FLIP Project Space è un artist-run space (Napoli), un progetto curatoriale indipendente, una piattaforma di discussioni e collaborazioni creative in relazione alla pratica artistica ed alla cultura contemporanea. Le attività di FLIP Project si manifestano attraverso una molteplicità di situazioni ‘spaziali’ dove la discussione avviene sotto forma di mostre, pubblicazioni (web, digitali e cartacee), workshops, screenings, seminari.
Gelateria Sogni di Ghiaccio è un artist-run-space creato e gestito dagli artisti Filippo Marzocchi e Mattia Pajè. Il progetto è nato dalla volontà di ampliare la pratica artistica individuale fino a comprendere la direzione artistica e la produzione di eventi. Lo spazio, diviso in due ambienti è costantemente attivo come studio e come luogo espositivo o di confronto. Il progetto è attivo dall’ottobre 2016 e fino a oggi ha realizzato 21 eventi espositivi tra mostre personali, collettive, eventi sonori e performativi. Gelateria Sogni di Ghiaccio è un luogo per la sperimentazione e per la libertà.
La galleria Giorgio Galotti nasce a Torino nell’ottobre 2015 con l’intento di sostenere e promuovere artisti internazionali delle ultime generazioni. Situata all’interno di un cortile di un edificio industriale del quartiere di Aurora, porta avanti una programmazione orientata su discipline artistiche tradizionali come la pittura, la scultura e la fotografia. Accanto alle mostre che la galleria regolarmente dedica agli artisti che rappresenta, si affianca il programma della project room Alley, un’antica vetrina del 1700 nel centro della città con cui sono presentati interventi site specific fruibili dal pubblico 24 ore su 24.
La galleria ha partecipato alle maggiori fiere d’arte internazionali in Italia, Artissima e Miart, e dal 2016 è promotrice del progetto indipendente DAMA, che si svolge nella settimana dell’arte di Torino all’interno di un Palazzo storico del centro storico.
Il Colorificio è un collettivo curatoriale e uno spazio progetto fondato a Milano nel 2016 da Michele Bertolino, Bernardo Follini e Giulia Gregnanin, ai quali si aggiunge dal 2018 Sebastiano Pala. Con sede in un ex negozio di vernici situato nel quartiere del Giambellino, Il Colorificio nasce da un’esigenza di sperimentazione e di scambio aperto di teorie e pratiche artistiche e curatoriali, e focalizza recentemente la propria attenzione sulla performatività.
KABUL è un’associazione culturale no profit e una piattaforma digitale di ricerca; un magazine di arti e culture contemporanee che impiega diverse figure professionali nella stesura di saggi, interviste e approfondimenti sull’attuale scena artistica italiana e internazionale; un archivio digitale di traduzioni dall’inglese di testi critici, curatoriali e filosofici ancora inediti e scaricabili gratuitamente dal sito. Con una visione localizzata ma non strettamente locale, il progetto nasce dalla necessità dei suoi fondatori di creare uno spazio critico di discussione, stabilendo un network con i molteplici attori del sistema culturale e artistico contemporaneo e adoperando i propri strumenti critici nell’analisi dell’attualità.
L’Ascensore è nato nel 2015 grazie allo spirito di mecenatismo di Alberto Laganà, giovane collezionista e appassionato d’arte, con lo scopo di offrire ai giovani artisti un luogo espositivo sperimentale in dialogo continuo con gli artisti siciliani. Allo stesso tempo, il desiderio di Laganà è quello di donare alla città di Palermo opere che di volta si adattano e trasformano lo spazio.
La direzione artistica è affidata al duo Genuardi/Ruta, con una programmazione che coinvolge artisti italiani e internazionali. L’Ascensore si avvale inoltre del sostegno di Danilo Signorino e Vito Bongiorno, che contribuiscono alla produzione dei lavori e alla gestione dello spazio.
Like A Little Disaster è un collettivo di ricerca artistica fondato nel 2014 da Giuseppe Pinto e Paolo Modugno. Al momento il collettivo è formato da Marika Dandi, Lysa Neufville, Serena Semeraro, Giusi Aglieri, Grazia Mappa, Gabriele Leo, dai due fondatori e da tutti gli artisti e curatori che si aggregano e alternano in base alle specificità dei singoli progetti.
LOCALEDUE nasce nel 2013 a Bologna configurandosi come osservatorio degli aspetti più sperimentali delle pratiche artistiche. Nel suo spazio di 18 m2, collocato in Manifattura delle Arti, hanno preso vita oltre 70 progetti e sono stati coinvolti oltre 300 tra artisti e curatori. Ogni stagione si rinnovano le modalità e gli intenti della programmazione. LOCALEDUE è gestito dal fondatore Fabio Farnè e dal curatore Gabriele Tosi.
Microclima (Venezia, 2011)
Fondato a Venezia nel 2011, Microclima conduce una ricerca sul mondo naturale, sul patrimonio culturale e sulla sfera pubblica. Ha sede nella Serra dei Giardini, una serra costruita nel 1894 per la Biennale per preservare le piante esotiche che decoravano le prime esposizioni internazionali d’arte. Microclima ha progetti a Guwahati (India), Santiago (Cuba), Ulan Bator (Mongolia) e si snoda in diversi punti del pianeta.
Momentum-Journal è un’antologia digitale di immagini, storie, interviste, oggetti virtuali e interattivi. Ogni numero, frutto di una stretta collaborazione con gli autori coinvolti, produce contributi inediti, interagendo con il lettore e guidandolo in un percorso performativo e time-based. Fondato nel 2015, M-J presenta un nuovo issue con cadenza pressoché annuale. M-J è stato presentato alla 16* Quadriennale di Roma, il nuovo numero: GOD, è previsto per l’autunno di quest’anno.
Montecristo Project è un progetto artistico e curatoriale che prende la forma di uno spazio espositivo in un’isola deserta al largo delle coste sarde. È stato fondato nel 2016 da Enrico Piras (Cagliari 1987) ed Alessandro Sau (Cagliari 1981). Dal 2018 Montecristo ha aperto il mountain department: una struttura lignea progettata per ospitare mostre in una località segreta nelle montagne del sud Sardegna.
Progetto Diogene nasce nel 2007 come gruppo informale di artisti, un insieme di identità artistiche autonome che hanno scelto di lavorare insieme alla costruzione di un luogo di riflessione, ascolto e scambio circa i temi e le modalità della pratica artistica; nel 2008 nasce ufficialmente l’Associazione Culturale Diogene.
L'associazione opera sviluppando progetti volti ad approfondire la riflessione circa la produzione artistica contemporanea, i suoi temi e modalità operative e il ruolo dell’artista nella società contemporanea. Più nello specifico l’associazione mira a: favorire il confronto e la discussione tra gli artisti e tra artisti e pubblico; promuovere e sostenere la ricerca artistica contemporanea e il suo rapporto con gli altri ambiti di ricerca (filosofico, scientifico, ecc.); attivare programmi di formazione in campo artistico, sia per addetti ai lavori che per un pubblico più ampio (anche in ambito scolastico); creare una rete con la quale attivare collaborazioni e scambiare esperienze.
Quartz Studio è un luogo di produzione per l'arte contemporanea fondato nel 2014. Ricorrendo alla definizione di Jonathan Monk (Leicester, UK, 1969), artista con il quale abbiamo inaugurato il progetto, Quartz Studio è un exhibition/project space, di fondazione privata, nato con l’intenzione di aiutare gli artisti a visualizzare le loro idee. L’intenzione era quella di sperimentare una formula che andasse aldilà del dualismo esistente no-profit/galleria tradizionalmente intesi. Lavoriamo proponendo ad artisti mid-career, con un focus su quelli nati negli anni Settanta, uno spazio di libertà progettuale che dà loro la possibilità di coinvolgere altri colleghi o soggetti altri nella massima autonomia. Si tratta di un luogo in cui è possibile la sperimentazione ‘assolo’ di progetti non realizzabili in altri contesti. Lo spazio è parte del format di Quartz: è una stanza/vetrina su strada. Di fatto è un monoroom art space. Dimensioni ridotte, pavimento in cementine, soffitto a volta e visibilità dall’esterno sono le caratteristiche con cui gli artisti devono relazionarsi. Il nome evoca le wunderkammer, stanze/studiolo in cui, tra gli altri oggetti rari, veniva esposto anche il quarzo, minerale che, tradotto in inglese (quartz), contiene la parola arte.
Residenza La Fornace nasce nel 2018 come progetto che invita gruppi di artisti a entrare in dialogo con un’antica cascina italiana durante una specifica stagione dell’anno. La Fornace è il nome di questa cascina con agriturismo e azienda agricola, che nella sua anatomia mantiene le principali caratteristiche tipiche di questi antichi complessi architettonici destinati alla coltivazione, all’abitazione delle persone e al ricovero degli animali. All’interno di questo contesto nasce l’idea di coinvolgere degli artisti in una residenza, che ha luogo quattro volte l’anno secondo il susseguirsi delle stagioni. Estate, autunno, inverno e primavera organizzano il tempo delle sperimentazioni. Ogni periodo vede la partecipazione di artisti differenti che hanno modo di entrare liberamente in rapporto con il contesto. A cura di Edoardo Manzoni e Giada Olivotto.
Siliqoon è art label e agenzia di consulenza creativa fondata a Milano nel 2014. Si occupa di art direction, trend forecasting, design e curatela con un approccio sistemico a lungo raggio. Attraverso diverse azioni che vanno dal programma di residenze ‘Labs’ fino alla pubblicazione dell’issue tematico Qway, supporta gli artisti nella ideazione e realizzazione di opere d’arte migliori.
è uno spazio di progetto con sede a Torino fondato nel 2015 da Lula Broglio, Edoardo Piermattei, Ottavia Plazza, Erik Saglia, Marco Schiavone, Francesco Snote e Alice Visentin.
SPETTRO è la sede dell’omonima associazione fondata nel 2018 da Michele e Simone Bornati, Francesco Fonassi, Luca Tofanini e Francesco Venturi: un palco, uno studio e un centro specializzato che organizza seminari e produzioni audiovisive. SPETTRO sono duecento metri quadri dedicati alla musica e alla ricerca, divisi in tre grandi locali polifunzionali e accessibili ai disabili. Una realtà riconosciuta, che paga il diritto d’autore e si pone come punto di riferimento per artisti internazionali che vogliono incontrare il pubblico italiano. SPETTRO è un corridoio per esploratori sonici, e segue traiettorie specifiche. Nella diatriba attorno al ‘fourth wall’ e alla centralità del pubblico, SPETTRO pone il suo focus sugli artisti: sulla possibilità di creare le condizioni per un grande live, documentato in vari formati e in alcuni casi pubblicato su VILLΔRecordings, l’etichetta legata al progetto. Alla dimensione del live è legata una forte fascinazione per la club culture, che trascende di volta in volta gli schemi della vita notturna e le formule di autoregolamentazione degli individui.
~takecare è un collettivo di ricerca multidisciplinare, un progetto curatoriale e una fanzine periodica.
Nasce nel 2017 con il progetto di self-publishing, una zine periodica che indaga la pratica di scrittura di artisti e curatori internazionali. A partire da giugno 2018 ~takecare propone una serie di laboratori performativi -Writing experiments- dedicati alla sperimentazione di linguaggi differenti, come il laboratorio di improvvisazione musicale – metodo della conduction – e il workout di scrittura + stretching. ~takecare conduce la riflessione su una dimensione medico-filosofica-sperimentale, dove l’attività di cura attiva processi di de-soggettivizzazione, emancipazione e resistenza, proponendo un approccio di ricerca che mira ad azioni-partecipate nel coinvolgimento simultaneo di diversi ambiti disciplinari e dei linguaggi dell’arte.
Ideatrice e fondatrice del progetto è Roberta Mansueto (Bari, 1988), curatrice indipendente e storica dell’arte.
Tarsia (Napoli, 2018) @tarsia
Tarsia è uno spazio no-profit inaugurato a Napoli nel novembre 2018. Lo spazio articola la propria programmazione dialogando da un lato con il contesto sociale, culturale e artistico napoletano e italiano, dall’altro aprendosi a dialoghi e collaborazioni con artisti, curatori e realtà estere.
L’attività di Tarsia è svolta in un’ottica di osmotica e costruttiva coesistenza tendente a non snaturare la funzione primigenia dello spazio fisico, negozio di piante e fiori, ipogeo situato nel centro storico di Napoli. L’eterogeneità di media, contenuti e posizioni artistiche è caratteristica fondante di Tarsia, la cui attività è basata su una filosofia assolutamente esente da esclusioni e limitazioni di qualsiasi tipo.
Treti Galaxie è un art project fondato da Matteo Mottin e Ramona Ponzini col supporto di Sandro Mori. Il suo obiettivo è di lavorare con giovani artisti in una maniera espansa, rispettandone idee e progetti, e aiutandoli a produrre una mostra nella maniera più completa. A partire da novembre 2016 sviluppa una serie di mostre personali in cui gli artisti dialogano col tessuto urbano torinese ridisegnando la fruizione di luoghi storici della città come la Mole Antonelliana, la Sala Reale di Torino Porta Nuova e la Fortezza sotterranea del Pastiss.
Veda è uno spazio che nasce a Firenze nel maggio del 2016 con una personale di Marius Engh, Eschscholzia Californica. L’intento principale è quello di dare agli artisti ospitati l’opportunità di confrontare la loro ricerca con l’architettura atipica dello spazio, stimolandoli nel superare le particolari condizioni dell’architettura che non è accessibile ma solamente osservabile dall’esterno, 24 ore su 24, grazie alla grande vetrata attraverso la quale è possibile vedere lo spazio che si estende al di sotto del livello stradale. Veda opera con l’obiettivo di sviluppare connessioni, collaborazioni e nuove idee con artisti e curatori.
viadellafucina16 è il primo esperimento internazionale di Condominio-Museo, creato da Kaninchen-Haus nel 2016 da un’idea dell’artista Brice Coniglio.
Cuore del progetto è un innovativo programma di residenza per artisti nel condominio di via La Salle 16 (già “via della Fucina”), nel quartiere torinese di Porta Palazzo, sede del più grande mercato all’aperto d’Europa.
Tramite open call internazionale gli artisti sono stati invitati a trascorrere periodi di residenza nello stabile, durante i quali realizzare interventi e opere negli spazi comuni al fine di attivare il dialogo tra le diverse comunità che lo abitano e favorire la riqualificazione del maestoso edificio ottocentesco, oggi in stato di trentennale degrado e abbandono.
Il condominio – punto di intersezione tra dominio pubblico e privato – si apre alla pratica artistica come fattore di rigenerazione estetica, sociale e culturale, divenendo così un luogo simbolico attraverso cui la comunità rappresenta sé stessa, così come un tempo i palazzi signorili – decorati dagli artisti – rappresentavano il prestigio delle singole casate.