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23/06/26

Premio Paul Thorel al Macro

 Irene Fenara, Supervision (Craters), 2026 | Video, schermo LED 450 x 250 cm, loop 1’19’’

Il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma presenta dall’11 giugno la mostra collettiva delle artiste vincitrici della terza edizione del Premio Paul Thorel, a cura di Sara Dolfi Agostini, che riunisce le opere inedite di Caterina De Nicola, Irene Fenara e Lorenza Longhi, realizzate nel contesto della residenza avvenuta a Napoli nel 2025.

Promosso e organizzato dalla Fondazione Paul Thorel, il Premio nasce con l’obiettivo di sostenere artiste e artisti impegnati nella ricerca sull’arte digitale. Il progetto si articola in residenze, nuove produzioni artistiche, mostre con partner istituzionali e pubblicazioni nella collana editoriale di Nero Editions, e riattiva gli spazi e gli strumenti di lavoro dello studio-atelier dell’artista italo-francese Paul Thorel, pioniere dell’immagine e della fotografia digitale dagli anni Ottanta che si stabilì a Napoli nel 1994. La Fondazione Paul Thorel ha aperto al pubblico nel 2022 con un programma di ricerca e valorizzazione dell’archivio di Thorel e della sua collezione di arte italiana e internazionale, e il Premio dedicato alle pratiche artistiche contemporanee che interrogano il rapporto tra digitale, immagine e società.

Lorenza Longhi, Small and Medium Grab Bag, 2026 | borsa per regali, videocamera in miniatura, nastro adesivo, fiocco, 15 x 15 x 6 cm

«Le imperfezioni sono una forma di scarto produttivo rispetto alla logica dell’algoritmo e ai flussi di dati che governano la realtà. Con le loro opere, Caterina De Nicola, Irene Fenara e Lorenza Longhi attraversano il digitale che è diventato ormai infrastruttura del presente, mettendone in crisi trasparenza, velocità e controllo. La mostra apre insomma uno spazio di attrito nel regime della previsione: è un esercizio di resistenza minima, dove il reale torna a farsi instabile e umano».
                                                           Sara Dolfi Agostini, curatrice Fondazione Paul Thorel


Le imperfezioni è la mostra delle artiste che hanno vinto la 3ª edizione del Premio Paul Thorel: Caterina De Nicola, Irene Fenara e Lorenza Longhi. Tre artiste nate all’inizio degli anni Novanta, per le quali il digitale non rappresenta una scelta, ma una condizione pervasiva: un dispositivo che amplifica la realtà, ma la comprime anche dentro un immaginario virtuale codificato e limitante, che intrappola la libertà individuale dentro protocolli aziendali e confonde spazio pubblico e privato. Il titolo della mostra è una parola complessa, femminile e plurale, che restituisce tre caratteristiche di questa terza edizione del Premio Paul Thorel.




Caterina De Nicola, Untitled / dalla serie from the series Old Time Card Rack, 2026 | Espositore da mercato in metallo su ruote, stringhe, viti 97 x 200 x 100 cm

Le imperfezioni sono anche l’antidoto alla perfezione prevedibile degli algoritmi, alla computazione che penetra ogni aspetto della vita umana, a una macchina che si è infiltrata nei meccanismi di creazione dell'identità e di produzione della conoscenza. Le opere in mostra cercano la dimensione umana in questa società iper-stimolata dal digitale, sospesa tra le visioni religiose del tecno-futuro dalla Silicon Valley e la paranoia di un futuro già scritto dall’IA. Sono un gesto di resistenza che passa per il do it yourself, il fai da te – che è sporco, incompleto, sbagliato – e, all’astrazione e all’esattezza dei dati, oppone glitch e materiali residuali estratti dal mondo del consumo e del controllo.

Il Premio Paul Thorel è una piattaforma di ricerca dedicata alla scena artistica italiana e internazionale, con un focus sulle arti digitali e sull’immagine contemporanea come linguaggio e orizzonte estetico. Ogni anno la Fondazione, insieme a un comitato di esperti, curatori e direttori di museo, seleziona dodici artisti con progetti inediti da realizzare durante una residenza pensata per riattivare gli spazi e gli strumenti di lavoro di Paul Thorel a Napoli, dove l’artista trasferì il suo studio nel 1994. La giuria sceglie tre vincitori, e la Fondazione produce e presenta le opere commissionate in collaborazione con un’istituzione museale — nel 2024 alle Gallerie d’Italia di Napoli, nel 2025 al Museo Madre – Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee di Napoli, e nel 2026 al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma. La Fondazione pubblica anche un libro d’artista per ciascun vincitore in collaborazione con la casa editrice NERO Editions.