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Visualizzazione post con etichetta Roy Lichtenstein. Mostra tutti i post
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20/02/13

Lichtenstein alla Tate



Apre oggi una grande mostra su Roy Lichtenstein, alla Tate Modern, una grande retrospettiva.

125 fra i suoi più noti dipinti e le sue sculture. 

Non mancano quindi i noti: Whaam! 1963; Oh, Jeff ...;  Ti amo, troppo ... ma ... nel 1964, ma sono proposte anche  alcune opere più impreviste e meno note.

Tutte le info al sito http://www.tate.org.uk (c'è anche un simpatico blog)

26/07/12

Arte e velocità olimpionica



In collaborazione con l'ICA, fino al 4 Agosto, si potranno vedere delle opere artistiche uniche e sicuramente di grande appel, si tratta di una selezione della collezione BMW Art Cars, che da trentacinque anni chiama i più grandi artisti del mondo a trasformare la carrozzeria di un suo modello di punta. 

Sono stati tantissimi gli artisti chiamati, ecco un breve elenco di alcuni che sono già intervenuti sulle stupende auto tedesche: Alexander Calder, Sandro Chia, Ken Done, Ernst Fuchs, David Hockney, Jenny Holzer, Matazo Kayama, Jeff Koons, Roy Lichtenstein, Esher Mahlangu, Cesar Manrique, MJ Nelson, AR Penck, Robert Rauschenburg, Frank Stella, Andy Warhol. 

La BMW come sponsor ufficiale ha scelto questo intervento per dare spazio alle articolate attività che il gruppo automobilistico persegue nelle sue iniziative, che non si limitano solo alla potenza delle quattro ruote, ma che vogliono agire in modo corale sulle necessità, anche estetiche, dei guidatori. 

Le auto sono esposte press il Great Eastern Street NCP Car Park di Londra 







24/01/10

ROY LICHTENSTEIN alla Triennale di Milano




Roy Lichtenstein torna ad esporre in Europa con una grande mostra antologica che si preannuncia come uno degli eventi artistici più importanti del nuovo anno.
La mostra, a cura di Gianni Mercurio, si inaugurerà alla Triennale di Milano il 25 gennaio e, nel mese di luglio, sarà trasferita al Ludwig Museum di Colonia, dove rimarrà aperta al pubblico fino al 3 ottobre 2010.

Realizzata in collaborazione con The Roy Lichtenstein Foundation e prodotta dalla Triennale di Milano e da Alphaomega Art, in collaborazione con il Comune di Milano, l’esposizione include oltre cento opere, tele per lo più di grande formato, oltre a numerosi disegni, collages e sculture provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private internazionali, tra le quali il Ludwig Museum di Colonia, il Ludwig Forum di Aachen, il Louisiana Museum di Copenaghen, il Whitney Museum e il Gugghenheim Museum di New York, il Moderner Kunst Museum di Vienna, the Broad Art Foundation di Los Angeles.

Il curatore, Gianni Mercurio, già noto per aver tra l’altro firmato alla Triennale di Milano grandi mostre antologiche dedicate ad Andy Warhol, Keith Haring, Jean-Michel Basquiat, ha ideato una retrospettiva di Lichtenstein che per la prima volta fa il punto sulle opere che l’artista pop ha realizzato appropriandosi delle immagini provenienti dalla storia dell’arte moderna.

È la prima volta che la mostra esplora in modo organico e completo questo significativo aspetto del lavoro di Lichtenstein, che mette in luce il debito che il Postmoderno ha nei confronti della sua opera.

La mostra, suddivisa in sezioni tematiche, parte dai lavori degli anni ’50, poco conosciuti e molti di essi esposti per la prima volta, nei quali l’artista rivisitava iconografie medievali e reinterpretava dipinti di artisti americani come William Ranney ed opere come Washington Crossing The Delaware del pittore Emanuel Gottlieb Leutze, (c. 1851), ricalcando gli stilemi espressivi dell’astrattismo europeo e, in particolare, gli universi di Paul Klee e di Picasso.

In questa fase della sua produzione l’artista mescolava il modernismo proveniente dall’Europa con i vernacoli della storia e della cultura americana: gli indiani e il Far West, le scene di vita dei pionieri alla conquista delle terre, gli eroi e i cow-boy.

Nel periodo eroico della Pop Art, i primissimi anni sessanta, Lichtenstein definisce il proprio stile e linguaggio pittorico, e inizia una rivisitazione di opere celebri di artisti del passato più o meno recente.
La rielaborazione di opere di Picasso, Matisse, Monet, Cézanne, Léger, Marc, Mondrian, Dalí, Carrà, è concepita a partire dalle pubblicazioni a scopo divulgativo: un modo per riportare (ridurre) la dimensione ineffabile della pittura a quella di “oggetto stampato” e commercializzato.

Le sezioni della mostra comprendono opere realizzate dagli anni Cinquanta agli anni Novanta e ispirate al Cubismo, all’Espressionismo, al Futurismo, al Modernismo degli anni ’30, all’astrazione minimalista, all’Action Painting, e ai generi del paesaggio e della natura morta.

La mostra sarà accompagnata, da un catalogo edito da Skira, di 400 pagine, tutto a colori, contenente oltre al testo introduttivo del curatore, saggi critici di Demetrio Paparoni, Robert Pincus-Witten, Annabelle Ténèze, Frederic Tuten. Una selezione di materiale fotografico in gran parte inedito e un documentario sulla vita, realizzato appositamente per l’occasione, completeranno l’esposizione.
Il catalogo sarà pubblicato in differenti edizioni (Italiano, Inglese e Tedesco).

ROY LICHTENSTEIN
Meditations on Art
A cura di Gianni Mercurio
26 Gennaio - 30 Maggio 10

Orario: 10.30 - 20.30, chiuso il lunedì - Giovedì 10.30 - 23.00

Luogo: Triennale di Milano

Ingresso: 9 € - 6.5 € - 5.5 € - 5.5 €