Translate

29/10/07

Torino. 29 Ottobre 2007

Presso la Fondazione Bricherasio, mentre è in corso una interessante mostra sui longobardi si conclude, con opere alquanto bruttine la rassegna outside. Meglio sicuramente all’Accademia Albertina dove l’edizione XII di Proposte propone "Leap into the void", curato da a.titolo. Il progetto più interessante sicuramente Diogene Bivaccourbano, forse l’unione fa la forza visto che singolarmente gli artisti non riescono a dare opere di grande interesse, si segnalano comunque Paola Anziché con Composizioni, la raccolta di immagini Neverwhere di Cosimo Veneziano, la suggestione di spazio e luoghi di Ludovica Carbotta e la comparazione di elementi di Luca Pozzi con Entagnled Behaviors
Alla 41artecontemporanea Gosia Turzeniecka presenta una serie di lavori di memoria munariana, cioè realizzate con vegetali come forma di stampo, in questo caso una serie di uccelli, teschi e altri animali in ripetuto effetto naturalistico.
Miaao Astronave Torino, con i particolari lavori di Enzo Venturelli  Galleria 44 i lavori di Walther Jervolino, La Galleria Franco Noero presenta un video di Joao Onore, corredato da alcuni lavori su carta. Trattasi di una serie di lavori alquanto minimali e leggeri. 
Anche da Alberto Peola dei video, ben 3 di Martin Creed, in cui il vomito e la defecazione diventano elementi del fare artistico, impressione alquanto simpatica come idea ma noiosetta come visione. Meglio il video della Elisa Gallenca dalla In Arco almeno un tentativo di creatività e fantasia. Mostra più interessante da Giorgio Persano dove Paolo Grassino si evolve con una serie di opere alquanto debitrici agli anni 60 ma con una discreta soluzione formale che risultano ancora valide nel nostro presente. Mi lascia anche alquanto soddisfatto l’esposizione di Andrea Nacciarriti da Francosoffiantino in cui una serie di materiali molto semplici vengono interpretate in modo intenso e poetico. Parallelamente in ambito visivo e sonoro è il delicato lavoro di Rolf Julius in una doppia mostra fra il Blank ed E/static.

14/07/07

Torino sabato 14 Luglio

Gocce estive d’arte, grazie alla rassegna Trafic, che vivacizza questo mese le gallerie torinesi. Se alcuni spazi propongono variegate collettive, la Galleria InArco, Alberto Peola, Marena Rooms e 41artecontemporanea, altre presentano personali che paiono più interessanti per avvicinarsi al percorso creativo di un artista. Da Franco Noero una serie di fotografie documentativi di processi di trasformazione visiva dei prati “in nero” di Andrew Dadson mentre all’ingresso una serie di elaborazioni di Henrik Haakansonn sul volo degli uccelli che diventano attimi di bellezza. Molto gradevoli le tre sottili frasi in forma pubblicitaria ideate da Lise Harlev, summa di riflessioni dal suo recente viaggio negli Stati Uniti, dalla Galleria Maze. 

Particolarmente curata e con diversi stimoli la mostra di Tom Johnson che presenta da Guido Costa Project una serie di sculture legate da sensazioni di transitorietà e memoria. 

Altra pregevole proposta il processo creativo di Arnold Dreyblatt dal titolo “Memory now” al Blank, in cui la ricerca sul testo prende una forma estetica molto eleganti ed emotive, perfettamente riuscita in particolare nell’opera “Speak stones”.Francosoffiantino per l’occasione ha allestito un’opera di Michael Beutler in forma di minuta casa realizzata con leggeri materiali dai tenui colori. In via Giulia di Barolo Sonia Rosso propone Alice Guareschi con una serie di lavori di trasformazione minima di segni e concetti elaborati in poetiche forme. 

Breve salto a Palazzo Bricherasio per un doppia proposta. Pochissimi ma interessanti disegni di Michelangelo e tanti, forse troppi, lavori di artisti israeliani presentati in un allestimento alquanto invasivo sui lavori degli artisti. Fra le diverse opere proposte quelle che più mi colpiscono sono la serie di pannelli cromaticamente affascinanti su nastri adesivi di Michal Na’aman, il video di Michal Rovner e gli acrilici di Gal Weinstein. Meglio la mostra archeologica sui tesori ritrovati dall’Afghanistan al Museo delle Antichità, che propone alcuni interessanti pezzi in avorio e oro, oltre a pregiati manufatti di vita quotidiana.

09/07/07

Serpentine Pavillion 2007




L'artista Olafur Eliasson con Kjetil Thorsen ha realizzato il nuovo Pavillion per la Serpentine Gallery, una struttura a forma di spirale che si sviluppa con una salita verso uno stupendo belvedere. 

01/06/07

A Torino in Giugno


Per essere Maggio oggi è una giornata alquanto uggiosa, con un cielo annuvolato. Per fortuna che tutte le mostre sono al chiuso. La prima e la quarta edizione di Outlook che si realizza presso Palazzo Bricherasio con una serie di opere molto estetiche, primeggi fra le diverse il lavoro di Eric Wesley per la sua particolare idea di elaborazione e contatto. Stesso stupore per le opere presenti al Centre Culturel Français di Torino, due opere sulla luce, una in forma di pittura su neon come dice l?autore Guy Limone e una un film su ?lampadine? effetto pixel di Xavier Veilhan molto belle.

Su un altro fronte Pablo Bronstein presenta dalla Galleria Franco Noero un lavoro più estetico e formale. Una serie di disegni a china in ?stile diciottesimo secolo?, l?impressione discreta anche se non accattivante.

Sempre sulla linea del barocco ma molto più contemporaneo con le opere di Ryan Johnson in forme plastiche realizzate con materiali quotidiani, molto suggestiva la serie Head Wind. Completamente all?opposto il lavoro di Sam Lewitt che in una presentazione minimale lavora sul tempo, creando relazioni fra le immagini di orologi e le pagine dei giornali.

Immagini di tempo anche per Zoltan Nagy che in un diario fotografico torinese racconta attimi di vita alla libreria Agorà.

Diario intimo e fantasioso da Alberto Peola che presenta alcuni lavori di Hiraki Sawa. Riprese video dei propri spazi quotidiani vissuti da presenze leggere d?innocenza infantile, che paiono vivere magicamente intorno a noi.

Mostra più storica alla Martano in cui legati dal tema ?Stravolti- ritratti/autoritratti? sono presentate diverse opere, fra cui lo storico lavoro veneziano di Franco Vaccari ?lascia una tracci del tuo passaggio? realizzato con le immagini tessere.

Concludo il giro da Giorgio Persano dove una serie di lavori installativi di Reto Emch creano suggestioni sul cambiamento dello spazio naturale. La serie di opere è pregiata e di articolata lettura.


La bellezza dell’arte produce riflessioni e stimoli alla vita, e poterla vedere in queste mostre è sempre fonte di gioia.

29/05/07

Iscrizione alla legge…



Finalmente dopo tante giornate di sole Sabato 26 Maggio la pioggia si è resa disponibile a rinfrescare l’aria, giusto in tempo per l’inaugurazione di due mostre al Palazzo Re Rebaudengo a Guarene d?Alba. In questa suggestiva cornice è stato presentato un interessante evento che nasce dalla cooperazione della Fondazione Sandretti Re Rebaudengo e dalla Fondazione Edoardo Garrone che hanno invitato tre giovani curatrici internazionali a conoscere la realtà artistica italiana. Esse sono stati supportati dalla Compagnia di San Paolo e sono : Jimena Acosta Romero messicana, Anna Colin francese e Elena Sorokina russa. Tutte e tre con diverse esperienze e corsi internazionalmente riconosciuti.


Per alcuni mesi queste giovani curatrici hanno girato e testato la culturale del nostro paese, nelle sue forme più articolate e creative. A conclusione di questo tour hanno realizzato due progetti espositivi uno intitolata ?Laws of relativity? (la legge è relativa per tutti) curata da Anna Colin e Elena Sorokina e l?altro ?Iscriptions? (Iscrizioni) curata da Jimena Acosta Romero.






Se nella prima sezione la mostra ha una caratterizzazione molto vasta e di complessa fruizione la seconda risulta più semplice e accessibile. Il progetto della Romero si delinea più intimo e personale rendendo la fruizione più diretta, anche la concentrazione tematica delle singole opere è chiara e dialogante col fruitore. La scelta delle relazioni possessive e di interscambio è originale e ben articolata.






La sezione di Colin e Sorokina risulta molto complessa e in certe parti distante e anche un poco ostica, se non ben supportati culturalmente. Per cui risulta molto importante la parte documentativa che è presente in parte sui muri e in parte nel libricino fotocopiato (in puro stile underground).
Nel lato Iscrizioni le opere che più mi sono piaciute sono ?We need punched, old, broken footballs & we?ll arrange a good exhange? e ?kalpantukali? di Paolo W. Tamburella che aprendosi al mondo del pallone sa inscrivere infinite storie di umanità. Nel lato delle due curatrici il lavoro ?Geografia economica 02? di Eugenio Tibaldi e ?Ucciso innocente/killed innocent? di Claire Fontaine risultano quelli che formalmente e tematicamente sanno dare un?impronta più chiara.







Ma il complesso lavoro di proposta delle diverse voci di attenzione alla società realizzato dalle due curatrici è encomiabile e affascinante, tale lavoro forse avrebbe bisogno di uno sviluppo che lo renda più pregnante al pubblico . Il materiale è molto e ricco con forti stimoli e riflessioni.

21/05/07

Linguaggi

Giornata piena di emozioni.

Di dolore la prima per i funerali di Roberto Peano, collezionista ed appassionato di arte. Che da diversi anni ha vivacizzato la realtà culturale ed artistica, cuneese e non solo, con la sua Fondazione dedicata alla scultura.

Nel pomeriggio cambia il registro emotivo con al mostra ?il linguaggio del Mediterraneo – La parola come segno? presso lo spazio EnPleinAir a Baudenasca, in cui diversi artisti esprimono la loro identità culturale nei molteplici linguaggio della creatività. Introdotti da una rapida e piacevole carrellata sui linguaggi e sulle forme da Marco Filippa, si è passati a visitare tante opere.

Sono rimasto particolarmente colpito dal lavoro di Ronit Dovrai che nel suo dinamismo formale-concettuale mi ha sospinto la memoria a certi attimi di pienezza e gioia. Diversamente l?opera di Valter Luca Signorile nel suo misticismo fisico mi ha risvegliato alcune riflessioni sul credere e sulla limite del tempo.

Passando per Torino sono stato alla GAM dove ho visto rapidamente l?elegante, forse anche un poco algida, mostra di Elisa Sighicelli e la tristissima antologica di Salvo, sicuramente fra le cose più brutte viste in questi ultimi tempi.

01/05/07

Primavera torinese


Immergendomi nella storia, con la mostra Nefer a Palazzo Cavour, inizia il mio giro per la realtà espositiva torinese. La mostra è molto semplice ma con un allestimento curato e molto gradevole. Nel breve percorso siamo guidati nella dimensione culturale egizia in cui il ruolo della donna aveva un suo spazio e una sua dignità che ancora oggi qui da noi non pare raggiunto. Opere esposte con un buon discreto apparato didattico ci rendono il quotidiano di una cultura lontana ed affascinante.
un salto al Miaao che presenta in questi giorni Franco Meneguzzo con una selezionata scelta delle sue opere fra pittura e ceramica.
Presso InArco Massimo Kaufmann presente le sue colorate tele ad olio. Unba serie di nuvole di piccoli pixel di colore ripreso e reso dinamico da accostamenti e sfondi cromatici. Non molto interessanti invece i deschi monocromatici, forse troppo grezzi.
Da Franco Noero Jeff Burton ci immerge in una sala di proiezione dove vengono rappresentati attimi di vita cinematografica, attimi di fisicità, pellicole, luoghi di memoria.
Presso Alberto Peola espone Laura Pungo con una serie di lavori sul tema dell’energia, passando dai luoghi di creazione al consumo, creando un gruppo di opere pittoriche varie ed interessante. Piace molto l’installazione “Presa di posizione”.
La nuova galleria Marena Rooms, collocata dove c’era quella di Guido Carbone, presenta Franko B con una serie di lavori monocromatici con un gioco di matericità, alcune opere in neon e una istallazione lineare e cromatica. Una serie di opere che ci portano a riflettere sulla sofferenza e sulle proprie emozionalità.
Alla 41artecontemporanea una bella istallazione di Marco Corsero intitolata Aria accoglie i visitatori, un lavoro dalla forma semplice ma da risvolti molto articolati.
L’uso del libro come materia scultorea rende l’opera in equilibrio fra un gesto di riflessione e uno di alterazione.

Si è conclusa la passeggiata alla Photo&Co che presenta Patrizia Guerresi con una serie di opere fotografiche e scultoree che proseguono sul suo pecorso della dimensione femminile nelle diverse culture soprattutto islamiche.

12/04/07

Mare mare mare


Quasi estate a Nizza, nelle vie della ridente cittadina francese c?è una luce radente che rende tutto più suggestivo. Forse per questo le opere pittoriche risaltano ancora di più. Per cui sembrano stupendi i grandi quadri geometrici di Noêl Dolla della serie ?My Mother? da Soardi. Più semplici ma sempre molto colorati, da Sapone, le opere di Vittorio Matino. Mentre la serie di opere di Charley Case dalla Galleria Sandrine Mons con il suggestivo titolo ?Du rôle de l’abre?, hanno un impatto crudo con la loro limitata sfera cromatica, ma conquistano per la forma e per il curato allestimento. Al Théâtre de la Photographie et de l’Image serie molto varia e intimista di fotografie sul mondo ospedaliero nizzardo di d?Anne Favret e Patrick Manez.

Sul lungomare gli spazi comunali; la Galerie Des Ponchettes offre una serie di opere di Anne Gérard intitolate White Spirit, in cui la femminilità prende forma nella pittura con tentativi molto semplici e assodati. Mentre alla Gallerie de la Marine è in corso la rassegna Biennale del Mediterraneo, con proposte giovanili di diverso livello senza particolari progetti che rimangono in mente. Collettiva anche a Villa Arson con il titolo ?À moitié carré, à moitié fou / Half square, half crazy? ma qui la selezione, realizzata da Vincent Pécoil, Lili Reynaud-Dewar e Elisabeth Wetterwald, è molto più interessante, una selezione minimale ma molto elegante. Su alcune pareti un?antologica di John M Armleder, con anche i suoi noti wallpaper.

In un simpatico dialogo con Villa Arson il Mamac presenta 17 artisti che hanno frequentato questo centro culturale negli anni 90, fra essi molto interessante Béatrice Cussol, Emmanuelle Villard, Pascal Broccolichi e Michel Blazy. Mentre nello spazio contemporaneo al piano terra una piccola esposizione di opere di Gregory Forstner. Concludiamo il nostro giro con lo spazio Avendre che presente in vetrina ?Buy Me, Sell? un lavoro ironico sull?accumulazione di Luc Vassort.

Finisco segnalandovi per il prossimo mese, cioè il 19 Maggio, che in terra francese ci sarà ?la notte dei musei? ( maggiori informazioni al sito: http://www.nuitdesmusees.culture.fr ).