Gli spazi di Sant' Andrea De Scaphis ospitano la mostra "Non siamo puntine" di Gino De Dominicis.
“Oltre allo spazio mi interessava agganciare il tempo.” Con questa motivazione Fabio Sargentini organizza la mostra 24 ore su 24 alla Galleria L’Attico a Via del Paradiso 41 da sabato 25 Gennaio a venerdì 31 Gennaio del 1975. E’ un anno di trasformazioni profonde per il paese dove il governo della Democrazia Cristiana di Aldo Moro subisce l’avanzata del Partito Comunista di Enrico Berlinguer in uno scenario segnato dalla cosiddetta strategia della tensione. Sono tredici gli artisti invitati a partecipare: Alighiero Boetti, Sandro Chia, Francesco Clemente, Gino De Dominicis, Tano Festa, Mimmo Germanà, Jannis Kounellis, Eliseo Mattiacci, Luigi Ontani, Luca Maria Patella, Vettor Pisani, Emilio Prini, Ilija Soskic. Lo spazio si relaziona al tempo in scala 1:1. Ogni artista doveva realizzare un intervento effimero, performativo, ad un orario prefissato. Gino De Dominicis sceglie di chiudere la mostra presentando dalle 22 alle 24 del 31 gennaio un’opera con il titolo di 1975+27 coniugando probabilmente l’anno del progetto a quello della sua età anagrafica. L’artista marchigiano sparge a terra, sul pavimento in cementine della galleria, delle comuni puntine da disegno per comporre la frase “NOI SIAMO LE PUNTINE”. Gino proclamava l’immortalità e per questo un’opera seminale e dimenticata a memoria merita di essere rivista, al pari di un’apparizione, da noi comuni mortali in uno spazio sacro come una chiesa. Per celebrare questo ricordo è stato prodotto un poster in edizione limitata che raccoglie brevi testimonianze di chi era presente nel 1975 (Achille Bonito Oliva, Sandro Chia, Francesco Clemente, Michelle Coudray, Alvin Curran, Arianna di Rosa, Giuliano Perezzani, Fiorella Rizzo, Fabio Sargentini, Ilija Soskic).
Testo e curatela di Luca Lo Pinto

