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Visualizzazione post con etichetta David Wojnarowicz. Mostra tutti i post
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11/01/26

David Wojnarowicz e Arthur Rimbaud a New York

David Wojnarowicz, "Arthur Rimbaud a New York (Times Square)" (1978–79), stampa ai sali d'argento
 
Al museo Leslie Lohman di New York sta per concludersi la mostra "David Wojnarowicz: Arthur Rimbaud a New York" dedicata al progetto che David Wojnarowicz (1954-1992) pensò durante il suo primo viaggio in Francia nel 1978, quando desiderò immergersi nell'ambiente parigino dove un secolo prima il poeta Arthur Rimbaud aveva cercato di vivere da adolescente in fuga nella speranza di diventare poeta. La breve e peripatetica giovinezza di Rimbaud è stata immortalata in due volumi di poesie che, oltre ad aver proiettato la letteratura francese verso la modernità, sono diventati una lettura obbligata per i giovani poeti di tutto il mondo che, come lui, trovano nella poesia una via per trascendere l'ordinario.
 
Al suo ritorno a New York, Wojnarowicz fu in grado di mettere in prospettiva la situazione di decadenza e depressione economica che portò la città sull'orlo del collasso, collegandola intuitivamente allo stato di anarchia che colpì Parigi durante gli anni della Comune nei primi anni Settanta dell'Ottocento. Questo parallelismo gli permise anche di comprendere la sua stessa difficile situazione di figlio di una famiglia disgregata, costretto ad affinare le sue capacità di sopravvivenza nelle strade di New York in tenera età. Considerata in questo contesto, la serie di foto-performance che Wojnarowicz produsse in collaborazione con una piccola cerchia di amici tra il 1978 e il 1979 rappresenta un importante documento dell'epoca, che non solo ci permette di entrare nello stato d'animo dell'artista in un momento di svolta della sua vita – mentre stava passando dalla scrittura alle arti visive – ma documenta anche aree di New York City che sono state radicalmente trasformate.
 
Arthur Rimbaud a New York fu esposto per la prima volta come opera d'arte alla galleria PPOW nel 1990, attraverso una selezione di 25 immagini. Nel 2004, la serie fu pubblicata da PPOW in collaborazione con l'Estate of David Wojnarowicz come un set di 44 fotografie. Inoltre, è presente un portfolio non datato di 32 stampe di prova, precedentemente di proprietà del compagno di Wojnarowicz, Tom Rauffenbart. La presente mostra presenta una selezione di immagini raccolte da questi tre portfolio e dalla fondazione dell'artista.
 
Mostra curata da Antonio Sergio Bessa

Il finanziamento della mostra David Wojnarowicz: Arthur Rimbaud a New York  è generosamente sostenuto da Philip Aarons e Shelley Fox Aarons, Sully Bonnelly e Robert Littman, Adam Clayton Collection, Jim Hodges, Dr. Daniel S. Berger e Scott Wenthe, P·P·O·W Gallery, Second Ward Foundation, Teiger Foundation, Anita Vitale e Wojnarowicz Foundation.


30/07/18

Act Up al Whitney di New York per ricordare David Wojnarowicz e attualizzare l'attenzione sull'Aids






A New York lo scorso Venerdì presso il Whitney Museum of American Art si è svolta negli spazi della mostra dedicata a David Wojnarowicz un’azione di sensibilizzazione dei membri di ACT UP per ricordare che l’AIDS è ancora un grande problema sociale e che non bisogna abbassare la guardia ma continuare a lottare contro questa infezione.

Il museo ha segnalato che l’evento espositivo è accompagnato da una serie di incontri culturali e scientifici proprio per affrontare al presente questa criticità .


Dalla pagina Fb di Act Up 

Last's night's action at the Whitney Museum of American Art! AIDS IS NOT HISTORY.


David Wojnarowicz was a member of ACT UP, the AIDS Coalition To Unleash Power. ACT UP was formed in 1987 and has been active ever since, fighting to end the AIDS epidemic. And while the Whitney retrospective on his artwork was beautiful, we believe the exhibit memorializes AIDS, ignoring the fact that AIDS epidemic shown in his work continues on today.

ACT UP showed up with articles addressing current AIDS related issues, but formatted as artist statements. We added the curation we believe the Whitney lacked, and brought these contemporary issues to the forefront. 



We demand that art institutions connect historical activism to relevant present activism/events. Do not memorialize or romanticize the circumstances and activism of artists from oppressed groups. Make explicit that the epidemic HIV+ artists put into their artwork is ongoing, 30 years later.


Want to help support ACT UP NY continue to FIGHT AIDS? Please visit our website and make a purchase or donation at: ACTUPNY.com #ACTUP #FightBack #FightAIDS


26/08/13

I, you, me al Whitney



Sta per concludersi al Whitney Museum for American Art, una piacevole mostra dal titolo “I, you, me” che ripercorre la fine degli anni ottanta, fra l’epoca Reagan e Clinton, caratterizzata da una fase di stagnazione economica sociale. Suddivisa in tre sezioni propone una breve ma critica analisi sull’identità singola, l’alterità e la socializzazione, viste attraverso le Cindy Sherman, Shirin Neshat, David Wojnarowicz,