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Visualizzazione post con etichetta Museo della frutta. Mostra tutti i post
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25/10/17

01 - Torino art week 2017 #taw2017




Quest'anno la settimana dell'arte contemporanea di Torino inizia un poco prima, già ieri un piacevole avvio con l'incontro ideato da Arteco,  "Present continuous", il primo dei quattro di una serie in cui sono presentate delle realtà indipendenti, si è partiti con Collezionisti d'assalto del Museo Wunderkammer di Trento presso gli spazi del Museo di Anatomia di Torino.


Proprio nello stesso isolato c'è il piccolo ed emozionante Museo della Frutta dove sta per concludersi la mostra Fondante, durerà fino all' 10 Novembre, ideata dalla galleria Giorgio Galotti. Un delicato dialogo fra le antiche opere di Francesco Garnier Valletti e alcuni artisti contemporanei.







Presso la Videoteca della Gam è stata presentata il progetto Sportification Franco Ariaudo, Emanuele de Donno, Luca Pucci presentati da Elena Volpato, che hanno trattato questo interessante connubio/confronto fra  il percorso delle performance degli anni 60/70 con il programma televisivo di Giochi Senza Frontiere; oltre al particolare progetto sonoro che Philip Corner, presente alla serata, aveva ideato sulla "musicalità" di un pianoforte.








P.s.Ho inventato questo hashtag per i miei blog su torino art week =  #taw2017 


29/08/17

Fondante


 Adam Cruces, To be determined (banana peeling), 2017


Prosegue il bel progetto 'Fondante', ideato dalla galleria G.Galotti, che invita un gruppo di artisti a relazionarsi col Museo della Frutta, che nel 2017 celebra i 10 anni di apertura nel Palazzo di Via Pietro Giuria 15, nel quartiere popolare di San Salvario.


Anders Holen, Stimulus, 2016/2017

La mostra prevede un intervento espositivo, all’interno delle sale storiche del museo, di opere di artisti che conducono una ricerca attinente alle tematiche della natura e della frutta in particolare, poste in relazione con gli ambienti che le ospitano. Obiettivo è quello di concedere una nuova lettura e riflessione attorno al lavoro realizzato nell’1800 da Francesco Garnier Valletti e la sua sublime tecnica di riproduzione, mediante l’inserimento di opere che si adattino al luogo posizionandosi tra documenti, fotografie, teche e strumenti presenti nel percorso espositivo, senza stravolgere l’allestimento originario.

Jala Wahid, I am charm, 2015, video

Il progetto si divide in otto capitoli, uno per ogni artista invitato, che sono presentati ogni due settimane tra Giugno e Settembre. Ogni opera sarà inserita nel Museo con l’intento di comporre la mostra nel tempo, dando modo ai visitatori di scovare passo dopo passo le opere. La mostra sarà completata solo con l'ultimo capitolo, e potrà essere visitata fino all'inizio di Novembre, come contributo alla settimana dell'arte di Torino.

A corollario della mostra, alcuni testi saranno elaborati da critici, curatori o amici invitati dagli artisti stessi, per completare le opere.

Il progetto è ideato e supportato dalla galleria Giorgio Galotti.


Stephanie Hier, Etude in E, 2016