Translate

Visualizzazione post con etichetta Sissi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sissi. Mostra tutti i post

11/07/12

Le stanze veneziane di Sissi - Rinnovamento al Museo Correr di Venezia



Un nuovo e storico restauro per il Palazzo Reale di Venezia, si tratta dell’area dove Elisabetta di Wittelsbach, Principessa di Baviera, nota col nome di Sissi, dalla serie di film Romy Schneider, soggiornò tra il 1856 e il 186. 

Nove stupende stanze, hanno ripreso vita. Poste fra l’Ala Napoleonica e le Procuratie Nuove, sono state riporate all’antico splendore con i suggestivi stucchi, gli stupendi marmi, i delicati affreschi e completo degli arredi realizzati appositamente per la visita della giovane imperatrice. 

Così il mito di Sissi viene rievocato nella città lagunare con l’inaugurazione e la restituzione al pubblico delle sale riservate alla Principessa Sissi negli Appartamenti Imperiali d’Austria del Palazzo Reale di Venezia di Piazza San Marco. 

La Principessa Sissi aveva soggiornato per 38 giorni negli Appartamenti Imperiali d’Austria del Palazzo Reale nella sua prima visita del 1856 a Venezia, quella ricordata nel quarto episodio del film del regista Ernest Marischka. 

Successivamente, Elisabetta scelse proprio la città lagunare come rifugio dopo la morte della piccola Sofia, tra l’ottobre del 1861 e il maggio del 1862. 

Le nove stanze che si aprono al pubblico e alla cittadinanza, fanno riemergere i decori di Giuseppe Borsato, gli ornati di Giovanni Rossi, gli stucchi dorati. Sono state collocate nuove tappezzerie delle sale, fedeli a quelle originarie, appositamente realizzate e donate, come i tessuti dei ricchi tendaggi, daRubelli di Venezia. Sono stati inoltre inseriti, per rievocare l’atmosfera del tempo, preziosi arredi d’epoca napoleonica e in puro stile Impero. 

Rinascono così la Sala delle udienze di S. M. l’Imperatrice e il suo studiolo, la camera da letto con il suo delizioso boudoir e l’anticamera. La stanza da toilette, personalizzata per la giovane Sissi con una decorazione raffigurante La Dea protettrice della Arti, il cui volto richiama con evidenza i tratti della bella sovrana asburgica. Inoltre, di grande impatto per ricchezza di decorazioni, tappezzeria e arredamento, le sale “pubbliche”, quali Sala dei pranzi settimanali, Sala del trono Lombardo-Veneto e la Sala Ovale. 

Queste sale degli appartamenti imperiali, divenuti proprietà del demanio statale dagli anni ’20, sono state destinate a uffici e trascurate per molto tempo. Sono state in seguito assegnate al Comune di Venezia e sottoposte a intervento conservativo dal 2000,che si conclude nel 2012 con la riapertura degli Appartamenti al grande pubblico. Questi spazi rinnovati saranno inseriti all’interno del percorso espositivo del Museo Correr. 

Un restauro, quello degli Appartamenti Reali di proprietà demaniale, promosso e sostenuto dal Comité Français pour la Sauvegarde de Venise, con l’approvazione della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto e la direzione dei lavori della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna. La Fondazione Musei Civici di Venezia ha svolto l’attività di coordinamento, è intervenuta finanziariamente per alcune importanti opere integrative e gestirà le sale inserendole stabilmente nel percorso di visita del Palazzo Reale. 

Un nuovo itinerario assolutamente inaspettato e tutto da scoprire, che va ad aggiungersi a quello di Piazza San Marco, snodandosi sul lato posteriore con affaccio sui Giardini Reali e sul Bacino di San Marco. 

Restauri promossi e finanziati da: 
Comité Français pour la Sauvegarde de Venise 
Sotto l’egida della: 
Direzione Regionale dei Beni Architettonici e Paesaggistici del Veneto 
Direzione dei restauri: 
Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna 
Con il coordinamento e il contributo della: 
Fondazione Musei Civici di Venezia

29/07/11

Splendore e bellezza da Re - Oggetti di meraviglia quotidiana dalle corti europee nel Principato di Monaco.


Manifesto

Se siete interessati di storia e di bellezza non potete perdervi al Grimaldi Forum la fantastica mostra "Sfarzi e grandezze delle corti in Europa" che, inaugurata nei giorni del matrimonio del regnante Alberto con Charlene Wittstock, durerà fino all’11 Settembre.

Si tratta di una grande esposizione, molto ben curata, che ci fa percorrere il tempo della storia europea in un viaggio a ritroso lungo quattro secoli.

Si entra in questo fantastico mondo e attraversando la stanza dei maestri di cerimonia si giunge in una magnifica piazza ovale, al cui centro sono poste delle stupende storiche carrozze, da cui si può accedere entrando, nei porticati che circondano la pizza, in singoli padiglioni reali dentro cui sono raccolte opere delle più nobili casate europee.


In questo grande complesso espositivo sono state raccolte più di 700 opere composte da ritratti, sculture, oggetti d' arte, porcellane, gioielli, abiti d' epoca, che provengono da ventuno corti reali e principesche del nostro continente.

Si ha così l’occasione di ripercorrere e ricordare le gesta e la grandeur (ma anche la vita quotidiana) di Filippo V di Spagna, dell’Imperatore Napoleone e dell’elegante Giuseppina, della nobile regina Vittoria d' Inghilterra, dello sfarzoso zar Alessandro il liberatore, dell' austero imperatore Francesco Giuseppe e della sua infelice e delicata moglie Sissi, del fantasioso Luigi I di Baviera e dei tanti sovrani europei che hanno fatto la storia del nostro continente.

La rassegna è magnifica e i pezzi proposti molto belli. Penso che tutti gli appassionati di queste delicate e antiche opere siano assolutamente affascinati e conquistati. Sono rare le opportunità di poter vedere pezzi di così alto valore estetico e storico riunite in un solo posto.

Mi è piaciuto tantissimo il tavolo imbandito proveniente dal Portogallo, lo stupendo diadema dei Nassau, gli eleganti abiti della Principessa Obolensky, ma sono tantissimi gli oggetti trasportati dai più importanti forzieri d’Europa in questa esposizione. Una varietà di manufatti di grande pregio artigianale e di immenso valore storico. Oggetti unici che raccontano attimi della vita delle più nobili famiglie che hanno fatto la Storia.

Per l’Italia ci sono le nobili famiglie dei Borbone, rappresentate con diversi oggetti tra cui due delicati riquadri provenienti da Ercolono, mentre da Torino, la casata dei Savoia, da cui provengono alcune tavole delle stupende palazzine sabaude illustrate per il noto Theatrum Sabaudiae.



Colgo anche l’occasione di segnalarvi che, con un salto storico e sociale, presso lo spazio Diaghilev del Grimaldi Forum è in corso fino al 19 Agosto una mostra che celebra i 40 anni di graffitismo urbano. Provenienti da tutto il mondo opere di questi ultimi decenni presentata in una panoramica affascinante e ricca di energia.