Ogni estate, l'isola di Samos offre un incontro con strati di storia. Antichi santuari, resti archeologici e vita insulare contemporanea esistono fianco a fianco, creando un paesaggio dove il passato non è semplicemente conservato ma continuamente sperimentato. In questa stagione, la Fondazione Schwarz invita i visitatori a scoprire Fragments and Futures: Contemporary Encounters with Ancient Worlds, che apre a Art Space Pythagorion il 3 luglio 2026, con una celebrazione ufficiale di inaugurazione sabato 1 agosto.
A cura di Katerina Gregos e ioLi Tzanetaki, la mostra riunisce dodici artisti contemporanei il cui lavoro si impegna con i linguaggi visivi, i resti materiali e le narrazioni mitiche dell'archeologia classica. Attraverso la scultura, la pittura, l’installazione, il cinema, il collage e i media digitali, Framments and Futures esplora come le forme e i manufatti antichi continuino a plasmare la nostra immaginazione culturale, chiedendo al contempo cosa significhi “dissotterrare” il passato di oggi.
La mostra segna anche un importante traguardo: dieci anni del Visual Arts Programme della Fondazione Schwarz sotto la curatela di Katerina Gregos, in collaborazione con ioLi Tzanetaki. Negli ultimi dieci anni, Art Space Pythagorion è diventata una piattaforma distintiva per mostre che collegano la pratica artistica contemporanea con il contesto storico, politico e culturale unico di Samos.
Traendo ispirazione dal ricco patrimonio archeologico dell’isola di Samos, Fragments and Futures considera l’archeologia non come una registrazione fissa della storia ma come un processo attivo di interpretazione. In contrasto con le tradizionali presentazioni dell'antichità classica come canone chiuso di bellezza e ordine, la mostra esamina come le rovine, i frammenti e il materiale continuano a generare nuovi significati, rivelando i modi in cui la storia viene continuamente ricostruita, contestata e reinventata.
Al centro della mostra si trova un fascino per il frammento. Per gli artisti partecipanti, ciò che sopravvive dall'antichità è un punto di partenza per la narrazione e la critica. I frammenti diventano spazi di possibilità, dove l’assenza e l’incompletezza invitano a nuovi modi di comprendere il passato e a immaginare il futuro.
Rivisita anche il mito e il corpo classico attraverso le prospettive contemporanee. Figure e narrazioni familiari vengono reinterpretate attraverso lenti femministe, queer e postcoloniali, mentre le idee ereditate di bellezza e potere vengono messe in discussione e trasformate. Materiali antichi come marmo, argilla e pigmento entrano in dialogo con le tecnologie digitali, tra cui la scansione, la proiezione e la produzione 3D, rivelando sia la continuità che la rottura attraverso millenni.
Molti degli artisti impiegano pratiche basate sulla ricerca che assomigliano molto a quelle degli stessi archeologi, scavando archivi, documenti storici e cultura materiale per scoprire narrazioni trascurate e proporre storie alternative. Il loro lavoro rivolge anche un occhio critico verso il museo, esaminando come le collezioni vengono assemblate, esposte e interpretate, e chiedendo quali storie sono conservate, e le quali rimangono assenti.
La mostra presenta opere di Rosella Biscotti, Navine Dossos, Alexis Fidetzis, Hadjithomas & Joreige, Yiannis Hadjiaslanis, Natalia Manta, Chris Marker, Petros Moris, Panos Profitis, Theopisti Stylianou-Lambert & Alexia Achilleos, Lucia Tallová e Maarten Vanden Eynde. Insieme, esplorano come l’arte contemporanea possa illuminare la rilevantesità duratura dell’archeologia come mezzo per comprendere il presente e immaginare possibili futuri.
Situato su una delle isole storicamente più significative dell'Egeo, Fragments and Futures invita i visitatori a sperimentare l'arte contemporanea in dialogo con il paesaggio da cui emergono molte delle sue domande. Mentre Samos accoglie i visitatori durante tutta l'estate, la mostra offre l'opportunità di riflettere sulle storie che ereditiamo, sulle narrazioni che conserviamo e sul futuro che scegliamo di immaginare.
Frammenti e futures: gli incontri contemporanei con i mondi antichi sono in mostra dal 3 luglio al 30 settembre 2026 a Art Space Pythagorion, Samos, Grecia.
