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12/09/14

Anselm Kiefer ad Alba



Dal 13 Settembre presso il Coro della Maddalena si svolgerà una mostra con l’artista tedesco Anselm Kiefer.
Si tratta di 8 tele raccolte sotto il titolo “Der Rhein” (il Reno), uno dei temi frequenti dell’artista. 

Qui il fiume allude al suo valore simbolico di legame tra il Romanticismo e il successivo movimento nazionalista. L’intensità del soggetto, poetico e drammatico al tempo stesso, si sposa perfettamente con il contesto in cui sono esposte le opere. Rispetto agli anni passati cambia l’allestimento, non più basato su un’esposizione orizzontale, ma troveremo gli 8 pannelli alti oltre 3 metri posizionati in verticale nel centro del Coro barocco.
La mostra di Anselm Kiefer non è che l’ultimo legame dei Ceretto con l’arte contemporanea. Lo scorso giugno un eccezionale intervento artistico ha interessato La Piola, il ristorante di tradizione di proprietà della famiglia Ceretto sito in Piazza Duomo ad Alba. Sotto i portici che accolgono il locale splendono le stelle di Kiki Smith. Un disegno poetico, realizzato in foglia d’oro, impreziosisce la parete esterna del locale e completa l’installazione creata due anni fa per l’interno della sala.
L’evento è curato da Bill Katz e promosso dalla famiglia Ceretto in collaborazione con la Città di Alba
Coro della Maddalena, Via Vittorio Emanuele II, 19, Alba
13 settembre – 9 novembre 2014
orari di apertura:

da martedì a venerdì 15-18
sabato e domenica dalle 10 alle 18
ingresso gratuito

Inaugurazione: sabato 13 settembre 2014 ore 18:00

#AnselmKiefer   #ceretto  #langhe   

Card nelle valli piacentine



percorsi d’arte nelle valli piacentine

12 settembre – 12 ottobre 2014

Le valli e le colline piacentine, sono diventate negli ultimi quindici anni una delle mete più ambite e ricercate del riposo e del tempo libero per molti esponenti di spicco del mondo culturale, giornalistico, editoriale ed economico- finanziario del nord Italia, in particolare milanese.

Le caratteristiche che hanno decretato il successo di quest’area geografica sono: la bellezza ancora quasi incontaminata del paesaggio collinare e montano, che comprende una vastissima regione a sud del Po a cavallo tra l’Appennino emiliano e quello ligure; la relativa vicinanza a città e paesi d’arte medievale e rinascimentale, come Cremona, Piacenza, Bobbio, Parma e Modena, che nulla hanno da invidiare a quelli più frequentati dell’Italia centrale; e infine una tradizione gastronomica e vinicola che per la genuinità ed eccellenza dei prodotti è tra le prime del nostro Paese. Se a questo si aggiungono l’affabilità e la cordialità naturale della popolazione, si capisce come la regione sia destinata, se saprà ben amministrarsi e gestirsi, a un grande avvenire, turistico e culturale.

Nei paesi e nei centri delle valli piacentine si svolgono già da anni manifestazioni dedicate alla gastronomia e ai prodotti vinicoli, all’artigianato e alle tradizioni locali, alla musica classica, e anche convegni di economia. Ma non vi è stata finora nessuna iniziativa di carattere artistico.

Abbiamo quindi pensato di dar vita a una rassegna annuale di arte contemporanea che possa rappresentare un momento di reale arricchimento dell’informazione, della conoscenza e della sensibilità pubblica verso un fenomeno che è spesso circondato da un alone di diffidenza a causa di molti preconcetti ma anche per via delle forme spesso troppo snob ed elitarie attraverso le quali viene comunicato.


La manifestazione, proprio per superare questa diffidenza, sarà caratterizzata anche dal contatto degli artisti col pubblico per rendere comprensibile e di facile convivenza ciò che in genere è considerato astruso, incomprensibile e avulso dalla vita comune. Oltre allo scopo spettacolare, ludico, e provocatorio proprio di ogni manifestazione artistica, vogliamo infatti dotarla di un aspetto formativo che possa risvegliare quella sensibilità collettiva capace di trasformare questa regione in un esempio di convivenza armonica tra le tradizioni culturali ed estetiche delle nostre campagne e interventi d’arte e di architettura contemporanea che abbiano la stessa nobiltà e dignità di quelli antichi senza doverli imitare con discutibili risultati.

C.Ar.D. sarà dedicata, oltre alle arti visive (pittura, scultura, fotografia), i cui confini oggi non sono affatto definiti, anche al design, con particolare attenzione agli aspetti della progettualità meno legati alla produzione di oggetti d’uso e più all’invenzione e alle proposte estetiche sperimentali. Le esposizioni saranno accompagnate da interventi esplicativi degli artisti, svolti in modo semplice e colloquiale, con l’aiuto di interpreti se si tratta di artisti stranieri, e da conferenze studiate appositamente per avvicinare il pubblico all’arte contemporanea e per facilitarne l’apprezzamento e la comprensione.

Saranno anche proiettati, nei mesi precedenti all’inaugurazione, documentari d’arte e di architettura moderna, in collaborazione con Sky arte HD, Milano Design Film Festival e 3D, Produzioni/Ultrafragola.


Le località dove le mostre si svolgeranno sono situate nei comuni di Pianello, Piozzano, Agazzano e Gazzola. Tali località potranno parzialmente variare di anno in anno e quindi estendersi anche in altri comuni delle valli. A Pianello le mostre e le installazioni saranno nella Rocca Dal Verme (mostra fotografica di Christopher Broadbent), davanti all’auditorio (installazione di Denis Santachiara), nel greto del Tidone (installazione di Duilio Forte), nel vecchio Bocciodromo (mostra e installazione site-specific di Jessica Stockholder, installazione di Marco Ferreri, mostra del fotografo Barney Kulok), nella biblioteca comunale di via Roma (mostra Painting then for now di Svetlana Alpers, James Hyde e Barney Kulok), in due depositi di via Mascaretti (mostra di James Hyde). Nel comune di Pianello: Cascina Masarola, a 1 km da Piazza Madonna in direzione Piozzano (mostra e installazioni di Paola Anziché, di Giordano Pozzi e dello Studio Formafantasma); Rocca d’Olgisio (installazione di Attilio Stocchi). Nel comune di Piozzano: edificio ex Consorzio Agrario di San Gabriele (mostre di Rashawn Griffin, Alice Cattaneo, Ezra Johnson, Fabienne Lasserre). Ad Agazzano, Villa Scotti Anguissola (mostra di Donna Moylan, installazione nel cortile di Ron Gilad). Nel comune di Gazzola: cortile del Castello di Lisignano (opere di Jessica Stockholder, David Alexander Flinn, James Hyde, Fabienne Lasserre, Alice Cattaneo).
Info http://www.cardcard.it/

Nuove gallerie a Londra


L’autunno londinese si avvia con una serie di importanti nuove aperture, dopo le recenti David Zwirner e Sprüth Magers è la volta dell’italiana Cardi Gallery, e della Parafin, che ha inaugurato da pochi giorni al 18 di Woodstock Street, che nasce da due degli operatori della scomparsa Haunch of Venison, acquisita tempo fa da Christie’s, Ben Tufnell e Matt Watkins.


www.parafin.co.uk

La prima mostra da Parafin è con un giovane artista cecoslovacco Hynek Martinec. 





Parafin is pleased to announce the inaugural exhibition at its gallery at 18 Woodstock Street, Mayfair, showing new paintings by the young Czech artist Hynek Martinec (b. 1980). Martinec’s works are ambitious statements about time, spirituality and the nature of reality. Martinec’s extraordinary hyperrealist paintings combine a deep commitment to art history with contemporary subject matter.

Known primarily for an ongoing series of photorealist portraits depicting his partner Zuzana, which have been exhibited
internationally, Martinec’s new project is a series of large-scale monochrome paintings, collectively entitled ‘Every Minute You Are Closer to Death’. These technically astonishing works depict carefully contrived compositions that play with the archetypes of the devotional picture and the vanitas. Traditional signifiers of mortality such as dead animals, skulls, candles and empty bottles are mixed with contemporary references such as Damien Hirst’s notorious diamond skull displayed on a tablet computer, a digital radio, party balloons and cotton buds. In many of the paintings the subjects are distorted by shaving foam, a contemporary substance which appears solid but which is actually fluid and mutable, and which evokes both vanity and impermanence.

Hynek Martinec is currently exhibiting in the John Moores Painting Prize 2014 at the Walker Art Gallery, Liverpool,
as part of the Liverpool Biennial. In 2015 he will have a solo
exhibition at the prestigious Vaclav Spala Gallery in Prague. Martinec was included in Beyond Reality: British Painting
Today at the Galerie Rudolfinium, Prague in 2012 and the Prague Biennial in 2009. He was included in the BP Portrait Prize exhibition at the National Portrait Gallery, London in 2007, 2009 and 2013, winning the Young Artist award in 2007. Martinec’s work is in private and public collections including
the National Gallery, Prague and the British Museum, London.
Martinec lives and works in London.

Gli artisti questi sconosciuti, arti visive o arti speculative?

Una volta il mondo dell’arte era il regno degli artisti che producevano e realizzavano, quasi sempre su commissione, ritratti, paesaggi e altre immagini. Poi col nascere della fotografia, seguito dal cinema, dalla televisione e ora della multimedialità, il mercato dell’immagine viene lentamente eroso a questi professionisti, che per sopravvivere, hanno ampliato il mondo del loro fare, passando dalla semplice riproduzione del mondo alla sua creazione, studio, analisi.
Questa lenta trasformazione ha creato una nuova idea di fare arte e anche gli stessi operatori sono mutati.
Oggi sempre più a fare gli artisti non sono persone che hanno studi d’arte ma figure che all’arte si avvicinano con percorsi di studi spesso molto lontani dall’arte stessa. Forse, anche per questo, molte volte più che opere visive paiono ricerche, speculazioni letterarie, oggetti privi di buon gusto ma ricchi di pleonastico elucubrazioni semi filosofiche.
Il tutto gestito da figure che paiono eleganti ed affabili chiacchieroni sul fare del mondo ma che in realtà si interessano a vendere i risultati.
Affascina notare, a volte, che l’oggetto della transizione cultura/economica è realizzato con materiali poveri, se non di recupero, ma che meravigliosamente, nelle algide stanze definite gallerie, recuperano un plusvalore che ne centuplica il prezzo.
Ovviamente non si può dare colpa a questi intelligenti mercanti, la responsabilità va quasi tutta a chi di questi superflui oggetti si circonda. Con la presunzione che siano anche, considerati  intelligenti, abili e lungimiranti.
Sarà il tempo che ci svelerà se questi oggetti effettivamente hanno valore o se passata questa moda non sia null’altro che l’ennesimo bisogno di una società oramai troppo benestante per capire qualcosa di reale ma bisognosa di giochi per trascorrere il tempo in modo “alternativo”.
In questo ultimo anno la forte azione di promozione e di vendita dei siti d’arte, stanno spostando una certa attenzione del mercato dell’arte. L’azione di questi nuove realtà sta lavorando tantissimo sui quantitativi, sui prezzi e sulle strategie di vendita.
Siamo solo all’inizio di questo nuovo approccio al consumo dell’arte ma sono tanti i segnali che fanno pensare a una reale trasformazione degli attori e soprattutto dei consumatori.
La stessa idea di collezionismo si sta aprendo a nuove fasce e a nuovi status, ampliandosi a nuovi significati, spesso molto lontani dall’originale.

11/09/14

Ghirlandaio e Arcangelo del Sellaio



È stato presentato lunedì scorso, nella Sala del Colosso della Galleria dell’Accademia, il recupero di due importanti tavole dipinte del XV secolo. Si tratta di Santo Stefano tra i Santi Giacomo maggiore e Pietro di Domenico Ghirlandaio e della Pietà e i santi Giacomo, Michele Arcangelo e Maria Maddalena di Arcangelo di Jacopo del Sellaio.
Alla presentazione hanno presenziato Cristina Acidini (Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze), Angelo Tartuferi (Direttore della Galleria dell’Accademia), Nicoletta Pons (specialista di pittura toscana del ‘400) e le restauratrici Muriel Vervat e Manola Bernini.
“Con la presentazione dei due dipinti quattrocenteschi recuperati dal restauro - ha detto il Soprintendente Acidini -, la Galleria dell’Accademia conferma la puntualità e la sollecitudine della tutela esercitata al proprio interno nei confronti delle raccolte pittoriche, che fanno di questo museo uno dei punti di riferimento principali per lo studio e la fruizione dell’arte dai ‘Primitivi’ fino al Rinascimento inoltrato. Il duplice intervento è esemplare anche per quanto attiene il sostegno finanziario, in cui sono compresenti risorse italiane pubbliche e risorse straniere private, a conferma della capacità d’attrazione esercitata dai nostri beni culturali”.
“’Non solo mostre’ alla Galleria dell’Accademia, viene spontaneo affermare - ha aggiunto il Direttore Tartuferi - presentando questi due importanti interventi di restauro eseguiti, rispettivamente, da Muriel Vervat su Santo Stefano, Giacomo maggiore e Pietro, capolavoro autentico della fase estrema di Domenico Ghirlandaio, e da Manola Bernini sulla Pietà e i santi Giacomo, Michele Arcangelo e Maria Maddalena di Arcangelo di Jacopo del Sellaio. Il restauro del Ghirlandaio è stato reso possibile grazie al Comitato organizzativo della mostra ‘Arte a Firenze da Botticelli a Bronzino: verso una maniera moderna’ che si svolgerà al Metropolitan Museum of Art a Tokyo (11 ottobre-14 dicembre 2014), mentre quello sulla tavola del figlio di Jacopo del Sellaio si deve a fondi ministeriali”.
Da segnalare che la presentazione del doppio restauro ha coinciso con quella del relativo pieghevole pubblicato da Sillabe dal titolo Il Luogo del David – Pieghevoli, n. 2. Due restauri: Domenico Ghirlandaio e Arcangelo di Jacopo del Sellaio, attraverso cui viene data visibilità alle molteplici attività della Galleria che altrimenti rischierebbero di restare ingiustamente confinate dietro le quinte, e valorizzato ulteriormente un altro segmento dell’importante patrimonio del museo fiorentino.





I TRE SANTI DI DOMENICO GHIRLANDAIO

Il dipinto proviene dalla chiesa di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, in Borgo Pinti, e fu commissionato da Stefano di Pietro di Jacopo Boni per la sua cappella costruita nel 1493, la quarta sulla destra entrando nell’edificio: i santi raffigurati richiamano, infatti, i nomi del committente, del padre Pietro e del nonno Jacopo. Il primo restauro documentato risale al 1865, quando l’opera, che si trovava nella chiesa di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, venne trasferita alla Galleria degli Uffizi. I documenti riportano la notizia della rimozione di una pesante ridipintura, che aveva trasformato santo Stefano in un san Girolamo. L’intervento di pulitura è risultato complesso perché il colore originale era reso opaco da uno strato compatto di colla e vernice fortemente invecchiato, che aveva assunto una colorazione grigio scuro. Dopo la pulitura e il consolidamento del colore si sono ristuccate le parti mancanti con stucco di gesso e colla animale. Si è quindi proceduto a una prima verniciatura a pennello con vernice mastice sciolta in trementina. Le rifiniture e le piccole reintegrazioni sono state realizzate con colori a vernice e, a lavoro concluso, si è effettuata una seconda verniciatura con la stessa vernice nebulizzata.



LA PIETÀ E SANTI DI ARCANGELO DI JACOPO DEL SELLAIO

La tavola proviene dalla chiesa di San Jacopo Soprarno o de’ Barbetti, dove ornava in origine la cappella di San Francesco, di patronato della famiglia Ermini. Francesco di Jacopo di Michele Ermini, infatti, nel 1491 fonda la cappella intitolata al santo protettore, cappella che, secondo la dichiarazione catastale (Decima), nel 1498 risulta già edificata e officiata. La tavola, che presenta i santi patroni degli stretti congiunti del committente (Jacopo, Francesco e Michele), rivela la mano di Arcangelo del Sellaio, figlio del più noto Jacopo, presso il quale verosimilmente svolse il suo tirocinio e del quale seguì le orme stilistiche. Il dipinto non aveva evidenti problemi conservativi dello strato pittorico: si è deciso perciò di conservare questo intervento in modo da non modificare l’equilibrio ottenuto dal supporto. Dopo la pulitura sono emerse zone maggiormente danneggiate, già evidenziate da un’osservazione ai raggi infrarossi. Le integrazioni delle lacune sono state eseguite a velature nel caso di quelle più contenute e col metodo della selezione nella parte bassa, dov’erano quelle più estese.

Jamie Reid. Ragged Kingdom

Jamie Reid, Anarchy in the UK Muslin Flag, 1976.
 Screenprint on muslin, mm 700x900, Jamie Reid copyright Sex Pistols Residuals

La Galleria civica di Modena inaugura venerdì 12 settembre 2014 alle 18.00 a Palazzo Santa Margherita la mostra "Jamie Reid. Ragged Kingdom", dedicata a Jamie Reid (1947), artista britannico legato al Situazionismo e ai movimenti anarchici, inventore della grafica dei Sex Pistols, per i quali dette vita a immagini radicalmente rivoluzionarie, divenute simbolo della prima ondata del punk inglese.

Realizzata in collaborazione con la Isis Gallery di Brighton, con la partecipazione di ONO arte contemporanea, la mostra, sponsorizzata da Gruppo Hera, è inserita nel programma di eventi del festivalfilosofia, il cui tema, quest'anno, è stato individuato nel concetto di “gloria”.


“Non esiste un solo modo di essere vicini ai nostri clienti – ha dichiarato Giuseppe Gagliano, Direttore Centrale Relazioni Esterne Gruppo Hera – accanto ai servizi che eroghiamo, infatti, c’è tutto un mondo di eventi e manifestazioni culturali che è importante promuovere e tutelare, perché rappresentano ingredienti essenziali della qualità della vita dei cittadini. Occuparci anche di questo è un obiettivo che cerchiamo di raggiungere tenendo insieme le tante realtà di eccellenza del nostro territorio. La Galleria Civica di Modena è una di queste”.


Jamie Reid, Fan in Bedroom, 1980, 
Photographic print, mm 210x258, Jamie Reid copyright Sex Pistols Residuals

Il lavoro di Reid, perfettamente in linea con il tema centrale del festival e allo stesso tempo sua antitesi, sovverte ogni gerarchia e ogni regola e spesso si esprime attraverso il ribaltamento dei piani, lo sberleffo sistematico, la smitizzazione. La regina d’Inghilterra con le svastiche sugli occhi, la Union Jack con le spille da balia e la scritta "Anarchy in the U.K." sono tra le più celebri icone di un periodo che vide la convivenza di profonde e radicali istanze di rinnovamento sociale con la “più grande truffa del Rock and Roll”.
Disegni, dipinti, collage, fotografie per raccontare i migliori esiti del talento di un artista da sempre contrario al potere costituito, che ha aperto nuove strade nel mondo dell’immagine e della comunicazione.
La sala principale di Palazzo Santa Margherita ospiterà la grande installazione che dà anche il titolo alla mostra ("Ragged Kingdom") composta da alcuni tepee indiani – figure di accoglienza, rifugio, protezione, dunque di pace e dialogo – dipinti dall’artista, all’interno dei quali ciascun visitatore troverà una pila di fogli stampati con cui potrà costruirsi il proprio personale “catalogo” della mostra.


Untitled - Bollocks Store Installation, 1977, 
photographic print - in two halves - mounted on board, mm 293x413,
 Jamie Reid copyright Sex Pistols Residuals

Al piano superiore invece circa sessanta disegni, dipinti, collage, grafiche, progetti, fotografie che raccontano in sintesi la carriera artistica di Reid a partire dagli esordi, durante i quali elabora lo stile e alcune immagini – si pensi agli autobus con destinazione "Nowhere" – che confluiranno poi nell'iconografia punk, per soffermarsi più approfonditamente sul periodo strettamente connesso con i Sex Pistols. Di questa intensa attività, durata dal 1976 al 1980, sono presenti in mostra una trentina di lavori, compreso un collage di quasi 8 metri di lunghezza ("Mural"), che ne rappresenta una vera e propria summa. Non manca una selezionata scelta di opere più recenti, nelle quali alle tematiche anarchiche e situazioniste si affiancano motivi legati a un universo magico e sciamanico molto caro all'artista espresso attraverso simboli cosmologici, druidici, esoterici

Alla mostra si accompagna un progetto di crowdfunding, il sistema di finanziamento collettivo che mobilita persone e risorse a sostegno di un'idea. Per contribuire occorre collegarsi al sito www.com-unity.it, previa iscrizione gratuita.



Galleria Civica - Palazzo Santa Margherita, Modena, 
Venerdì 12 Settembre 2014 - Martedì 6 Gennaio 2015

10/09/14

A Palazzo Madama colazione con Juvarra


Da pochi giorni ha preso avvio una simpatica nuova iniziativa a Torino, fra ricorrenza e piacere quotidiano, presso Palazzo Madama.

Per tutto il mese di settembre ogni mattina, da martedì a sabato, sarà possibile accedere liberamente a Caffè Madama dallo Scalone monumentale prima dell’apertura del museo, dalle  7.30 alle 9.30, per gustare in un contesto esclusivo una colazione con ampia scelta di bevande calde e fredde, brioches e paste.

Caffè Madama, incastonato tra la Camera della Galleria e la Veranda Nord al primo piano del museo, è intitolato alla Duchessa Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours.

Un'ambientazione unica e ricercata, ulteriormente impreziosita da paesaggi settecenteschi, per una sosta rilassante nel solco della tradizione e della vocazione internazionale del Piemonte.

Prima colazione con Juvarra fa parte del programma #Juvarra300, per festeggiare l'arrivo a Torino del grande architetto nel 1714.


Potete Seguire l'account Twitter di Palazzo Madama @palazzomadamato e l'hashtag #Juvarra300 per ripercorre le tappe del viaggio e scoprire di più del grande architetto che mutò il volto di Torino, ma soprattutto per condividere le vostre foto e pensieri su Juvarra.

Biennale des Antiquaire



La stagione delle fiere si avvia subito con la 27^ edizione della Biennale des Antiquaires che si svolgerà dall’11 al 21 settembre 2014, Parigi al Grand Palais di Parigi la 27^ edizione della Biennaledes Antiquaires.


Nell’ allestimento ideato da Jacques Grange il Grand Palais diverrà una elegante serra, con l’aiuto dei giardinieri del Castello di Versailles, che accoglierà oltre ottanta antiquari internazionale.

09/09/14

ArtRio


In questi ultimi anni è diventata la fiera più stimolante del Sud America, ArtRio anche quest'anno punta in alto, con una ottima programmazione parallela alla fiera e con una selezione che punta sulla qualità. 




English press release

ArtRio 2014 will be held from September 10 to 14. The success of the third edition of ArtRio last year confirmed the fair as one of the most important on the world art scene. The fair welcomed 52,000 visitors to view works shown by 106 galleries in 20,000 square meters of space in warehouses 1, 2, 3, 4, and 5 at Pier Mauá.
The exhibitions at ArtRio are divided into four programs – PANORAMA, VISTA, LUPA and SOLO, with works from top Brazilian galleries such as Fortes Vilaça, Luisa Strina and Anita Schwartz, as well as international galleries including Gagosian, White Cube and David Zwirner. This year we welcome essential names like Gladstone (New York / USA), Marian Goodman (New York / USA, Paris / France), Massimo de Carlo (Milan / Italy, London / UK), Pace (New York / USA, London / UK) Victoria Miro (London / UK), among others.
ArtRio is more than an art fair; it is a unique event where visitors can view art work by the great masters along side works by up-and-coming artists. ArtRio is active on the art scene throughout the year promoting new artists and galleries by supporting exhibitions and study opportunities. The event is creating an artistic legacy for the Brazilian people who, eager consumers of art and culture, visit the fair in large numbers.
ArtRio is organized by Brenda Valansi, Elisangela Valadares and Luiz Calainho. Bradesco is the largest sponsor of the event, under the Ministry of Culture's Culture Incentive Law. TIM and Ipanema brands have renewed their sponsorship of the fair again this year. Accenture and the AON insurance company are also sponsoring ArtRio again this year, while Fashion Mall and the Estácio de Sá University have joined the list of sponsors for the first time this year.

08/09/14

Frieze Masters





La nuova edizione di Frieze Masters vede confermarsi e rafforzarsi con l'adesione di nuove importanti gallerie internazionali come Marian Goodman Gallery (New York), Paula Cooper Gallery (New York), Daxer & Marschall (Monaco), Kunstkammer Georg Laue (Monaco), Helly Nahmad Gallery (Londra), Pace Gallery (Londra), The Weiss Gallery (Londra), Ariadne Galleries (Londra), Craig F. Starr Gallery (New York); Berwald Oriental Art (New York).

La tensostruttura sarà ideata dallo studio Selldorf e la sezione Spotlight, che presenta una personale d’artista, sarà curata da Adriano Pedrosa.

Attenzione poi alla data di apertura e di chiusura dell’evento che anticipa di un giorno, da Mercoledì a Sabato, Domenica sarà già chiusa.




Press release

Participating Galleries

The participating galleries will exhibit art ranging from the ancient era to old masters through to art of the twentieth century. Representing 19 countries, this year sees new galleries that include: Marian Goodman Gallery (New York), Paula Cooper Gallery (New York), Daxer & Marschall (Munich), Kunstkammer Georg Laue (Munich), Helly Nahmad Gallery (London), Pace Gallery (London), The Weiss Gallery (London), Ariadne Galleries (London), Craig F. Starr Gallery (New York); Berwald Oriental Art (New York).

Spotlight is a section of the fair dedicated to solo artist presentations. It offers visitors the chance to discover artists working throughout the 20th century, from 14 territories: Austria, Brazil, France, Germany, India, Japan, Korea, Lebanon, Romania, South Africa, Spain, UAE, UK and USA. The selection of the galleries in Spotlight is advised by curator Adriano Pedrosa.

This year introduces new opening times for both Frieze Masters and Frieze London, with Frieze Masters opening to the public on Wednesday 15

October, 2014. Frieze Masters is designed by architect Annabelle Selldorf whose contemporary, elegant environment provides a sophisticated context for art of all ages.

Frieze Masters will include a programme of talks in which leading contemporary artists will draw out relationships between their practice and historical art. Talks at Frieze Masters are programmed by Jasper Sharp.

This year introduces Gucci as Associate Sponsor and supporter of the Frieze Masters Talks programme, bringing together one of the world’s leading luxury fashion houses with Frieze Masters, in the first partnership of its kind for the fair. They join long-term partners of the fair Deutsche Bank, BMW, Champagne Pommery and The Art Fund alongside media partner the Financial Times.