Ritengo che Felix Gonzalez-Torres sia l'artista più significativo dell'ultimo decennio del secolo scorso, le sue opere ancora oggi sono attualissime e valide, anche in letture che sicuramente posso stravolgere il significato originale per essere altro come "Untitled" (Go-Go Dancing Platform) del1991, che oggi può essere riletta in una chiave di attimo ora vivibile solo nella sua unicità, perfetto per il gioco dei social e dei device.
"Untitled" (Go-Go Dancing Platform), ora proposto negli spazi di Hauser & Wirth nel centro di New York, è una interessante occasione per ri-vedere questa "piattaforma" dipinta di blu incorniciata da 48 lampadine. Una volta installata l'opera, accoglie randomaticamente un ballerino, che può agire una volta al giorno, in orari non programmati – indossando lamé argentato e ascoltando musica di propria scelta tramite cuffie – salendo sulla piattaforma per brevi performance non coreografate in cui balla solo per se stesso. Il ballerino suscita sorpresa, desiderio e proiezione. Quando non è occupata, la piattaforma rimane una scultura definita dalla possibilità di attivazione, evocando precedenti e "ismi" storico-artistici – in particolare il minimalismo – pur sfidandoli sottilmente.
Sebbene l'opera sia legata a un periodo di profonda assenza e dolore, irradia gioia, fisicità e apertura emotiva, qualità che attraversano e rafforzano le delicate complessità della pratica di Gonzalez-Torres. Come ha affermato Humberto Moro, Vicedirettore del Programma della Dia Art Foundation, in un recente film sull'opera: "Ci ricorda che la bellezza può essere effimera, che la performance può essere un atto privato e che la cura, come la memoria, richiede sforzo. "Untitled" (Go-Go Dancing Platform) appare ancora attuale perché affronta questioni senza tempo. Chi può essere visto? Chi può esibirsi e per chi? Cosa facciamo del nostro desiderio, della nostra attenzione, della nostra attesa? Felix Gonzalez-Torres ci offre un'arte che non si conclude, ma continua ancora e ancora in ogni incontro e ci lascia spazio non solo per guardare, ma per sentire e ricordare".
Negli ultimi tre decenni, “Untitled” (Go-Go Dancing Platform) è stato realizzato in numerosi contesti istituzionali, ogni presentazione è stata plasmata dal suo particolare momento e luogo, consentendo all’opera di svilupparsi in modo nuovo a ogni iterazione.
