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23/08/25

Biennali, Triennali...




Eccovi alcuni dei principali eventi artistici con scandenze biennale e non solo, per la prossima stagione autunnale, come sempre tanti eventi e tante possibilità di vedeer forme del fare artistico spesso legate a stimolanti temi artistici ma non solo. 

A questo sito https://www.biennialassociation.org   potete trovare tutte le informazioni e dettagl vari. 

 5 settembre 2025 - 20 novembre 2025    
Biennale di Bukhara 2025

6 settembre 2025 - 11 gennaio 2026    
36ª Biennale di San Paolo

6 settembre 2025 - 19 ottobre 2025    
Biennale della ceramica britannica 2025

6 settembre 2025 - 1 novembre 2025    
Korkut Sonic Arts Triennale II

10 settembre 2025 - 1 novembre 2025    
MOMENTA 2025

11 settembre 2025 - 9 novembre 2025    
Assemblea di Bergen 2025

12 settembre 2025 - 23 novembre 2025    
15a Biennale di Kaunas

12 settembre 2025 - 28 febbraio 2026    
CAB 6 – Biennale di Architettura di Chicago

13 settembre 2025 - 30 novembre 2025    
Triennale di Aichi 2025

20 settembre 2025 - 30 novembre 2025    
13a Biennale Internazionale di Arte Contemporanea di Göteborg

20 settembre 2025 - 23 novembre 2025    
XVIII Biennale di Istanbul

18 ottobre 2025 - 26 ottobre 2025    
XV Biennale di Firenze 2025

31 ottobre 2025 - 29 marzo 2026    
Biennale di Singapore 2025

1 novembre 2025 - 29 marzo 2026    
14a Biennale di Taipei

1 novembre 2025 - 23 novembre 2025    
Performa Biennale 2025

6 novembre 2025 - 15 febbraio 2026    
24a Biennale di Arte Paiz

8 novembre 2025 - 31 marzo 2026    
15a Biennale di Shanghai

14 novembre 2025 - 30 novembre 2025    
Biennale di Fremantle 2025

15 novembre 2025 - 1 marzo 2026    
Triennale MUNCH 2025

22/08/25

Banca Ifis rinnoverà Palazzo San Pantalon e Banksy

 


L'anno scorso la Banca Ifis ha acquistato lo storico Palazzo San Pantalon, l’immobile situato in Campo Santa Croce 1, nel Sestriere di Santa Croce, sulla cui facciata è dipinta l’opera “The Migrant Child” dell’artista Banksy.

Ernesto Fürstenberg Fassio, Presidente di Banca Ifis, dichiarava :“Siamo lieti di annunciare l’acquisto di Palazzo San Pantalon, che in seguito ai lavori di restauro, e messa in sicurezza, sarà restituito a Venezia per arricchirne il già straordinario patrimonio artistico. L’iniziativa è nata nell’ottobre 2023 quando abbiamo accolto l’appello del Sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi per una collaborazione virtuosa tra il pubblico e il privato che consentisse di mettere in sicurezza il dipinto di Banksy. Nella sua evidente unicità, l’opera-manifesto impone una valutazione morale sui temi dell’immigrazione, dei diritti Universali dell’Uomo, e delle garanzie di sicurezza; che evocano, come un monito, la speranza e la pace. Banksy impone una riflessione sul concetto di Umanesimo, in rapporto con la responsabilità di una società evoluta, e mai indifferente. Per questo motivo Banca Ifis vuole dare al più presto il via ai lavori di restauro dell’immobile per restituirlo a Venezia in una nuova veste, in cui i giovani artisti della street art potranno esporre le proprie idee ed opere d’arte. Voglio dunque ringraziare il Ministero della Cultura e la Sovrintendenza per il supporto in questo percorso”, 

E quest'anno i lavori di conservazione e tutela del Palazzo sono iniziati come quelli dell'opera dello street-artist Banksy. 

In particolare l'opera The Migrant Child, fatto nella notte tra l’8 e il 9 maggio del 2019 dal misterioso artista inglese, presente sulla facciata di Palazzo San Pantalon, è stata portata in laboratorio per il restauro finale. 

Il murale “The Migrant Child”
L’opera di Banksy è apparsa sulla facciata di Palazzo San Pantalon nella notte tra l’8 e il 9 maggio 2019, nel corso della Biennale di Venezia, ed è una delle sole due opere riconosciute da Banksy in Italia. Il disegno raffigura un bambino con addosso un giubbotto di salvataggio che si alza in piedi, ma con le gambe immerse nell’acqua del canale. Il braccio destro del giovane è teso verso l’alto e impugna il fusto di una pianta che, rappresentando una torcia di segnalazione, sprigiona un intenso fumo rosa. Riconosciute dallo stesso Banksy attraverso il proprio profilo Instagram, l’opera vuole essere una denuncia dello street artist verso uno dei più intensi drammi della nostra società, ovvero le migrazioni irregolari nel Mar Mediterraneo. A distanza di cinque anni dalla sua realizzazione “Il Bambino Migrante” si sta deteriorando a causa degli effetti di umidità, acqua alta e salsedine.

Palazzo San Pantalon
Originario del XVII secolo, Palazzo San Pantalon si trova nel Sestriere di Santa Croce e si sviluppa su due piani, per una superficie interna totale di circa 400 metri quadri. Sulla facciata esterna del Palazzo si trova “Il Bambino Migrante”, una delle sole due opere in Italia riconosciute ufficialmente dallo street artist Banksy. La Banca Ifis ha avviato un progetto di recupero e valorizzazione degli spazi, sia interni che esterni, al fine di renderlo nuovamente fruibile alla cittadinanza. Oltre ad ospitare la sede veneziana di Banca Ifis, il palazzo si proporrà al pubblico come spazio espositivo dedicato sia ad autori affermati che a giovani emergenti. Il progetto rappresenta un elemento di continuità con l’impegno per la promozione dell’arte e della cultura che la Banca persegue attraverso il proprio Social Impact Lab Kaleidos.

L’impegno di Banca Ifis nel campo dell’arte e della cultura
L’impegno nella tutela di arte e cultura è uno dei tratti distintivi di Banca Ifis e una delle principali aree di intervento di Kaleidos, il Social Impact Lab della Banca che sviluppa iniziative a elevato impatto sociale in tre aree: comunità inclusive, per sostenere la crescita collettiva e la valorizzazione della diversità; cultura e territorio, per investire nella cultura come driver di sviluppo sostenibile e di inclusione; benessere delle persone, per sensibilizzare verso i temi della salute e della ricerca scientifica.

Da tre anni, la Banca sostiene la Biennale di Venezia in qualità di sponsor del Padiglione Italia, promuovendo percorsi e spunti di riflessione sulla capacità del saper fare artistico italiano anche attraverso iniziative mirate all’interno del Public Program.  Sempre sul territorio veneziano, Banca Ifis ha inaugurato il Parco Internazionale di Scultura, già oggi case history internazionale in materia di corporate collection e cultural and social responsibility. All’interno del Parco, che dalla prossima primavera sarà aperto al pubblico, le opere di dodici maestri dell’arte contemporanea (tra cui Fernando Botero, Annie Morris, Park Eun Sun, Igor Mitoraj, Manolo Valdés, Pablo Atchugarry, Pietro Consagra, Roberto Barni, Julio Larraz, Philip Colbert) sono poste in dialogo con la variegata natura del secolare giardino della cinquecentesca Villa Fürstenberg, oggi sede di Banca Ifis. 

Sempre nell’ambito della cultura e del territorio, rientra “Your Future You”, il progetto didattico di economia sociale di 21 Gallery che, attraverso la metodologia del life & executive coaching e della creatività artistica, offre ai ragazzi dei licei italiani l’opportunità di acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità attraverso l’arte. La Banca, infine, ha scelto di affiancarsi all’edizione 2023 di “Roma Arte in Nuvola”, la principale manifestazione della Capitale tenuta negli spazi de “La Nuvola” di Massimiliano Fuksas dedicata all’arte moderna e contemporanea.

Il sostegno all’arte e alla cultura si arricchisce con “Economia della Bellezza”, la piattaforma che ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio di Bellezza che esprime il nostro Paese, non solo negli ambiti più tradizionali come quello naturalistico-paesaggistico, ma anche industriale e imprenditoriale, attraverso il lavoro delle Pmi che la Banca sostiene con i suoi prodotti e servizi.


21/08/25

Elenco delle fiere d'arte autunno 2025




Riparte la stagione autunnale con la ricca messe di fiere d'arte che popolano il mondo dell'arte, eccovi un pratico elenco degli eventi più interessanti del panorama internazionale. 


Settembre 

Frieze Seoul I 03-06.09.2025
Kiaf Seoul I 03-07.09.2025
Armory Show I 05-07.09.2025
FNB Art Joburg I 05-07.09.2025
Berlin Art Week I 11-15.09.2025
Positions Art Fair Berlin I 12-15.09.2025
Frieze Sculpture I 16.09-02.10.25
Art Athina I 18-22.09.2025
Contemporary Istanbul I 19-23.09.2025


Ottobre

PAD London - Design + Arte: 14-19 ottobre 2025 (Londra).
Frieze London: 15-19 ottobre 2025 (Londra).
Frieze Masters: 15-19 ottobre 2025 (Londra).
Art Basel Parigi: 24-26 ottobre 2025.
Affordable Art Fair Amsterdam: dall'8 al 12 ottobre 2025.
ARTVILNIUS: 3-5 ottobre 2025.
Art Giakarta: 5-5 ottobre 2025.
Fiera d'arte di Atlanta: 25-28 ottobre 2025.
Art Salon Zurigo: 23 - 26 ottobre 2025.
Arte Toronto: 23-26 ottobre 2025.
TAF Amsterdam: 23-26 ottobre 2025.
Contropubblico: 24-26 ottobre 2025.
ARTMUC Edizione autunnale: 10-12 ottobre 2025 (Monaco di Baviera, Germania).


Novembre

Antica Bruxelles: 8-16 novembre 2025,
ART X Lagos: 6-9 novembre 2025.
The Salon Art + Design: New York dal 6 al 10 novembre 2025.
Art Cologne: dal 6 al 9 novembre 2025.
Paris Photo: dal 6 al 9 novembre 2025.
Discovery Art Fair Francoforte: dal 6 al 9 novembre 2025.


Dicembre 

CONTEXT Art Miami I 02-07.12.2025
Art Miami I 02-07.12.2025
Untitled Art Miami Beach I 03-07.12.2025
Art Basel Miami Beach I 05-07.12.2025

20/08/25

Vertigo a Villa Carmignac


Carlos Cruz-Diez, Physichromie,2013 @Carlos Cruz-Diez

 Se volete unire mare e arte sicuramente una stupenda meta è Villa Carmignac sull' Isola di Porquerolles, che fino al 2 novembre 2025 propone una bella mostra sull'arte astratta intitolata "Vertigo", curata da Matthieu Poirier

Facendo eco all'esperienza vertiginosa del sole del Mediterraneo, del maestrale, delle onde e degli spruzzi del mare, ma anche all'immensità del cielo e alle profondità marine dell'isola di Porquerolles, la mostra VERTIGO esplora in modo unico i legami tra la percezione dei fenomeni naturali e l'astrazione a partire dagli anni '50.

VERTIGINE, dal latino vertere - girare o trasformare -, si riferisce qui alla percezione sfocata di un campo visivo in movimento, sia esso naturale o dipinto.

Lungi dall'essere un semplice riferimento al film di Alfred Hitchcock, la mostra offre uno sguardo più ampio alle sensazioni vertiginose indotte dall'esperienza sublime della natura, tra disorientamento, fluttuazione e abbagliamento. Il suo percorso si snoda in sei parti, ciascuna delle quali rappresenta i registri visivi associati al paesaggio: l'acquatico, il cosmogonico, l'aereo, l'infinito, il terrestre e l'abissale.

Mobili oscillanti, giochi di luci e ombre, tele panoramiche di grande formato, la mostra è un invito a una visione vertiginosa: vibrazione del colore con le opere di Yves Klein , James Turrell e J esús Rafael Soto , viaggio cosmico con Olafur Eliasson , Anna-Eva Bergman e Hans Hartung , dissoluzione negli ambienti inquieti di Helen Frankenthaler , Gerhard Richter , Frank Bowling e Flora Moscovici , giochi ottici di Ann Veronica Janssens e Carlos Cruz-Diez , infiniti celesti di Otto Piene o Caroline Corbasson .

Riunendo una cinquantina di opere provenienti da prestiti museali, istituzionali o privati, dalla collezione Carmignac ma anche da produzioni realizzate appositamente per la mostra, VERTIGO riunisce artisti che si sono liberati dalla figurazione, dall'apparenza e dall'immagine per interrogarsi meglio sul nostro rapporto con il mondo sensibile.

19/08/25

George Morrison al Met

Immagine: Foto di Paul Lachenauer, per gentile concessione del Met

Quest'estate, il Metropolitan Museum of Art presenta The Magical City: George Morrison's New York ,  in mostra fino al 31 maggio 2026. Nato a Chippewa City, un remoto villaggio nativo americano sulla riva del Lago Superiore nel Minnesota settentrionale, George Morrison (Wah-wah-ta-ga-nah-gah-boo e Gwe-ki-ge-nah-gah-boo, Grand Portage Band of Lake Superior Chippewa, 1919–2000) ha superato innumerevoli sfide – povertà, una malattia infantile potenzialmente letale, isolamento sociale, barriere razziali e culturali – per diventare un leader del movimento espressionista astratto americano, che ha definito in modo collaborativo sia pubblicamente che dietro le quinte scene.

La mostra è resa possibile dal Fund for Diverse Art Histories del Met e dalla Barrie A. and Deedee Wigmore Foundation.

"La vita e l'opera di George Morrison hanno ispirato generazioni di artisti", ha affermato Max Hollein, Direttore e Amministratore Delegato del Met, Marina Kellen French. "Basandosi sulle opere del suo periodo a New York, questa significativa mostra celebra i successi creativi di Morrison ed esplora come la sua prospettiva aborigena americana abbia plasmato la sua eredità culturale unica".

L'influenza di Morrison sul movimento dell'Espressionismo Astratto Americano iniziò nel settembre del 1943, quando arrivò a New York in treno per studiare all'Art Students League con una borsa di studio per le belle arti. Immergendosi nella vibrante scena culturale della città, Morrison studiò pittura e disegno, contribuì a numerose mostre e pubblicazioni e sfidò apertamente l'establishment artistico mainstream della sua generazione. Strinse anche importanti legami con artisti contemporanei, tra cui Willem de Kooning, Franz Kline, Lois Dodd e Louise Nevelson, tra gli altri. Il profondo apprezzamento di Morrison per la vita urbana, in particolare per i paesaggi industriali, il jazz e la letteratura, ha plasmato la sua pratica artistica e il suo immaginario, influenzando in modo permanente il percorso della New York School.

Formatosi tecnicamente nel disegno di figura, nella ritrattistica, nella pittura di paesaggio e nelle arti grafiche, Morrison passò ad approcci astratti durante i suoi anni newyorkesi, in particolare all'automatismo, dando impulso al suo linguaggio visivo unico: una fusione del suo interesse per il subconscio, della sensibilità estetica degli Ojibwe e dei legami con le sue terre d'origine. Il coinvolgimento dell'artista nell'ascesa dell'Espressionismo Astratto ampliò il più ampio contesto "americano" del movimento, impregnandolo di una distintiva prospettiva indigena. Tra il 1943 e il 1970, Morrison visse e lavorò a New York, esponendo regolarmente in mostre collettive e personali. Il suo lavoro fu costantemente recensito da noti critici d'arte. Una borsa di studio Fulbright del 1953 per studiare all'École des Beaux-Arts e all'Università di Aix-Marseilles in Francia, seguita da una borsa di studio John Jay Whitney lo stesso anno, gli valse il riconoscimento internazionale. 

La prolifica carriera di Morrison durò fino al 2000, molto tempo dopo il suo ritorno in Minnesota da New York. Culminò con la sua famosa Horizon Series , una serie di dipinti a olio e acrilico di piccole dimensioni che sintetizzavano la sua abilità tecnica e la sua immaginazione creativa con il suo amore per la sua casa nella riserva indiana di Grand Portage, lungo la sponda settentrionale del Lago Superiore.

Patricia Marroquin Norby (P' urhépecha), curatrice associata di arte nativa americana nell'ala americana del Met, ha dichiarato: "Questa celebrazione dell'opera di George Morrison al Met era attesa da tempo. Siamo entusiasti di onorare l'importante contributo dell'artista alla New York School con questa mostra e questa pubblicazione. Morrison ha avuto un forte impatto sullo sviluppo del movimento dell'Espressionismo astratto americano e sul lavoro dei suoi colleghi professionisti, artisti che lo rispettavano come leader e voce per la loro generazione. Questa mostra offre un'importante opportunità di approfondire l'evoluzione della pratica di Morrison, supportata da materiali d'archivio raramente accessibili che rivelano la profondità e la complessità del suo percorso artistico".

La mostra mette in luce il significativo contributo di Morrison alla New York School ed esplora le sue ispirazioni estetiche urbane, radicate nel suo amore per New York, da lui definita una "Città Magica". Con 35 dei suoi dipinti e disegni, tra cui numerosi prestiti generosi dal Minnesota Museum of American Art, la mostra culmina nella sua serie Horizon . Presenta inoltre raro materiale d'archivio che colloca Morrison al centro del movimento dell'Espressionismo Astratto a New York negli anni Quaranta e Cinquanta. La mostra presenta due opere recentemente acquisite dal Met: White Painting (1965), il primo dipinto a olio di Morrison a entrare nella collezione del museo nel 2021, e Construction in Fantasy (1953), un disegno a guazzo e inchiostro che l'artista realizzò in Francia, sulla Costa Azzurra, acquisito dal Met nel 2023.

Crediti e contenuti correlati
La città magica: la New York di George Morrison è curata da Patricia Marroquin Norby (P'urhépecha), curatrice associata di arte nativa americana presso l'ala americana del Met.
La mostra è accompagnata dal numero dell'estate 2025 del Metropolitan Museum of Art Bulletin , con contributi della storica Dott.ssa Brenda Child (Red Lake Ojibwe), dell'artista Hazel Belvo e della storica dell'arte Dott.ssa Laura Joseph (Direttrice degli Affari Culturali del Georgia O'Keeffe Museum).    Il Bulletin è reso possibile grazie ai William Cullen Bryant Fellows del Metropolitan Museum of Art. Il programma trimestrale del Bulletin del Metropolitan è supportato in parte dal Lila Acheson Wallace Fund for The Metropolitan Museum of Art, istituito dal cofondatore del Reader's Digest .    Il Met ospiterà una varietà di programmi correlati alle mostre, che saranno annunciati in seguito.     I programmi didattici sono resi possibili da Margot e John Ernst e da Morgan ed Ecaterina Aguiar-Lucander.    La mostra è presente sul sito web del Met e sui social media.

17/08/25

Supercondominio 2025


Torna a Dogliani, in provincia di Cuneo, la settima edizione di Supercondominio che si svolgerà da Sabato 6 a domenica 7 settembre 2025; l’assemblea degli spazi indipendenti europei di produzione e promozione dell’arte contemporanea. Supercondominio, nato nel 2018 al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, dove si sono svolte le prime cinque edizioni, ora è diventato parte di Radis, il progetto d’arte nello spazio pubblico ideato e promosso dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT (ente “art oriented” della Fondazione CRT) in collaborazione con Fondazione CRC. 

Supercondominio7, curato da Treti Galaxie, art project fondato da Matteo Mottin e Ramona Ponzini, è un appuntamento del public program di Radis e la sua settima edizione si terrà a Dogliani (Cuneo), nel cui territorio, e precisamente nella Borgata Valdibà, verrà realizzata dall’artista Petrit Halilaj l’opera d’arte della seconda edizione del progetto.

Supercondominio ha l’obiettivo di attivare un dialogo tra spazi, artiste e artisti per favorire riflessioni, conoscenze reciproche, nuove sinergie e collaborazioni, attraverso momenti di condivisione con il pubblico. Il focus di quest’anno è sull’educazione, intesa come strumento di attivazione, scambio e apertura verso nuovi pubblici, comunità e territori.

Durante il weekend, si incontreranno a Dogliani cinque realtà italiane e cinque provenienti dal resto dell’Europa: Almanac (Torino), ARTECO (Torino), CLOSING SOON (Atene, Grecia), Independent Space Index (Vienna, Austria), LOCALES (Roma), Open School East (Margate, Inghilterra), PIA School (Lecce), Post Disaster (Milano/Taranto),PUBLICS (Helsinki, Finlandia), RADIUS (Delft, Paesi Bassi). Si confronteranno per condividere pratiche, esperienze e metodologie educative attraverso talk, performance e momenti di dialogo con il pubblico. Un’occasione per riflettere su forme non convenzionali di relazione con lo spazio pubblico e su come l’educazione e la formazione possano diventare motore di trasformazione culturale e sociale. Nel corso della due giorni interverranno anche le artiste Cleo Fariselli ed Elena Mazzi.
Le attività si terranno nel Teatro della Chiesa Sacra Famiglia, nella Biblioteca civica Luigi Einaudi e nella Sala del Consiglio Comunale di Dogliani: sabato 6 settembre a partire dalle ore 9.00, nel Teatro della Chiesa Sacra Famiglia, dopo il discorso di benvenuto inizieranno le presentazioni degli spazi ospiti.

La prima giornata si chiuderà con la performance U. dell'artista Cleo Fariselli, concepita dall’artista come un'esperienza intima e immersiva. Una serie di piccole opere, oggetti e reperti viene “attivata” attraverso il gesto e lo sguardo, passando direttamente dalle mani dell'artista a quelle dei partecipanti: più che una semplice mostra, U. è un rito di condivisione tattile e visiva. Questa performance, che dal 2012 viene replicata in contesti diversi e rivolta a piccoli gruppi di persone, mantiene la sua natura viva, situata e irripetibile, per offrire un'esperienza unica e mai uguale a se stessa.

Domenica 7 settembre alla Biblioteca civica Luigi Einaudi, Elena Mazzi presenterà una selezione di lavori realizzati negli anni in diversi contesti pubblici - di comunità, in dialogo con istituzioni o con spazi indipendenti - decostruendo il lavoro Europe calling, nato nel contesto di Ptuj Capitale Culturale Europea 2012 (Slovenia), in occasione del quale Mazzi coinvolse spazi indipendenti europei in un dialogo aperto sulle loro modalità di gestione e finanziamento. Il pubblico, invitato a telefonare direttamente, poteva confrontarsi con le realtà coinvolte, apprendendo dal basso strategie alternative di lavoro culturale indipendente. Al termine della presentazione di Elena Mazzi, Supercondominio7 si concluderà nella Sala del Consiglio Comunale di Dogliani con la consueta tavola rotonda.

Tutti gli eventi, che si terranno in lingua inglese, saranno aperti al pubblico.

16/08/25

Le tre perfezioni

 


Si è appena conclusa la mostra "The Three Perfections: Japanese Poetry, Calligraphy, and Painting" presso il Metropolitan Museum of Art a New York, che ha presentato una panoramica su questa delicata espressione creativa, eccovi il video della presentazione del catalogo, molto interessante . 




15/08/25

DIY Warhol

 


Grazie all'Andy Warhol Museum è disponibile il DIY Warhol un sito web, e anche un'app, con cui potete creare la vostra serigrafiche digitali ispirata al processo artistico di Andy Warhol. 

Attraverso una serie di step siete guidata passo dopo passo a ideare, da una vostra fotografia, la tecnica serigrafica con cui il noto artista americano realizzava le sue celebri opere.


13/08/25

Artus Quellinus, lo scultore di Amsterdam



 
L'estate olandese porta al Rijksmuseum e al Palazzo Reale di Amsterdam una bella mostra  sullo scultore  Artus Quellinus per festeggiare il 750° anniversario della città

Una grande retrospettiva su Quellinus che riunisce oltre 100 opere di altissima qualità provenienti da collezioni nazionali e internazionali, tra cui sculture mai esposte prima nei Paesi Bassi, esposte nel suo capolavoro: il Palazzo Reale di Amsterdam. Artus Quellinus, originario delle Fiandre, è noto come il più importante scultore barocco di Amsterdam e non solo.

Da visitare fino al 27 ottobre nel capolavoro di Quellinus: il Palazzo Reale di Amsterdam. 



Artus Quellinus (1609-1668) fu uno degli scultori più influenti del XVII secolo. Dopo il suo ritorno da Roma, il consiglio comunale di Amsterdam commissionò a Quellinus, originario di Anversa, la decorazione del nuovo Municipio di Amsterdam, oggi Palazzo Reale. Realizzò statue iconiche come il celebre Atlante, le sofisticate sculture della riccamente decorata Burgerzaal e i rilievi narrativi di quella che può essere definita "la Ronda di Notte della scultura": il Tribunale . All'epoca, portava con orgoglio il titolo onorifico di Scultore di Amsterdam.

Le maestose opere di Quellinus dimostrano il suo straordinario talento nel catturare movimento ed emozione in materiali come il marmo. Sapeva come esprimere la morbidezza della pelle umana o le pieghe dei tessuti. Il maestro del marmo vivo diede un enorme impulso alla scultura nei Paesi Bassi e ben oltre con la sua opera per il Municipio di Amsterdam.



11/08/25

Biennale di Helsinki

 

Yayoi Kusama: Flowers that Bloom Tomorrow, 2011. Biennale di Helsinki 8.6.–21.9.2025, HAM Helsinki Art Museum. 
Foto: HAM / Biennale di Helsinki / Sonja Hyytiäinen.

 Se andate nel nord Europa non perdetevi la Biennale di Helsinki sull'isola di Vallisaari, nell'Esplanade Park e al Museo d'Arte HAM di Helsinki. Il tema di questa terza edizione del grande evento d'arte contemporanea è " Rifugio: sotto e oltre, divenire e appartenenza" durerà fino al 21 settembre 2025.

La Biennale di Helsinki 2025 presenta artisti provenienti da tutto il mondo. Partecipano complessivamente 37 artisti e collettivi, in rappresentanza di 30 culture diverse, con particolare attenzione ai Paesi nordici, all'America Latina e all'Asia. Degli artisti e collettivi, 25 hanno esposto le loro opere sull'isola di Vallisaari, 5 all'Esplanade Park e 15 all'HAM Helsinki Art Museum. In totale sono presenti 57 opere e gruppi, circa la metà delle quali presentate in anteprima a Helsinki. La Biennale di Helsinki 2025 include 13 opere su commissione. Questa edizione presenta, ad esempio, installazioni multimediali, opere che celebrano l'artigianato tradizionale, sculture sonore e ceramiche che offrono riparo.

Il sindaco di Helsinki, Daniel Sazonov:
"Siamo lieti di dare il benvenuto ai visitatori alla terza edizione della Biennale di Helsinki. Helsinki è una città vivace e ricca di eventi, e la biennale ha conquistato un posto speciale nel calendario degli eventi cittadini e nel cuore dei residenti. Creatività, arte, ambiente marittimo e uno stretto legame con la natura giocano un ruolo importante nel benessere quotidiano degli abitanti di Helsinki. Quest'anno, questo importante evento d'arte contemporanea acquisisce una nuova dimensione, estendendosi all'Esplanade Park. Helsinki vuole essere una città culturale fiorente, dove l'arte offre piacevoli sorprese e ci aiuta a vedere luoghi familiari da nuove prospettive".

Hans Rosenström: Tidal Tears, 2025. Biennale di Helsinki 8.6.–21.9.2025, Isola di Vallisaari. Foto: HAM / Biennale di Helsinki / Sonja Hyytiäinen. 

Arja Miller, direttrice dell'HAM Helsinki Art Museum e della Biennale di Helsinki:
"La Biennale di Helsinki si basa sul legame unico tra arte, natura e città marittima, che ci rende speciali nel panorama biennale internazionale. La natura selvaggia dell'isola di Vallisaari, il ritmo urbano dell'Esplanade Park e gli spazi museali dell'HAM creano palcoscenici in cui l'arte contemporanea può vivere, respirare e trasformarsi. La Biennale di Helsinki è un dialogo tra arte, città e i suoi abitanti, e natura. Alla biennale, ci si può riposare, trarre spunti, imparare e divertirsi. Le opere d'arte sono pensate per essere vissute con tutti i sensi e, soprattutto, sono lì per essere godute".

La Biennale di Helsinki 2025 esplora il significato del rifugio
Le curatrici della Biennale di Helsinki 2025, Blanca de la Torre e Kati Kivinen , si sono ispirate all'isola protetta di Vallisaari, inabitata da decenni. La Biennale di Helsinki 2025 esplora il significato del rifugio e rivolge lo sguardo alla natura non umana. Nelle opere, l'attenzione si sposta dagli esseri umani agli animali, all'acqua, alle piante, agli insetti, ai minerali e ad altri esseri viventi, e al loro ruolo di contributori al benessere del nostro pianeta.

Ernesto Neto: SaariBird, 2025. Biennale di Helsinki 8.6.–21.9.2025, Isola di Vallisaari. Foto: HAM / Biennale di Helsinki / Maija Toivanen.

Le curatrici della Biennale di Helsinki 2025, Blanca de la Torre e Kati Kivinen, hanno dichiarato:  "Siamo entusiasti di dare il via alla Biennale di Helsinki 2025. Siamo profondamente grati a tutte le mani, le menti e i cuori che hanno reso possibile la biennale: è il risultato di uno sforzo congiunto. L'arte offre riparo e conforto in molti modi, sia concettualmente che fisicamente. Il concetto di riparo serve a ricordare la nostra interdipendenza ed eco-dipendenza nel preservare il futuro. Il riparo non è solo un rifugio, ma una relazione in cui i confini tra vivente e non vivente si confondono, incoraggiandoci a esplorare il vero significato della coesistenza con le creature non umane, in tutte le sue sfumature".

Gli artisti e i collettivi della Biennale di Helsinki 2025 sono  Maria Thereza Alves  (BR/DE),  Band of Weeds  (FI),  Ana Teresa Barboza  (PE),  Sissel M Bergh  (Sápmi/NO),  Sara Bjarland  (FI/NL),  Saskia Calderón  (EC),  Edgar Calel  (GT),  Tania Candiani  (MXDE),  Regina de Miguel (Elison), Miguel Elison  (DE).   (DK/IS),  Carola Grahn  (Saepmie/SE),  Tue Greenfort  (DK),  Kalle Hamm  (FI) &  Dzamil Kamanger  (IR/FI),  Tamara Henderson  (CA/AU),  Gunzi Holmström (  FI),  Katie Holten (  IE/US)  , Ingela Ihrman  (SE  )  ,  Geraldine Javier  (PH   ).  Yayoi Kusama  (JP),  Jenni Laiti  (FI/SE) &  Carl-Johan Utsi  (SE),  LOCUS / Thale Blix Fastvold & Tanja Thorjussen  (NO),  nabbteeri  (FI),  Ernesto Neto  (BR),  Otobong Nkanga  (NG/BE),  Giuseppe Penone  (IT),  Laura Põld  (EE/AT),  Marje Potje Ročo  (FI/EE),  Kati  (FI), Rotica  (FI),  Paul Rosero Contreras  (EC),  Raimo Saarinen  (FI),  Pia Sirén  (FI),  Theresa Traore Dahlberg  (SE/BF),  Nomeda & Gediminas Urbonas  (LT/US) e  Juan Zamora  (ES).