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21/10/22

Torino art week

 


Mancano pochi giorni alla settimana dell'arte contemporanea torinese, che col suo focus su Artissima, attiva i tanti spazi culturali della città. Eccovi un rapido sunto dei tantissimi eventi che ci saranno.

Infatti il progetto di Artissima 2022 si articola in grande sinergia con le molteplici istituzioni culturali e artistiche attive sul territorio. In concomitanza con la manifestazione, Torino offre un ricco programma di mostre di arte contemporanea nei suoi musei, fondazioni e gallerie. 

In occasione di Artissima la Fondazione Torino Musei ospiterà nelle sale  di GAM, Palazzo Madama e MAO, tre opere sonore relative al progetto “So will your voice vibrate”.

I progetti espositivi nei musei del territorio includono la personale di Olafur Eliasson, Orizzonti tremanti, costituito da un nuovo lavoro immersivo e sensoriale che abbraccia lo spazio della Manica Lunga, ispirato dalla lunga indagine di Eliasson sulle condizioni cognitive e culturali della percezione visiva, nonché la prima mondiale di Human One di Beeple nell’ambito della mostra collettiva Espressioni con frazioni al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea; Hic sunt Dracones, la mostra che pone in dialogo il lavoro di Chiara Camoni e del collettivo artistico Atelier dell’Errore secondo i percorsi di un comune pensiero metamorfico e attraverso la natura sottilmente aggressiva del mondo animale e mitologico, I Maestri Serie Oro con un’unica opera composta da 278 fascicoli monografici dell’artista Flavio Favelli, e tre diverse manifestazioni dell’immagine di Apollo messe in opera da Jannis Kounellis tra il 1972 e il 1973 alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea.

Il progetto site-specific dell’artista israeliana Michal Rovner che riflette sulle paure ponendo particolare attenzione al senso di minaccia e sospetto che scaturisce dall’incontro con l’estraneo alla Fondazione Merz; un display di opere della Collezione Sandretto Re Rebaudengo e le personali di Victor Man, che presenta un nuovo ciclo di lavori pittorici e di Lawrence Abu Hamdan, che esplora il concetto di “violenza atmosferica” alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Le personali di Lisetta Carmi, una delle personalità più interessanti del panorama fotografico italiano recentemente scomparsa all’età di 98 anni, e Gregory Crewdson, fotografo americano di fama internazionale che presenterà la première mondiale della nuova serie di fotografie dal titolo Eveningside (2021-22) alle Gallerie d’Italia - Torino; Sylvie Fleury. Turn Me On, un percorso immersivo e seducente tra opere che affrontano i meccanismi del desiderio e della costruzione di valore, nella mostra personale più completa realizzata da Fleury in Italia, una nuova mostra in Scrigno per il progetto Beyond the Collection e le installazioni sulla Pista 500
sull’iconico tetto del Lingotto realizzate da artisti internazionali alla Pinacoteca Agnelli; la prima personale italiana dell’artista, regista e direttore della fotografia statunitense Arthur Jafa alle OGR – Officine Grandi Riparazioni.

La retrospettiva sul maestro francese Robert Doisneau, uno dei più importanti fotografi del Novecento, da Camera – Centro Italiano per la Fotografia; Eclettica!, oltre 140 artisti internazionali della collezione del MEF, Ettore Fico e Patrizia Mussa, tre mostre a cura di Andrea Busto al MEF Museo Ettore Fico; Tierra, la personale dell'artista guatemalteca Regina José Galindo al PAV Parco Arte Vivente; le sculture di luce e la nuova installazione luminosa Assembly di Marinella Senatore alla Reggia di Venaria.

Sabato 5 novembre musei, gallerie e spazi per l’arte resteranno aperti sino a tarda sera per la tradizionale Notte delle Arti Contemporanee. 

Tutti gli appuntamenti in calendario saranno promossi attraverso la campagna di comunicazione di Contemporary Art Torino Piemonte. Le attività saranno consultabili sul sito: www.contemporarytorinopiemonte.it

20/10/22

The Public Catalogue Foundation


 

Oggi segnalo questo bel sito Art UK | Home che raccoglie documentazione sul patrimonio artistico britannico. 

Un bel modo di raccogliere materiale storico e renderlo fruibile a tutti. 


CS

Art UK is the online home for every public art collection in the UK.

 We are a charity, and our website represents a collaboration between over 3,400 British institutions.

 Through our work, we make art available for everyone – for enjoyment, learning and research.

19/10/22

Frammenti al Mao




 Fra pochi giorni il MAO di Torino ci proporrà un'interessante progetto espositivo sui significati che hanno gli oggetti rituali presenti nelle collezioni del MAO e come venivano utilizzati e percepiti nel loro contesto originario. Indagando anche sul perché e su come sono entrati a far parte del patrimonio del museo – così come per gli altri musei di arte asiatica in ambito europeo. Per non dire del loro restauro.

Su queste riflessioni prenderà avvio la nuova mostra Buddha10. Frammenti, derive e rifrazioni dell’immaginario visivo buddhista, un progetto che parte dalle opere presenti nelle collezioni per aprire prospettive più ampie relative a questioni che riguardano il museo, le sue collezioni e su cosa significa gestire, custodire e valorizzare un patrimonio di arte asiatica in ambito occidentale.

Le collezioni del MAO sono un corpus eterogeneo costituito da circa 2.300 oggetti provenienti da luoghi geografici e culturali molto distanti fra loro. La sezione numericamente più rilevante è quella dedicata alla Cina, composta principalmente da opere e manufatti legati al mondo rituale e all’ambito funerario e religioso, fra cui spiccano alcune straordinarie sculture buddhiste mai mostrate al pubblico, che verranno esposte proprio in occasione della mostra.
Nelle sale dedicate alle esposizioni temporanee, in uno spazio essenziale ed evocativo, oltre venti grandi statue buddhiste in legno o pietra di epoche diverse (dal V al XIX secolo) delle collezioni del MAO saranno accostate ad alcune sculture - tra cui oltre trenta bronzetti votivi della collezione Auriti e due straordinarie teste scultoree in pietra di epoca Tang (618-907 d.C.) - provenienti dal Museo delle Civiltà di Roma, con cui il Museo ha avviato una proficua e articolata collaborazione, e a un importante prestito proveniente dal Museo d'Arte Orientale E. Chiossone di Genova.

Le opere saranno poste in dialogo o in contrasto fra loro, in un rapporto dialettico e diacronico che apre traiettorie di riflessioni su molte tematiche: il rapporto fra vero e falso, fra scienza e religione, la capacità del restauro di rivelare e nascondere, come due tipologie di ripristino possono modificare profondamente due opere simili, il ruolo della luce nella fruizione delle opere e molto altro.

Ai visitatori sarà anche proposta un’esperienza in VR della grotta 17 dei templi buddhisti di Tianlongshan, da cui provengono alcune delle opere in mostra, per fornire un ulteriore livello di approfondimento e di comprensione di questo sito archeologico e dei suoi reperti. La ricostruzione in 3D è stata realizzata in collaborazione con la Chicago University.
 
Le considerazioni sul restauro e sul significato di questa operazione sul patrimonio artistico asiatico secondo un’ottica decoloniale e non occidentale verranno condotte in collaborazione con il Centro per la conservazione e il restauro dei beni culturali La Venaria Reale, polo di eccellenza a livello italiano e internazionale, che, in occasione dell’esposizione Buddha10, ha realizzato un complesso e profondo restauro delle opere, ripristinandole e riportandole a uno stato di conservazione tale da consentirne l'esposizione al pubblico.

Una parte del lavoro di restauro avverrà anche in mostra e sarà visibile dal pubblico, che potrà assistere dal vivo al delicato processo.
 
Nella parte iniziale del percorso espositivo troverà invece spazio un progetto site specific realizzato dal botanico e studioso Stefano Mancuso, professore all'Università di Firenze e fondatore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale, destinato agli studi sul comportamento delle piante, insieme all’artista e designer Andrea Anastasio, un giardino di composizioni vegetali che ha lo scopo di accogliere il pubblico e purificare l’aria: i visitatori saranno invitati a trascorrere qualche minuto in questo spazio prima di accedere alla mostra, per “ripulirsi” e prendere parte a una sorta di rituale, di processo di costruzione di consapevolezza necessario ad affrontare la sacralità degli oggetti esposti nelle sale successive.
 
Anche Buddha10, come già Il Grande Vuoto, è una mostra aperta, viva, in continua evoluzione, un progetto che svela le analisi e i processi, ma non suggerisce conclusioni definitive: attraverso questa esposizione il museo intende proporsi come luogo in cui il rapporto fra oggetto mostrato e visitatore viene perennemente messo in discussione. È l’opera stessa a costruire complicanze rispetto al suo significato: all’osservatore il compito di coglierne le contraddizioni, il senso, il valore profondo.
In primavera la mostra subirà un cambiamento radicale e, grazie all’intervento di studiosi e artisti e alla sostituzione di numerose opere, il percorso espositivo verrà profondamente rinnovato: i visitatori saranno quindi invitati a tornare più volte in Museo per scoprire nuove opere e nuovi spunti di riflessione.
 
Per favorire questo approccio dinamico e interculturale, il percorso di mostra sarà arricchito dalla presenza di opere di artisti contemporanei, che proporranno nuove letture e riflessioni sulle collezioni museale, la loro fruizione e percezione da parte del pubblico. Fra gli artisti coinvolti segnaliamo Lu Yang, Xu Zhen, Wu Chi-Tsung, Charwei Tsai e Zheng Bo, le cui opere saranno parte integrante del percorso di mostra. In particolare, l’installazione Drawing life di Zheng Bo è anche parte del progetto espositivo The Mountain Touch, visitabile al Museo Nazionale della Montagna dal 5 novembre 2022 al 2 aprile 2023, mentre Ah! di Charwei Tsai è uno dei tre capitoli di So will your voice vibrate di Artissima Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino, realizzato con GAM e Palazzo Madama.
La mostra sarà arricchita di progetti site specific e performance musicali di alcuni artisti attivi a livello nazionale e internazionale, fra cui Lee Mingwei e Amosphère.
 
Il progetto beneficerà, oltre alla collaborazione con il Centro Restauro Venaria Reale, dei contributi scientifici di esperti di diversi ambiti disciplinari, tra cui: Puay-Peng Ho, Direttore del Dipartimento di Architettura, Design e Ambiente, Università di Singapore; Wu Hung, Harrie A. Vanderstappen Distinguished Service Professor of Art History and the College Adjunct Curator, Smart Museum of Art, Università di Chicago; Laura Vigo, Curator for Asian Arts and Archaeology, Montreal Museum of Fine Arts e Professore di arte cinese, Université de Montréal, Canada; Maria Luisa Giorgi, Curatrice Museo delle Civiltà di Roma; Loretta Paderni, Curatrice Museo delle Civiltà di Roma; You Mi, Professor of Art and Economies, University of Kassel, e Documenta Institute; Francesca Tarocco, Docente di Studi buddhisti e religione cinese e Direttrice del The New Institute: Centre for Environmental Humanities (NICHE), Università Ca' Foscari, Venezia; Filippo Comisi, Professore a contratto di archeologia cinese e storia dell’arte, Università di Macerata; Claudia Ramasso, Curatrice per l'Asia meridionale e il Sud-est asiatico, MAO Museo d'Arte Orientale, Torino.
 
A partire da questo progetto espositivo, il MAO inizia il suo impegno per una gestione più green delle mostre. Buddha10  tiene infatti conto dell’impatto ambientale ed è realizzata in un’ottica di sostenibilità: non sarà presente nessun allestimento “usa e getta”, ma solo elementi concepiti in base alla possibilità di essere riutilizzati in progetti futuri. Il progetto di allestimento è curato da dArk Studio.
 
In occasione della mostra Buddha10 Chiara Lee & freddie Murphy propongono una serie di appuntamenti che prendono il via la sera dell’inaugurazione della mostra, il 19 ottobre, e proseguono fino all’estate: non semplici concerti, ma piuttosto un rito sonoro collettivo itinerante, officiato da artisti provenienti dal continente asiatico e dalla relativa diaspora.

Info sugli eventi a questo link 

In foto:

Titolo: Luohan assiso in dharmacakramudrā
Oggetto: statua di arhat (luohan)
Soggetto: Arhat assiso in dharmacakramudrā
Provenienza: Fujian
Cronologia generica: XVI sec.
Dinastie: Ming
Materia e Tecnica: legno e lacca con policromia
Altezza: 113 cm
Larghezza: 68 cm
Immagine UV - ©CCR_Ph_SilvanoPupella

Giulio Paolini al Praemium Imperiale


Oggi, a Tokyo, nella prestigiosa cornice del complesso architettonico del Meiji Kinenkan  si è svolta  oggi la cerimonia  per la consegna del  Praemium Imperiale   ai   vincitori   dell’edizione  2022:   Giulio   Paolini   per   la   pittura,   Ai   Weiwei (Cina)   per   la   scultura,   Kazuyo  Sejima   +   Ryue   Nishizawa   dello   studio   SANAA (Giappone) per l’architettura, Krystian Zimerman (Polonia/Svizzera) per la musica e Wim Wenders (Germania) per il teatro/cinema.

Premiati   per   i   risultati   conseguiti,   per   l’influenza   da   essi   esercitata   sul   mondo dell’arte e per il contributo dato alla comunità mondiale con la loro attività, gli artisti hanno ricevuto un premio di 15 milioni di yen (circa 105.000 euro), un diploma e una medaglia, consegnata dalla Principessa Hitachi, consorte del Principe Hitachi, Patrono onorario della Japan Art Association. 

Durante la cerimonia l’ex-presidente del Consiglio Lamberto Dini, che presiede il Comitato  italiano   di   nomina   dei   candidati,   ha   affermato   che   pochi   artisti   oggi   in attività hanno interrogato il mezzo e il significato dell’arte in modo ampio e articolato come  Giulio Paolini. “Molte delle sue opere – ha aggiunto – si ispirano a capolavori della storia dell’arte e sono create per far sì che lo spettatore si interroghi su ciò che sta guardando. La sua arte pone in questione la natura stessa dell’arte e il ruolo dell’artista.” 




Paris +


Parte in questi giorni la settimana dell'arte a Parigi con al suo fulcro la nuova fiera Paris+ ideata da ArtBasel, che sostituisce la storica Fiac. 

Tantissimi eventi paralleli come l'assegnazione del Prix Marcel Duchamp che è stato assegnato a Mimosa Echard, scelta fra Giulia Andreani, Iván Argote, Philippe Decrauzat in mostra al Centre Pompidou.

Anche per le strade e le piazze della città l'arte arriva con l'iniziativa «Sites», il fuori fiera di Paris+, e anche Place Vendôme viene invasa dall’installazione di Alicja Kwade.

Artissima in città e i tanti eventi collaterali

 


Come sempre i giorni di Artissima attivano sulla città un'effetto trainante per una marea di eventi e rassegne, come FlashBack che quest'anno compie 10 anni e si installa nella elegante zona di Borgo Crimea, TheOthers Art Fair al Padiglione 3 di Torino Esposizioni e Paratissima che oramai è diventato un progetto annuale nello storico palazzo della Cavallerizza.

Ma guardiamo ora alle tante cooperazioni con la Fondazione Torino Musei a cui Artissima afferisce, con il Main Partner Intesa Sanpaolo, e il Gruppo UNA.

La fiera si espande nella città di Torino con tre progetti curati su invitoportando una selezione di opere di gallerie partecipanti ad Artissima 2022 in quattro musei GAM, Palazzo Madama, MAO e nelle nuove Gallerie d’Italia - Torino e nel Salone delle Feste dello storico hotel Principi di Piemonte | UNA EsperienzeSO WILL YOUR VOICE VIBRATE @ GAM, Palazzo Madama e MAO Prosegue la collaborazione della fiera con i musei della Fondazione Torino Musei

In occasione di Artissima 2022, sotto il titolo So will your voice vibrate (Così vibrerà la tua voce), tre installazioni sonoreselezionate in collaborazione con i direttori dei tre musei, animeranno aree dedicate della GAM Galleria Civica d’Arte Moderna Contemporanea con Riccardo Benassi (galleria Zero..., Milano), di Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica con Darren Bader (galleria Franco Noero, Torino) e del MAO Museo d’Arte Orientale con Charwei Tsai (galleria mor charpentier, Parigi, Bogotà). 


COLLECTIVE INDIVIDUALS 

@ Gallerie d’Italia - Torino Artissima, insieme a Intesa Sanpaolo, Main Partner della fiera per il terzo anno, presenta un progetto di film e video d’artista ideato e prodotto in dialogo con Gallerie d’Italia - Torino, che sarà la sede ospitante. La sala immersiva del museo ospiterà Collective Individualsuna rassegna di opere video, molte delle quali presentate per la prima volta in Italia, di artisti rappresentati dalle gallerie partecipanti ad Artissima, e a cura di Leonardo Bigazzi (curatore della Fondazione In Between Art Film e dello Schermo dell’arte).


TEMPO RIZOMATICO 

@hotel Principi di Piemonte | UNA Esperienze Per il terzo anno consecutivo il magico Salone delle Feste dell’hotel Principi di Piemonte | UNA Esperienze ospiterà, in collaborazione con Artissima, un progetto espositivo dal titolo Tempo rizomatico a cura dell’artista italiano Diego Cibelli (Napoli, 1987) della galleria Alfonso Artiaco di Napoli.



PROGETTI SPECIALI CON I PARTNER


ARTISSIMA JUNIOR
Artissima e Juventus continuano il dialogo rinnovando Artissima Junior, il progetto che coinvolge i giovani visitatori della fiera, tra i 6 e gli 11 anni, nella creazione di un’opera d’arte corale con la guida di un artista tutor che quest’anno sarà Giovanni Ozzola (Firenze, 1982) di galleria Continua (San Gimignano, Beijing, Les Moulins, Havana, Roma,
Sao Paulo, Paris, Dubai)

AUDIOGUIDE

Lauretana, storico partner di Artissima, promuove le AudioGuide, un innovativo progetto di podcast pensato per accompagnare il visitatore in un tour autonomo e personale tra gli stand. Il progetto rientra in Artissima Digital powered by Fondazione Compagnia di San Paolo.


TORINO SOCIAL IMPACT ART AWARD 

Nel corso di Artissima, in uno stand dedicato, verranno presentati i lavori video dei vincitori della terza edizione del Torino Social Impact Art Award, progetto che conferma l’impegno della fiera e di Torino Social Impact a favore dei giovani artisti, in collaborazione con la Fondazione Compagnia di San Paolo. Il programma di residenza presso Combohospitality partner del progetto, ha visto nel 2022 i vincitori Federico Pozuelo (Madrid, 1992) e Natália Trejbalová (Košice, Slovacchia, 1989)  lavorare alla creazione di due nuove opere video.


RINNOVATI DIALOGHI

Confermano gli storici supporti alla fiera i brand promotori di Premi per l’arte, come illycaffè, FPT Industrial, Tosetti Value - Il Family Office VANNI occhiali oltre ad Art Defender, Carioca e K-Way®, Piemonte Land of Wine e Visit Piemonte.

Tra le media partnership proseguono le collaborazioni di lunga data con Sky Arte e La Stampa. Rinnovato per il secondo anno il dialogo con Il Giornale dell’Arte, storica realtà torinese con vocazione internazionale. La vip lounge, che torna a osservare la fiera dall’esclusiva posizione della balconata, sarà arricchita dalla preziosa partecipazione di Nilufar, LOMBRELLO e PELIZZARI STUDIO, mentre le aree progettuali del padiglione vedranno il ritorno del design di Gebrüder Thonet Vienna, lapalma e PedraliInfine grazie ad un nuovo dialogo con Ascom Torino gli espositori di Artissima potranno godere di un dolce benvenuto


PROGETTI SPECIALI 

A SUD

Il progetto A SUD nasce dalla volontà di Artissima di valorizzare l’attività di fondazioni e istituzioni artistiche provenienti dalle aree meridionali e insulari d’Italia, per contribuire a rafforzare l’attenzione sul bacino mediterraneo come luogo di elaborazione artistica e incubatore di nuove prospettive creative. Le fondazioni partecipanti al progetto A SUD sono:
Fondazione Merz@ZACentrale, Fondazione Oelle, Fondazione Paul Thorel.


ARTISSIMA DIGITAL

A partire dal 2017, grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Artissima ha messo in atto una serie di azioni strategiche programmatiche in ambito digitale. L’obiettivo degli interventi pensati per il 2022 è quello di integrare l’innovazione tecnologica nella produzione e nella fruizione culturale, per confermare e amplificare l’esperienza digitale della fiera tramite le piattaforme artissima.art e Artissima Voice Over, diffondendo contenuti di valore che generino curiosità, sguardo critico e creatività e che educhino il pubblico alla bellezza pura dell’arte contemporanea. 

In un’ottica di ampliamento dell’offerta digitale della fiera, fra le direttrici di sviluppo e integrazione del proprio ecosistema per l’anno 2022, Artissima ha individuato l’ambito audio/podcast, proponendo le “AudioGuide” che accompagneranno il pubblico in una visita autonoma e personale della fiera.


BEYOND PRODUCTION

La Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, oltre a confermare lo storico Fondo Acquisizioni a beneficio delle collezioni di GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino e Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, lancia, insieme ad Artissima, il secondo episodio di Beyond Production, l'avventura progettuale iniziata nel 2021 con Surfing NFT e che nel 2022 affronterà il tema del Metaverso, in sinergia con l'OGR Award.

18/10/22

Torino Diffusissima


 La Torino Art Week che si svolgerà nella prima settimana di Novembre vede l'arrivo di un nuovo evento, si tratta di "Diffusissima" m proposta dalla starup Artàporter, che porterà giovani artisti in diverse location del centro cittadino. 

Saranno presenti così in diverse aree della città, dai Murazzi al Lingotto portando in ogni luogo occasioni artistiche giovanili. 

Il progetto si inaugurerà al Mercato Centrale il 24 Ottobre e durerà fino al 6  Novembre. 


CS

DIFFUSISSIMA nasce dall’esigenza concreta e culturalmente sentita di ripensare i luoghi comuni dell’arte. Da oggi anche Torino ha il suo fuorisalone durante la settimana dell’arte. Si tratta di un progetto che porta l’arte a nuovi livelli di fruizione.

Non più solo nei luoghi canonici ma in luoghi comuni, quelli che frequentiamo tutti i giorni. Artàporter lancia il suo progetto di arte diffusa, anzi, #DIFFUSISSIMA. L’obiettivo è portare l’arte contemporanea negli spazi cittadini. Coinvolgere le persone in eventi legati all’arte ma non tradizionali, trasformare la fruizione delle opere in un momento POP, fuori dai tradizionali circuiti cittadini.

17/10/22

Artissima programma


 
Proseguiamo l'avvicinamento ad Artissima approfondendo i dettagli dell'evento. 


COMITATI DI SELEZIONE

Il comitato di selezione delle gallerie partecipanti in Main Section, New Entries, Monologue/Dialogue e Art Spaces & Editions si arricchisce di un nuovo membro, Antoine Levi (galleria Ciaccia Levi di Parigi, Milano) che va ad affiancarsi al team di galleristi internazionali composto da Isabella Bortolozzi (galleria Isabella Bortolozzi di Berlino), Paola Capata (galleria Monitor di Roma, Lisbona, Pereto), Philippe Charpentier (galleria mor charpentier di Parigi, Bogotà), Raffaella Cortese (galleria Raffaella Cortese di Milano), Nikolaus Oberhuber (galleria KOW di Berlino), e Alessandro Pasotti (galleria P420 di Bologna). 

Caterina Avataneo, curatrice indipendente di base a Torino, viene confermata come consulente curatoriale per la sezione New Entries, riservata alle gallerie giovani aperte da meno di cinque anni e presenti in fiera per la prima volta.


LE SEZIONI CURATE E ARTISSIMA VOICE OVER

Quest’anno le tre sezioni curate della fiera – Disegni, Present Future e Back to the Future – tornano in presenza nel padiglione fieristico con stand monografici. Rinnovati anche i team curatoriali: Irina Zucca Alessandrelli, curatrice della Collezione Ramo, Milano, per Disegni;
Saim Demircan, curatore indipendente e scrittore, Torino e Maurin Dietrich, direttrice del Kunstverein München, Monaco, per Present Future; Anna Gritz, direttrice del Haus am Waldsee di Berlino, e Balthazar Lovay, curatore indipendente di Ginevra, per Back to the
Future.

Le sezioni curate vivranno non solo in presenza ma anche sulla piattaforma digitale Artissima Voice Over realizzata grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo. Artissima Voice Over è uno spazio cross-mediale che offre una panoramica approfondita del lavoro di tutti gli attori coinvolti in ciascun progetto: la galleria, l’artista, i curatori. Alcuni dei contenuti della piattaforma (video, interviste e podcast) sono prodotti direttamente dalle gallerie e dagli artisti, mentre altri vedono la curatela editoriale dell’art project Treti Galaxie – composto da Matteo Mottin e Ramona Ponzini – con il contributo della casa di produzione video Like Usual in collaborazione con FIONDA.


CURATORIAL ADVISORS

Artissima introduce nel 2022 un nuovo elemento di valorizzazione  della propria identità innovatrice e pionieristica. Julie Boukobza (curatrice indipendent , Parigi, e direttrice del Luma Arles Residency Program, Arles) e Krist Gruijthuijsen (direttore, KW Institute for Contemporary Art, Berlino) sono i Curatorial Advisors di questa edizione della fiera. Insieme al Comitato di selezione e al team di curatori, contribuiranno a delineare e raccontare un’edizione che rimarchi il carattere sperimentale di Artissima e che ne avvalori la distintiva attenzione alla scoperta, e riscoperta, delle più interessanti realtà d’arte contemporanea presenti sulla scena internazionale.


PREMI E SUPPORTI DELLE FONDAZIONI E ISTITUZIONI

Artissima organizza, in collaborazione con aziende partner, quattro premi per artisti e gallerie: il Premio illy Present Future, il Premio FPT for Sustainable Art, il Premio VANNI occhiali #artistroom e il Premio Tosetti Value per la fotografia. A questi si aggiungono due riconoscimenti a memoria di figure di spicco del mondo dell’arte: il Matteo Viglietta Award, promosso dalla Collezione La Gaia e il Carol Rama Award, promosso dalla Fondazione Sardi per l’Arte; e quattro supporti ad artisti e gallerie promossi dalle fondazioni e istituzioni che hanno confermato o iniziato il rapporto con la fiera: OGR Award di Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, “ad occhi chiusi...” della Fondazione Merz, ISOLA SICILIA 2022 di Fondazione Oelle e il Premio Ettore e Ines Fico del MEF Museo Ettore Fico di Torino. Tutti gli artisti vincitori saranno selezionati da giurie internazionali.

16/10/22

La curiosità anarchica di Lavinia Raccanello da Moitre a Torino

 


Il progetto di Lavinia Raccanello proposto alla galleria Moitre è parte di un interessante bel progetto che l'artista sta sviluppando da diverso tempo. 

Un attimo storico contorto della città di Torino che viene sintetizzato in una aperta idea estetica. 



CS

Un secondo tempo, per un esposizione, è per logica o una riproposizione oppure un evoluzione. “Esercizi di stile 1998”, personale di Lavinia Raccanello, svoltasi tra gennaio e febbraio, ha consentito all’artista di ampliare il proprio interesse creativo, portandola ad implementare le conoscenze e le possibilità, legate ai fatti di quasi un quarto di secolo fa, inerenti alla narrazione degli accadimenti accorsi alle figure di Maria Soledad Rosas (conosciuta come Sole), Edoardo Massari (Baleno) e Silvano Pelissero. “Curiosità e Anarchia”, è la naturale conseguenza di un processo di ricerca in continuo implementarsi e che ha permesso, grazie ad aspetti creativi, giornalistici, informativi, teatrali, di giungere ad una nuova tappa della conoscenza, su avvenimenti e retroscena, che solo di recente, stanno incontrando un analisi storica e quanto più oggettiva.

Complicato è tenersi buona un’idea per più di un giorno. Per sua stessa formazione è soggetta alla corruzione dei tempi e se proviene da distante, ha già più volte deviato dal solco originario oppure si è infittita di sottotesti. Basta che abbia passeggiato tra le persone, assumendone tutta la precarietà e si sia fatta colonizzare dalla cultura predominante. Perché ciò avvenga, nel minor tempo disponibile, è comunemente adoperato un amplificatore di messaggi (l’arcinota “grancassa”) per mezzo di parola, suggestioni, informazioni, notizie, scrittura, dicerie, congetture o indecise ipotesi. Chi espande il messaggio ne ha anche già corrotto il senso perché ne ha fornito uno solo o una minima parte della sua interpretazione. Così il pensiero diventa poco più che un esercizio (“di stile”, seguendo Raymond Queneau). La metodologia la possiamo applicare ovunque, soprattutto a corto raggio, comprovandone gli effetti in modo diretto. Per esempio per l’anno 1998 dove l’artista ha deciso di porre la sua attenzione. Per esser ancor più precisi, per setacciare ancor meglio, in una vicenda che ha coinvolto tre persone: Maria Soledad Rosas (conosciuta come Sole), Edoardo Massari (Baleno) e Silvano Pelissero che nel millenovecentonovantotto furono accusati di azioni di matrice ecoterrorista principiati nell’agosto di due anni prima. Una storia che è una ma che nel linguaggio è difforme. Articoli di giornale, testimonianze, atti giudiziari, lettere, scartafacci, documenti sparsi concorrono a disinibire ogni istinto di sentenza. Declamano invece una condizione storica dove la società si muoveva secondo determinate rotte, non tutte disinteressate, alcune accettabili, altre interpretate, di certo sparse per termini o concetti dal poderoso apparato mediatico di cui oggi, noi, malcapitati abitanti pandemici, ci troviamo nuovamente a soppesarne l’efficienza. L’architettura dotta della Raccanello è una calibrazione storica e contemporanea, ironica quanto basta, della consapevolezza della nostra società lumeggiata tramite parole, in fronte alle notizie che rendono la quotidianità un tassello storico il giorno successivo e che dì dopo dì, trasformano le realtà in giudizio critico nei confronti di fatti, persone, vicende, situazioni.