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23/10/11

Fiac Jardin des Plantes, 2011

La sezione esterna oltre ad avere la tradizionale parata di sculture presso i giardini delle Tuilleris vede quest’anno la meraviglia dell’appartato Jardin des Plantes e dello storico Muséum National d'Histoire Naturelle. La suggestione dello spazio e l’appartata posizione aggiunge molto alle diverse opere installate.





Fiac - Jardin des Tuileries 2011






Ultime da le Fiac



Corrono rapidamente le nubi sul cielo di Parigi, rapide come le fiere che si susseguono con i lori prodotti artistici che alimentano queste autunnale Ottobre.

Queste giornate un poco bige rendono il cielo di Parigi così suggestivo con passaggi chiaroscurali di nubi. Stessa alternanza che si percepisce alle Fiac di quest’anno che negli spazi unici del Gran Palais offre, fra le stupende colonne verdine art noveau, un mix di moderno e contemporaneo molto ricco a volte forse anche eccessivo.

La scelta di uno spazio unico rende sicuramente più comoda la visita ma il folto pubblico e la presenza di un numero maggiore di stand crea un gremito affollamento.

Fra le gallerie riscontra molto successo le opere di Helen Marten da Berlinois Johann Konig, che ha vinto il premio Lafayette.

Il premio Duchamps è stato assegnato all’opera di Mircea Cantor che ha convinto la giuria rispetto alle opere di Damien Cabanes, Guillaume Leblon e Samuel Rousseau.



18/10/11

Flussi e riflussi dell’arte.




Dal sapere alla forma, l’arte al tempo della crisi

Per alcuni anni è andato di moda sostenere che l’arte contemporanea aveva un valore socio-culturale di sviluppo. Che grazie alle strategie fantasiose degli artisti si stimolava il tessuto economico-sociale.

E’ stato così un fiorire di opere socio-scientifico-antropologiche alquanto tediose, spesso pressappochiste e molto poco belle esteticamente.

Dalle più rinnovate scuole/accademie d’arte internazionali è stato un flusso continuo di artisti dalle vaghe intenzioni di nuovi sapienti e ricercatori, senza basi scientifiche ma con tanta inventiva e presunzione, forse troppa.

Tutto questo ha prodotto una marea di vacui lavori estetici/materici dalle sgraziate forme e dal leggero apil scientifico. Il tutto condito da una marea di testi che hanno cercato di dare merito e sostegno alle singole opere. Spesso il pregio letterario era sicuramente superiore al valore artistico.

Oggi che si è sprofondati in una grande crisi sono sempre meno questi inutili percorsi di “ricerche”. Anzi le forme artistiche contemporanee hanno riscoperto il classico disegno e la funzionale e spendibile forma del quadro o per i più avventurosi della scultura.

a Parigi in autunno



Al primo piano delle Gallerie Lafayette settima edizione di Antidote, con le opere di Pierre Ardouvin, Pierre-Olivier Arnaud, Whitney Bedford, Walead Beshty, Michel Blazy, Katinka Bock, Peter Coffin, Jeremy Deller, Claude Lévêque, George Henry Longly, Mathieu Mercier, Marlène Mocquet, Nicolas Moulin, Anne Neukamp, Clément Rodzielski, Ugo Rondinone, Joe Scanlan, Gedi Sibony, Niels Trannois, Xavier Veilhan, Ulla Von Brandenburg.

Alla Fondazione Ricard c’è la mostra Seabass proposta da Eric Troncy per il 13 Prix Fondation d'entreprise Ricard con i lavori di Erwan e Ronan Bouroullec, Gaétan Brunet e Antoine Espinasseau, Erwan Frotin, Corentin Grossmann, Adrien Missika, Loïc Raguénès

Il Centre Culturel Suisse presente ben tre mostre, un grande intervento dei fratelli Chapuisat dal titolo emblematico di “Les éléments”, Silvia Buonvicini con l’opera Scanner e un progetto sui più bei libri prodotti in svizzera.

Se volete sposarvi su altri spazi al Musée du quai Branly una etnografica mostra sui Maori con oltre 250 opere provenienti dal Museo della Nuova Zelanda Te Papa Tongarewa e al Museo de l’Orangerie una storia sulla produzione artistica spagnola fra il 1890 e il 1920, con opere di . Joaquin Sorolla y Bastida, Ignacio Zuloaga y Zabaleta, Dario de Regoyos, Salvador Dali, Joaquín Mir, Ramón Casas, Santiago Rusiñol, Joaquim Sunyer, Pablo Picasso e Joan Miró.

Al Museo d’Orsey oltre al grande rinnovamento degli spazi godetevi una stupenda mostra sulla pittura inglese del secolo scorso dal suggestivo titolo “Beauté, morale et volupté dans l'Angleterre d'Oscar Wilde”.

Attorno a le Fiac




Tantissime le iniziative che si possono fruire in questi giorni a Parigi, eccovi un breve elenco delle cose più interessanti.

Iniziamo dal contemporaneo con il Palais de Tokyo, che anche se in rinnovamento prosegue la sua proposta cultura, ci sono i manifesti opere di Olaf Breuning, un poco inquietanti, l’intervento poliforme di John M Armleder e le istallazioni sognanti di Christian Andersson.

Vicino al Al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris sono proposte le legnose sculture di Georg Baselitz e gli artisti americani Ryan Trecartin e Lizzie Fitch con l’interventi video/scultoreo intitolato “ Any Ever”.

Programmazione molto articolata per il Centre Pompidou con diversi eventi dinamici come il Rendez-vous du Forum, l’ecologistico, con il progetto Green attitude, o lo storico, vedasi l’omaggio a Christian Dotremont, ma pure con mostre di grande richiamo con Edvard Munch e Yayoi Kusama.

Al Jeu de Paume diversi progetti tra cui una bella mostra su Diane Arbus, uno sviluppo della poetica visiva/reale di Robert Filliou con Audrey Cottin che realizza una serie di particolari azioni creative. Segnalo on line un’ interessante rassegna nello spazio virtuale proposto dal museo sull’informazione "Blow-up" attraverso gli interenti di Natasha Rosling, Jean-Baptiste Bayle, Carlo Steiner, Charlie Jeffery, Didier Courbot, Dora García e Jimpunk.

Melange Fiac - La mondana fiera parigina.




Continua il rinnovamento de le Fiac a Parigi, che in questi anni ha piacevolmente aggiornato la sua immagine sapendo mixare il fermento artistico con un piacevole spirito mondano e glamour.

Quest’anno dal 20 al 23 Ottobre troverà la sede unica al Gran Palais, in quanto l’area della Cour Carrè del Louvre è in rinnovamento, mentre si conferma la parte scultorea presentata nei bellissimi giardini delle Tuileries a cui si aggiungerà una nuova sezione degli interventi scultorei che sarà collocata presso lo storico Jardin des Plantes e nel vicino suggestivo Muséum National d'Histoire Naturelle. Qui troveranno spazio le opera di Séchas, Mark Dion, Not Vital, José Maria Sicilia, Malachi Farrell and Renaud Auguste Dormeuil e di tanti altri artisti.

La sapiente organizzazione della fiera ha saputo creare una forte sinergia con tutte le principali strutture cittadine che sanno offrire un vasto e variegato programma di eventi.

Di livelli diversi sono tantissime le fiere parallele tra le tante Cutlog, Chic Art Fair, Show Off, Slick, Salon Zürcher, Pearls of the North.

Ma anche tantissime le mostre dei più celebri spazi culturali parigini, tra cui il Centre Pompidou, il Museo dell’arte moderna della città di Parigi o al Palais de Tokyo. Da segnalare che nella giornata di Giovedì 20 Ottobre si svolgerà un opening di tutte le gallerie con eventi e spettacoli fino a notte tarda.

Non perdetevi la consegna del premio Duchamps a uno dei quattro artisti selezionati, che quest’anno sono :Damien Cabanes, (Eric Dupont Gallery); Mircea Cantor, (Yvon Lambert); Guillaume Leblon, (Galerie Jocelyn Wolff) e Samuel Rousseau, (Galerie Guy Bartschi), oltre alla interessante iniziativa del Mobile Museum.

doattime 181011

Phofdo - photographic project 

17/10/11

Torino autunnale

Museo Caneira

Con la stagione autunnale le più note gallerie torinesi propongono un’offerta artistica molto variegata di opere, che toccano i più diversi aspetti della cultura sociale.

Da Franco Soffiantino due lavori molto impegnativi e con una buona riuscita estetica di Anawana Haloba sul tema della conoscenza umana.

La galleria Franco Noero offre uno spostamento verso il design con Martino Gamper che realizza un perfetto intervento per questi suggestivi interni abitativi.

Iniziativa di grande respiro e creatività da Alberto Peola col progetto “Museo Caneira la fisica del possibile” di Eva Frapiccini curato da Elisa Tosoni.

Delicate fotografie di Luigi Ghirri sono proposte da Photo & Co., particolarmente bella una di un vaso con nuvole.

Fotografie anche da Marena Rooms Gallery con i lavori di Maura Banfo e da Guido Costa Project con l’opera di Fabio Paleari.

Concludo la passeggiata da Norma Mangione con le recenti delicate proposte di Francesco Barocco, in un piacevole gioco fra scultura e stampa.

16/10/11

Indossare l'arte


In questi giorni con l’apertura del più grande negozio Uniqlo a New York, marchio giapponese in ascesa, si avvia anche una collaborazione di questo brand con il Museom of Modern Art (Moma) di New York.

Si tratta di una linea di camice e maglie realizzata da un gruppo di artisti selezionati dal direttore del Moma Klaus Biesanbach, alcuni nomi Matthew Brannon, Franklin Evans, Liz Mogel.

I proventi della vendita dei prodotti di questa linea andranno per future mostre, un bell’esempio di moderna sponsorizzazione e sostegno culturale.