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23/07/26

Crollo dell'arte contemporanea

Genova

Dopo l'abbuffata degli anni zero il mercato dell'arte in Italia e nel mondo lentamente sta crollando. Sono ormai tantissimi le gallerie che in questi ultimi anni hanno chiuso e quelle che ci sono hanno una programmazione sempre più risicata e tutte ridimensionano gli spazi.

Le colpe sicuramente sono da imputare a diversi attori, per primi sicuramente  le gallerie che hanno immesso sul mercato dell'arte a prezzi assurdi nomi sconosciuti pompati in pochi mesi come maestri d'arte che nel breve volgere del tempo sono scomparsi. Secondo sicuramente i collezionisti che anziché preoccuparsi di comprare opere di valore hanno preferito giocare all'illusione dell'investimento, favole raccontante da tante gallerie che ora si lacerano le vesti perché nessuno più le sostiene. 

Tutto questo ha ovviamente distrutto l'idea di arte come cultura per portarla a essere uno dei tanti mercati di oggetti di dubbio valore e di breve consumo. 

Forse se si saprà ritornare al vero senso dell'opera d'arte, anche se penso  che oggi non ci sia più questa possibile narrazione, si potrà ridare valore alla filiera. 

Intanto le nuove generazioni stanno tornando a guardare all'antico, forse consapevoli che almeno lì la qualità e misurabile e tangibile, un'altra lezione per il nostro contemporaneo.