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18/07/16

Water projects - Antologica sui progetti di Christo e Jeanne Claude legati allo spazio ambientale al Complesso Monumentale di Santa Giulia a Brescia.


Se vi siete persi l’esperienza del fantastico pontile mobile di Christo e Jeanne Claude sul lago d’Iseo almeno non perdetevi la mostra sulle sue opere nel complesso monumentale di Santa Giulia a Brescia.


Al terzo piano del vasto polo museale è stata allestita una bella antologica su Christo e Jeanne Claude, una coppia di artisti che hanno attraversato il mondo dell’arte con idee straordinarie.

Persone che coraggiosamente hanno sfidato le consuetudini con fantasia e abili capacità creative.




La mostra a loro dedicata da Germano Celant è molto ben fatta. Strutturata in due pratiche sezioni, la prima a carattere cronologico, la seconda più attenta alle fasi produttive dei principali progetti artistici ambientati nel confine fra terra e acqua.
Ben allestita, con un buon supporto informativo, con le pratiche audioguide, il percorso immerge il visitatore in questo dialogo creativo fra l’ambiente terrestre e la forza artistica di Christo e Jeanne Claude.

Il percorso è stato creato con la prima sezione, con una vasto apparato delle opere/progetto, che passa rapidamente nelle fasi cronologiche per farci poi soffermare sull’incredibile lavoro di ideazione e organizzazione dei singoli progetti.



Si scopre così la grande passione degli artisti per le diverse fasi di formazione che dal mondo delle loro idee diventa materia tangibili, affascinandoci per la capacità di inserirsi negli ambienti terrestri le loro idee in modo quasi “naturale”.

Se avete tempo vi segnalo anche il bel Complesso Museale di Santa Giulia ricco di storia e di opere d’arte.






















14/07/16

Mecenati - L’industria che promuovere la cultura




Dopo tre anni e 8 milioni di euro il gruppo Tod’s ha portato nuova vita alla triste patina di smog del Colosseo che ora splende di una stupenda freschezza. 

Ora si passa con altri 25 milioni di euro a recuperare la parte interna che nel giro di tre anni completerà il vasto intervento, forse il più grande, che una società privata ha fatto in Italia.

Tutto il  progetto di pulitura è stato definito d’intesa con l’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro. Per la pulitura è stata usata acqua nebulizzata. Questo sistema è in grado di rimuovere i depositi incoerenti di polvere, di sciogliere le croste nere anche fortemente adese, lasciando inalterate le patine del tempo e le eventuali tracce di colore.
Dopo questo primo operato ora sarà la volta di un nuovo centro servizi che sarà realizzato nel rinterro esistente nella parte sud della piazza del Colosseo.


I servizi che attualmente si svolgono all’interno del Colosseo saranno spostati in questa nuova sede di circa 1.600 mq di superficie; sarà una struttura concepita come un grande spazio circolare di 30 metri di diametro.



L’accoglienza, la biglietteria e il bookshop saranno collocati in questo ambiente coperto con una cupola ribassata, mentre le funzioni di servizio saranno distribuite tutt’intorno. E' prevista anche un’area da destinare a bar-caffetteria. Il progetto è stato concordato con gli uffici del ministero e del comune di Roma.



Per quanto riguarda gli altri progetti (ambulacri, ipogei e impianti), sono in corso di esecuzione cantieri-campione sulla base dei quali perfezionare la pianificazione degli elaborati da porre a base di appalto.

Intanto a Venezia sta proseguendo a grande ritmo il recupero del Ponte di Rialto sostenuto dal gruppo Only the Brave di Renzo Rosso (patron di tanti marchi di moda, quali Diesel, Marni etc..).

Ricordiamo anche Brunello Cucinelli, il noto imprenditore del cashmere, che ha investito molte risorse nel ridare vita all’antico borgo di Solomeo, in Umbria.

Anche gli stranieri si appassionano al nostro patrimonio artistico, fra i tanti David Woodley Packard jr che ha dedicato 25 milioni per il recupero di Ercolano e Yuzo Yagi che l’anno scorso ha permesso di recuperare la Piramide Cestia a Roma.
Speriamo che tutti questi segnali siano di stimoli ad altri imprenditori che spesso usano il marchio made in italy senza però poi ricambiare del prezioso brand .



tutte le info sul progetto del Colosseo al sito http://www.tods.com/it_it/colosseo/

12/07/16

Ospita Kusama! Nuova iniziativa di Airbnb in ambito contemporaneo



Dopo la camera di Van Gogh Airbnb guarda al contemporaneo e realizza un progetto originale con un fortunato vincitore che potrà ospitare la nota artista giapponese Yayoi Kusama per farla intervenire in una stanza della sua magione.
L'evento è organizzato con la collaborazione della Tate Modern dove l'artista svolgerà una sua esposizione.
Peccato che valga solo per i residenti a Londra, ma chissà che questa iniziativa non si allarghi al mondo intero coinvolgendo decine di artisti?!

11/07/16

L’arte del suono - Un museo di bellezza sonora.



Il recente riallestimento del Museo del Violino a Cremona sta suscitando molti consensi. Dopo alcuni mesi di rodaggio, ora è pienamente funzionale e attrae tantissime persone affascinate del mondo della liuteria.

Il nuovo museo è stato concepito in diverse sezioni, s’inizia con un’introduttiva alla storia degli strumenti per passare poi a una più fisica sulla tecnica di produzione, per giungere agli strumenti veri. In un’enfatica sala di raso rosso sono esposti, in protettive teche di vetro, alcuni dei più eccelsi violini, gli storici pezzi di Stradivari, Amati o Guarneri, vere e proprie opere d’arte. 


Vicino in una riservata camera armonica è allestito un punto di ascolto di famosi pezzi per violino.

L’uso sapiente di nuove tecnologie e un’esposizione molto semplice e funzionale creano un percorso di visita articolato e piacevole, non troppo tediosamente dettagliato ma nemmeno troppo superficiale.

Per concludere al meglio la visita vi segnalo la rassegna di audizioni che spesso sono organizzate nel meraviglioso auditorium del museo, una piccola sala armonica dalle sinuose forme, che quest'anno ha vinto il premio internazionale di design "Il compasso d'oro". 









05/07/16

Omaggio a Marco Rivetti



ARTE E IMPRESA - Omaggio a Marco Rivetti
Una giornata di studio a vent’anni dalla scomparsa con il sostegno della Fondazione Marco Rivetti

Giovedì 7 luglio 2016, ore 14.30 – 19.30
Sala Convegni, Manica Lunga
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Apertura Museo dalle ore 10.00 alle 21.00

“L’attenzione verso la ricerca espressiva dell’arte contemporanea (…) non rappresenta dunque per il GFT semplicemente una sponsorizzazione o una tendenza al mecenatismo culturale. Costituisce invece parte integrante di uno sforzo di sintonia e di interazione con il gusto contemporaneo e con la sua evoluzione, dal quale devono trarre stimolo anche l’innovazione e la creatività di tipo industriale”. Marco Rivetti, 1988


A vent’anni dalla scomparsa, il Castello di Rivoli dedica una giornata di studio alla figura di Marco Rivetti (Biella, 1943 – Torino, 1996).

Intervengono tra gli altri: Carolyn Christov-Bakargiev, direttore del Castello di Rivoli e della GAM, Torino; Germano Celant, storico dell’arte e curatore; Michelangelo Pistoletto, artista; Giuseppe Berta, storico dell’industria Università Bocconi, Milano; Anna Martina, già responsabile della comunicazione Gruppo GFT; Carlo Rivetti, imprenditore. Inoltre, sul rapporto arte-impresa porteranno la loro testimonianza giovani rappresentanti del mondo dell’imprenditoria.

Sperimentando con l’arte e la creatività contemporanea, Rivetti inventò una nuova forma di comunicazione d’impresa. Alla fine degli anni Settanta diede un impulso al Gruppo Finanziario Tessile (Gruppo GFT), trasformando l’azienda in una forza internazionale pionieristicamente lanciata nella produzione del prêt-à-porter.

Capace di coniugare innovazione e creatività, azienda e cultura, Marco Rivetti negli anni Ottanta integra l’arte contemporanea e la cultura nella comunicazione d’impresa con scelte innovative. Industriale colto e sensibile, Rivetti (terzo presidente del Castello di Rivoli dal 1988 al 1993) sostiene lo sviluppo del primo polo italiano dell’arte contemporanea.

Nel suo discorso di insediamento a Rivoli, Rivetti sottolineava come “la storia della nostra azienda appare fittamente intrecciata alla storia del suo rapporto con un settore consistente della creatività contemporanea, i settori dei design e dello stilismo”.

Una visione di assoluta attualità che testimonia come Rivetti vedeva nel Museo uno spazio di collegamento e interscambio tra arte contemporanea e sperimentazione di nuovi linguaggi creativi.
Il GFT degli anni Ottanta è una realtà che comprende 35 società controllate (di cui 20 all’estero), 18 fabbriche, 8.000 addetti, 8 miliardi di capi prodotti, punti vendita in 70 Paesi.

Nell’evoluzione del gruppo, Rivetti crea innovazione collaborando con grandi stilisti come Armani, Valentino, Ungaro e Dior, facendo dialogare il potenziale creativo dell’alta moda con gusti e tendenze di massa. Nel 1984 organizza con Claes Oldenburg, Coosje Van Bruggen e Frank O. Gehry la spettacolare performance veneziana Il Corso del Coltello.

Come operazione di riqualificazione urbanistica di un’area della periferia di Torino, commissiona ad Aldo Rossi la nuova sede del Gruppo - Casa Aurora - facendo collocare nell’edificio opere d’arte contemporanea tra cui Figura che guarda nel pozzo, la monumentale scultura di Michelangelo Pistoletto. Oggi allestita nei giardini del Castello di Rivoli grazie alla Fondazione CRT per l’Arte, l’opera traccia un ponte ideale tra azienda e museo.

Il GFT organizza eventi in Italia a Milano, Roma, a Firenze con Pitti Uomo e, all’estero nelle principali capitali europee dell’arte e della moda tra le quali Londra, Madrid, Parigi, Mosca e, oltre oceano, a New York, Los Angeles e Tokyo. Eventi allora all’avanguardia, realizzati insieme ad artisti, architetti e registi quali Mario Merz, Giulio Paolini, Gilberto Zorio, Giovanni Anselmo, Giuseppe Penone, Haim Steinbach, Arata Isozaki e Luca Ronconi.


Gianna Recchi, presidente della Fondazione Marco Rivetti, dichiara: ”E’ con immenso piacere che saluto questa giornata di studio dedicata all’amico Marco, imprenditore di grande visione che ha anticipato le modalità più attuali di relazione tra arte e impresa”.