Translate

09/12/22

Paul Etienne Lincoln da Guido Costa Project


 La galleria Guido Costa  presenta fino a Febbraio la mostra "The World and its Inhabitants" concepita originariamente da Paul Etienne Lincoln come un circo in miniatura e come un piccolo salon dei divertimenti in forma di performance. 



Un complesso progetto che si sviluppa dagli anni 80 fino ad oggi con una coerenza e fascinazione meravigliosa. 











08/12/22

Prestissimo

 


Fatma Bucak torna alla galleria Peola/Simondi con una mostra "sonora" che recupera il presente così complesso a favore di un'attenzione intima con cui agire con cura emotiva e rispettosa. 



07/12/22

Aslı Çavuşoğlu da Barriera



Fino a metà dicembre Barriera ospita la mostra TunState di Aslı Çavuşoğlu. 

Le opere di Aslı Çavuşoğlu si ispira al tardigrado, un organismo capace di rallentare o arrestare temporaneamente le proprie funzioni biologiche per anni o decenni in presenza di temperature estreme, come in una botte.




Attraverso l’esempio di diverse specie altamente adattative, Çavuşoğlu esplora un'alternativa agli scenari di crisi climatica in cui l'estinzione avviene o a temperature altissime o bassissime proponendo un TunState, una terza alternativa per la sopravvivenza degli esseri viventi.

La mostra traccia legami tra esistenza ed estinzione esplorando le connotazioni fisiche e metaforiche dei materiali naturali. Le opere sono composte principalmente di materiali termosensibili.






06/12/22

Ivan Argote a Parigi da Perrotin

 


Tenere sensibilità naturali, quotidiani stati emotivi, con le opere di Ivan Argote alla galleria Perrotin a Parigi.




05/12/22

Henrik Olesen da Franco Noero a Torino

 


La Galleria Franco Noero di Torino accoglie la recente selezione di lavori di Henrik Olesen raccolti sotto il titolo “WALLS”, visitabile fino al 11 Febbraio 2023.









04/12/22

Prossimamente Tefaf Maastricht



Nei giorni scorsi lo staff di TEFAF Maastricht, la famosa fiera internazionale che mette in mostra 7.000 anni di arte, antiquariato e design, ha annunciato il suo ritorno in presenza col consueto appuntamento di marzo, quando si apriranno le porte per la 36ma edizione, da sabato 11 a domenica 19 marzo 2023 (anteprima VIP su invito giovedì 9 e venerdì 10 marzo).  È la vetrina più importante al mondo per la proposta di opere di altissimo pregio storico e qualità. Nel 2023 ospiterà ancora una volta gallerie di fama mondiale e altamente specializzate presso il MECC di Maastricht nei Paesi Bassi.
 
Il TEFAF rappresenta un'esperienza artistica e culturale davvero unica, in grado di immergere i visitatori in un viaggio lungo i millenni della storia dell'arte, meticolosamente selezionati e presentati tutti sotto lo stesso tetto. È un polo d'attrazione per il mercato internazionale dell'arte e raduna i migliori mercanti, gallerie, collezionisti privati e appassionati insieme a professionisti del mercato dell'arte, interior designer, curatori e direttori di musei.
 
L’edizione 2023 conta 268 gallerie, 13 delle quali espongono per la prima volta. A queste si aggiungono dieci gallerie che entreranno a far parte della sezione ampliata di TEFAF Showcase, che dal 2008 costituisce una sorta di trampolino di lancio per le gallerie più giovani sulla scena delle grandi fiere internazionali.  
 
Hidde van Seggelen, Presidente del Comitato Esecutivo di TEFAF dichiara:
Siamo ancora una volta a lavorare con grande entusiasmo e a spasso spedito verso la fiera d'arte più importante del mondo. La 36a edizione di TEFAF Maastricht offrirà ai visitatori un'esperienza emblematica di tutto ciò che TEFAF rappresenta: competenza senza pari e bellezza incomparabile. Sentiamo chiaramente la forte determinazione e la dedizione dei nostri espositori, sia dei nuovi che di quelli che ritornano e non vediamo l'ora di accogliere loro e i visitatori al MECC di Maastricht, come pure sentiamo l'interesse internazionale attorno a TEFAF per il 2023 e non solo.
  
TEFAF Maastricht elenco gallerie a questo link 
 
 
TEFAF è una fondazione no profit che sostiene l’esperienza e la varietà della comunità globale dell’arte, come dimostrano gli espositori selezionati per le sue due Fiere annuali di Maastricht e New York. TEFAF si pone come guida esperta per i collezionisti privati e istituzionali del mercato globale dell’arte, ispirando appassionati e compratori d’arte di tutto il mondo
  
TEFAF Maastricht si terrà al MECC Maastricht dall'11 al 19 marzo 2023. Il 9 e 10 marzo solo su invito.
 
Il TEFAF di New York si terrà al Park Avenue Armory dal 12 al 16 maggio 2023. L'11 maggio solo su invito.
 
 
TEFAF MAASTRICHT
TEFAF Maastricht è ampiamente riconosciuta come la fiera d’arte, antiquariato e design più importante del mondo. Con oltre 280 espositori di spicco provenienti da più di 20 nazioni, TEFAF Maastricht è la vetrina delle opere d’arte più prestigiose disponibili ogni anno sul mercato. Oltre alle sezioni tradizionali come dipinti degli Antichi Maestri, antichità e opere classiche, che interessano circa metà della Fiera, propone ai visitatori anche arte moderna e contemporanea, fotografia, gioielleria, design del XX secolo e opere su carta.
 
TEFAF NEW YORK
TEFAF New York è stata fondata all'inizio del 2016, originariamente come due fiere d'arte annuali a New York presso il Park Avenue Armory - TEFAF New York Fall e TEFAF New York Spring. Oggi, TEFAF New York è un'unica fiera annuale che presenta arte moderna e contemporanea, gioielli, antiquariato e design, con circa 90 espositori di spicco provenienti da tutto il mondo. Tom Postma Design, studio famoso per soluzioni innovative ideate per importanti musei, gallerie e fiere d'arte, ha sviluppato un allestimento che interagisce con gli spazi spettacolari dell’edificio storico dando loro un aspetto più leggero e contemporaneo. Gli stand degli espositori si estenderanno su tutto l'edificio simbolo dell'Armory, comprendendo la Wade Thompson Drill Hall, il primo e secondo piano con le sale d'epoca dell'Armory, dando vita ad una fiera elegante nei dettagli e di impatto senza precedenti a New York.
 
Il Vetting
TEFAF si distingue per l'accuratezza dei suoi controlli e per l’impegno a mantenere uno standard di eccellenza. Uno dei principali pilastri del successo e dell'eredità di TEFAF è l’aver creato una situazione ottimale per i collezionisti per l'acquisto di opere d'arte di altissima qualità.

03/12/22

Arthur Jafa alle Ogr di Torino


 Rhamesjafacoseyjafadrayton è il particolare titolo che Arthur Jafa ha scelto per la mostra alle Ogr di Torino, visibile fino al 15 Gennaio. La parola è la citazione dei nomi di tre noti chitarristi black degli anni sessanta che sono una traccia di percorso verso una video animazione complessa, a tratti poetica a tratti osmotica, che affronta il tema dell'identità culturale black negli USA. 







02/12/22

Power art hit 2022

 


Eccovi la nuova Power art del 2022 proposta dal mensile inglese ArtReview 

Anno dopo anno questa giostra del successo macina tanti nomi spesso apparizioni temporanee che confermano come il sistema dell'arte contemporanea sia così impalpabile. 

Quest'anno ai vertici i due eventi più importanti dell'anno Documenta e la Biennale di Venezia, con rispettivamente il collettivo Ruangrupa e Cecilia Alemani, segue l'iniziativa sociale per la tutela del lavoratori artisti, e poi tanti nomi, scelti non sempre con chiari riferimenti al mondo dell'arte.

Oliviero Toscani da Mazzoleni

 


La galleria Mazzoleni di Torino presenta una bella antologia su Oliviero Toscani, che in questa occasione si presenta come artista con le sue stampe su cemento.



Una bella selezione di alcuni dei suoi lavori più storici con alcuni interessanti sezioni con progetti più speciali come quello realizzato nel Grande Cretto di Burri a Gibellina.








01/12/22

Gam Torino, ci siamo persi qualcosa?

 

La Gam di Torino presenta, in questa stagione invernale, due mostre, che creano un interessante confronto, al primo piano una bella e ricercata mostra sull'arte dell'Ottocento, al piano interrato un'altra esposizione più contemporanea, dalle complesse elaborazioni culturali ma dalla fragilità estetica. 

La prima impressione e che ci si è perso qualcosa, qualcosa che era tipico dell'arte, la bellezza. Forse è già stato narrato, per cui sono un poco banale, ma ora che il contemporaneo è sempre più in un cul de sac sperimentale, tedioso e privo di freschezza, tutto sembra ancora più debole sul fronte dei risultati e delle ricerche.

Le opere antiche avevano una sintesi che assorbiva e affronta i temi complessi e sociali, trovando una sua peculiarità e unicità che riuscivano a condividersi con il fruitore, anche futuro. Ora nel magma contemporaneo ci sono parvenze, tentativi, che oramai, come in questo caso sono compulsivi, per cui poche le emozioni per chi guarda e guarderà. 

Sicuramente entrambe sviluppano pensieri ma in una si evidenzia la capacità artistica di elaborarli e trovare la chiave estetica, che ancora oggi è condivisibile, nell'altra pare più un bel piacere speculativo ma che non riesce ad andare oltre all'esercizio sperimentale, sempre troppo ripetitivo. Un cammino di trasformazione che continua a ripresentarsi tedioso e imploso. Forse va bene anche così, forse i nostri tempi finali sono orami distanti dall'idea di futuro, lo stesso uso di citazionismi, inutili, del passato, confermano che, forse, l'arte è riuscita ad andare oltre se stessa, per essere un tutto molto simile al nulla.