Translate

24/02/22

Marlene Dumas a Palazzo Grassi

 


Per le grandi mostre monografiche di Palazzo Grassi e Punta della Dogana, Domenica 27 Marzo aprirà, a Palazzo Grassi, una ampia personale su Marlene Dumas (1953, Cape Town, Sudafrica).

La mostra intitolata “open-end” è curata da Caroline Bourgeois in collaborazione con Marlene
Dumas e presenta oltre 100 opere, tracciando un percorso incentrato sulla sua produzione pittorica, con una selezione di dipinti e disegni che vanno dal 1984 a oggi e opere inedite realizzate negli ultimi anni, provenienti dalla Collezione Pinault, da musei internazionali e collezioni private.

Considerata una delle artiste più influenti nel panorama artistico contemporaneo, Marlene Dumas nasce nel 1953 a Cape Town, Sudafrica dove cresce e studia belle arti durante il brutale regime dell’apartheid. Nel 1976 si trasferisce in Europa per proseguire gli studi e si stabilisce ad Amsterdam, dove ancora oggi vive e lavora. Se nei primi anni della sua carriera è conosciuta per i suoi collage e testi, Dumas oggi lavora principalmente con olio su tela e inchiostro su carta. La maggior parte della sua produzione è costituita da ritratti che rappresentano la sofferenza, l’estasi, la paura, la disperazione, ma che spesso sono anche un commento sull’atto stesso di dipingere.

Un aspetto cruciale del lavoro di Dumas è l’uso delle immagini dalle quali trae ispirazione, provenienti da giornali, riviste, fotogrammi cinematografici o polaroid scattate personalmente. Del suo lavoro dichiara: “Sono un’artista che utilizza immagini di seconda mano ed esperienze di primo ordine”


L’amore e la morte, le questioni di genere e razziali, l’innocenza e la colpa, la violenza e la tenerezza: sono questi alcuni dei temi del suo lavoro, in cui la sfera intima si combina con istanze sociopolitiche, fatti di cronaca o la storia dell’arte. Tutta la sua produzione è basata sulla consapevolezza che il flusso senza fine di immagini da cui siamo investiti quotidianamente interferisca sulla percezione di noi stessi e sulla nostra modalità di leggere il mondo. Per Marlene Dumas dipingere è un atto molto fisico, che ha a che fare con l’erotismo e le sue diverse storie.

Il lavoro di Marlene Dumas si concentra sulla rappresentazione delle figure umane alle prese con i paradossi delle emozioni più intense: “La pittura è la traccia del tocco umano, è la pelle di una superficie. Un dipinto non è una cartolina.”

L’esposizione sarà accompagnata da un catalogo pubblicato in coedizione da Palazzo Grassi - Punta della Dogana in collaborazione con Marsilio Editori, Venezia. 1 Marlene Dumas, Sweet Nothings. Notes and Texts, first edition Galerie Paul Andriesse and De Balie Publishers
Amsterdam, 1998; and second edition (revised and expanded) Koenig Books London, 2014.
2 Ibid.

“Bruce Nauman: Contrapposto Studies” in corso a Punta della Dogana prorogata fino
al 27 novembre 2022 La mostra “Bruce Nauman: Contrapposto Studies” in corso a Punta della Dogana è prorogata fino a domenica 27 novembre 2022.

Aperta nel 2021, anno in cui avrebbe dovuto tenersi la Biennale Arte a Venezia, la mostra non ha potuto godere della fruizione di un pubblico più ampio, in particolare internazionale, a causa delle restrizioni legate alla pandemia e delle conseguenti ripercussioni sulla frequentazione dei musei. La grande monografica inedita dedicata a Bruce Nauman è stata per questo prorogata fino a novembre 2022, così da dare la possibilità al pubblico della Biennale Arte 2022 di scoprirla.

La mostra riunisce una serie di installazioni video recenti dell’artista americano, un insieme di opere molto importanti, alcune delle quali esposte per la prima volta in Europa.
“Bruce Nauman: Contrapposto Studies” è a cura di Carlos Basualdo, The Keith L. and Katherine Sachs Senior Curator of Contemporary Art al Philadelphia Museum of Art, e Caroline Bourgeois, conservatrice presso la Pinault Collection.