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Visualizzazione post con etichetta Marina Abramovic. Mostra tutti i post
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13/08/19

Marina Abramovic a Milano


  



Dopo il successo di Firenze torna a Milano Marina Abramovic alla Pinacoteca Ambrosiana  col ciclo di video “The Kitchen. Homage to Saint Therese” proposto dal 18 ottobre al 31 dicembre 2019,  nella suggestiva Cripta di SanSepolcro, recentemente restaurata.




CS

Dal 18 Ottobre al 31 Dicembre 2019, Marina Abramovic arriva nel complesso della Pinacoteca Ambrosiana, nell’area sotterranea dell’antico foro romano di Milano, all’interno del percorso di visita della Cripta di San Sepolcro, con il ciclo di video “The Kitchen. Homage to Saint Therese”. Continua quindi il connubio, proposto dal Gruppo MilanoCard, tra questa antichissima area di Milano e la video arte con i grandi artisti contemporanei, iniziato nel 2017 con Bill Viola e proseguita poi con Michelangelo Antonioni e Andy Warhol.


“The Kitchen. Homage to Saint Therese” è un’opera molto significativa nella quale Marina Abramovic si relaziona con una delle più importanti figure del cattolicesimo, Santa Teresa d’Avila. L’opera si compone di tre video, che documentano altrettante performance tenute nel 2009 dall’artista nell’ex convento di La Laboral a Gijón, in Spagna.

Curata da Casa Testori e prodotta dal Gruppo MilanoCard, gestore della Cripta di San Sepolcro, in collaborazione con la Veneranda Biblioteca e Pinacoteca Ambrosiana, la mostra sarà parte del percorso di visita che porterà a rivedere la Cripta di San Sepolcro, da poco riportata a pieno splendore grazie ai grandi lavori di restauro che la hanno interessata.

17/08/17

Marina oltre il muro




La recente biografia di Marina Abramovic, uscita per le edizioni Bompiani, è un libro gradevole e molto interessante per le condivisioni che l’artista presenta, anche se non molto scorrevole nella scrittura.

Proposto come narrazione, la vita dell’artista, scorre rapidamente dalla complessa fase adolescenziale agli ultimi anni di attività artistica, alternato da riflessioni intime e favolistiche.

Fra episodi personali e momenti pubblici la storia, di questo noto personaggio del mondo dell’arte, pare costellata da molti attimi di fortuna e tante difficili tappe relazionali che effettivamente paiono trovano poi riverbero nella sua produzione artistica.

Mi colpisce in particolare modo come le fatalità degli eventi sembrano aver trovato così tante coincidenze, soprattutto sul versante mistico.

La parte fotografica è piacevole e varia, spesso con materiale inedito e più privato.

Nel complesso una utile lettura per capire questa grande artista del nostro presente.


14/08/14

Erano performance ...


Da un personaggio così celebre non ci si aspetta certe situazioni alquanto critiche,  Marina Abramovic è stata una grandissima artista che tutti immedesimiamo con la pratica delle performance, peccato che in questi ultimi tempi si lasci compromettere troppo dalle esigenze del mercato.

Dopo il remake della performance Work Relation (fatta nel 1978 con Ulay) ad uso promozionale per l'adidas, vedere qui il video.


Dopo la performance attualmente in corso alla Serpentine fatta di nulla, ma proprio nulla ...


Ora è la volta della gaf nel ricercare personale per il suo futuro spazio il MAI, che non sarà pagato, perchè la Abramovic suppone già appagati dal lavorare con lei, che dire...


25/08/13

Marina Abramovic e Kickstarter


Vi segnalo il positivo risultato la ricerca di fondi della Marina Abramovic Institute realizzato con Kickstarter, che ha raggiunto l'obiettivo di trovare 600.000 dollari, parte dei 20 milioni che servono per fare il progetto totale. 

15/07/13

Picasso Baby, sound and art


Il rapper JAY-Z ha registrato presso la galleria PACE un video per il suo nuovo singolo “Picasso Baby”, diretto da Mark Romanek, per l’evento erano anche presenti alcuni degli artisti della nota galleria, tra cui Marina Abramovic e George Condo.

27/03/13

Arte e musica, visualizzazioni sonore




Presso il Park Avenue Armory di New York si è avviata un’interessante stagione di eventi artistico musicali. Il primo si conclude oggi è si tratta del concerto “Oktophonie” un brano di Karlheinz Stockhausen interpretato da Kathinka Pasveer, con un messa in ascolto ideata dall’artista Rirkrit Tiravanija

Seguiranno poi Paul McCarthy col progetto WS, a Giugno, Matt Charm con la prima di “La Macchina”, i primi di Settembre mentre alla fine ci saranno i Massive Attack con Punchdrunk, diretto da Felix Barrett, lo stilista Es Devlin e l'arte e il design innovativo dei United Visual Artists.

Il tutto si concluderà, a Dicembre, con un’evento di Marina Abramovic dal suggestivo titolo “la vita e la morte”, con la regia di Robert Wilson e la partecipazione di Willem Defoe, musiche di Antony.

Dettagli al sito http://www.armoryonpark.org

12/05/10

Marina Abramovic


Nata a Belgrado il 30 Novembre 1946, da una importante famiglia serba, durante un’esperienza d’insegnamento all'Accademia di Belle Arti di Novi Sad, inizia a dedicarsi alle performance, per poi trasferirsi nel 1976 ad Amsterdam, dove collabora e si relazione con Ulay, artista tedesco, nato tra l'altro nel suo stesso giorno, su questo tipo di pratica artistica.
I due realizzano tantissimi progetti performativi che termineranno, come il loro rapporto, nel 1989, con una performance camminata lungo la Grande Muraglia Cinese. Marina partì dal lato orientale sulle sponde del Mar Giallo, mentre Ulay da quello occidentale. Dopo novanta giorni si incontrarono a metà strada dopo aver percorso duemila e cinquecento chilometri.

Raggiunge notorietà mondiale nel 1997 con la Biennale di Venezia dove presenta la performance “Balcan Baroque", per tre giorni l’artista gratta e pulisce una montagna sanguinolenta di ossa di animale, cantando litanie e lamenti.

Di lei mi affascina tantissimo l’essersi posta come corpo fisico in una dimensione sociale, l’essersi esposta direttamente in sperimentazioni molto estreme e ideologiche. Peccato che la sua dimensione più recente stia prendendo una piega modaiola, che forse sta dando maggiore visibilità ma snatura un poco il suo validissimo percorso.

29/10/09

Artissima - Constellations


Heike Munder, direttrice del Migros Museum Für Gegenwartskunst, Zurigo ha selezionato per Constellations dieci opere di valore museale, tra tutte quelle proposte dalle gallerie partecipanti alla Fiera, esse sono : di Marina Abramovic con Art must be beautiful, artist must be beautiful, 1975 proposto da Lia Rumma, Milano/Napoli; di John Armleder con Untitled, 2008 proposto da Massimo De Carlo, Milano; di Stefan Burger con Leap into the void under inspection of a commission of experts, 2006 proposto da freymond-guth & co, Zurigo + Laura Bartlett, Londra; di Richard Hughes con Superking, 2008 proposto da The Modern Institute, Glasgow; di Irwin con Corpse of Art, 2003-2004 proposto da Gregor Podnar, Berlino/Liubiana; di David Noonan con Untitled, 2009 proposto da Hotel, Londra; di Seb Patane con Absolute Körperkontrolle, 2006 proposto da Maureen Paley, Londra + Fonti, Napoli; di Santiago Sierra con Dientes de los ultimos gitanos de Ponticelli, 2008 proposto da prometeogallery, Milano/Lucca; di Joanne Tatham & Tom O'Sullivan con Inner becomes Outer and Outer becomes Other or You've gotta get into it to get out of it, 2007 proposto da Francesca Pia, Zurigo + The Modern Institute, Glasgow. Di Franz West con Senza titolo, 1989 proposto RAM, Roma.