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24/02/10

Pensieri sull’arte – arte visiva o altro?




Un altro aspetto molto interessante è, oltre alla vasta produzione artistica, il senso di questa attività. Che cosa vuol dire fare arte visiva oggi.

In questo ultimo secolo l’arte visiva è passata da testimone e documentazione del mondo, ruolo passivo, a promotore e testimone del mondo, ruolo attivo.

Se prima il mondo veniva registrato e documentato tramite l’arte ora l’artista tenta di essere egli stesso artefice di questa trasformazione, di poterne attivamente, dare forma e possibilità.

Così facendo, spinta anche dai cambiamenti socio-economici, ha mutata sempre di più il suo senso e il suo ruolo, confondendosi in altri ambiti e in altre competenze. Questo lo si vede bene dal passaggio dalle sue forme classiche, la pittura e la scultura, a nuovi media e molteplici linguaggi. Al fine di poter agire con più incisività nel tessuto sociale e mantenere sempre un ruolo significativo.

Tale situazione ha generato da una parte una specializzazione sempre più forti, nelle tematiche e nei modi, col rischio di autoreferenzialità e un limitato consenso in quanto settorializzata, e dall’altra un confondersi con altri sensi e ruoli. Così i confini di ogni “disciplina” (arte, scienze, letterature …) si sovrappongono con altre e con altri mondi/processi/arti dando in qualche modo più spazio ma anche facendole perdere il suo “magico” fascino.

A tutto ciò si aggiunge il mercato che nel cercare di fruire dell’arte per le sue giuste strategie economiche ne ha “snaturati” il senso e il “prestigio”, impoverendone il valore e il suo ruolo più culturale dell’arte visiva, cuore del suo essere.

L’attuale crisi economica ha messo in evidenza sempre di più questi aspetti, prima col logoramento/consumo del “bene artistico” poi ora con il suo riconsideramento di valore e di senso. Troppo spesso il finto valore commerciale, enfatizzato soprattutto nelle occasioni d’asta, ha impoverito e svilito il gesto artistico, mettendone in risalto non il valore culturale ma il “fantomatico” valore economico.