L'arte può fare molto più che ispirare: può connettere, responsabilizzare e trasformare. Con una gamma sempre più ampia di iniziative all'incrocio tra arte, salute e società, la Kunsthaus Zürich sta ulteriormente ampliando il suo ruolo di luogo attivo di incontro e partecipazione.
La Kunsthaus Zürich intende l'arte come una forza vitale nel cuore della società. In quanto istituzione artistica con una missione pubblica, persegue l'obiettivo non solo di presentare l'arte, ma anche di renderla accessibile come mezzo di scambio, coesione e sviluppo personale. Attraverso programmi e collaborazioni innovative, la Kunsthaus crea spazi in cui le persone possono incontrarsi, scoprire nuove prospettive e sviluppare le proprie forme di espressione.
L'attenzione si concentra su iniziative che collegano l'arte con ambiti come la medicina, lo sviluppo personale e l'impegno sociale. Ne risulta un programma diversificato che dimostra come l'arte possa fornire un impulso concreto al benessere individuale e alla coesione sociale.
ART.IN
Un esempio chiave è il nuovo programma art.in, che supporta i giovani in momenti di crisi attraverso il potere trasformativo dell'arte, della danza e della musica.
Sviluppato in collaborazione tra la Kunsthaus Zürich, la Children Action Foundation e PUK-Life – il programma di intervento in situazioni di crisi per i giovani,
un'iniziativa del Dipartimento di Psichiatria e Psicoterapia dell'Infanzia e dell'Adolescenza dell'Ospedale Psichiatrico Universitario di Zurigo – combina la pratica artistica con il potenziamento emotivo. Basati sul modello di successo di Artopie a Ginevra e supportati dall'esperienza del Teatro dell'Opera di Zurigo, i laboratori offrono uno spazio sicuro in cui i giovani possono partecipare attivamente, accrescere la propria autostima ed esplorare nuove prospettive.
LABORATORI AL KISPI
La Kunsthaus Zürich è anche direttamente coinvolta nel settore sanitario: Insieme all'Ospedale Pediatrico di Zurigo, è stato sviluppato un format di laboratorio per giovani pazienti.
Il progetto è stato avviato nel 2025 dall'artista Monster Chetwynd con un progetto performativo che ha offerto a bambini e ragazzi della clinica di riabilitazione Affoltern una via di fuga creativa dalla routine ospedaliera quotidiana. In breve tempo, lo spazio si è trasformato in un vivace laboratorio dove hanno creato, sperimentato e riso: un esempio lampante dell'impatto immediato dei processi artistici.
STORIE D'ARTE RISVEGLIATE
Altri programmi sono specificamente dedicati a diverse situazioni di vita: dal 2012, Storie d'Arte Risvegliate invita persone con demenza a sviluppare in modo collaborativo storie e poesie ispirate a opere d'arte: l'attenzione è rivolta all'esperienza condivisa, non alla mera rievocazione. Sviluppato in collaborazione con il Centro di Gerontologia e l'area di ricerca "Dinamiche dell'invecchiamento sano" dell'Università di Zurigo.
