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24/04/21

L'arca di Vetro di Pierre Rosenberg alle Stanze del Vetro di Venezia

Collezionare è sempre una piacevole passione che si coltiva verso le cose che più ci incuriosiscono come ha fatto Pierre Rosenberg, Presidente-Direttore onorario del #museo del Louvre di Parigi, con la sua straordinaria collezione di animali di vetro. 

Contestualmente all’apertura sull’Isola di San Giorgio Maggiore sarà online anche il virtual tour 3D della #mostra che permetterà al pubblico di visitarla gratuitamente anche da casa 

L’Arca di vetro. La collezione di animali di #pierrerosenberg, #mostra curata da Giordana Naccari e Cristina Beltrami apre al pubblico a LE STANZE DEL VETRO sull’Isola di San Giorgio Maggiore il 26 aprile 2021. L’esposizione ripercorre - in modo originale e coinvolgente - la storia del vetro muranese del Novecento attraverso un’angolazione inedita: l’animale di vetro. 

L’Arca di Vetro è inoltre visitabile in modalità digitale grazie al nuovo virtual tour 3D - accessibile, sia da desktop che da mobile, collegandosi al sito www.lestanzedelvetro.org - che dà la possibilità di approfondire, sala dopo sala, le straordinarie opere esposte grazie ai numerosi contributi testuali, fotografici e video dedicati alla produzione veneziana degli animali di vetro. 

Gli oltre 750pezzi in esposizione – tra elefanti, cani, ippopotami, gatti, giraffe, mammut, orsi, pappagalli, pesci, tartarughe, volpi… e persino minuscoli insetti realizzati a lume in scala reale da Bruno Amadi - appartengono alla collezione personale che di #PierreRosenberg,, storico Direttore del #museo del Louvre di Parigi, ha messo insieme in trent’anni d’assidua frequentazione di #venezia.

Quando questo genere di produzione vetraria era ancora relegato all’ambito del souvenir o considerata come una sorta di divertissement da fornace, #pierrerosenberg ha dimostrato una passione autentica, svincolata dalle mode, e ha creato una collezione quanto mai originale e vasta, della quale questa #mostra dà parzialmente conto. 

La Murano del Novecento ha prodotto un repertorio assai vasto di animali di vetro, che da un lato incantano per le infinite interpretazioni del soggetto e dall’altro si fanno testimoni di una tecnica millenaria e dei quali questa #mostra offre uno scorcio assai personale e originale.

L’animale in vetro ha infatti due caratteristiche che lo distinguono dai bestiari realizzati in altri materiali: non ha mai atteggiamenti feroci, che sono invece tipici della scultura animalier più tradizionale, e soprattutto non è mai pensato come un gioco. 

Eppure un senso ludico aleggia talvolta in questa collezione di rara ecletticità, raccolta mescolando animali celeberrimi a quelli di vetrerie meno note o persino sconosciute, seguendo il filo, certamente della qualità tecnica, ma anche dell’ironia e di un gusto completamente personale e distante da schemi e attese. 

Non mancano esemplari delle serie più note come i pulegosi di Napolene Martinuzzi, i volatili di Tyra Lundgren o di Toni Zuccheri per la Venini. Accanto ad esemplari noti della Seguso Vetri d’Arte, agli zebrati di Barovier &Toso, agli acquari di Alfredo Barbini, la #mostra propone un vasto campionario di animali realizzati da vetrerie meno note ma altrettanto interessanti sul fronte della sperimentazione tecnica e formale della Murano del Novecento. A dimostrazione dell’inesauribile ispirazione del soggetto animalier, la #mostra include anche sculture di artisti viventi come Cristiano Bianchin, Marcantonio Brandolini d’Adda, Franck Ehrler, Massimo Nordio, Isabelle Poilprez, Maria Grazia Rosin e Giorgio Vigna.