Translate

17/05/16

HERE è possibile - Grande evento artistico indipendente alla Cavallerizza di Torino



Si avviato venerdì scorso, negli storici spazi della Cavallerizza Reale di Torino in in via Verdi 9, il progetto HERE ideato dalla sezione @artivisive - Cavallerizza Irreale che da diverso tempo svolge un'azione culturale di valorizzazione sociale degli spazi attualmente occupati.
L'evento raccogli quasi 200 artisti in una bella mostra particolarmente varia per opere e tematiche.
La manifestazione è stata realizzata in forma indipendente e autogestita.
Gli spazi, dopo diversi anni di abbandono, sono stati completamente puliti, con un grande lavoro di riqualificazione.
Ora, nei tre piani dell'elegante edificio, sono intervenuti gli artisti che hanno avuto carta libera nel poter presentare le loro opere, creando un grande evento multidisciplinare.
Così le articolate stanze offrono pittura astratta, paesaggistica, ricerche multimediali, sculture materiche, interventi video, il tutto arricchito da performance, incontri, conferenze, rassegne tematiche.
Questo importante progetto vuole proporsi come un polo culturale interdisciplinare per le arti visive contemporanee, in uno spirito collaborativo, aperto e dinamico.
L'ingresso è libero e la manifestazione durerà fino a Domenica 22 Maggio, tutti i giorni dalle 16 alle 21.
Info al sito http://www.cavallerizzareale.org/






  









































Reportage fotografico completo al qui   

13/05/16

Pa-re-te



Che cosa resta di una presenza, che ricordi possono suscitare le tracce ancora presenti, quali ricordi, quali emozioni?

Domenico Olivero partecipa all’evento espositivo della Cavallerizza di Torino con un progetto site-specific dal 13 al 22 Maggio.

“Pa-re-te “ racconta, attraverso un percorso fotografico e multimediale, alcuni attimi di vita vissuta, ispirata dalla visita effettuata dall’artista, alcuni mesi fa, quando ancora nelle stanze erano visibili le tracce delle presenze umane che l’hanno abitata.

L’artista ha realizzato una serie di scatti delle pareti e ad ognuno ha abbinato uno scatto rappresentativo e un codice QR che rimando ad un sito web dove sono proposte suggestioni fotografiche che hanno ispirato l’artista nel suo scoprire questi magnifici spazi e queste lontane presenze.





Sabato 14 Maggio l’artista terrà presso l’area incontri, alle ore 18,00 un talk dal titolo “Se tutto è arte, che cosa è niente (il valore della differenza)”.



Info :
Titolo Pa-re-te
Artista Domenico Olivero
Luogo Cavallerizza di Torino via Giuseppe Verdi 9
Data 13-22 Maggio orario 16 – 21
Accesso Ingresso libero.


#cavallerizza #torino #cavallerizzairreale #here #domenicoolivero #turin  #today #oliverodomenico 

12/05/16

La collera delle lumache - crowdfunding e arte


La collera delle lumache (festival di arti performative in Alta Val Pellice)
Nei giorni 21, 22, 23 luglio di quest'anno alcuni artisti/performer internazionali (Pierre Berthet, Viv Corringham, Giovanni Morbin, Rie Nakajima, Alessandro Quaranta, Miki Yui , oltre a Rolf Julius, presente 'in absentia') si ritroveranno in Alta Val Pellice, a poco più di un'ora da Torino, per dare vita a un innovativo progetto.
Ognuno di loro si inoltrerà in un'area nei pressi della conca del Prà (un vasto pianoro a circa 1750 m slm) con un approccio ragionevolmente avventuroso, cercando cioè di perdersi per trovare – cose, persone, luoghi, e qualsiasi evento in grado di sorprendere e affascinare – coinvolgendo in questa avventura il pubblico.

“La collera delle lumache” [da un verso del poeta francese Francis Ponge, la colère des escargots] intende proporre modalità di frequentazione del paesaggio montano che si differenziano da altre, ben più frequentemente praticate, improntate alla prestazione fisica (quando non sportiva a tutti gli effetti) e scandite da ritmi sostenuti, all'insegna della rapidità e della programmazione meticolosa dei percorsi e dei tempi per completarli.

Il modo che il nostro progetto intende promuovere è piuttosto quello, più lento e più irregolare, del viandante/sognatore, che parte senza una meta precisa – oppure se la pone, ma disponendosi a mutarla lungo il cammino – sempre attento a ciò che incontrerà camminando, guardando cioè non soltanto davanti a sé, verso l'alto (la cima, o il co lle) ma anche all'intorno, o verso la valle che si è lasciato alle spalle imboccando il sentiero alla partenza. Si tiene sempre pronto a cogliere qualsiasi evento spontaneo, improvviso e inatteso, che gli si presenta, si ferma quindi spesso, osserva, ascolta, annusa, pensa.
I modelli 'alti' di questo particolare approccio alla camminata (in montagna ma non soltanto) sono tanti, tutti, nello stesso tempo, diversi fra di loro ma accomunati dallo stesso atteggiamento dello spirito: lo scrittore svizzero Robert Walser (“La passeggiata / Der Spaziergang”), sognante camminatore instancabile, ad occhi orecchie e cuore costantemente aperti e attenti; il tedesco Joseph von Eichendorf, delle “Memorie di un fannullone”, sempre pronto a cogliere il “canto del mondo (cit. Cesare Cases); l'italiano Gianni Celati di “Verso la foce”, che viaggiando si allontana sempre più dalla meta, e si perde seguendo cose e persone apparsegli senza preavviso attraendolo; infine il grande pittore tedesco Caspar David Friedrich, che partiva di buon mattino verso i Riesengebirge [le Montagne del Gigante] con tutto il materiale necessario per disegnare dal vero i luoghi che avrebbe scoperto lungo il cammino, colti in momenti di splendore e mistero (v. il bellissimo disegno dell'amico Kersting, che lo ritrae, in modo rapido, quasi furtivamente, proprio nel momento della partenza verso i Riesengebirge, e l'artista visivo inglese Hamish Fulton, altro grande camminatore 'in attesa' (con sguardo e ascolto sempre attenti) di accadimenti imprevisti e notevoli.

Il progetto, a cui stiamo lavorando da un anno, ha incontrato il vivo interesse di molte realtà attive in Val Pellice (territorio del fiero popolo Valdese, altrettanto ricco di bellezze paesaggistiche quanto di storia, e di storie) che vi hanno aderito e sosterranno e/static nell'organizzazione dei tre giorni di “La collera delle lumache”. Esse sono: il Comune di Bobbio Pellice, il Cai-Uget della Val Pellice, la Fondazione Centro Culturale Valdese e soprattutto il Rifugio Alpino “Willy Jervis” al Prà, dove avrà luogo la giornata conclusiva del progetto, con una suite di performance (a ingresso libero, a cui potranno assistere tutti gli ospiti del Rifugio oltre agli escursionisti di passaggio quel giorno) e che vedrà esibirsi: Pierre Berthet, V iv Corringham, Rie Nakajima, Miki Yui.


Ci occorrono ancora fondi per completare il budget previsto per la realizzazione, e perciò abbiamo deciso di lanciare questa campagna di crowdfunding, che si pone l'obiettivo di raggiungere, entro il 12 giugno 2016, la cifra di (almeno) 7000 euro.


Potete trovare QUI la lista dei premi offerti ad ogni donatore/sostenitore in cambio del suo preziosissimo contributo.

07/05/16

Sette magici monumenti ... o quasi


“Seven magic monument” è un progetto speciale ideato da Ugo Rondinone nel Nevada, che scimmiotta un poco quelli storici della Land Art, fatto però con una sua gradevole ironia.





Il progetto sarà fruibile dall’undici Maggio 2016 per almeno due anni nei pressi di Las Vegas, via per essere comunque sicuri che un poco di gente sicuramente ci passerà.

05/05/16

Art Basel per l’arte




In questi giorni l’iniziativa di crowdfunding, voluta da Art Basel, ha raggiunto il traguardo di 1 milione di dollari, così si potranno finanziare 37 progetti di arte non-profit in 16 paesi di tutto il mondo.

Il progetto è stato avviato nel 2014 e nel tempo ha raccolto il supporto di 6.700 sostenitori in tutto il mondo, che attraverso la vivace comunità Kickstarter on-line hanno finanziato l’iniziativa.

Un esempio molto intelligente per dare sostegno alla cultura artistica, rendendo tutti partecipi e disponibili a mettere in moto nuovi modi di dare respiro all’arte contemporanea.


I progetti che saranno finanziati, grazie all’appoggio di contributi provenienti da oltre 90 paesi, sono in Afghanistan, Australia, Canada, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Haiti, Italia, Messico, Myanmar, Nigeria, Sri Lanka, Thailandia, Regno Unito, Stati Uniti e Vietnam.

03/05/16

Raddoppia la Tate Modern


Londra è in pieno fermento per la grande apertura della Tate Modern che cambierà l’intero allestimento, grazie al raddoppio degli spazi, e si rinnoverà con nuovi eventi e iniziative.

Già l’aumento del 45 % degli spazi è una grande opportunità che amplierà la collezione alle culture più lontane come quelle asiatiche e americane o alle tecniche più contemporanee come i video e la fotografia.


Gli allestimenti prenderanno nuovi nomi, confermando una scelta più rivolta ai temi che alla cronologia storica, Citizens & States con un confronto fra opere con Barbara Hepworth con Figure, e Philip Guston con Monument. Media Networks affronterà il tema comunicativo subito con due punte quali Guerrilla Girls e Andy Warhol. Più quieta la sezione Material Worlds con le delicate opere di Marisa Merz e El Anatsui.

01/05/16

Gonzales Felix Torres



Domani prende avvio una serie di mostre dedicate a Gonzales Felix Torres orchestrata da tre gallerie internazionali: Andrea Rosen, a New York, Massimo de Carlo, a Milano, e Hauser & Wirth, a Londra.


GFTorres è fra i miei artisti più interessanti di questi ultimi anni, che ho amato molto e che è stata una fonte di particolare interesse e influenza. 



Press release 

May 3 - June 18, 2016 
A three-part exhibition of the work of Felix Gonzalez-Torres will open at Andrea Rosen Gallery, New York; Massimo De Carlo, Milan; and Hauser & Wirth, London in May 2016. Curated by artists Julie Ault and Roni Horn, each exhibition will focus on the dialogue between works within an essential form that Gonzalez-Torres created. In so doing, Ault and Horn hope to underline the specificity and magnitude within particular bodies of the artist’s work. By engaging the range of decisions brought to bear in manifesting and installing selected Gonzalez-Torres works that require being made anew, Ault and Horn underscore vital methods reflected throughout the artist’s entire oeuvre. The exhibitions are conceived as individual experiences that should be understood in the larger context of all three. Each presentation is intended to complement and augment the experiences they offer within the larger whole and within Felix Gonzalez-Torres’s practice.

Arte alla Cavallerizza di Torino


Fra pochi giorni prenderà avvio presso la Cavallerizza di Torino un ampio progetto espositivo che vuole, anche attraverso l'arte, far partire un rapporto culturale sulla città stessa, diretto e fruibile da tutti, in atteggiamento costruttivo e relazionale.