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07/04/15

Salva un affresco della Basilica di San Francesco


Da alcune settimane ha preso avvio la grande raccolta fondi dei frati di Assisi per i restauri della Basilica di San Francesco. 

Aiuta con il tuo contributo il restauro di 620 metri quadrati di affreschi del 1300 e del 1600, di Andrea da Bologna e Cesare Sermei.

Info qui 

Tutte le donazioni alla Fondazione per la Basilica di San Francesco in Assisi ONLUS sono deducibili o detraibili in fase di dichiarazione dei redditi.


06/04/15

Pausa caffè



BMW Art Journey



Prosegue il progetto  BMW Art Journey con la selezione dei tre artisti : Mika Tajima, Trevor Yeung e Samson Young.


The BMW Art Journey is a new global art initiative by BMW and Art Basel offering artists an oppurtunity to undertake a journey of creative discovery.

Like a mobile studio, the BMW Art Journey can take an artist almost anywhere in the world - to undertake research, make contacts, and envision and create new work. Artists that are showing in Art Basel's sectors for emerging-artists in Miami Beach and Hong Kong are eligible for the BMW Art Journey. Starting 2015, it will be awarded twice a year to one artist at each location. Two international expert juries, one for Hong Kong and one for Miami Beach, will select a shortlist of three artists per sector and will invite them to submit proposals for a journey. One artist from each shortlist will get the chance to undertake the BMW Art Journey. The selected artist from the Discoveries sector of Art Basel's show in Hong Kong, which is taking place in March 2015, will be announced in the summer of 2015. The selected artist from the Positions sector of Art Basel in Miami Beach will be announced in early 2016



05/04/15

La città possibile



Da alcuni giorni presso  la nuova Cittadella della Giustizia a Venezia è visibile visionare un'opera permanente degli artisti Botto e Bruno ‘La città possibile’.

Si tratta di un recupera dell’edificio in disuso del Tabacchificio che è stato integrato con nuovi volumi. Grazie alla legge 29.7.1949 n. 717 si prevede un' intervento pubblico per abbellire mediante opere d’arte l'edificio.

La scelta degli artisti è avvenuta mediante procedura concorsuale a evidenza pubblica, con la quale sono stati selezionati otto artisti sulla base di curricula. Gli artisti selezionati hanno presentato i bozzetti; una Commissione giudicatrice presieduta da Marco De Michelis e costituita da Carlos Basualdo, Piero Mainardis, Giandomenico Romanelli, Ettore Merkel, Giovanni Massagli, Michelangelo Pistoletto, Angela Vettese, Carlo Cappai, Margherita Guccione ha riconosciuto vincitori gli artisti Botto e Bruno. Il progetto è stato coordinato dall'arch. Franco Gazzarri della Direzione Lavori Pubblici del Comune di Venezia, in stretto collegamento con i tecnici che seguono l'intervento e con i rappresentanti delle Magistrature ospitate nella nuova sede.

Il progetto nasce dalla riflessione degli artisti sulla realtà e su come sia necessario a volte reinventarla per ottenere dei punti di vista differenti, angolazioni inusuali.

Per Botto e Bruno progettare un lavoro pubblico vuole dire pensare a un’ opera imponente ma non invasiva, a un intervento che non occupi spazio fisico, che non abbia ingombro. Gli artisti hanno ricreato per Venezia un nuovo landscape, ritagliando e affiancando edifici dalla linea aspra, modernista e senza ornamento: gli edifici, che nella realtà si trovavano distanti tra loro, in diversi luoghi urbani, sono stati riposizionati, manualmente con la tecnica del collage, in un'unica grande immagine fotografica di circa 24 metri per 2 e 1/2.

Essi sono partiti da un’architettura, da un cielo, da un terreno e poi, a poco a poco, hanno ricomposto il paesaggio seguendo la sensazione che avevano provato in quei luoghi marginali.

La natura in questi spazi prende il sopravvento: forse si può parlare di una sorta di post-natura, ma comunque sia la vegetazione si rimpossessa degli spazi, li avvolge con un verde brillante, diventa la reale protagonista.
Nonostante tutte le violenze inflitte al paesaggio, Botto e Bruno vedono una ribellione di quest’ultimo, che reagisce attraverso un atto di vita, positivo, facendo germogliare piante dal cemento, sfondando capannoni con la forza delle radici, avvolgendo con l’energia della natura i luoghi feriti.





Botto e Bruno vivono e lavorano a Torino.

Hanno partecipato a numerose rassegne internazionali tra le quali nel 2000 al Palazzo delle Esposizioni a Roma con la personale Under my red sky.
Nel 2001 sono presenti alla 49° Biennale di Venezia curata da Harald Szeemann con il progetto House where  nobody lives.
Nel 2002 sono invitati alla Biennale internazionale di Busan in Corea e nel 2003 al Mamco di Ginevra con una mostra monografica.
Nel 2004 sono chiamati a fare un progetto site specific alla Caixa forum di Barcellona e una personale al Mamac di Nizza.
Nel 2005 realizzano i costumi e l’arredo scenico per il Don Giovanni di Mozart al Teatro Carlo Felice di Genova con la regia di Davide Livermore.
Nel 2006 progettano un lavoro permanente per la stazione di piazzale Augusto a Napoli.
Nel 2007 realizzano un progetto negli spazi del Centro per l’Arte contemporanea Luigi Pecci di Prato.
Nel 2008 presentano una nuova installazione per Le Printemps de septembre a Toulouse curata da Christian Bernard.
Nel 2009 partecipano a una collettiva allo IAC di Villeurbanne, a Lione e alla Kunsthalle di Helsinki. Realizzano le scene per lo spettacolo teatrale Quattro atti profani per il Teatro Stabile di Torino con la regia di Valter Malosti.
Nel 2010 sono invitati alla VIII Biennale di Shanghai e realizzano un’installazione pubblica permanente per la centrale Ecotermica ETS di Ivrea.
Nel 2011 sono presenti alla collettiva presso il  Parc du la Villette a Parigi.
Nel 2012 vincono il premio Madrid Photo e sono invitati dall’Istituto Italiano di Cultura di Madrid per una personale.
Nel 2013 realizzano un lavoro site specific al Pav di Torino.
Nel 2014 realizzano un'installazione permanente alla Galleria Nazionale d’arte Moderna di Roma.
Hanno allestito mostre personali nelle gallerie Alberto Peola a Torino, Alfonso Artiaco a Napoli, S.A.L.E.S. a Roma, Oliva Arauna a Madrid, Magda Danysz a Parigi, Laure Genillard a Londra.




04/04/15

Diogene Bivaccourbano_R 2015


English below

UN PROGETTO DI ARTISTI PER ARTISTI

Gli artisti del gruppo DIOGENE bandiscono la IX edizione del concorso internazionale “Diogene Bivaccourbano_R 2015”, ideata secondo una nuova formula che concilia – evidenziandolo nella lettera R – la modalità ormai sperimentata della Residenza, con l’esigenza di sostenere con più energia il lavoro di Ricerca .
Aperta a tutti gli artisti italiani e stranieri, l’iniziativa si propone di attivare una modalità inedita di approfondimento sull’operare artistico, offrendo un sostegno economico e organizzativo destinato a favorire la ricerca, dando la possibilità all’artista di dedicarsi, sul medio-lungo periodo, al proprio lavoro artistico. La nuova modalità permette all’artista di essere maggiormente svincolato da obblighi e limiti spazio-temporali ed ha l’obiettivo di alimentare, da una parte il dialogo tra artisti, e dall’altra di focalizzare l’attenzione sulla comprensione profonda della poetica del lavoro.

TERMINI E CONDIZIONI DEL CONCORSO
Art. 1- Requisiti
a – Il concorso è aperto a tutti gli artisti nazionali e internazionali, operanti nel settore specifico delle arti visive, senza restrizioni di genere, tecnica ed età.
b – i candidati devono avere una discreta conoscenza della lingua inglese e/o italiana ( parlata e scritta ).
Art. 2 – Premio
Una borsa di ricerca pari ad euro 6000 (al lordo delle imposte) per il sostegno del lavoro artistico nei  cinque mesi di rapporto con Diogene. Tale cifra sarà gestita liberamente dall’artista selezionato e sarà devoluta in tre tranches: il 50% all’inizio del periodo di ricerca, il 25% durante la fase intermedia del lavoro e il restante 25% a conclusione del momento di restituzione finale.
Art. 3 -I luoghi di Residenza a Torino
a – Tram Diogene: luogo abitativo e sede operativa per l’artista, situato a Torino sulla rotonda tra C.so Verona e C.so Regio Parco.*
b – Studio/laboratorio: affittato all’occorrenza, per un periodo da concordare con l’artista in base alle necessità.*
c – Spazio espositivo: che accoglie l’evento di restituzione finale del lavoro svolto dall’artista. La copertura dei costi di allestimento, affitto spazi e gestione di tale evento è a carico dell’associazione Diogene. L’evento è previsto per l’anno 2016.
*  E’ preferibile che l’artista selezionato concentri la sua attività a Torino nei mesi di settembre e di ottobre 2015, mesi durante i quali Progetto Diogene può garantire assistenza e supporto logistico. In ogni caso sarà offerto libero accesso al tram (previo accordo con Diogene) durante tutti  cinque  mesi di copertura della borsa.
Art. 4  Durata della residenza e obblighi dellartista 
All’artista è richiesto di Impegnarsi a svolgere la sua ricerca per una durata di cinque  mesi a partire dal 1 agosto 2015 e di garantire una presenza nella città di Torino e sul Tram di Diogene per un periodo che va da un minimo di uno ad un massimo di due mesi (anche non consecutivi). L’artista selezionato avrà l’obbligo, durante i momenti di permanenza a Torino, di un confronto a cadenza regolare con i membri di Progetto Diogene. Per tutta la durata della ricerca sarà possibile concordare supporto tecnico-organizzativo degli artisti del gruppo Diogene.
Art. 5 – Eventi/laboratori
a – L’artista sarà invitato a tenere incontri pubblici in forma di talk e studio-visit. Durante il periodo di residenza saranno organizzati una serie di eventi di approfondimento durante i quali l’artista avrà la possibilità di presentare il proprio percorso di ricerca (sia in via privata al gruppo Diogene che ad un pubblico più allargato). In concomitanza con la Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea Artissima (6-9 novembre 2015), è prevista la presentazione pubblica del lavoro svolto in residenza, in forma di open studio.
b – All’artista è richiesta l’ideazione e conduzione di un percorso formativo (laboratorio di un minimo di 3-4 incontri), presso le scuole del quartiere Aurora di Torino, in linea con il tema della propria ricerca artistica e in collaborazione con Diogene Lab (sezione formativo-didattica di Progetto Diogene).
Art. 6 – Evento finale
Presentazione finale della ricerca artistica svolta nei cinque mesi di residenza nel 2016.
Art. 7 – Documentazione richiesta
Per partecipare al concorso gli artisti interessati sono pregati di compilare la domanda on-line a questo indirizzo:www.progettodiogene.eu/application_form_2015
e allegare un unico file formato .PDF (max 10 Mb) contenente:
>  IMMAGINI e TESTI relativi ad massimo di 10 lavori, riportando indicazioni quali il titolo, data, materiali utilizzati, dimensioni e una breve descrizione dell’opera. E’ possibile segnalare fino a 4 link per i lavori video.
> STATEMENT
> PROGETTO di ricerca che si intende sviluppare. (massimo due pagine A4)
> CURRICULUM VITAE
Art. 8 – Scadenza
Le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro il 30 giugno 2015
Art. 9 – Selezione
I progetti pervenuti saranno valutati da una giuria composta dagli artisti di Progetto Diogene. (Franco Ariaudo, Andrea Caretto, Manuele Cerutti, Luca Luciano, Laura Pugno, Raffaella Spagna e Cosimo Veneziano) Il nominativo del vincitore del concorso verrà reso noto a fine luglio 2015, tramite comunicazione diretta all’interessato e mediante pubblicazione dei risultati sul sito internet.
Progetto Diogene si riserva la possibilità di contattare gli artisti partecipanti per un’intervista via skype o di persona in caso di necessità di chiarimenti e approfondimento del lavoro.
L’adesione al premio implica l’accettazione completa ed incondizionata del presente bando.




A PROJECT BY ARTISTS FOR ARTISTS
The artists of the group DIOGENE announce the ninth edition of the international competition “Diogene Bivaccourbano_R 2015″, designed according to a new formula fostering research – highlighted by the letter R – that combines a successfully proven mode of artistic residency with the need to more fully support the work of research.
Open to all italian and foreign artists, the initiative aims to activate a brand-new depth in artistic work by providing economic and organizational support aimed at fostering research, thus giving the artist the opportunity to focus on his/her artistic work in the medium-long term. This new way allows the artist to be free of further obligations and limits of space and time, and its aim, on the one hand, is to engender dialogue among the artists, and on the other hand, to focus on deeply understanding of the poetics of the work.
TERMS AND CONDITIONS OF THE COMPETITION
Art. 1- Requirements
a – The competition is open to all italian and international artists, working in the specific field of visual arts, without restriction of gender, age, and technique.
b – Candidates must have a good knowledge of english and/or italian (spoken and written).
Art. 2 – Award
The award is a research grant of € 6,000 (before tax) to support the artist’s work in the five-month relationship with Diogene. The amount will be managed freely by the selected artist and will be granted in three parts: 50% at the beginning of the research period, 25% during the intermediate phase of work, and the remaining 25% at the final event/phase.
Art. 3 -The Turin Residency places
a – The Diogene Tram: a place to live and the operational headquarters for the artist, located in Turin on the roundabout between Corso Verona and Corso Regio Parco.*
b – Studio/lab: rented if necessary, for a period to be agreed upon with the artist according to their needs.*
c – Exhibition space: this space hosts the final event of the artist’s work. The association Diogene will cover the costs for the set-up, space rental, and management. The event is scheduled to take place in 2016.
* It is preferable for the artist to concentrate his/her activities in Turin during the months of September and October 2015, when the artists of the Diogene project can provide assistance and logistical support. In any case, free access to the tram will be offered (in agreement with Diogene) during all five months of the grant’s coverage.
Art. 4 – Length of residency and duties of the artist
The artist is required to undertake to carry out his/her research for a period of five months, starting  on August 1, 2015, and to ensure their presence in the city of Turin and the Diogene Tram for a period ranging from a minimum of one month to a maximum of two months (not necessarily consecutive).  During their stay in Turin, the selected artist will be required to meet on a regular basis with the members of Progetto Diogene, who will also provide them with technical and organizational support for the entire duration of their research.
Art. 5 – Events/workshops
a – The artist will be invited to hold public meetings in the form of talks and an open studio visit. During the period of residency, a series of in-depth events will be organized to give the artist the opportunity to present his/her path of research (both to Progetto Diogene in a private way, and to a wider public). The public presentation of the work carried out during the residency is planned in conjunction with Artissima, the International Fair of Contemporary Art (November 6-9, 2015), in the open studio form.
b – The artist is required to devise and conduct a formative course (a workshop of at least 3-4 meetings) at public schools in Turin’s Aurora district, in line with the theme of his/her artistic research and in partnership with Diogene Lab (the didactic-formative section of Progetto Diogene).
Art. 6 -  Final event
Final presentation of the artistic research carried out during the five months residency (2016)
Art. 7 – Required Documents
To enter the competition, artists are invited to fill in the on-line application at this address: www.progettodiogene.eu/application_form_2015
and attach one file format .PDF (max 10 MB) containing:
> IMAGES and TEXTS relating to up to 10 works, reporting information such as title, date, materials, dimensions, and a brief description of the work. It is possible to include up to 4 links for video work.
> STATEMENT
> RESEARCH PROJECT to be developed. (maximum two pages A4)
> CURRICULUM VITAE (resumé)
Art. 8 – Deadline
Applications must be sent by June 30, 2015
Art. 9 -  Selection
The projects received will be evaluated by a jury composed of the artists of Progetto Diogene (Franco Ariaudo, Andrea Caretto, Manuele Cerutti, Luca Luciano, Laura Pugno, Raffaella Spagna e Cosimo Veneziano). The name of the winner will be made known at the end of July 2015, by direct communication with the selected artist and with the publication of the results on the website.
Progetto Diogene reserves the right to contact the participating artists for an interview via Skype or in person, in case of any need for clarification and further information concerning their work.
Eligibility for the grant implies the complete and unconditional acceptance of this competition announcement.



በጊዜ ላይ ጊዜ (Time-sensitive activity)



“በጊዜ ላይ ጊዜ (Time-sensitive activity)” è il titolo della mostra di Olafur Eliasson al Museo di Arte Moderna di Addis Abeba.

Modern Art Museum, Gebre Kristos Desta Center, Addis Ababa, 2015 Photo: Michael Tsegaye

በጊዜ ላይ ጊዜ (Time-sensitive activity), opening at the Modern Art Museum, Addis Ababa, on 26 February, presents an exciting array of artworks by the internationally acclaimed Danish-Icelandic artist Olafur Eliasson. The artist’s first solo exhibition in the region features works revolving around concepts like light, orientation, mirroring, and ephemerality – topics that have informed Eliasson’s practice for years. The show brings together outstanding new works, such as Life of a planet; Crystal nebula; Addis compass; and The complete sphere lamp, a series specifically developed and produced in Ethiopia; with a selection of seminal older works, including Colour space embracer, 2005, and Yellow corridor, 1997.

 በጊዜ ላይ ጊዜ (Time-sensitive activity) offers an insightful glimpse into the physicality of Eliasson’s artworks and their incredible ability to transcend conventional perceptions. 

Through a simple query of what it means to be a subject in a specific context, Eliasson challenges visitors to the exhibition to be perceptive of things they usually take for granted. Eliasson presents visitors with artistic concepts and practices that emphasise the centrality of creativity, poise agency in the creation of images, and are reflective and constitutive of the visitors’ environment. 

The exhibition came about through Olafur Eliasson’s long-term engagement with Ethiopia and, in particular, the city of Addis Ababa, a relationship that has intensified over the last decade.

Crystal nebula, 2015 - Modern Art Museum, Gebre Kristos Desta Center, Addis Ababa, 2015 Photo: Michael Tsegaye


 In 2012, Eliasson relocated his Institut für Raumexperimente (Institute for Spatial Experiments), an experimental platform for arts education (2009–14) affiliated with the Berlin University of the Arts, to Addis Ababa for an intense programme of artistic exchange and educational collaboration. Hosted by the Alle School of Fine Arts and Design at Addis Ababa University, the ten-week residency culminated in a three-day marathon of art events at Jan Meda Park. Eliasson continues to cultivate ties with Ethiopia through his activity as adjunct professor at the Alle School of Fine Arts and Design and through large-scale projects in public space. 

 A richly illustrated exhibition catalogue, produced with the kind support of the Goethe-Institut in Addis Ababa, will be available from mid-March with contributions by esteemed professor of law and philosophy Andreas Esheté, curator and educator Elizabeth W. Giorgis, Olafur Eliasson, and the poets and artists Bekele Mekonnen and Mihret Kebede. 

Also available from mid-March is a book containing four lectures given by Olafur Eliasson in 2012 at the Alle School of Fine Arts and Design, University of Addis Ababa. Titled Turning Thinking into Doing into Art: Lectures in Addis Ababa, the book will be published by the Institut für Raumexperimente, in English and Amharic. 

Life of a planet, 2015 Photo: Jens Ziehe, 2015

Olafur Eliasson (born 1967) is a visual artist who works in a wide range of media, including installation, painting, sculpture, photography, and film. Since 1997, his critically acclaimed solo shows have appeared in major museums around the world, such as the Museum of Modern Art, New York; Tate Modern, London; Louisiana Museum of Modern Art, Denmark; and the Venice Biennale. Established in 1995, his Berlin studio today numbers about eighty craftsmen, architects, and art historians. From 2009 to 2014, Eliasson ran the Institut für Raumexperimente as a professor at the Berlin University of the Arts, and in 2014, he became an adjunct professor at the Alle School of Fine Arts and Design in Addis Ababa, Ethiopia. In 2012, Eliasson founded the social business Little Sun, together with engineer Frederik Ottesen, to produce and distribute solar lamps for use in off-grid communities. Eliasson lives and works in Copenhagen and Berlin.

 Founded in 2005, the Modern Art Museum: Gebre Kristos Desta Center of Addis Ababa University is dedicated to Ethiopia’s celebrated modern painter, and houses the finest collection of his paintings. The only modern art museum in the country, the museum is committed to promoting multifaceted experiences of modern and contemporary art and to presenting artists both from Ethiopia and abroad through exhibitions and educational programmes.

Gavin Brown a Roma



Oggi apre la galleria di Gavin Brown  a Roma, dopo l'esperienza alcuni anni fa con altre galleristi, il noto promotore d'arte ritorno nella capitale presso la ex-Chiesa di Sant’Andrea dei Vascellari in Via dei Vascellari 69 con una mostra di Rirkrit Tiravanija.

03/04/15

20 anni stellari - Festeggiamenti per il compleanno della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo


Il prossimo 6 Aprile la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo festeggia i suoi vent’anni di attività. Era il lontano 1995 quando Patrizia Sandretto Re Rebaudengo decise di dar forma alla sua grande passione per l’arte in un progetto condivisibile e ampio. L’iniziativa è cresciuta, dai primi anni, animando il territorio piemontese, crescendo, nel superarli in azioni che hanno coinvolto il globo intero con collaborazione a grande raggio internazionale.
Ora presso la Fondazione sono in corso tre mostre; "United Artists of Italy", una stupenda raccolta fotografica sulla ritrattistica dei personaggi dell’arte del gallerista Massimo Minini, realizzata in diversi anni. “Picture Punish Words” curata del direttore dello Stedelijk Museum di Amsterdam Beatrix Ruf, con la personale di Avery Singer, intersezione fra pittura e digital art. Conclude la stimolante offerta la mostra “Fobofilia” che raccoglie alcune opere della Collezione Sandretto Re Rebaudengo col filo comune della paura. Tutte e tre le mostre saranno aperte fino al 12 Aprile, col consueto orario.


Seguirà poi, dal 23 Aprile al 4 Ottobre, una mostra curata da Hans Ulrich Obrist, direttore della Serpentine Gallery di Londra, sul giovane artista Ian Cheng, appassionato di tecnologia ed evoluzione umana. Poi, per l’autunno, un progetto di Adrián Villar Rojas.
Parallelamente un’area della Fondazione ospiterà il progetto di Francesco Bonami “Tuttovero” condiviso col Castello di Rivoli, la Fondazione Merz e la GAM, dal 25 Aprile all’autunno 2015.
Per festeggiare l’occasione aprirà anche uno spazio speciale in zona Rivoli, un grande capannone di oltre tremila metri quadrati per presentare alcuni dei pezzi più forti per dimensioni della Collezione, con opere soprattutto scultoree di Doug Aitken, Jon Kessler, Tobias Rehberger, Anish Kapoor, Damien Hirst  e tanti altri.
Concludiamo con un augurio di altri fantastici vent’anni di belle proposte.
#fsrr20

02/04/15

Fabio Mauri. I was not new


L'artista italiano d'avanguardia del dopoguerra, Fabio Mauri è proposto fino al 2 Maggio da Hauser & Wirth New York, al 69th Street. 

Con una carriera durata cinque decenni e tutta una varietà di discipline e mezzi, che vanno da disegno, pittura, scultura, performance, film e installazioni per arrivare al teatro e agli scritti teorici che riflettono sul mondo in generale, Fabio Mauri esprime attraverso la sua arte un'inflessibile esplorazione critica del potere dell'ideologia e del linguaggio associato alla Seconda Guerra mondiale, all'ascesa del fascismo, all'Olocausto e ai loro echi persistenti nel mondo moderno. 


La sua opera recupera la memoria storica, che è sia individuale che collettiva. Rasserenante, diretta, e poeticamente riflessiva, l'arte di Mauri affronta i temi della comunicazione e della manipolazione portando alla luce la 'dimensione politica dell'immagine' così come viene proiettata e sparsa in tutta la società contemporanea.

Alcune opere di Fabio Mauri saranno anche protagoniste della 56. Esposizione Internazionale d'Arte dal titolo All the World's Futures, diretta da Okwui Enwezor e organizzata dalla Biennale di Venezia dal 9 maggio al 22 Novembre 2015.

01/04/15

Museo Egizio ritorno alla grande




Dopo due anni di intensi lavori, ma senza mai chiudere riapre il Museo Egizio di Torino, una stupenda nuova organizzazione degli spazi e dell'allestimento che rende imperdibile questo importante museo della cultura egizia.