L’arte
non deve compiacere il pubblico solo al fine di giustificarsi, come se la
scienza non sperimentasse nuove vie per non turbare la società. Bisogna
spingersi oltre il consenso generale e creare nuovi opere per un nuovo mondo.
Solo un artista libero dai condizionamenti di un mercato e dal consenso
popolare potrà innovarsi e svilupparsi, e con lui la collettività che ne
sosterrà gli intenti. La cultura si evolve solo dove ci sono persone che
possono andare oltre alla consuetudine e sanno farla crescere in nuovi spazi
con nuove metodologie. Oggi all’artista spetta il compito, e forse il dovere,
di raccogliere i brandelli del presente per costruire nuovi futuri.
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26/10/01
09/10/01
Nulla?
La nostra società tardocapitalista
pare sull’orlo di un baratro, le grandi promesse della scienza si sono rivelate
l’ennesima trovato di un manipolo di stregoni contemporanei. Ma realmente non
si sono più fatti sviluppi in questi ultimi 50 anni? Ad esempio le auto, a
parte un poco di design nella carrozzeria e qualche gadget, sono quasi
identiche a 40/50 anni fa? Stesso consumo, stessa struttura… e l’arte pare
arenatasi su sperimentazioni che durano il tempo di un’alba o sul riciclo di
patetiche ripetizioni pittorica/scultorea? Cosa c’è di nuovo, il nulla?
13/09/01
28/10/00
23/10/00
Investire in arte?
Un’impresa genera prodotti che vengono messi sul mercato a volte questi si
evolvono fino a diventare parte di un sistema, nel caso dell'arte quello che si occupa di estetica e cultura.
Ma senza una base socio-culturale un prodotto difficilmente riesce ad inserirsi sul mercato, tanto più in una cultura come quella contemporanea dove la maggior parte dei prodotti è commercializzata attraverso enfasi che spesso non sono direttamente legate al prodotto stesso ma lo investono di un “immagine” che lo rende appetibile al consumo.
Ma senza una base socio-culturale un prodotto difficilmente riesce ad inserirsi sul mercato, tanto più in una cultura come quella contemporanea dove la maggior parte dei prodotti è commercializzata attraverso enfasi che spesso non sono direttamente legate al prodotto stesso ma lo investono di un “immagine” che lo rende appetibile al consumo.
Già
nel 1846 Charles Baudelaire in un testo noto col nome di “lettera ai borghesi”
invita la classe produttiva parigina ad interessarsi all’arte contemporanea, in
quanto luogo di innovazione e di ricerca.
Due
elementi di punta molto importanti per chi deve creare e far crescere nuovi
prodotti.
Questa
necessità diventa ancora più significativa oggi dove la produzione industriale
sempre più cerca di anticipare i tempi e di capirli. L’arte contemporanea
spesso è lo specchio magico che anticipa la culturale e le necessità del nostro
presente.
In
una società dinamica e mutevole l’arte del nostro presente spesso sa presentare
giusti stimoli per capire in che direzione il nostro mondo culturale sta
andando.
Bisogna
saper guardare al passato per rendere le basi solide ma non fermarsi al
compiacimento e proseguire nello sviluppo e nella ricerca.
L’arte
è un continuo stimolo e riflessione sul nostro reale presente, utile cercare di
capire i segnali di sviluppo della nostra società. Essa nella sua libertà
espressiva anticipa le forme culturali della comunità, che lentamente si
trasforma e plasma.
L’artista
sensibile al cambiamento raccoglie in anticipo le mutazioni e le idee del
tempo, troppo spesso visti come Cassandre anziché come inviti e anticipazioni
del nostro reale futuro.
Ricordiamoci
sempre che l’artista nasce nella cultura fiorentina quando verso il 1400 molti
letterati iniziarono a far crescere il valore dell’artigiano che sempre di più
veniva elevato ad artista, in quanto il suo lavoro non era solo legato alla
qualità tecnica ma anche all’ingegno e alla creatività dell’immagine che egli
creava. Il caso più noto di questa
trasformazione lo abbiamo col Vasari che scrive le vite degli artisti, oramai diventati
personaggi popolari e richiesti.
Per
cui le forti riflessione e suggestioni dell’arte dovrebbero essere percepite
come stimoli del cambiamento, utili segnali per realizzarli al meglio e nel
momento più presente.
L’arte
non è solo bellezza ma anche pensiero ed evoluzione.
09/09/00
18/08/00
16/07/00
Serpentine Pavilion
Presso la Serpentine Gallery è stato realizzato un nuovo progetto in ambito architettonico, si tratta di un padiglione temporaneo, per tutta la stagione estiva, che viene realizzato da un noto architetto di fama internazionale, a dare avvio a questa nuova programmazione è l'architetto irachena Zaha Hadid.
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