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Visualizzazione post con etichetta Teatrino di Palazzo Grassi. Mostra tutti i post
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04/09/13

89plus al Teatrino di Palazzo Grassi in Venezia



89plus è un progetto di ricerca internazionale di lunga durata fondato da Simon Castets e Hans Ulrich Obrist. Concepito come una mappatura della generazione nata nel 1989 o negli anni successivi, 89plus introduce il lavoro di alcuni dei protagonisti più interessanti di questa nuova generazione, prendendo come base la relazione tra gli eventi verificatisi nel 1989 che hanno avuto una risonanza internazionale e la loro produzione culturale.

Giovedì 5 settembre alle ore 18 il Teatrino di Palazzo Grassi ospita un appuntamento per il pubblico intitolato “The Moving Image”, articolato come una tavola rotonda moderata dai curatori Simon CastetsKevin McGarry e Hans Ulrich Obrist e accompagnata da proiezioni dei video dei giovani artisti Sarah Abu Abdallah, Spencer Ashby, Josh Bitelli e Bogosi Sekhukhuni.

L'ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Gli artisti e i video presentati
 
Sarah Abu Abdallah
The Salad Zone (2013), 21 min, video HD
 
Nata nel 1990 a Dhahran, Arabia Saudita, Sarah Abu Abdallah vive e lavora a Providence, Rhode Island.
Studia pittura prima di dedicarsi alla fotografia e al video, attraverso i quali cerca di documentare la cultura e le tradizioni del Medio Oriente. Si interessa in particolar modo all’identità delle donne, al loro ruolo nella società e all’uso del velo, temi che approfondisce attraverso il suo sguardo di donna, esplorando le problematiche del processo di oscuramento e di riconoscimento.
 
Josh Bitelli
The Road Workers & White Liners (2013), 2 min, video HD
 
Nato nel 1989 a Leeds, Regno Unito, Josh Bitelli vive e lavora a Londra, Regno Unito.
È affascinato dall’asfaltatura delle strade e, in particolar modo, da tutto il lavoro quotidiano che si svolge per mantenere l’asfalto liscio e uniforme. Il video che presenta inquadra l’incessante attività di manutenzione che avviene sulle vie che connettono le industrie e consentono la mobilità.
 
Bogosi Sekhukhuni
Dream II (2013), 0:53 min, video
Dream II (2013), 0:53 min, video
Dream III (2013), 2:09 min, video
Dream IV (2013), 0:26 min, video
Dream V (2013), 0:32 min, video
Dream VI (2013), 0:53 min, video
 
Nato nel 1991 in Sudafrica, Bogosi Sekhukhuni vive e lavora a Johannesburg.
Una parte importante del suo lavoro come artista e scrittore interroga i dilemmi complessi e contraddittori del "nuovo" Sudafrica. Ritiene che l'arte ha un grande ruolo da svolgere nel reinventare le nostre identità, affrontando i fardelli del nostro passato e della nostra responsabilità all’interno della Storia.
“La serie “Dream diary” è un progetto video di lunga durata. Sono soprattutto conversazioni con me stesso sulla natura della coscienza e della coscienza collettiva e in questo senso, il video costituisce una ricerca personale sulla nascita coscienza nazionale, con un’attenzione particolare alla seconda metà degli anni novanta in Sudafrica.” (B. Sekhukhuni).
 
 
Spencer Ashby
Cruise Collision (2013), 66 min*, video HD      
*viene oggi mostrato un estratto di 14:10 min di Cruise Collision.
 
Nato nel 1990 a Minneapolis, Stati Uniti, Spencer Ahsby vive e lavora a Berlino, Germania.
Il film amalgama i valori estetici dei vari tropi dell’immagine in movimento: cinema, video musicali, pornografia, video amatoriali, e pubblicità, evidenziando l’esistenza di un luogo spazio-temporale represso, a metà strada tra la memoria e il sogno. Questo progetto è un’indagine realizzata attraverso spezzoni d’archivio e riprese nuove, è un viaggio alla ricerca di momenti che siano allo stesso tempo superflui ed essenziali rispetto alla complessità della realtà contemporanea. Un ritratto di una società ossessionata dallo spettacolo, dalla velocità e dalle macchine.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.89plus.com

22/08/13

Circuito off


Prende avvio dal 28 al 31 agosto presso il nuovo Teatrino di Palazzo Grassi  la quattordicesima edizione di Circuito Off, che apre le porte con il concorso International Competition che quest’anno conta 29 video finalisti provenienti da 13 paesi: Italia, Inghilterra, Stati Uniti, Belgio, Irlanda, Germania, Canada, Svizzera, Giappone, Australia, Austria, Francia e Norvegia. 
I video in concorso sono giudicati da una giuria internazionale, composta da Tejal Shah (artista e videomaker, India), Miltos Manetas (artista, Grecia), Daniele Puppi (artista, Italia) Maroussia Rebecq (fondatrice e direttrice del collettivo Andrea Crews, Francia), Géraldine Gomez (direttrice del Festival Hors Pistes/Centre Pompidou), che annunceranno il vincitore il 31 agosto.

Oltre all’International Competition, verranno presentate durante le quattro serate del Festival diverse sezioni dai contenuti sperimentali, con i più significativi nomi dello scenario  del video contemporaneo.
La sezione speciale Fil Rouge, curata da Mara Sartore, presenta cinque registe donne molto diverse tra loro, che raccontano cinque universi altrettanto particolari. 
Lola Montes Schnabel, talentuosa artista prima che figlia d’arte, presenta in world première un video di dieci minuti che rappresenta l’apice della sua collaborazione artistica con il Maestro italiano della sperimentazione sull’identità Luigi Ontani
La performer e artista americana Tara Subkoff mostra, anche in questo caso in world première, “Future Perfect”, la sua video-sperimentazione multimediale che vede Milla Jovovich protagonista di una performance in cui è isolata per otto ore.
Tejal Shah, nata in India vive e lavora a Bombay, con il suo visionario e immaginifico “Between the Waves”, presentato a dOCUMENTA (13), presenta un mondo surreale popolato da donne unicorno che raccolgono plastica nella foresta e comunicano in un paesaggio lunare con uno specchio. 
La regista greca Athina Rachel Tsangari in “The Capsule” racconta il mondo onirico di sette ragazze, rinchiuse in un castello arroccato su una roccia delle Cicladi in un film che rappresenta il dialogo essenziale tra cinema, moda, e arte. 
Nel suo video “Play”, presentato ad Unlimited Art Basel, Dara Friedman, nata in Germania vive e lavora a Miami, sviluppa e riproduce scene della vita intima di alcune coppie. Le situazioni poetiche e il ritmo intenso e divertente delle diverse scene scaturiscono da un lavoro basato sull’improvvisazione teatrale.

E ancora, la sezione speciale di Computer Animation, curata da Alessandro Grandesso, che presenta una selezione dei migliori lavori di due noti autori a confronto: gli imprevedibili mondi dell'irlandese David O’Reilly e il talentuoso italiano Marco Morandi, per uno sguardo senza filtri sulle evoluzioni dell’animazione.

Liquid Asia, curata dal duo artistico MAP Office formato da Laurent Gutierrez e Valérie Portefaix, presenta una carrellata di video legati all’acqua di diversi artisti asiatici tra cui Jun Nguyen-Hatsushiba, Yuan Goang Ming, Jin Shan, Rajorshi Ghosh, e Ken Matsubara .

Da non perdere Future past perfect, sezione curata da Michela Canessa e dedicata all’incontenibile estro del tedesco Carsten Nicolai, conosciuto al pubblico internazionale con lo pseudonimo di Alva Noto per le sue installazioni e performance al crocevia tra video, suono, architettura, scienza e tecnologia. 

Altra sezione è The church of the Unconnected: Final Act, in cui l'artista Miltos Manetas e il duo curatoriale Francesco Urbano Ragazzi presentano la storia del terzo Padiglione Internet: Circuito Off è il palcoscenico dove si svolge l'atto finale di questo progetto, un omaggio agli Unconnected, a coloro che ancora oggi vivono una vita 100% offline e che per questo sono i nuovi santi della rete. 

Si prosegue con Middle East Now a cura di Roberto Ruta e Lisa Chiari, una sorprendente panoramica di corti prodotti e girati in Medio Oriente: “Baghdad Messi” di Sahim Omar Kalifa, “Noor” di Ahmed Ibrahim e “Though I Know the River Is Dry” di Omar Robert Hamilton.

Il collettivo parigino Andrea Crews, in collaborazione con Hors Pistes - Centre Pompidou, presenta la sezione Fashion, Art, Activism, una selezione significativa delle sue performance degli ultimi dieci anni, che miscela differenti aspetti della creatività contemporanea. Al crocevia tra moda, arte ed attivismo e all'insegna dell'indipendenza e della sperimentazione.

Infine Spot of red, rassegna nella rassegna, premia i 3 migliori video selezionati dalla giuria presieduta da Oliviero Toscani per il contest che promuove la donazione di sangue.

Per tutta la durata del Festival, il foyer del Teatrino ospiterà l’artista Daniele Puppi con la sua installazione video “Godzilla”: un’opera che fa parte di un gruppo di lavori di ricerca sulla rielaborazione dell’esperienza cinematografica e la sperimentazione di nuove modalità di manipolare  l’immagine filmica, il suono e lo spazio, stravolgendone i contenuti e i significanti, e creando di fatto una nuova esperienza fisica multisensoriale.


Ingresso libero fino ad esaurimento posti
ulteriori info su www.circuitooff.com