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Visualizzazione post con etichetta Leopold. Mostra tutti i post
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09/09/13

Tutto nudo?



Aveva già sollevato molti umori a Vienna ora giunge a Parigi e già sono molti gli articoli che parlano dell’evento, si tratta della mostra "Masculine/ Masculine" che si farà al Museo d'Orsay sul nudo maschile. 

Mentre il nudo femminile viene esposto in modo tanto regolare quanto naturale, il corpo maschile non gode dei medesimi favori. Il fatto che nessuna mostra si sia prefissata di rimettere in prospettiva la rappresentazione dell’uomo nudo per un lungo periodo della storia prima del Leopold Museum di Vienna nell’autunno del 2012 è più che significativo. Eppure, il nudo maschile è stato per molto tempo il fondamento della formazione accademica dal Seicento all’Ottocento, e costituisce una linea di forza della creazione in Occidente. 

Affidandosi alla ricchezza del proprio fondo, e delle collezioni pubbliche francesi, con la mostra Masculine / Masculine il museo d’Orsay ambisce quindi ad approfondire, in una logica che è al tempo stesso interpretativa, ludica, sociologica e filosofica tutte le dimensioni e i significati della nudità maschile nell’arte. 

Poiché l’Ottocento attinge al classicismo del Settecento e la sua eco risuona fino ai nostri giorni, questa mostra amplia l’orizzonte tradizionale del museo d’Orsay per abbracciare oltre due secoli di creazione, in tutte le tecniche – pittura, scultura, arte grafica e naturalmente fotografia – che avranno stessa importanza nel percorso espositivo. 

La mostra si svolgerà dal 24 Settembre al 4 Gennaio, ed è organizzata dal museo d'Orsay di Parigi col museo Leopold di Vienna.

25/10/12

Se è maschile, è scandalo …



Molto scalpore sta suscitando la mostra “nackte männer” che si sta svolgendo al Leopold Museum di Vienna. 

Già i manifesti erano stati censurati, perché tre figure maschili mostravano le loro parti più intime, ora la stessa mostra è stata criticata da diverse organizzazioni. 

Si tratta effettivamente di una rara mostra su questo particolare tema, che se declinato al femminile pare non interessare nessuno ma se riguarda la sfera maschile crea subito disagio. Ma nell’era delle parità perché non vedere anche la figura maschile con lo stesso spirito femminista. 

Tanto più che la mostra propone diverse opere tra cui “l'Autoritratto con tavolozza” di Richard Gerstl, una serie di serigrafie di Andy Wharol della serie “Querelle”, la versione maschile delle bagnanti di Cézanne. Sicuramente lavori di buona fattura con una tenuta tematica di rilievo e un allestimento molto storico. 

Ironicamente si può pensare che forse il confronto produce molto disagio nel pubblico maschile che si sente sicuramente non altezza dei modelli proposti per cui giustamente si eleva a critica, ma non è forse stato così per le donne, da millenni?