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Visualizzazione post con etichetta Richard Serra. Mostra tutti i post
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17/11/25

Running Arcs da Gagosian a New York

 
Running Arcs (For John Cage) @Estate Richard Serra - foto Maris Hutchinson

Gli spazi della sede di Gagosian a New York, al 522 West 21st Street accolgono per la prima volta negli Stati Uniti l'opera Running Arcs (For John Cage)  (1992), di Richard Serra, una scultura di grandi dimensioni di Richard Serra (1938–2024). 


Running Arcs (For John Cage) @Estate Richard Serra - foto Maris Hutchinson

L'opera è stata esposta solo una volta in precedenza, più di trent'anni fa, inaugurando il 12 settembre 1992 alla Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen di Düsseldorf, in Germania.  Running Arcs (For John Cage) è esposta presso la galleria Gagosian, a trentatré anni dalla sua presentazione iniziale e rimarrà in mostra fino al 20 dicembre 2025.


Running Arcs (For John Cage) @Estate Richard Serra - foto Maris Hutchinson

"Running Arcs (For John Cage)" è composto da tre segmenti conici identici in acciaio, invertiti l'uno rispetto all'altro, installati in una disposizione sfalsata. Ogni pannello è lungo circa 16 metri, alto 4 metri e spesso 5 centimetri.

14/10/14

Gagosian a Londra tutta per Richard Serra


I due spazi espositivi di Gagosian a Londra sono tutti dedicati a Richard Serra,  in Britannia Street le grandi sculture e in Davis Street i disegni .








20/04/14

Serra desertico

All photos copyright Sally Crane

Affascinano le nuove sculture di Richard Serra, raccolte col titolo di "East-West/West-East", poste un tranquillo paesaggio desertico fuori Doha, presso la Riserva Naturale Brouq vicino Zekreet in Qata.

Ricordano un poco il famoso monoliti del film di Stanley Kubrick "2001 Odissea nello spazio" .

Sono alti quasi 15 metri e sono distribuiti per un asse di un chilometro. 

Sponsor di questo grande evento il Musei Qatar Authority, immagini via Doha News

All photos copyright Sally Crane



All photos copyright Sally Crane

All photos copyright Sally Crane

All photos copyright Sally Crane



18/02/14

Una città nelle Utopie - Monumenta 2014


Prenderà avvio dal 10 Maggio la nuova edizione di Monumenta, che dal 2007 invita un artista di statura internazionale per affrontare la navata del Grand Palais, un grande serra di 13.500 m2 di cui 35 di altezza.

A.Kiefer

Hanno già realizzato progetti incredibili Anselm Kiefer, con le sue stanze sotto il sole, la passeggiata di Richard Serra, la grande raccolta del tempo passato di Christian Boltanski, gli spazi interni esterni di Anish Kapoor e i colori di Daniel Buren sono riusciti a rispondere a questa sfida.


C.Boltanski

Per la sesta edizione, saranno gli artisti di origine russa Ilya ed Emilia Kabakov, che offriranno al pubblico di perdersi nei meandri di una città utopica, una strana città.

A.Kapoor

L'evento è organizzato dalla Réunion des Musées Nationaux - Grand Palace in collaborazione con il Museo d'Arte Multimediale di Mosca.
D.Buren

R.Serra 
Foto di Didier Plowy

16/09/13

L’ostacolo dell’opera - L’arte pubblica interessata


La scultura pubblica del galletto blu di Katharina Fritsch sul quarto plinto di Trafalgar Square, fa molto discutere, come già altri interventi in quest’affascinante luogo, segnale di come, da sempre, l’arte in uno spazio pubblico è una lama a doppio taglio.


Se in certi casi il successo è stato popolare come il Cloud Gate di Anish Kapoor, nel Millennium Park di Chicago, in cui la gente ama riflettersi o l’ Angelo di Antony Gormley, posto a nord di Gateshead che è diventato un luogo di attrazione e oggetto simbolo, altri hanno destato molto malumore. In certi casi si è arrivati fino alle petizioni per farli rimuovere, vedi il caso di Richard Serra col Tilted Arc, un muro d’acciaio sulla Federal Plaza di New York, che limitava la fruizione della piazza o il tetro spazio di una casa di Rachel Whiteread che ebbe breve vita nel 1993, abbattuto per la gioia dei vicini che ogni giorno erano ossessionati da quest’ombra grigia.


Vero, che spesso queste azioni sono più interventi promozionali (per l’artista) che reali azioni di arte pubblica, il nostro connazionale Cattelan deve proprio a questa strategia la sua notorietà, evidenziando come sia labile il confine del “gesto artistico”.



A quest’uso, le stesse amministrazioni si rendono disponibili con un pratico fine turistico preoccupati più del riscontro che della qualità, poiché il rapido godimento ha reso tutto precario e aleatorio, vedi Orbit la torre realizzata per le Olimpiadi da Anish Kapoor, oggi completamente dimenticata, mischiando valore alto a emozioni popolari, col divertente risultato di una macedonia di cose, in un presente immerso in un flusso continuo di scatti e immagini di breve vita sui più noti social forum, capaci di “bruciano” tutto nel volgere di poche ore. 

11/09/12

Campagna americana d’arte - Impegno politico artistico


Mentre da noi si cercano sempre equilibri politici e compromessi, il sistema americano sa confrontarsi nelle diverse idee, fare scelte di campo non comporta problemi, anzi è proprio un modo di essere schietto e sereno. Non stupisce così che anche il settore dell’arte si esponga a sostenere i propri candidati, in modo diretto e pratico.

A Los Angeles un gruppo di artisti capitanati da alcuni dei nomi più noti, quali John Baldessari, Ed Ruscha, Richard Serra, Bruce Nauman, Claes Ödenburg, Chris Burden e Frank Gehry hanno realizzato un progetto intitolato “artisti per Obama” che offre sostegno e fondi per il loro candidato, con la vendita di un portfolio di stampe in edizione limitate, posto in offerta a 28,000 dollari, denaro che andrà in toto a supporto della campagna presidenziale dei Democratici.

Le opere sono di artisti quali Jasper Johns, Richard Tuttle, Joel Shapiro, Jonathan Borofsky, Robert Gober, Ann Hamilton, David Hammonds, Ellsworth Kelly, Brice Marden, Julie Mehretu, James Rosenquist e Susan Rothenburg.

L’iniziativa sarà presentata prima a Los Angeles, il 13 e poi a New York il 24 Settembre, durante un rinfresco a pagamento le cui quote variano fra i 300 e 500 dollari. 

Fonte Los Angeles Times