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17/02/19

Antony Gormley agli Uffizi di Firenze







Sempre di più gli Uffizi di Firenze incontrano il contemporaneo, ora è la volta di due geometrie fisiche di Antony Gormley, che anticipano, nel percorso museale, la mostra "Essere" che avrà luogo dal 26 Febbraio al 26 Maggio.




Una intitolata “Another time” è posta nel corridoio della grande vetrata sul Ponte Vecchio, e l’altra “Settlement”, nella sala 43 dove è anche presente l’ Ermafrodito dormiente, famosa copia romana di un’ originale greco.

Il resto delle opere sarà proposto nella terrazza sovrastante la Loggia dei Lanzi.




Olafur Eliasson: In real life




Torna alla Tate Modern Olafur Eliasson, dopo oltre dieci anni dal grande successo dell’intervento nella Turbine Hall che lo rese famoso in tutto il mondo. Un lavoro ambientale che non verrà ripetuto, giustamente, ma che sarà proposto in documentazione.

La mostra infatti sarà un’antologica presso il Blavatnik Building, ideato degli architetti Herzog & de Meuron, e si svolgerà dal 11 Luglio al 5 Gennaio 2020.




Fra i tanti lavori ci sarà anche il particolare “tunnel luminoso” Your Blind Passenger ideato nel 2010 che sarà proposto in questa occasione.

Nel complesso l’artista danese è passato da un’attività artistica a un vero e proprio lavoro di studio progettuale che si articola in tantissime forme, continuando la forma artistica ma affiancandola anche da declinazioni design. Senza dimenticare anche altri percorsi come quello funzionale e sociale.




L’attività artistica si infiltrerà anche negli spazi della Tate, dove il Terrace Bar offrirà un menu ispirato alle famigerate colazioni di lavoro di Eliasson, portando nel museo piatti biologici e sostenibili.


16/02/19

L'attenzione al dettaglio





Un disegno è la ricostruzione di un mondo, ognuno realizzandolo diventa l’artefice di una nuova creazione. 

Il personale tratto manifesta l’energia e la selezione del percepire, si capisce così che quello di Mai Lang sicuramente è calmo e dettagliato.




La precisa ricostruzione delle immagini di Torino e Wencheng (Wenzhou), proposte negli spazi dell’Associazione Quasi Quadro, manifestano la sua pacata energia espressiva, la sua attenzione alle cose viste.

L’artista propone nella mostra una selezione di questo interessante percorso fatto di intimi fotogrammi dall’antico sapore di ricordi.


Moodrise, art relax






Sei stufo di usare la app Calm, Inner Truth  o di Headspace per rilassarti?  

Ora c’è una nuova app tutta estetica che può aiutarti a rilassarti, si chiama Moodrise e si può usare su Android o iOS.

L’app usa una selezione visiva per creare stati d’animo rilassati e alleviare i disagi umorali.

Ideata con basi scientifiche si muove fra il relax e le arti visive, con una serie di pacchetti cromatici che guidano verso diverse emozioni (Calma, Focus, Felicità,..).

Provala anche tu e fammi sapere 

d.o) 


15/02/19

Interno esterno, intimo e privato





La galleria Opere Scelte in queste settimana porta a Torino Roger Welch, fra i fondatori della "Narrative Art" insieme a John Baldessari e tanti altri, con un progetto apposito per questi spazi.

Per l’occasione è presentato un bel lavoro ispirato dall’abitazione di Edgar Allan Poe, ancora visitabile nel Bronx, all'angolo tra Grand Concourse e Kingsbridge Road a New York.

Una interessante serie di acquerelli e un video narrano della fascinazione che questo luogo ha attivato nell’artista americano, che ha rielaborato in un’analisi minuziosa degli spazi.




La ricerca si attiva con una mappatura memonica delle pareti interne ri-interpretate dalle fantasiose e intense tappezzerie, memoria della tradizione familiare dell’artista, e le pareti esterne che, attraverso il video, diventano superficie cromatiche del ciclo solare.

Interno/esterno, vita/morte sono i temi che entrambe le figure artistiche affrontano e ci portano all’attenzione nella propria declinazione creativa.


Galleria Opere Scelte
via Matteo Pescatore 11/d,
www.operescelte.com


Banksy al British Museum



Banksy entra, questa volta dalla porta ufficiale, al British Museum, grazie alla donazione del Pest Control, con una sua opera; la famosa banconota di Lady D che fu distribuita alcuni anni fa durante degli eventi popolari a Londra.

Il biglietto contraffatto da 10 sterline è una rielaborazione di un valore ufficiale che riporta al posto dell’effige ufficiale della regina quella di Lady D.


14/02/19

Junya Ishigami per il prossimo Serpentine Pavilion 2019




Sarà l'architetto giapponese Junya Ishigami, celebrato per le sue strutture sperimentali che interpretano convenzioni architettoniche tradizionali e riflettono fenomeni naturali, ha realizzare il prossimo Serpentine Pavilion 2019.


Il design di Ishigami prenderà ispirazione dai tetti, la caratteristica architettonica più comune utilizzata in tutto il mondo. Il design del Serpentine Pavilion 2019 viene realizzato disponendo le liste per creare un unico tetto a baldacchino che sembra emergere dal terreno del Parco circostante. All'interno, il Padiglione sarà uno spazio racchiuso come una caverna, un rifugio per la contemplazione. Per Ishigami, il Padiglione articola la sua filosofia del "spazio libero" in cui cerca l'armonia tra le strutture create dall'uomo e quelle che già esistono in natura.

Descrivendo il suo design, Ishigami ha dichiarato: "Il mio design per il padiglione gioca con le nostre prospettive dell'ambiente costruito sullo sfondo di un paesaggio naturale, sottolineando una sensazione naturale e organica come se fosse cresciuta sul prato, simile a una collina fatta di rocce. Questo è un tentativo di integrare l'architettura tradizionale con metodologie e concetti moderni, per creare in questo luogo un'estensione di scenari mai visti prima "



Junya Ishigami (nato nel 1974) ha lavorato come architetto al SANAA, prima di fondare la  Junya Ishigami + Associates nel 2004. Vincitore del Leone d'oro alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2010, è stato il soggetto di un importante mostra personale presso la Fondation Cartier pour l'art contemporain nel 2018. È conosciuto per i disegni con qualità oniriche che incorporano il mondo naturale, come paesaggi, foreste e nuvole, in una pratica architettonica che colloca l'umanità come parte della natura.

È il diciannovesimo architetto ad accettare l'invito a progettare un padiglione temporaneo nel prato della Serpentine Gallery a Kensington Gardens. Questa commissione pionieristica, iniziata nel 2000 con Zaha Hadid, ha presentato le prime strutture del Regno Unito ad alcuni dei più grandi nomi dell'architettura internazionale. Negli ultimi anni è diventata una vetrina molto attesa per i talenti emergenti, da Frida Escobedo del Messico a Francis Kéré del Burkina Faso e Bjarke Ingels della Danimarca, il cui padiglione del 2016 è stato l'esposizione architettonica e di design più visitata al mondo.

Il direttore artistico della Serpentine Galleries Hans Ulrich Obrist e il CEO Yana Peel hanno selezionato l'architetto di quest'anno con i consulenti Sir David Adjaye OBE, Lord Richard Rogers e David Glover a fianco di Julie Burnell (responsabile costruzioni e costruzioni, Serpentine Galleries) e Amira Gad (Curator, Exhibitions and Architecture , Gallerie Serpentine).

L’artista non è presente… Marina Abramović appare alla Serpentine Gallery di Londra.






Marina Abramović dopo quattro anni ritorna alla Serpentine di Londra con una rapida presenza, quasi sviluppo del famoso “The artist is present” che si svolse al Moma alcuni anni fa rendendola globalmente famosa.

In questo caso l’uso della tecnologia trasforma il concetto di realtà e di contatto, il progetto è stato realizzato con la collaborazione dello studio Tin Drum, che lavora da anni con la realtà aumentata.




Per una settimana, dal 19 al 24 Febbraio, la Serpentine Galleries ospiterà l’immagine virtuale e performativa di Marina Abramović, grazie a dei visori digitali. Un’esperienza che durerà 19 minuti, per cui bisognerà prenotarsi prima, eccovi il link del sito dove poterlo fare.

 Questo uso teatrale della tecnologia mi lascia un poco perplesso, personalmente non amo questo approccio che mi lascia infastidito. Fino ad ora le diverse esperienze che ho provato sono state deludenti. L’idea di essere “staccato” dalla realtà e immerso in finzioni (anche artistiche) non mi dice nulla, anzi ci vedo una spettacolarizzazione sempre più inutile e poco significativa. Ma chissà forse in questo caso sarà più stimolante? Se qualcuno la prova mi scriva per farmi sapere le sue impressioni, grazie





Primavera al Palais de Tokyo a Parigi





Fra pochi giorni, il 20 Febbraio, riapre con una ricca programmazione di eventi, il Palais de Tokyo di Parigi.

Saranno cinque importanti mostre con artisti dal complesso spessore, quali Theaster Gates, alla sua prima personale in Francia, che presenterà parte del famoso progetto "Amalgam".

Ci saranno poi i lavori in luce di Julien Creuzet, la ricerca non verbale di Angelica Mesiti, l’ispirazione mistica di Julius von Bismarck e il minimalismo di Franck Scurti.

Come sempre un ricco di eventi alternativi accompagna le rassegne oltre alla intensa stagione sonora.

#JulienCreuzet #TheasterGates  #AngelicaMesiti #JuliusVonBismarck #FranckScurti



Tattoo, carta e ceramiche la bellezza delle forme





Le tradizioni dei tatuaggi affondano nelle culture ancestrali e crescono in una stupenda vena creativa che raggiunge vette di bellezza e tecnica superbe nel nostro presente.

Il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenta, in un piacevole allestimento, una pratica panoramica di queste evoluzioni estetiche, attraversando alcuni dei momenti più stimolanti, come la ricca tradizione giapponese o la fantasiosa creatività contemporanea.

L’esposizione si muove fra la didattica e la bellezza creativa alternando momenti storici a espressioni artistiche.

Molto ricco il materiale fotografico che spazia dagli scatti antropologici di Felice Beato fatti in Giappone a metà Ottocento alle moderne incredibili immagini dei più importanti tatuatori contemporanei.

Stupenda la serie di stampe sui 108 eroi suikoden del famoso artista giapponese Kuniyoshi Utagawa pubblicate nel 1827, ancora oggi fonte d’ispirazione per i tatuatori di tutto il mondo.

I curatori Luca Beatrice e Alessandra Castellani hanno poi selezionato alcuni lavori di noti artisti che costellano il percorso con la loro visionarietà, ci sono così diverse opere dei più famosi artisti internazionali, che vanno dagli scatti critici di Santiago Sierra ai famosi maiali tatuati di Wim Delvoye.


I complessi disegni dei tatuatori sembrano giocare con la mostra dei fragili “biglietti augurali” della tradizione cinese proposti in una articolata e suggestiva mostra negli spazi adiacenti.


L’evento è stato inaugurato in occasione del Chunjie, la Festa di Primavera meglio nota da noi come Capodanno Cinese, con la curatela dall’ Istituto Confucio dell’Università di Torino in collaborazione con East China Normal University di Shanghai.

L’ampia tipologia di “carte” è parte di una antica pratica artigianale che si è sviluppata in raffinate forme, per questa occasione sono stati selezionati i lavori di due maestre di intaglio su carta: Xi Xiaoqin e Chu Chunzhi. Un confronto di stili molto interessante che mette in risalto le diversità territoriali, caratterizzate dalla provenienza da due regioni cinesi  delle artiste (Xi Xiaoqin, viene da Shanghai e  Chu Chunzhi da Shenyang).


Conclude la ricca proposta di eventi espositivi la piccola e delicata mostra, aperta fino al 3 Marzo, sulle ceramiche cinesi dal X al XV secolo.


Una serie di teche propongono un fragile ed elegante viaggio nella tradizione cinese delle ceramiche, dalle raffinate forme della dinastia Song alle ricercate elaborazioni della dinastia Yuan.


Come sempre è molto ricca la proposta di eventi collaterali alle mostre, che potete conoscere ed iscrivervi al sito del museo https://www.maotorino.it/ 


MAO – Museo di Arte Orientale
Via San Domenico 11 - Torino