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07/04/26

The Phair | Photo Art Fair 2025

Nanda Lanfranco, Giuseppe Penone al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli - Torino, 1991 Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli - Torino CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli Fondo Nanda Lanfranco 

Immagine guida della VII Edizione
Nanda Lanfranco, Giuseppe Penone al Castello di Rivoli, 1991
Courtesy CRRI - Centro di Ricerca Castello di Rivoli
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino

 
Anche quest'anno nelle giornate di Exposed si svolgerà The Phair | Photo Art Fair - la fiera internazionale dedicata alla fotografia e alle opere d'arte realizzate con l’uso del mezzo fotografico - annuncia le date della VII Edizione che si terrà a Torino, dal 22 al 24 maggio 2026. La manifestazione conferma così il ruolo centrale della Città come punto di riferimento per la fotografia contemporanea e per le pratiche artistiche che sperimentano il linguaggio fotografico in chiave interdisciplinare.

Ogni anno - attraverso la scelta di un’immagine guida - The Phair intende valorizzare il profondo legame tra Torino e la fotografia, attraverso la collaborazione con le principali istituzioni museali del territorio. La selezione dell’immagine guida orienta la visione curatoriale della fiera e racconta la relazione tra città, sguardo e ricerca artistica.
 
Per il 2026, The Phair presenta così un’opera proveniente dal Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea: una fotografia di Nanda Lanfranco che ritrae Giuseppe Penone (Garessio, 1947) negli spazi del Museo. L’immagine fa parte del Fondo Nanda Lanfranco, istituito nel 2025 dal CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli – ed è concessa gentilmente dal Museo.
 
L’opera scelta condensa in un unico gesto la relazione tra corpo, spazio e pensiero, incarnando quel dialogo tra linguaggi che definisce l’identità di The Phair e la sua vocazione alla ricerca e alla sperimentazione.
 
Nanda Lanfranco (Genova 1935 - Pieve Ligure 2023) è stata una fotografa e artista visiva che con i suoi scatti ha indagato il rapporto tra immagine, spazio e percezione. Lanfranco ha documentato performance, installazioni, esposizioni, spesso colte nel momento allestitivo, e soprattutto artisti e opere di decenni di arte contemporanea, utilizzando quasi esclusivamente il bianco e nero. Ha sviluppato così un linguaggio fotografico intimo e analitico, capace di trasformare la documentazione in visione e la visione in riflessione. Le sue opere esplorano i limiti tra realtà e rappresentazione, tra osservazione e partecipazione, facendo della fotografia un dispositivo di pensiero e di attraversamento.
 
Nella fotografia scelta, la figura di Giuseppe Penone è ritratta come corpo in movimento, che attraversa un confine immaginario tra permanenza e trasformazione, che varca una soglia ipotetica tra l’essere e il divenire. Nel fissare l’istante del passaggio, Lanfranco cattura un momento sospeso. Il camminare di Penone viene presentato non solo come spostamento nello spazio, ma come strumento per conoscere la realtà esterna attraverso il corpo e la continuità fra sé e l’ambiente.

Nel dialogo fra l’obiettivo e lo sguardo dell’artista, luce, corpo e spazio architettonico si mescolano, diventando simbolo dell’approccio curatoriale della fiera. The Phair infatti predilige i progetti espositivi caratterizzati dalla contaminazione tra linguaggi e discipline e la sperimentazione attraverso il mezzo fotografico. 
 
Con questa immagine guida, The Phair invita il pubblico a esplorare la fotografia come territorio ibrido e in trasformazione, dove ogni linguaggio si apre all’altro, dove ogni sguardo diventa un passaggio, e ogni immagine una soglia da oltrepassare.