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09/08/19

Art video selection

Ecco una nuova sezione che proporrà  video dal vasto canale di Youtube sul mondo dell'arte.


intervista a P.Piccinini dal Louisiana Channel





Intervista a Luc Tuymans sulla mostra a Palazzo Grassi 






Il Met ci parla dello scultore Robert Laurent





Licenza d'artista al Guggy di New York




Per festeggiare i sessanta anni di attività il Guggenheim ha aperto i suoi caveau agli artisti Cai Guo-Qiang, Paul Chan, Jenny Holzer, Julie Mehretu, Richard Prince, e Carrie Mae Weems per il progetto espositivo “See Artistic License at the Guggenheim”.




I noti artisti hanno così potuto portare, dalla vasta collezione permanente, oltre 300 opere nella mitica spirale di Frank Lloyd Wright, creando un interessante percorso fra storia e gusto personale condiviso con i visitatori del museo.





08/08/19

Arte contemporanea, meglio tardi che mai ...




Quando oramai tutti usano la multimedialità e sono già tantissimi i progetti creativi, anche il sistema dell’arte pare accorgersene, e si vedono alcune tracce, già datate e un poco ridicole fra la collaborazione fra il New Museum di New York e il gruppo Apple che hanno selezionato i soliti nomi modaioli proposti come innovativi e all’avanguardia.




Ovviamente pare che nessuno sappia che a Linz c’è già un bel museo e un fantastico festival (Ars Electronica) che da oltre vent’anni presenta tantissime proposta di opere con le nuove tecnologie, che sono molto più evolute che queste finzioni “artistiche”.

Come sempre il sistema dell’arte arriva dopo e cerca di farsi autenticare come innovativo.




L’evento ovviamente ha uno sponsor tecnologico anche lui molto fighetto e caro, il noto gruppo Apple che proprio sull’apparenza ha sempre costruito il suo brand. Qui sostiene le opere degli artisti Nick Cave, Nathalie Djurberg and Hans Berg, Cao Fei, John Giorno, Carsten Höller, e Pipilotti Rist, che possono essere visionate, dal prossimo 10 Agosto, con l’ennesima inutile app  [AR] T Viewer da scaricare. 

Da quello che si vede non pare che siano stati fatti grandi sforzi, più un gioco che una vera interazione, dai ci si consola cercando i mitici Pokemon, questo sì un grande folle progetto creativo del 2016.



07/08/19

Cesare Pietroiusti al MAMbo



Per l'autunno arriva nella Sala delle Ciminiere del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, dal 4 ottobre 2019 al 6 gennaio 2020,  "Un certo numero di cose / A Certain Number of Things", un progetto di Cesare Pietroiusti, a cura di Lorenzo Balbi con l’assistenza curatoriale di Sabrina Samorì, promosso dal MAMbo, vincitore della IV edizione del bando Italian Council (2018), concorso ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo. 

L’idea dell’esposizione - la prima antologica dell’artista italiano in una istituzionale museale - prende avvio da una riflessione sul concetto stesso di mostra retrospettiva e sulla effettiva possibilità di rappresentare un percorso di ricerca artistica in tale formato. Da questa indagine nasce l’idea-provocazione di Cesare Pietroiusti: autonarrarsi non solo attraverso le opere prodotte ma anche tramite oggetti, suggestioni, episodi, gesti, azioni, comportamenti, ricordi riferiti alla propria vita, a partire dall’anno di nascita, il 1955. 

Il percorso espositivo nella Sala delle Ciminiere si articola attraverso l’esposizione di quelli che l’artista definisce “oggetti-anno” allestiti in ordine non rigorosamente cronologico. Si inizia dalla foto del piccolo Cesare in braccio alla balia proteso verso un grappolo d’uva (1955) per proseguire fino al 1976 con documenti, foto, dischi, cassette, lettere, album di disegni, temi scolastici, storie, pagelle, tessere, libri, ricordi di viaggio, poesie che tracciano una linea lungo la crescita del bambino, adolescente e giovane Cesare. A partire dal 1977 gli oggetti si spostano prevalentemente dalla sfera personale all’attività artistica, con lavori di Pietroiusti realizzati nell’arco di quarant’anni. 

Gli oggetti che rappresentano gli anni dal 1955 al 2018 sono allestiti intorno all’ultimo oggetto-anno, relativo al 2019, che è collocato al centro della sala: si tratta di un opera in fieri, che si realizza grazie a un laboratorio condotto da Pietroiusti su due sedi, al MAMbo e al Grazer Kunstverein di Graz (Austria). Il workshop coinvolge studenti e giovani artisti, con l’obiettivo di riprodurre insieme all’artista in forma fisica, performativa e narrativa, secondo un meccanismo di mise en abyme della mostra stessa, tutti gli oggetti esposti, in una forma di co-autorialità che interessa anche la fase ideativa. L’opera scaturente dal workshop avrà come istituzione di destinazione il Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli. 

06/08/19

Prossimamente aprono in Italia ...





Due importanti aperture del meraviglioso patrimonio architettonico ed artistico italiano avranno corso quest’autunno arricchendo la già vasta proposta culturale.

La prima è a Roma con Palazzo Bonaparte che il gruppo Generali, in collaborazione con Arthemisia, apre con un articolato programma di eventi culturali, grande presentazione il 9 Luglio (#PalazzoinMostra dalle ore 14 alle 24) e avvio degli eventi in ottobre.

L'altro è a Genova, nella prossima stagione, nello stupendo Palazzo Pallavicini, dove una fantastica raccolta d'arte storica sarà visibile in questo ambiente ancora abitato, saranno organizzate visite guidate a gruppi prenotabili già al sito



05/08/19

Momentum





Sono già 10 gli anni di Momentum, biennale che ha portano l'arte contemporanea a Moss, quieta cittadina norvegese.

Il titolo «The Emotional Exhibition» conferma la volontà di portare soprattutto stimoli intensi ai visitatori dei due spazi ospitanti i grandi interventi degli artisti.

Il Momentum Kunsthall e la Galleri F 15 accolgono le opere dei tanti artisti selezionati per opere particolarmente poetiche, ma poi il progetto si espande in tutta la città.




04/08/19

Sensorio




L’artista Bruce Munro  ha realizzato presso Paso Robles, in California,  il progetto “Sensorio”.

Si tratta in un progetto fra la scultura e il gioco di luci, che occupa un’area ricoperta di quasi 60.000 sfere luminose, in fibre ottiche, che realizzano un suggestivo gioco notturno di colori luminosi, visibile fino ai primi di Gennaio del 2020.

Fra parco di divertimento e opera artista questa iniziativa stravolge uno spazio naturale per l’ennesimo effetto spettacolare, l’arte è anche questo?

Sempre più, dopo i tanti anni di pippe mentali che tantissimi artisti si erano fatte, le istanze paiono ora superate da un certo ritorno alle consuete azioni creative.

Esempio lampante il grande recupero della pittura che, nonostante non sia significativ,o è sicuramente quello più gestibile sotto l'aspetto collezionistico. 

Via siamo in una fase di stallo, dovuta al grande cambiamento tecnologico che induce a guardare al passato per sentirsi più "tranquilli".


03/08/19

Nomade Galotti

Anders Holen, Untitled, 2017, installation al Fondante, Museo della frutta, Torino (IT)

Il sistema dell'arte è in continua mutazione e anche le gallerie italiane si adattano al cambiamento di gusto e di strategie che è in corso.

Fra le tante la galleria Galotti dopo aver cambiato diverse sedi ha definitivamente deciso di agire in modo più nomade con una progettazione che farà sempre base a Torino ma che nel tempo svilupperà cooperazione e proposte in sedi sempre diverse a seconda dell'esigenza espressiva dell'artista o di particolari progetti proposti.

02/08/19

20 anni d'arte alla Farnesina





Il grande complesso del Ministero degli Esteri, la Farnesina, festeggia i 20 dell'apertura dei suoi grandi spazi all'arte contemporanea, con una nuova serie di opere, una ventina in tutto, che ampliano la già articolata collezione.

Si tratta di una raccolta che supera i 400 pezzi, avvita nel 2000 dal Segretario Generale Umberto Vattani, per dare risalto e valore alle opere e agli ambienti del grande edificio ministeriale.

Tutta l'arte italiana trova qui i suoi più importanti artisti. Le scelte effettuate hanno privilegiato nel tempo maestri storici della prima metà del XX secolo, fra Futurismo (Balla, Boccioni, Depero), Metafisica (de Chirico) e ritorno alla figurazione, nella sua duplice declinazione novecentista (Carrà, Sironi, Soffici) e antinovecentista (Cagli, Campigli, Pirandello, Scipione, Martini), così come protagonisti del secondo dopoguerra, sia in ambito realista (Guttuso) e astrattista (Accardi, Sanfilippo, Dorazio, Consagra), sia in ambito informale (Afro, Burri, Scarpitta) che spazialista (Fontana).



Ugualmente documentati gli svolgimenti della seconda metà del XX secolo, d’ambito poverista (Kounellis, Merz, Paolini), pop (Angeli, Pascali, Rotella, Schifano), concettuale (Isgrò, Mauri, Manzoni) e percettivo (Castellani, Bonalumi, Marchegiani), fino agli ultimi decenni del secolo, fra Nuova figurazione (Vespignani), Anacronismo (Mariani, Galliani, Gandolfi) e Transavanguardia (Chia, Cucchi, Paladino).

La formula di acquisizione adottata, del comodato d’uso gratuito, ha consentito un costante sviluppo della consistenza della collezione e un regolare avvicendamento delle opere, attualmente più di 400. L’iniziativa diretta degli artisti o dei loro eredi, così come la collaborazione con prestigiose istituzioni museali, gallerie e fondazioni, si è dimostrata un segnale forte di fiducia nell’azione del Ministero.


Grazie al contributo del Comitato scientifico attualmente in carica, istituito il 22 aprile 2013, la Collezione Farnesina si è recentemente arricchita di un nucleo di opere di protagonisti della scena artistica italiana nella seconda metà del Novecento (Burri, Accardi, Sanfilippo, Vedova, Turcato), con uno sguardo sempre più attento alle ricerche recenti (Zorio, Piacentino, Mochetti, Salvadori).

Anche per dare seguito alla naturale vocazione al contemporaneo del Ministero degli Affari Esteri, le riflessioni attualmente in corso coinvolgono inoltre il rinnovamento dell’allestimento della collezione e il miglioramento degli standard di musealizzazione. In questa cornice si inseriscono il progetto di acquisizione di opere delle più giovani generazioni di artisti italiani e quello frutto della collaborazione con il MAXXI di Roma, che ha visto l’allestimento di una significativa selezione delle collezioni del museo presso la Farnesina in occasione del Semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea.


01/08/19

Bauhaus secondo il Getty online per tutti





Il Getty Research Institute di Las Angeles per festeggiare i 100 anni del Bauhaus ha realizzato un progetto "espositivo" on line attivo fino ad ottobre, dal titolo "Bauhaus” non perdetelo sdraiati comodamente al sole!

Ci sono le diverse sezioni delle pagine una intitolata "Bauhaus beginnings" e l'altra "Bauhaus:Building The New Artist”  strutturato in quattro comode sezioni History, Form and Color, Matter and Materials, Body and Spirit.


E buone vacanze!