Molto tenera l'installazione di Shio Kusaka da Greengrassi che si è svolta fino al 2 Agosto.
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16/08/14
15/08/14
Oggetti disubbidienti a Londra
“Disobedient Objects” è un titolo molto intelligente e chiaro per la mostra che il Victoria and Albert Museum di Londra è in corso fino al 1 Febbraio 2015.
Per la prima volta il V & A esplorare gli oggetti d'arte e di design che sono stati creati dai movimenti culturali come strumenti di cambiamento sociale.
Dall’arte tessile del popolo cileni che documentano la violenza politica ai robot che realizzano graffiti nelle strade, dai ciottoli gonfiabili lanciati in occasione di manifestazioni sociali a Barcellona ad un videogioco politico sulla realizzazione di telefoni cellulari.
“Oggetti disobbedienti” che dimostrano come l'attivismo politico ha sviluppato dei progettare innovativi per sostenere le sue lotte.
Gli oggetti che saranno in mostra sono per lo più prodotti da creatori non professionisti, spesso in modo collettivo e con limitate risorse, ma efficaci nel rispondere a situazioni complesse.
Questo progetto espositivo si concentra dalla fine degli anni ‘70 ad oggi; un tempo che ha portato nuova tecnologie, le sfide sociali e politiche.
La prima parte della mostra presenta la struttura di oggetti attivisti in relazione a quattro modi di realizzare il cambiamento sociale: l'azione diretta, dialogando, facendo comunità e solidarietà.
Questa idea di design diffuso di proteste che si diffonde in tutto il mondo, come il semplice red ribbon di solidarietà ideato da ACT UP per le campagne contro l’Aids diffusosi poi per altre strategie sociali.
Gli oggetti sono realizzati in molteplici modi, dall'appropriazione di oggetti di uso quotidiano per un nuovo scopo eversivo, come il Blocco Bike che è stato prodotto con le biciclette scartate e apparecchiature audio saldati insieme, nel corso del 2009 durante la proteste Reclaim a Copenhagen.
Molti dei reperti saranno prestati direttamente da gruppi di attivisti provenienti da tutto il mondo, per la prima volta molti oggetti saranno visti nel contesto museale con relativi guide di uso, creazione e manutenzione.
Martin Roth, direttore del V & A ha detto: "Questa mostra celebra la 'disobbedienza' creativa dei progettisti e costruttori che mettono in dubbio le regole. Essa mostra che anche con la più limitato delle risorse, la gente comune può prendere il design nelle proprie mani. Questo è una coraggiosa e insolito mostra. "
14/08/14
Erano performance ...
Da un personaggio così celebre non ci si aspetta certe situazioni alquanto critiche, Marina Abramovic è stata una grandissima artista che tutti immedesimiamo con la pratica delle performance, peccato che in questi ultimi tempi si lasci compromettere troppo dalle esigenze del mercato.
Dopo il remake della performance Work Relation (fatta nel 1978 con Ulay) ad uso promozionale per l'adidas, vedere qui il video.
Dopo la performance attualmente in corso alla Serpentine fatta di nulla, ma proprio nulla ...
Ora è la volta della gaf nel ricercare personale per il suo futuro spazio il MAI, che non sarà pagato, perchè la Abramovic suppone già appagati dal lavorare con lei, che dire...
13/08/14
Jean-Michel Othoniel a Versailles
Dopo
trecento anni è toccato all’artista Jean-Michel Othoniel
intervenire con un’opera permanente nel meraviglioso parco del
Castello di Versailles.
Nel
vasto giardino, progettato da André Le Nôtre tra il 1671 e il 1674,
c’è un piccolo quieto boschetto, qui è stato inserito il “Teatro
Water Grove” una “fontana giocosa” ideata dall’artista in
collaborazione con il paesaggista Louis Benech, con un progetto
selezionato dopo un concorso internazionale.
In
tal modo i visitatori troveranno,
fra
pochi giorni, lungo la passeggiata del parco, una nuova grande area
di luce e acqua. Qui tre sculture/fontane sono state eseguiti da
Othoniel in forma di effetti floreali, realizzate col consueto stile
di intreccio di perline dorate e vetro di Murano "firma"
degli arabeschi dell’artista.
12/08/14
Imparare l'arte, andare a scuola d’artisti
Dopo il recente articolo sulla professionalità dell’arte ci sono arrivati alcune richieste su quali siano le scuole d’arte più interessanti, personalmente penso che più che le scuole sia utile conoscere l’arte in modo diretto, per cui frequentare musei, gallerie, artisti, eventualmente le tecniche ma per questo un buon istituto/liceo può dare ottime base.
Per cui vi elencherò delle tante scuole d’arte ideate da artisti, dal Bauhuas al Black Mountain College, in poi molti artisti si sono uniti o hanno avviato progetti per condividere l’educazione al fare artistico.
Tanto più in questi ultimi decenni passando dalle prime esperienze sperimentali di Joseph Beuys che ora si sono espanse similmente nei cinque continenti. Pensiamo a figure come Luis Camnitzer , Lygia Clark e Tim Rollins che hanno avviato tentativi di riflessioni e percorsi formativi, spesso in una declinazione di aiuto alle grandi difficoltà in ambito educativo per i giovani artisti, che non possono permettersi certi costi educativi proposti dalla prestigiose scuole internazionali, si viaggia su costi di 30,000 dollari più le spese del soggiorno.
Queste iniziative hanno il problema che sono sporadici e alterni, penso a situazioni come la Libera Università di Jakob Jakobsen Copenaghen ( dal 2001 al 2007 ), la Cátedra Arte de Conducta di Tania Bruguera all’Avana ( Behaviour Art School , 2002-2009), o il Wide Open School che si era realizzata alla Hayward nel 2012.
Ma ci sono anche iniziative più consolidate come la International Academy of Art Palestine arts director Khaled Houran (nata nel 2005), il SOMA a Mexico City, il Sundown Salons di Fritz Haeg o The Mountain School of Arts sempre a Los Angeles ideato da Piero Golia e di Eric Wesley.
Ci sono poi la Scuola di Pablo Helguera di Guerre Panamericana (2003), il Centro di Lia Perjovschi per l'analisi Art, a Bucarest, la Islington Mill Art Academy a Salford. La scuola d'arte auto-organizzato gratuita che è stata fondata da Lusy Bernard , Andrew Beswick , Maurizio Carlin e Louie Lister nel 2007, o pure la nota MASS di Wael Shawky ad Alessandria d'Egitto.
Nel prossimo futuro Ryan Gander avvierà una serie di corsi presso Fairfield International a Suffolk. Come a breve aprirà grazie alla Fondazione Amen un centro a Riyadh aperta ai giovani. Ma anche personaggi del calibro di Marina Abramovic sta sviluppando un centro artistico a Hudson, vicino a New York.
Guardando a quelle più istituzionalizzate attualmente fra le più gettonate in Europa ci sono la nota The Städelschule di Francoforte o la Ecal di Losanna.
Esistono poi una serie di corsi legati alle più note università americane come quelli alle Yale, legata alla scultura e alla pittura, durata 3 anni, alla Columbia sono più attenti alle discipline più sperimentali, 2 anni, come al noto Goldsmiths College di Londra.
In Italia gode di un buon prestigio il Corso di laurea magistrale in Arti Visive dell’ Università IUAV di Venezia.
Che dire cercate, informatevi e contattate chi le ha già frequentate, sicuramente troverete quella giusta per voi.
11/08/14
Galleria di Raffaella Cortese, non c'è il due senza il tre...
Mostra
di Karla Black attualmente in corso in via a. stradella, 7
Condivido
una positiva notizia, l’ampliamento, con una nuova area della
Galleria di Raffaella Cortese che oltre alle sede di via Stradella 1 e
7 aggiunge un nuovo luminoso spazio al numero 4, trasformando un
negozio con vetrine in un pratico spazio.
Inaugurerà lo spazio il
prossimo 24 Settembre con una mostra di Marcello Maloberti.
Mostra
di Jessica Stockholder attualmente in corso in via a. stradella, 1
10/08/14
Carol Rama e Danh Võ al Nottingham Contemporary
Carol Rama and Danh Võ Nottingham Contemporary Photo Andy Keate
Carol Rama’s expressive work is a direct result of the personal tragedies in her life. “I paint to heal myself,” she has said. Her autobiographical, explicitly female approach mirrors that of other artists of her time, such as Louise Bourgeois. Considered too radical for the fascist dominated Italy she grew up in, her work didn’t receive international attention until the end of the 90s. She received the Golden Lion for Lifetime Achievement at the Venice Biennale in 2003, and her work is now shown in major art galleries around the world.
Featuring over 50 of her works, this exhibition has been curated by Irene Aristizabal in response to Danh Võ’s work, a great admirer of Carol Rama.
Photographs of her legendary studio, taken by Bepi Ghiotti, will be shown in The Study, off Gallery 1.
This summer we present the first major UK exhibition of the work of Danh Võ. Võ’s work explores the intersections of personal experience and major historical events, including the impact and mutations of Catholicism as it spread through colonisation.
His artworks reflect on the paradoxes inherent in the construction of identity. His use of objects evokes the historical circumstances that shape contemporary life.
In 2012 Danh Võ won the prestigious HUGO BOSS PRIZE.
6.30pm - 11pm, Galleries open until 9.00pm
Free, booking required
Carol Rama and Danh Võ Nottingham Contemporary
Carol Rama and Danh Võ Nottingham Contemporary Photo Andy Keate.
Art gallery Kenzo
Il mondo dell'arte spesso affascina il mondo della moda, un interessante esempio è la promozione del gruppo KENZO che per l' Autunno 2014.
Carol e Humberto arruolano il regista Partel Oliva e i web/designer 3D Kim e David Boutin Broner per creare un'esperienza 3D e video interattivi come se fosse una galleria d'arte.
Il risultato della loro collaborazione è disponibile online all'indirizzo www.kenzo.com/fall2014, dove si può visitare lo spazio espositivo 3D sul computer utilizzando lo smartphone come un telecomando.
L'esperienza è immersa nella musica di Fatima Al Qadiri, che ha creato la colonna sonora per l'autunno degli uomini / Inverno 2014 spettacolo.
Il 2014 collezione KENZO Prefall è per molti versi una incursione nel perturbante. Le cose non sono sempre quello che sembrano. La vita nella sua forma più comune è inclinato, contorto, fino a quando non appare irto di sorprese ...
Press release
To launch the KENZO Fall 2014 collection, Carol and Humberto enlisted directors Partel Oliva and web/3D designers Kim Boutin and David Broner to create an interactive 3D and video experience.
The result of their collaboration is available online at www.kenzo.com/fall2014, where you can visit the 3D exhibition space on your computer using your smartphone as a remote. The experience features music by Fatima Al Qadiri, who created the soundtrack for the men's Fall/Winter 2014 show.
The KENZO Prefall 2014 collection is in many ways a foray into the uncanny. Things are not always what they seem. Life at its most ordinary is skewed, twisted, until it appears fraught with surprises...
Premio Hugo Boss 2014
Nel
mese di novembre, la giuria internazionale rivelerà il vincitore del
prestigioso Premio Hugo Boss 2014. I cinque finalisti sono: Paul
Chan, Sheela Gowda, Camille Henrot, Hassan Khan e Charline von Heyl.
Il
vincitore, designato da una giuria di esperti composta da curatori di
musei e critici internazionali, si aggiudicherà un premio in denaro
di 100.000 dollari e il suo lavoro sarà proposto in una mostra
personale presso il Guggenheim di New York.
Premio
Hugo Boss è stato avviato nel 1996 fra la Hugo Boss e la Fondazione
Solomon R. Guggenheim, per sostenere artisti contemporanei
internazionali. Ora è uno dei premi più riconosciuti al mondo
dell'arte. La cerimonia di premiazione si svolge ogni due anni e
quest'anno festeggia il suo decimo anniversario.
I
cinque finalisti del Premio Hugo Boss 2014 :
Paul
Chan (* 1973 Hong Kong) artista newyorkese che si concentra su una
vasta gamma di supporti, tra cui video arte, proiezioni animate e
progetti di performance basati sulla comunità, così come disegno a
carboncino.
Sheela
Gowda (* 1957 Bhadravati, India) artista indiano che vive a
Bangalore. Il suo lavoro comprende dipinti, sculture e installazioni,
spesso utilizza materiali insoliti che sono strettamente legate alla
cultura indiana, come le spezie, i capelli, o foglia d'oro.
Camille
Henrot (* 1978 a Parigi) artista francese. Nei video o nei film
d'animazione, solleva le questioni circa la storia delle civiltà e
della tecnologia. Il suo recente lavoro alla Biennale di Venezia è
stato premiato con il Leone d'Argento.
Hassan
Khan (* 1975 a Londra) artista egiziano, vive e lavora al Cairo. Nel
suo lavoro interdisciplinare si concentra su questioni storiche e
culturali, attraverso elementi di comunicazione, linguaggio e gesti.
Charline
von Heyl (* 1960 Mainz) artista tedesco che vive e lavora a New
York. Lavora principalmente con quadri astratti e opere su carta e
stampa.
09/08/14
La nuova Fondazione Jérome Seydouw-Pathé a Parigi
Giusto fra un mese, il prossimo 9 Settembre, si inaugura a Parigi un nuovo museo dedicato al cinema, voluto dalla Fondazione Jérome Seydoux-Pathé con un progetto di Renzo Piano.
Il nuovo spazio è in Avenue des Gobelins, vicino a Place d'Italie.
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