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25/09/24

Yard Macro

 
Allan Kaprow, Yard, 1961, Martha Jackson Gallery, New York. Courtesy Research Library, 
The Getty Research Institute, Los Angeles, California (980063) e Allan Kaprow Estate © Ken Heyman 

Il MACRO a Roma propone, fino al 16 febbraio 2025, l'occasione di immergersi in "Yard" un’opera realizzata originariamente nel 1961 in occasione della collettiva Environments, Situations, Spaces presso la Martha Jackson Gallery di New York. 

Nel cortile della galleria Allan Kaprow dispose in modo casuale centinaia di pneumatici usati dai quali emergevano cinque cumuli di carta catramata che coprivano delle sculture della collezione di Martha Jackson. I visitatori erano incoraggiati a camminare sugli pneumatici e a lanciarli liberamente.

Yard, come gli altri Environments, è concepita come un’opera in trasformazione, una partitura concettuale da riallestire in diversi spazi adattandosi ogni volta alle peculiarità del luogo.

In occasione della sua prima presentazione a Roma, Yard è installata nel cortile del MACRO in un ideale richiamo a quello della galleria newyorchese.

Yard è ancora oggi il manifesto di un’arte capace di fondersi con gli spazi esistenti e i contesti sociali in cui è situata, criticando l’idea del potere individuale dell’artista a favore della collettività, e negando l’idea che l’opera debba necessariamente aspirare a una condizione definitiva.

20/09/18

A Roma il Macro diventa Macro Asilo



Fra pochi giorni il Macro di Roma diventa Macro Asilo esperimento creativo proposto da Giorgio de Finis alla città. Trasformare il solito museo promozionale del mercato dell’arte in un luogo aperto e dinamico con la realtà quotidiana superando le solite proposte preconfezionate come fanno oramai tantissimi musei di arte contemporanea, motivo forse anche dello scarso interesse del pubblico.

Il progetto è articolato e pieno di speranza, vedremo se riuscirà a crescere.




cs

Il 30 settembre con una festa aperta a tutti verrà inaugurato il progetto sperimentale Macro Asilo che caratterizzerà il Macro di via Nizza per 15 mesi, fino al 31 dicembre 2019. Il nuovo dispositivo ideato da Giorgio de Finis, curatore del progetto, trasformerà l’intero museo in un vero e proprio organismo vivente, “ospitale” e relazionale, che inviterà all'incontro e alla collaborazione persone, saperi e discipline in una logica di costante apertura e partecipazione della città e del pubblico. L’ingresso sarà, infatti, libero per tutti.

L’idea stessa di istituzione museale in questo percorso punta a essere rinnovata con l’intento di tessere una relazione nuova e prolifica tra l'arte e la città. La sperimentazione, in tal senso, riguarda proprio il Museo di arte contemporanea della città e ne indaga la sua funzione civica di istituzione che opera nel tempo presente sulla produzione di sapere, senso e conoscenza, che attraverso l’arte si riesce a mettere a disposizione delle persone. Il Macro Asilo è il primo tassello del Polo del Contemporaneo e del Futuro che si configura come presenza complementare rispetto alle altre istituzioni come MAXXI e Galleria Nazionale, per mettere a disposizione di chi abita in città uno spettro ricco di punti di vista ed esperienze.

È da questa sfida che è partito il lavoro di de Finis, in stretta collaborazione con l’Azienda Speciale Palaexpo, che dal 1 gennaio 2018 gestisce il Museo, e la Sovrintendenza Capitolina che, in quanto struttura di Roma Capitale, preserva la responsabilità sulla conservazione e valorizzazione della collezione del Museo nonché del suo Archivio e della Biblioteca.

Per consentire tutto questo si è partiti da un totale ripensamento degli spazi stessi del Museo e della sua articolazione. Il nuovo progetto di allestimento è stato realizzato dall’architetto Carmelo Baglivo.


Entrando nel Museo il pubblico si troverà di fronte a uno spazio profondamente diverso potendo attraversare in maniera libera e casuale tanti diversi ambienti tematici tra cui il salone dei forum, dove a parete verrà presentata con una grande quadreria una selezione delle opere della Collezione, una sorta di invito “visivo” a collaborare e stare insieme; al centro di questo salone, il “Tavolo dei tavoli” opera abitabile realizzata per l’occasione da Michelangelo Pistoletto.

Tra le nuove stanze anche quella dedicata a Rome (nome plurale di città), la stanza delle parole (dedicata al vocabolario del contemporaneo), quella di lettura, la stanza dei media e della radio, le stanze-atelier (quattro spazi gemelli progettati per gli artisti che realizzeranno un'opera all'interno del museo). Inoltre tre “ambienti” d'artista, stanze-opera che ospiteranno progetti partecipati, installazioni, performance, aggiungendo, nel corso del tempo, altri 50 ambienti a tema che si sommeranno a quelli già proposti dal museo.

Il Museo sarà aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20 e il sabato fino alle 22. La programmazione non prevederà quindi un tradizionale calendario di mostre, ma un palinsesto quotidiano di eventi, incontri, laboratori, installazioni, performances e più in generale ospiterà ogni altra forma e pratica che gli artisti, lavorando nel Museo, svilupperanno e sapranno quindi proporre ai visitatori.

Ogni giorno saranno previste proiezioni di video d’arte su un maxischermo appositamente allestito; incontri, “autoritratti”, convegni, presentazioni e rassegne nell’auditorium e nella sala cinema. È inoltre previsto un ciclo di lectio magistralis a cadenza settimanale, oltre ad una serie di eventi a carattere spettacolare che si terranno sul palco allestito nel foyer, che ospiterà in particolare il sabato sera, musica, danza e teatro.

Il lavoro portato avanti in questi mesi nella ricerca degli artisti è stato parte essenziale del complessivo ripensamento del dispositivo museale fino a qui descritto e ha portato ad oggi alla realizzazione di un programma che comprende: 250 artisti che realizzeranno un'opera negli atelier del museo, 400 opere di videoarte (1 video al giorno), 50 stanze d'artista, 100 parole x 10 incontri = 1000 lezioni (dizionario del contemporaneo), 60 concerti del sabato sera, 180 lectio magistralis e 900 autoritratti.

Tra gli artisti presenti in calendario nei primi mesi di attività figurano: Michelangelo Pistoletto, Daniel Buren, Dora Garcia, Krysztof Bednarski, Pietro Gilardi, Alberto Garutti, Marzia Migliora, Liliana Moro, Pablo Echaurren, Gianni Pettena, Melania Mazzucco, Elina Chauvet, Wim Wenders, Alfredo Pirri, Gianni Asdrubali, Giovanni Albanese, Gianfranco Notargiacomo, Ria Lussi, Piero Mottola, Giuseppe Stampone, Fabrizio Crisafulli, il collettivo Stalker.

Ognuno di questi artisti lascerà al Macro il segno del suo lavoro, una moltitudine di atti, pratiche e forme di ricerca che alimenteranno per accumulazione progressiva un vero e proprio archivio materiale di questa esperienza. Un archivio che oltre ad avere uno spazio fisico nel Museo avrà poi un costante rimando sulla rete e sui social per testimoniare e rappresentare, in maniera continuativa, e in qualche modo riproducibile, il lavoro che all’interno del Museo verrà portato avanti.


 A questi si aggiungono poi quelli che porteranno la loro testimonianza nelle lectio magistralis tra cui ad oggi Nicolas Bourriaud, Claire Bishop, Jacques Rancière, Paul Preciado, Mary Ann Caws, Don Thompson, Calum Storrie, Sally Price, Juan Josè Lahuerta, Paul Werner, Peter Weibel, Michel Maffesoli, Massimo Cacciari, Giacomo Marramao, Carlo Ratti, Alessandro Dal Lago e Serena Giordano.

 Il Museo si apre così alla città tutta a partire anche dalla sua relazione con il quartiere in cui si inserisce, per questo i suoi spazi saranno costantemente aperti e attraversabili in tutte le loro diverse articolazioni dall’ingresso storico di Via Reggio Emilia alla nuova ala di Via Nizza, valorizzando anche la qualità e vivibilità dei suoi grandi volumi, dalla piazza, alla galleria al foyer. Un museo che si fa città, quartiere e ancora di più esperienza collettiva.



18/09/14

Tobias Rehberger al Macro



Prende avvio domani, al Macro di Roma, un'esposizione dedicata a Tobias Rehberger, uno dei più interessanti artisti tedeschi sulla scena internazionale dell'arte contemporanea, al confine tra arte figurativa, cultura pop e design. 

In mostra le opere su carta provenienti dalla Deutsche Bank Collection, realizzate tra il 1991 e il 2003, altri lavori più recenti in cui l’artista utilizza sempre il mezzo cartaceo, e l’installazione“Infections”, composta da 33 esemplari unici di lampade, parte di un progetto ancora in corso iniziato nel 2002.

05/12/13

Harmonic Motion al Macro per Enel Contemporaea


 sotto italiano


The artwork appears as a big and colourful suspended and interactive playground, made and plaited entirely by hand, combining ropes of different colours in contemporary forms with a traditional flavour recalling antique lace work.

A playful installation, a textile sculpture, a work of art to be discovered and experienced so as to actively involve the public, inviting them to become part of the installation, completing it and “lightening” the artwork through movement and discovery energy. The artwork can be experienced by a public of all ages, adults and children, with a particular focus on the youngest, as the artist, both in her previous works and in conceiving this one, has always dedicated a special attention to stimulate their educational experience.

Harmonic Motion is thus simultaneously a work of art, aerial sculpture, playground, colourful installation in which visitors can go into, climb, jump, move from one level to another, swing, and roll around thanks to energy waves created through the public’s movements on the tense woven net-surface.

A work by Toshiko Horiuchi MacAdam,
Norihide Imagawa (structural design)
& Charles MacAdam (design & production)




ITALIANO

L’opera si presenta come un grande e colorato playground sospeso e interattivo, completamente realizzato a mano, intrecciando corde variopinte, tramite una lavorazione dal sapore tradizionale che rievoca l’antico lavoro dell’uncinetto, delineando forme e geometrie contemporanee.

Un’installazione giocosa, una scultura tessile ludica tutta da scoprire e sperimentare che vuole coinvolgere il pubblico in maniera attiva invitandolo a diventarne parte e ad “accendere” l’opera attraverso l’energia della scoperta e del movimento.

L’opera può essere sperimentata da un pubblico di tutte le età, dagli adulti ai bambini, anche se, nel concepire l’installazione e nel suo lavoro pregresso l’artista, ha dedicato un’attenzione particolare alla ricerca di stimoli educativi esperienziali per i più piccoli.

Harmonic Motion è allo stesso tempo un’opera d’arte, una scultura aerea, uno spazio gioco, un’installazione dai colori accesi in cui poter addentrarsi, arrampicarsi, muoversi attraverso vari livelli e spazi interni, oscillare, saltare e rimbalzare grazie alle onde d’energia che si creano dal movimento del pubblico sulla superficie reticolare intrecciata e in tensione.

Un progetto di Toshiko Horiuchi MacAdam,
Norihide Imagawa (design strutturale)
& Charles MacAdam (design & produzione) 

23/09/12

...e poi tutti a Roma



Dal 28 al 30 settembre 2012 avrà luogo la terza edizione di Roma Art 2Nights, il lungo weekend d’arte contemporanea capitolino promosso da Untitled Association. 

Dopo il successo conseguito con le due precedenti edizioni della manifestazione, Roma Art 2Nights conferma la sua formula di largo coinvolgimento,per inaugurare la stagione espositiva autunnale della Capitale con unprogramma ricco di mostre e appuntamenti ideati per l’occasione da Untitled e con il contributo di gallerie, fondazioni e musei della città. 

Quattordici gli spazi, tra gallerie e fondazioni, che costituiscono il cuoredella manifestazione e che apriranno le loro porte al pubblico con orari straordinari (dalle 11 alle 21 il venerdì e il sabato, dalle 12 alle 18 la domenica). 
Tutte le mostre – inaugurate nei giorni che precedono immediatamente Roma Art2Nights – sono state pensate per offrire una visione ampia e di elevata qualità dell’arte contemporanea presentea Roma con l’obiettivo di diffondere le proposte artistiche italiane e internazionali più stimolanti. 

I due musei d’arte contemporanea MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma e MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo sono nuovamentecoinvolti in Roma Art 2 Nights, ospitandoeventi speciali come il Menabrea Art Prize – RA2N Welcome Cocktail di venerdì 28 settembre alle 20 nella piazza del MAXXI e l’ormai tradizionale RA2N Party di sabato 29 settembre alle 22, aperto a tutti gli art lovers della capitale,quest’anno nella nuova location del MACRO (ingresso via Reggio Emilia). 

Da non perdere inoltre l’appuntamentodi domenica 30 Settembre alle 19 presso lo Spazio Cerere per il RA2N Goodbye Cocktail Party in collaborazione con Premio Terna 04 per l’arte contemporanea (iscrizioni fino al 1 ottobre 2012) www.premioterna.com che quest’anno ha scelto di affiancare la manifestazione come Partner. Novità dell’edizione 2012 è OFF RA2N, il circuito di mostre parallele che entraufficialmente nel programma di Roma Art 2Nights e che raccoglie le partecipazioni di nuovi operatori comeIstituti, Accademie, Musei e Ambasciate, contribuendo così al raggiungimento di un totale di oltre 30 mostre d’arte contemporanea che il pubblico potrà visitare su tutto il territorio cittadino. 

In occasione dell’iniziativa si terrà la seconda edizione del Menabrea Art Prize, premio annuale finalizzato a valorizzare artisti emergenti italiani non ancora rappresentati da gallerie,lanciato nel 2011 da Birra Menabrea S.p.A. e Untitled Association. I 5 finalisti selezionati dal team curatoriale di Cura. sono Arianna Carossa (Genova, 1973); Gabriele Garavaglia (Vercelli, 1981); Ignazio Morello (Cosenza, 1980);Elisa Strinna (Padova, 1982); Valentina Vetturi (Reggio Calabria,1979), e sono stati invitati a riflettere sul tema “À la recherche de nouvelles géographies” . 

Oltre a un programma cartaceo distribuito nei luoghi di cultura della Capitale è possibile scaricare un programma stampabile dal sito internetwww.art2nightsroma.org. Quest’ultimo, insieme alla pagina Facebook dell’evento http://www.facebook.com/untitled association, faranno da riferimento per tutte le informazioni necessarie per godere appieno dell’art weekend ed essere sempre aggiornati sugli appuntamenti ed eventi speciali del programma.

15/02/10

Digital life



DIGITAL LIFE è la grande rassegna dedicata al futuro digitale e alle contaminazioni fra tecnologia, nuovi media ed espressioni artistiche contemporanee, con cui prende avvio il prossimo 3 marzo 2010 la programmazione del nuovo spazio pubblico per l'arte e la produzione culturale contemporanea La Pelanda, nell’area dell’ex Mattatoio a Testaccio.

DIGITAL LIFE nasce da un’iniziativa della Camera di Commercio di Roma. La Fondazione Romaeuropa, istituzione di respiro internazionale, ne cura l'ideazione e l'organizzazione, proseguendo nella sua costante attività di ricerca e monitoraggio delle diverse forme di creatività presenti nel panorama culturale in Italia e all’estero, con lo scopo di trasformarle in esperienze artistiche innovative.

La mostra è realizzata con il sostegno dell' Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma e del Macro.

La direzione artistica è affidata a Richard Castelli che ha selezionato alcuni fra gli artisti più innovativi del panorama mondiale contemporaneo: Ryuichi Sakamoto, Shiro Takatani, Jeffrey Shaw, Ulf Langheinrich, Michel Bruyère, Erwin Redl, Thomas McIntosh, Emmanuel Madan, Mikko Hynninen, Julien Maire, Christian Partos, Li Hui.

Ll’obiettivo della mostra è quello di accendere i riflettori sulle frontiere verso cui dirige la contemporaneità, dove tecnologia, interdisciplinarietà, polisensorialità si intersecano dando origine a nuovi modi di fruizione dell’arte.

Gli artisti invitati danno vita con i loro lavori a un percorso esperienziale inedito e unitario, scandito dal susseguirsi di installazioni e proiezioni video realizzate con strumenti tecnologici di ultima generazione, capace di mettere in luce una concezione avveniristica e multisensoriale dell’opera d’arte e di suggerire nuove modalità di coinvolgimento e partecipazione del pubblico. Le opere in mostra sono tutte presentate per la prima volta in Italia, se non in anteprima europea o mondiale, o concepite site specific per lo spazio della Pelanda.