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Visualizzazione post con etichetta Palazzo Morando. Mostra tutti i post
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16/10/25

La Fata Morgana a Palazzo Morando



Da sempre la Fondazione Nicola Trussardi ha animato con speciali eventi la realtà culturale milanese, spesso con iniziative particolarmente interessanti come questa nuova proposta a  Palazzo Morando | Costume Moda Immagine con la mostra Fata Morgana: memorie dall’invisibile,  che si è aperta lo scoro mercoledì 8 ottobre 2025. 




L'evento ideata e prodotta dalla Fondazione Nicola Trussardi è curato da Massimiliano Gioni, Daniel Birnbaum e Marta Papini e sarà fruibile fino al 30 novembre 2025. Un progetto che va oltre l'idea dell'opera artistica e abbracci adiverse visioni da quella scientifica a quella mitologica, spirituale. 


Particolarmente articolata e vasta la selezione delle opere di tantissimi artisti: Hilma af Klint, Eileen Agar, Aloïse (Aloïse Corbaz), Giulia Andreani, Kenneth Anger, Antonin Artaud, Wilhelmine Assmann, Annie Besant, Hildegard von Bingen, Kerstin Brätsch, André Breton, Marguerite Burnat-Provins, Marian Spore Bush, Claude Cahun, Chiara Camoni, Milly Canavero, Guglielmo Castelli, Ferdinand Cheval, Judy Chicago, Fleury-Joseph Crépin, Maya Deren, Fernand Desmoulin, Marcel Duchamp, Germaine Dulac, Cecilia Edefalk, Max Ernst, Minnie Evans, Madame Favre, Olga Fröbe-Kapteyn, Chiara Fumai, Dominique Fung, Linda Gazzera, Madge Gill, Anna Hackel, Gertrude Honzatko-Mediz, Georgiana Houghton, Anna Mary Howitt Watts, Victor Hugo, Hector Hyppolite, Emma Jung, Corita Kent, Pierre Klossowski, Emma Kunz, Ethel Le Rossignol, Sheila Legge, Augustin Lesage, Lars Olof Loeld, Goshka Macuga, Diego Marcon, James Tilly Matthews, Henry Michaux, Lee Miller, Jacob Mohr, Sister Gertrude Morgan, Jill Mulleady, Nadja (Léona Delcourt), Louise Nevelson, Eusapia Palladino, Paulina Peavy, Stanisłava Popielska, Carol Rama, Man Ray, Victorien Sardou, Marianna Simnett, Hélene Smith (Catherine-Elise Müller), Kiki Smith, Lily Stockman, Rosemarie Trockel, Gustave Pierre Marie Le Goarant de Tromelin, Kaari Upson, Andra Ursuța, Giuseppe Versino, Vanda Vieira-Schmidt, Günter Weseler, Johanna Natalie Wintsch, Adolf Wölfli, Anna Zemánkovà, Unica Zürn.




Fata Morgana: memorie dall'invisibile [Fata Morgana: Memories of the Invisible], 2025. Installation view of the exhibition conceived and produced by the Fondazione Nicola Trussardi for Palazzo Morando | Costume Moda Immagine curated by Massimiliano Gioni, Daniel Birnbaum, and Marta Papini.
Courtesy Fondazione Nicola Trussardi. Tutte le foto sono di Marco De Scalzi 



12/07/25

Fata Morgana

Man Ray, Groupe Surréaliste (Séance d’écriture automatique), 1924-1980 / 
Fotografia new print / Photograph, new print / Printed by Pierre Gassmann / 17 x 22 cm / Courtesy Gió Marconi Gallery / SIAE 2025

 Fondazione Nicola Trussardi e Palazzo Morando | Costume Moda Immagine sono lieti di annunciare Fata Morgana: memorie dall’invisibile, una mostra ideata e prodotta dalla Fondazione Nicola Trussardi per Palazzo Morando | Costume Moda Immagine, con la curatela di Massimiliano Gioni, Daniel Birnbaum e Marta Papini.
 
La mostra è pensata dalla Fondazione Nicola Trussardi appositamente per gli spazi di Palazzo Morando, sede museale dedicata alla storia della città di Milano e residenza della Contessa Lydia Caprara Morando Attendolo Bolognini (Alessandria d'Egitto, 1876 – Vedano al Lambro, Monza Brianza, 1945), che tra Otto e Novecento raccolse una vasta biblioteca su temi occultistici, spiritici e alchemici, oggi custoditi all’Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana.

È a partire dalla figura della Contessa e da questo luogo carico di suggestioni che prende forma l’idea di un progetto espositivo unico, dedicato a pratiche artistiche ispirate all’invisibile, all’automazione psichica e alla trance come modalità di creazione.
 
Fata Morgana è un personaggio mitologico appartenente al ciclo delle leggende di Re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda, spesso associata a luoghi misteriosi come l'isola di Avalon, terra di passaggio tra il mondo dei vivi e quello dei morti: nell’immaginario collettivo è una maga potente – ora benevola, ora spietata, custode di segreti, illusioni e mondi intermedi, capace di potenti incantesimi, sortilegi e inganni – ma anche, nelle interpretazioni più recenti, una donna libera, indipendente e anticonformista che vive senza seguire le regole imposte dalla società.
 
La mostra trae ispirazione dal poema Fata Morgana, scritto da André Breton nel 1940, e intreccia storia, arte e misticismo in un viaggio attraverso visioni, estasi, apparizioni e immaginari alternativi per esplorare il rapporto tra arte, occulto e dimensioni interiori. Con dipinti, fotografie, documenti, disegni e oggetti rituali Fata Morgana: memorie dall’invisibile presenta le opere di medium, mistiche e mistici, visionarie e visionari, artiste e artisti che hanno aperto varchi tra il visibile e l’invisibile. La mostra indaga le contaminazioni tra arti visive e fenomeni paranormali, esoterismo, spiritismo, teosofia e pratiche simboliche, restituendo un panorama vibrante e frammentario di ricerche nate ai margini della storia ufficiale ma capaci di trasformare radicalmente le convenzioni dell’arte e della società.
 
Al centro della mostra ha un posto di rilievo un prezioso nucleo di opere di Hilma af Klint, leggendaria pittrice svedese che agli inizi del Novecento – guidata da presenze medianiche – sviluppò un linguaggio astratto del tutto originale, precorrendo pionieri dell’astrazione come Wassily Kandinsky e Piet Mondrian. Si tratta di una rara occasione per ammirare in Italia un corpus di 16 tele risalenti alla primissima fase di sperimentazione “automatica”: un’opportunità significativa, che si inserisce nel crescente interesse internazionale verso l’opera di af Klint, riscoperta dal grande pubblico a partire dal 2013 grazie alla Biennale di Venezia (curata da Massimiliano Gioni) e alla retrospettiva organizzata dal Moderna Museet di Stoccolma (allora diretto da Daniel Birnbaum, che è anche curatore del catalogo ragionato dell’artista), e che oggi è protagonista di un'importante mostra al MoMA di New York.
Accanto a quelle di Hilma af Klint verranno presentate opere e documenti di altre straordinarie figure storiche tra cui Georgiana Houghton, Emma Kunz, Linda Gazzera, Hélène Smith, Eusapia Palladino, Carol Rama, Man Ray, Pierre Klossowski, Victorien Sardou, Augustine Lesage, Annie Besant e Wilhelmine Assmann, che saranno poste in dialogo con artiste e artisti contemporanei che hanno interrogato gli stessi temi attraverso nuovi media e nuovi linguaggi come, tra gli altri, Judy Chicago, Kerstin Brätsch, Marianna Simnett, Andra Ursuţa, Diego Marcon e Chiara Fumai. 
In mostra anche alcuni preziosi testi provenienti dalla biblioteca della Contessa Morando, concessi in prestito dalla Biblioteca Trivulziana.
Chiara Fumai, The Book of Evil Spirits, 2015 / single channel video, col., spund, 26'24” / video still / Courtesy Archivio Chiara Fumai
Fata Morgana: memorie dall’invisibile non si propone di confermare l’esistenza del soprannaturale, ma di raccontare come, in diversi momenti storici, pratiche considerate eccentriche abbiano scardinato convenzioni artistiche e sociali, mettendo in discussione gerarchie di genere, autorità scientifiche e limiti del pensiero razionale. In un’epoca segnata da nuove forme di ossessione e nevrosi, disinformazione e fascinazione per il mistero, la mostra riflette anche sulle relazioni pericolose tra tecnologia, spiritualità e potere.
Attraverso una rete di narrazioni visive – dai diagrammi per “macchine influenzanti” nate in contesti psichiatrici ottocenteschi, alle fotografie spiritiche, alle testimonianze di sedute medianiche – Fata Morgana compone un atlante dell’invisibile, un mosaico di mondi interiori, utopie, derive mentali e alternative radicali alla razionalità dominante.
 
“Con Fata Morgana la Fondazione Nicola Trussardi rinnova la propria vocazione a esplorare territori artistici inattesi e a dare spazio a narrazioni alternative, portando l’arte contemporanea oltre i confini tradizionali – dichiara Beatrice Trussardi, Presidente della Fondazione Nicola Trussardi –. Dopo progetti come La Grande Madre e La Terra Inquieta, ci confrontiamo oggi con il potere perturbante dell’invisibile: in un’epoca attraversata da nuove forme di spiritualità e di ricerca interiore, abbiamo scelto di indagare come ciò che sfugge alla vista continui a segnare profondamente la storia dell’arte e a interrogare il presente. Non è un caso che il poema Fata Morgana di André Breton sia stato scritto nel 1940: nei momenti più bui, il bisogno di immaginare un altrove e di riconnettersi a dimensioni invisibili si fa più urgente. Questo progetto nasce dall’incontro tra visioni radicali e sensibilità eccentriche, in un intreccio di arte, scienza e ignoto che interpreta pienamente la missione culturale della Fondazione.”
 
“Con Fata Morgana: memorie dall’invisibile Palazzo Morando si conferma non solo come un museo civico dedicato alla memoria storica della città, ma anche come un luogo capace di accogliere progetti espositivi visionari e sperimentali. Questa mostra, realizzata in collaborazione con la Fondazione Nicola Trussardi e curata da un team di respiro internazionale, intreccia storia, arte e spiritualità, restituendo al pubblico un viaggio affascinante tra visibile e invisibile, tra immaginazione e ricerca interiore. È un esempio virtuoso di come la cultura possa aprire nuove prospettive, rileggendo il passato con occhi contemporanei e offrendo spazi di riflessione su temi oggi più che mai attuali, come l’identità, il mistero e la libertà espressiva", dichiara Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano.
 
Con una selezione di oltre cinquanta figure tra intellettuali, artiste e artisti storici e contemporanei, la Fondazione Nicola Trussardi, attraverso Fata Morgana: memorie dall’invisibile, invita a ripensare il ruolo del margine, dell’inspiegabile e del visionario nella creazione artistica, affidando il progetto a un team curatoriale di grande esperienza internazionale, che vanta per la prima volta in Italia ben due ex Direttori della Biennale di Venezia, e facendo di Palazzo Morando un portale per accedere a dimensioni altre, sospese tra passato e presente, tra immaginazione e realtà.
 
 
Fata Morgana: memorie dall’invisibile
con opere e documenti di (lista in aggiornamento):
Hilma af Klint, Kenneth Anger, Giulia Andreani, Wilhelmine Assmann, Annie Besant, Kerstin Brätsch, André Breton, Marguerite Burnat-Provins, Marian Spore Bush, Milly Canavero, Guglielmo Castelli, Judy Chicago, Fleury-Joseph Crépin, Maya Deren, Fernand Desmoulin, Germaine Dulac, Minnie Evans, Madame Favre, Olga Frobe Kapteyn, Chiara Fumai, Linda Gazzera, Madge Gill, Anna Haskel, Hector Hyppolite, Gertrude Honzatko-Mediz, Georgiana Houghton, Anna Howitt, Victor Hugo, Corita Kent, Pierre Klossowski, Emma Kunz, Augustin Lesage, Goska Macuga, Diego Marcon, James Tilly Matthews, Henry Michaux, Lee Miller, Jacob Mohr, Sister Gertrude Morgan, Louise Nevelson, Eusapia Palladino, Stanisłava Popielska, Carol Rama, Man Ray, Victorien Sardou, Marianna Simnett, Hélène Smith, Lily Stockman, Rosemarie Trockel, Comte de Tromelin, Andra Ursuța, Johanna Natalie Wintsch, Adolf Wölfli, Anna Zemánkovà, Unica Zürn.

#FataMorgana 
#FondazioneNicolaTrussardi
#PalazzoMorando

02/06/25

Fra Galtrucco e la pittura friulana a Palazzo Morando.


 Passeggiando per il centro di Milano ho visitato Palazzo Morando che accoglie la bella mostra "Un viaggio da fare. Paesaggi dell'arte in Friuli Venezia Giulia fra storia e contemporaneità" visitabile fino al 15 maggio al 15 giugno 2025.



È una mostra che esplora l'arte friulana, mettendo in luce i grandi maestri del Novecento e artisti contemporanei, quali Afro, Zoran. La mostra è stata organizzata in occasione delle iniziative di valorizzazione a livello nazionale di Gorizia e Nuova Gorica (Slovenia) designate quali Capitali Europee della Cultura 2025. Questa esposizione ha come scopo quello di documentare, attraverso una selezione di opere di autori particolarmente significativi, la ricchezza e la molteplicità della produzione artistica del ʾ900 del Friuli Venezia Giulia. 




Parallelamente è in corso anche una interessante esposizione dedicata alla storica azienda di tessuti Galtrucco. Un’esposizione che intende far rivivere nelle sale del Museo gli anni dell’attività commerciale Galtrucco, raccontata in un percorso narrativo temporale che inizia negli anni Venti del Novecento, seguiti da avvenimenti storici cupi come la Seconda guerra mondiale, ma anche dalla ripresa economica degli anni Sessanta fino agli inizi del nuovo millennio. 

La mostra si articola in due sezioni: la prima, curata da Alessandra Coppa, dedicata alla comunicazione di Galtrucco attraverso i negozi, le vetrine e la pubblicità; la seconda, curata da Margherita Rosina ed Enrica Morini, incentrata sui tessuti venduti nei suoi spazi.



Come sempre l'ingresso è gratuito e la mostra è aperta dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 17:30. 








09/10/19

Elle Decor Grand Hotel





Molto interessante l’intervento installativo che Elle Decor ha realizzato presso Palazzo Morando a Milano, intitolato “Grand Hotel - Invisible Rooms”.

Una iniziativa che unisce  l'Est e l'Ovest, disegnato infatti  dallo studio internazionale con base a Shanghai Neri&Hu e ispirato dalle Città Invisibili di Calvino.




“Abbiamo scelto di andare al di là della definizione tradizionale, e statica, di hotel inteso come una serie di elementi funzionali – hall, lounge, ristoranti, camere – e suggerire, attraverso la narrazione, nuove possibilità”, affermano gli architetti Lyndon Neri e Rossana Hu, co-fondatori dello studio Neri&Hu Design and Research Office, con sedi a Shanghai e a Londra, nel presentare il progetto Invisible Rooms per il nostro Elle Decor Grand Hotel.




Strutturato al piano terra l’intervento si articola in una successione di stanze dal caldo ed elegante formato, promuovendo così diverse importanti società produttrici di arredi.

L’effetto è molto affascinante e ospitale, è presente anche un piacevole bar nel patio del palazzo per una raffinata pausa, avete tempo fino al 21 Ottobre per potervi immergere in questi stupendi spazi.










Elle Decor Grand Hotel. Invisible Rooms
Palazzo Morando|Costume Moda Immagine,
via Sant’Andrea 6, Milano.
Dal 5 al 21 ottobre 2018, h. 10-21, ingresso libero.
Ristorante: tutti i giorni (h. 12-15), la sera solo per eventi privati (h. 20-23),
prenotazioni: milano@maiorestaurant.com, mob. 334/6754473).
Bar: tutti i giorni (h. 10-21)


10/02/13

Angiolo D’Andrea 1880–1942. La riscoperta di un maestro tra Simbolismo e Novecento


C'è tempo fino al 17 Febbraio per vedere una bella mostra sull'artista friulano Angiolo D’Andrea (1880 – 1942) nello stupendo Palazzo Morando, nel cuore di Milano, in via Sant'Andrea 6.
In mostra ci sono oltre centoquaranta opere tra dipinti, disegni e decorazioni di architettura, fra cui i cartoni per il famoso mosaico del bar Camparino in Galleria Vittorio Emanuele, che D’Andrea eseguì fra il 1900 e il 1930, consacrandosi a protagonista della vivace stagione artistica milanese dei primi decenni del Novecento.
In un bel percorso storico, articolato in dieci aree tematiche, la mostra indaga la personalità dell’artista friulano nel corso di quarant’anni, durante i quali, grazie alla sua copiosa attività, ha lasciato un segno di grande qualità nella pittura e nell’architettura dei primi decenni del Novecento milanese e lombardo.

Si possono così ammirare interessanti opere del periodo simbolista, tavole del periodo più mistico tra cui qui spicca la grande tela “Gratia plena” del 1922,tra i suoi dipinti più noti, con cui vinse la Biennale di Venezia,

Il maggior numero di opere esposte appartiene alla collezione della famiglia Bracco. Elio Bracco, industriale farmaceutico milanese, dopo una visita nello studio del pittore,e due giorni dopo la morte di questi, convinto del valore dell’artista, acquistò una parte rilevante della produzione di D’Andrea, mantenendo così l’unità di un cospicuo nucleo di opere per gli anni a venire. In mostra sono esposte inoltre anche opere di provenienza museale di proprietà di Palazzo Morando e del Museo del Novecento di Milano, della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza e del Mart di Rovereto.

Ingresso libero da martedì a domenica dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.30.






08/02/13

Angiolo D’Andre a Palazzo Morando



Vi segnalo che fino al 17 Febbraio potete visitare una bella mostra dedicata al pittore, grafico e incisore friulano Angiolo D’Andrea (1880 – 1942), a cura di Luciano Caramel, in collaborazione tra Fondazione Bracco e Comune di Milano con Skira Editore.
Una bella mostra con circa centoquaranta opere tra dipinti, disegni e decorazioni di architettura, fra cui i cartoni per il mosaico del bar Camparino in Galleria Vittorio Emanuele, che D’Andrea eseguì fra il 1900 e il 1930, consacrandosi a protagonista della vivace stagione artistica milanese dei primi decenni del Novecento.
Palazzo Morando, via Sant’Andrea6, Ingresso libero da martedì a domenica dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.30.

12/10/12

Animare l'eleganza - Digital art e cravatte...



La casa di moda Hermès presenterà dal 17 al 28 ottobre 2012 a Palazzo Morando a Milano “8 Ties”, un elegante progetto di video art. 

Attraverso gli occhi del digital artist Miguel Chevalier, che utilizzerà una sofisticata attrezzatura tecnologia, sarà data forma e vita alla texture ispirata dalla nuova collezione di cravatte da uomo di Hermès. 

Dal 1978 l'artista Miguel Chevalier utilizza il computer come suo principale mezzo espressivo affermandosi sulla scena internazionale come un pioniere dell’arte virtuale e digitale. 

L’artista ha incorporato al suo universo virtuale e poetico i disegni di 8 cravatte Hermès, per presentare in modo inaspettato la nuova collezione di cravatte in Heavy Twill, un particolare modo di promuovere declinandosi sull'aspetto più poetico dell'arte. 

Le due istallazioni create per Hermès sorprenderanno e ispireranno il visitatore: una “wall projection” interattiva di realtà virtuale ispirata dall’opera di Chevalier “Binary Wave” e un libro virtuale interattivo ripreso dal suo “Herbarius 2059 “. 

Nella grande installazione virtuale, ognuno degli 8 motivi di cravatte si animerà in un’esplosione spettacolare di colore dove i movimenti del visitatore guideranno l’azione e daranno il via alla speciale colonna sonora creata dal compositore Jacopo Baboni Schilingi. 

La seconda opera, un vero e proprio libro magico, illustrerà in modo imprevedibile i nuovi disegni delle cravatte, accompagnati dai testi metaforici scritti dal filosofo Christine Buci-Glucksmann. 

Hermès 8 Ties è una collezione pensata per il moderno business man. Ad un esame attento, i disegni apparentemente classici o astratti come i pois, le righe o i quadretti rivelano la loro vera origine: la chiavetta USB e i cavetti elettrici, che hanno ispirato ai graphic designer della maison un’audace interpretazione del classicismo. Infine, nello spirito di discrezione caro ad Hermès, ogni cravatta nasconde sul retro in un disegno, il suo piccolo e sorprendente colpo di scena. Le cravatte sono realizzate in Heavy Twill, una nuova seta opaca dalla consistenza più corposa rispetto al consueto twill di seta della maison. 



“8 Ties” ha fatto il suo debutto a Tokyo in settembre per poi trasformarsi in una mostra itinerante 
e ora sarà in mostra a Milano dal 17 al 28 ottobre 2012 

Palazzo Morando, via Sant’Andrea 6 

Orari di apertura: dalle ore 10.00 alle ore 19.00. Ingresso libero