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Visualizzazione post con etichetta Verona. Mostra tutti i post
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30/09/25

20° ArtVerona

 


Fra pochi giorni prende avvio una nuova edizione di ArtVerona, dal 10 al 12 ottobre 2025, nei padiglioni 11 e 12 di Veronafiere, siamo alla sua 20ª edizione, un traguardo che celebra vent’anni di crescita della manifestazione all’insegna del dialogo proficuo tra arte, cultura e territorio. 

Con 143 espositori, grazie alla collaborazione con ANGAMC, la fiera rafforza il proprio ruolo nel sistema dell’arte moderna e contemporanea in Italia, mettendo al centro i temi Conversazione e scrittura come approccio curatoriale e filo conduttore.

Sotto la nuova direzione artistica di Laura Lamonea, ArtVerona si presenta come un soggetto che rinsalda il rapporto tra fiera e città, creando connessioni tra gallerie, artisti, collezionisti e le principali istituzioni, quali il Comune di Verona e Fondazione Cariverona, intrecciando il patrimonio storico e culturale con le visioni del presente. La manifestazione si estende nella città attraverso l’arte, che diventa un’occasione di incontro e partecipazione.

La fiera supera quest’anno la tradizionale divisione tra i padiglioni, dando vita a un vero e proprio dialogo tra moderno e contemporaneo.

Alla Main Section e alle Editorie si affiancano quest’anno quattro nuove sezioni. Questa nuova visione si concretizza nel Padiglione 11, da sempre dedicato agli artisti del ‘900, con la presenza di due segmenti espositivi inediti: Pittura ORA, a cura di Leonardo Regano, focalizzata sulla pittura e il disegno del presente ed Effetto Sauna, a cura di Laura Lamonea, che invita le gallerie a mettere a confronto artisti già affermati con artisti non ancora rappresentati nel mercato. Oltre alle gallerie della Main Section, il Padiglione 12 accoglierà due sezioni: Steps, a cura di Giulia Civardi, rivolta a giovani gallerie e spazi sperimentali attivi da non più di otto anni, e Video? Avete detto video?, a cura di Élisa Ganivet e Laura Lamonea, un tributo al teorico Philippe Dubois e alla complessità del linguaggio delle immagini in movimento.

Le gallerie internazionali delle sezioni saranno presenti in una modalità inedita all’interno della sala cinema collocata al centro del padiglione.

Nel contesto contemporaneo in cui i confini si fanno sempre più sfumati e la mobilità è la parola d’ordine, ArtVerona sceglie di accogliere i visitatori in un luogo capace di dare spazio a forme espressive a volte marginali nei contesti fieristici – opere video, video performance –  attraverso un dispositivo agile in grado di connettere proposte artistiche internazionali.

La sala cinema sarà uno spazio dedicato inoltre alle proiezioni di opere provenienti da collezioni pubbliche e private di rilievo internazionale tra cui Museion di Bolzano, CNAP di Parigi, MART di Trento e Rovereto.


Il Padiglione 12, nell’ottica di favorire l’emersione di nuovi talenti, ospiterà PRIMA, atelier studio d’artista, un progetto speciale interamente dedicato a giovanissimi artisti ancora nel pieno del loro percorso formativo, selezionati in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Verona e con CONTEMPORALIS – Association Amis Art Contemporain France – Italie basata a Parigi, che si farà carico di individuare alcuni talentuosi giovani artisti provenienti dalle più prestigiose scuole d’arte francesi, tra le quali l’École nationale supérieure des Beaux-Arts di Parigi e l’Ecole des Arts Décoratifs di Parigi.

Infine, lo spazio dedicato alle Editorie, che raccoglie riviste di settore ed editori specializzati.

Il programma aperto al pubblico, nel corso dei tre giorni in fiera, si comporrà di performance, proiezioni e talk e sarà l’occasione per mettere in conversazione collezioni museali e collezioni private, curatori di residenze e protagonisti di progetti di scambio internazionale. Una radio mobile, un’arena per la discussione, la sala cinema: saranno i dispositivi presenti per costruire nuovi dialoghi e attivare la partecipazione. Tra questi, RADIJO MUSIKII, una radio online trasmessa in diretta con una postazione mobile per interviste itineranti, a cura di Edizioni Brigantino (Valentina Lucchetti e Canedicoda) che presenterà, inoltre, un programma di performance. Libreria, a cura di Frab’s, dedicata alle riviste interdisciplinari sarà presente nella hall di ingresso della fiera. Entrambi gli spazi sono progettati dal collettivo di architetti Cookies.

A rendere l’esperienza in fiera ancora più accogliente contribuiranno due partner tecnici: Artemide, con una scelta di lampade che valorizzano gli ambienti, e Moroso, con i suoi arredi iconici.

Con la ventesima edizione si arricchisce il panorama dei riconoscimenti, con nuovi premi dedicati alle sezioni speciali pensati per offrire risorse concrete e opportunità di crescita ad artisti e gallerie. Nasce il Premio Villa Filanda Antonini, che sosterrà le proposte artistiche di Effetto Sauna attraverso una residenza per artisti. Il premio MZ Costruzioni, nato nel 2019, permetterà uno scambio tra arte e impresa offrendo un percorso di residenza. 

Con lo storico fondo di acquisizione della fiera, A Disposizione, Veronafiere per l’arte, e i consolidati Premio Zenato Academy,  Premio Casarini DueTorri Hotel per la Pittura Under 40, Premio Fondazione The Bank per la pittura contemporanea, Premio Massimiliano Galliani per il Disegno Under 40, Premio Display, Premio stARTup e Sustainable Art Prize, i premi dell’edizione 2025 sono in totale dieci, confermando ancora una volta l’impegno della fiera nel supporto al sistema dell’arte contemporanea.

Ai padiglioni espositivi e al programma pubblico si aggiungono i progetti speciali in collaborazione con istituzioni pubbliche e private sul territorio che attivano nuove occasioni di incontro con il pubblico in fiera e di dialogo con luoghi di cultura della città di Verona.

In fiera sarà presentato il lavoro di Rachele Maistrello, vincitrice della seconda edizione del Tomorrows UniCredit residency and production award, prestigioso premio sostenuto da UniCredit, ideato, organizzato e promosso da Urbs Picta, con la curatela di Jessica Bianchera e la collaborazione di Fondazione Cariverona, Contemporanea – Università di Verona e Veronafiere S.p.A. – ArtVerona.

Il ricco programma degli eventi in città vede la riapertura di Palazzo Forti con la mostra The Then About As Until, un progetto di Video Sound Art Festival, a cura di Laura Lamonea; l’installazione visiva Una distanza senza rive di Enrique Ramírez all’ex Dogana di fiume, a cura di Pascale Cassagnau e Laura Lamonea; la mostra Wounded Words Wounding Words, curata da Marta Cereda presso la Biblioteca Capitolare; Autogeografie: tu fai le foto, ma sei parte del paesaggio presso la Rondella delle Boccare, un progetto a cura di Thomas Ba realizzato in collaborazione con l’ufficio Conservazione e valorizzazione sito UNESCO e Cinta Muraria, gli artisti Lorena Bucur e Davide Zulli e il coinvolgimento di un gruppo di studenti dell’I.T.C. Marco Polo di Verona; la mostra Folding, Flexing and Expanding, in programma a Palazzo del Capitanio, promossa da Fondazione Cariverona con Urbs Picta e il Museo del Contemporaneo dell’Università di Verona, a cura di Jessica Bianchera e Domenico Quaranta; l’installazione Udatinos – Sensibili all’acqua ideata da Oriana Persico, promossa da Fondazione Cariverona e Urbs Picta in collaborazione con Museo del Contemporaneo e Musei Civici di Verona | Museo di Storia Naturale.

A cura di Nicola Giuliani, il progetto It sounds like another word si baserà su una serie di interventi sonori e performativi, instaurando un dialogo tra le mostre in città e il suono come strumento di rigenerazione, che restituisce voce ai luoghi.ArtVerona crea sinergie con alcuni dei principali brand nel portafoglio di Veronafiere, tra cui Marmomac e Vinitaly. Durante i giorni di ArtVerona sarà possibile visitare tre iniziative, tra cui la mostra Axis Mundi che presenta le sculture dell’artista e designer Raffaello Galiotto al Museo di Storia Naturale; le sculture di Mattia Bosco saranno protagoniste di Piazzetta Navona, nel centro storico di Verona, grazie alla collaborazione con la galleria Atipografia di Arzignano (VI) e l’azienda Tosco Marmi; mentre il Silos di Levante del Polo Santa Marta ospiterà Julia Carrillo Sole Pioggia Vento, Dario Picariello Sotto il silenzio del tempo e di Lu Yidan Spazio parallelo, tre rassegne di Zenato Academy e curate da Luca Panaro.


20/06/25

Prossimamente ArtVerona

 


La nuova direttrice della rassegna Laura Lamonea nei giorni scorsi ha annuncia le linee guida del suo mandato e le prime novità della prossima edizione di ArtVerona, in programma dal 10 al 12 ottobre 2025 a Veronafiere. Tra le più solide manifestazioni in Italia dedicate al mercato dell’arte, ArtVerona entra nel suo ventesimo anno con un forte spirito di rinnovamento. La fiera mette al centro le gallerie, i collezionisti e le istituzioni culturali ed economiche della città, attraverso investimenti già in atto, con l’ambizione di riconfermare ArtVerona come uno dei modelli più versatili e innovativi all’interno del panorama del mercato d’arte italiano.


IL SUPERAMENTO DEL CONFINE TRA MODERNO E CONTEMPORANEO

Nella visione di Laura Lamonea, ArtVerona supera la tradizionale suddivisione tra le gallerie del contemporaneo e le gallerie che propongono artisti del secolo scorso. Lo spazio fieristico valorizza, con questa precisa scelta e con le sue nuove sezioni, le conversazioni tra le opere e i linguaggi espressivi al di là della narrazione cronologica. Conversazione e scrittura sono, quindi, le linee guida tematiche della prossima edizione. La fiera viene pensata come un’occasione per riflettere sul linguaggio, nel recupero della pregnanza del segno. Dalle esperienze artistiche verbovisuali, come quelle emerse negli anni ’70, alla scrittura/montaggio video, a partire da uno sconfinato serbatoio di materiale, la sovversione delle regole di scrittura e di linguaggio, lo sconfinamento della parola sono da sempre una forma di opposizione all’appiattimento comunicativo oltre che ideologico.


SEI LE SEZIONI


Nei tradizionali padiglioni 11 e 12 di Veronafiere, oltre alla Main Section e alla sezione dedicata alle editorie, sono quattro le sezioni rinnovate. Due le sezioni dedicate ad artisti e gallerie emergenti: la prima ispirata a quello che in museologia è definito l’effetto sauna (il confronto tra pratiche di artisti in fasi professionali diverse e per questo reciprocamente benefica), dove le gallerie saranno invitate a mettere in dialogo i propri artisti con la proposta di un artista giovane non ancora rappresentato; l’altra è, invece, una sezione dedicata a giovani gallerie invitate a presentare un progetto con due artisti. Due le sezioni dedicate ad un focus tematico ed espressivo: la prima alla pittura e al disegno, dove viene ripreso il tema della conversazione tra artisti appartenenti a generazioni diverse; la seconda, ispirata alle “immagini in movimento”, coinvolge gallerie invitate a partecipare alla fiera con almeno un progetto video in dialogo con altre forme espressive. Lo spazio per l’editoria e i servizi per l’arte ospita come sempre riviste d’arte e librerie specializzate, ma, tra queste, anche quelle che comprendono riviste dal carattere interdisciplinare – cinema, design, musica, illustrazione, natura, cucina, letteratura – con cui l’arte contemporanea si confronta e si compenetra da sempre.


IL NUOVO TEAM

Si rafforza il team di ArtVerona grazie all’ingresso di nuove importanti figure professionali. Isabella Paghera ricoprirà il ruolo di VIP manager: professionista con solide esperienze in ambito internazionale e nel collezionismo rivolto alle nuove generazioni; specialista del panorama artistico contemporaneo, negli anni ha costruito una rete capillare e dinamica di relazioni con collezionisti italiani e stranieri.

Sara Benedetti, consulente strategica di progetto, manager nel settore e conoscitrice della manifestazione che segue fin dal 2005, affiancherà il team e la nuova direzione artistica nel suo progetto di rafforzamento della fiera. Ad Alessio D’Ellena (Superness), visual art director, è stato affidato l’incarico di rinnovare l’immagine e la brand identity di ArtVerona. L’identità di ArtVerona 2025 nasce dalla decostruzione formale della tipografia, ispirandosi alle sperimentazioni verbovisuali della poesia visiva. L’inversione dei segni alfabetici e la combinazione di elementi costruttivi dell’alfabeto sono interventi concettualmente semplici ma di forte impatto, che sovvertono la linearità della scrittura e lo standard compositivo. A+V diventa Ɐ, simbolo del cambio di prospettiva richiesto a operatori e visitatori per aprire la fiera a nuove visioni.


I PROGETTI SPECIALI

«Credo che il rafforzamento del legame tra la fiera e la città debba passare attraverso una pluralità di iniziative – dichiara Laura Lamonea –, non solo interventi espositivi a corollario dell’evento fieristico, ma public program articolati nel corso dell’anno, progetti interdisciplinari ed educativi, collaborazioni con musei, università, accademie, collezioni private, associazioni culturali, scuole secondarie di secondo grado. I linguaggi dell’arte contemporanea, senza mai rinunciare alla ricerca e alla sperimentazione, possono agire come catalizzatori per ripensare i luoghi, ridefinire le loro funzioni e stimolare una riflessione collettiva e visionaria sulla convivenza. Per generare un impatto duraturo, è indispensabile attivare una partecipazione condivisa che coinvolga attivamente la cittadinanza e tutte le realtà locali». ArtVerona presenterà un programma di progetti speciali in fiera e in città, riservando ampio spazio anche alla performance, alle sperimentazioni sonore e alle intersezioni tra cinema e video. A questo proposito, una novità: ospiterà una sala cinema, uno spazio destinato a tutto il pubblico della fiera che sarà attivo con una programmazione di opere video, presentata in collaborazione con archivi nazionali e internazionali.


IL PODCAST DI ARTVERONA

In programma anche il lancio di un podcast e di una rubrica di approfondimento a esso connessa, scritti da Laura Lamonea e da Tommaso Santagostino, già autori di Fino a Prova Contraria. Coinvolgendo musei, fondazioni, collezionisti e centri di produzione, la fiera costruirà un laboratorio collettivo di storie e prospettive di rilevanza nazionale, capace di attraversare le geografie dell’arte italiana e di restituire al pubblico un’immagine dinamica del sistema artistico. A tutti gli effetti un viaggio di avvicinamento alla manifestazione che culminerà nei giorni di fiera.


04/02/20

Fragilissimo



Molto fisica l’opera di Arcangelo Sassolino proposta alla Galleria dello Scudo di Verona. 




I suoi lavori così carichi di tensione prendono forma in un allestimento minimale e scarno. 




26/11/19

50 Studio la Città


Il prossimo 7 dicembre 2019 a Verona si festeggeranno i 50 anni di attività della galleria Studio la Città; la sua fondatrice, Hélène de Franchis, ha deciso di segnare il traguardo raggiunto, con una mostra curiosa, dal titolo volutamente provocatorio.

Quello che non ho venduto…, è un’esposizione curata da Marco Meneguzzo che mette assieme un’eterogenea selezione di opere di Stuart Arends, Pier Paolo Calzolari, Vincenzo Castella, Lucio Fontana, Jacob Hashimoto, Emil Lukas, David Simpson, Ettore Spalletti, solo per citarne alcuni.

Un vecchio adagio del mondo dell’arte recita che la ricchezza dei galleristi sta in ciò che non hanno venduto, piuttosto che in quello che hanno venduto, nel senso che il tempo – sempre galantuomo – rivaluta enormemente quelle opere che al momento della loro esposizione in galleria non sono state capite, perché troppo anticipatrici o difficili, e sono rimaste in magazzino (o quelle opere che il gallerista ha deciso di tenere per sé …). Quel che Hélène non ha venduto – o non ha voluto vendere – è una nuova mostra, attualissima, che è il sunto di cinquant’anni di scelte, e la sintesi di cinquant’anni di autoritratti. Il curatore descrive così la genesi della mostra, come una sorta di percorso lungo cinquant’anni, le cui tappe fondamentali sono costituite da lavori emblematici degli artisti che hanno contribuito alla definizione del personalissimo “stile” di Hélène de Franchis. Nel testo che accompagna
la mostra, Meneguzzo individua a ragion veduta un comune denominatore sia per i pezzi esposti che, più in generale, per tutti i progetti artistici proposti da Studio la Città nell’arco di cinquant’anni: sobrietà ed eleganza.

E’ come se gli artisti della galleria, i più assidui, promettessero sempre qualcosa al di là di quanto espongono, un surplus di significato che può essere scoperto quando quella specie di naturale ritrosia viene aggirata dall’empatia dello spettatore.

Ripercorrendo le stagioni della galleria, questa mostra realizza al contempo l’autoritratto di una gallerista, ma anche un viaggio attraverso varie correnti dell’arte contemporanea italiana e internazionale, dagli anni ’50 ad oggi. Dalle ceramiche di Lucio Fontana, passando poi per l’astrattismo monocromo e  iridescente di David Simpson, attraverso i grandi nomi dell’Arte Povera con i neon di Pier Paolo Calzolari, le sculture di Ettore Spalletti, fino ai più recenti lavori degli americani Emil Lukas e Jacob Hashimoto.

Questo è solo un piccolo assaggio del panorama che si offrirà agli occhi del visitatore a partire dal 7 dicembre: l’elenco completo degli artisti e delle opere in mostra, come anche l’allestimento che coinvolgerà l’intero spazio espositivo, saranno celati fino alla data di inaugurazione. Non si pensi a Quello che non ho venduto...come una mostra collettiva tout court, ma piuttosto come un evento-sorpresa dall’esito completamente inaspettato.

Per l’occasione verrà proposto in mostra, un video/documentario, frutto di un lungo lavoro di ricerca e selezione negli archivi di Studio la Città, realizzato attraverso il montaggio di immagini d’epoca, dagli esordi della galleria nei primi anni ‘70 ad oggi (a cura di Pelicula Snc).

Periodo espositivo: 7 dicembre 2019 > 15 febbraio 2020
Sede: Studio la Città, Lungadige Galtarossa 21, 37133 Verona
Orari: da martedì a sabato, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00

15/10/19

ArtVerona 2019



Si è appena conclusa la quindicesima edizione di ArtVerona, al terzo mandato con la curatrice  Adriana Polveroni, confermandosi come un interessante occasione di vedere il ricco fermento artistico italiano. 

La caratterizzazione fortemente nazionale, rende l’evento particolarmente interessante e fresco, rispetto alle tante fiere fotocopie che guardano al mercato internazionale. 




In generale bisognerà migliorare alcuni aspetti come l’informazione, ho faticato molto a capire dove era il Mercato Generali, gli allestimenti degli spazi, soprattutto le sezioni più giovanili, un pochino sacrificate, ma nel complesso vale sicuramente una visita per conoscere il variegato mondo della creatività italiana, scoprendo anche avvincenti proposte e opere invitanti.

La divisione in due padiglioni sacrifica un poco la fruibilità degli spazi, che sono però molto luminosi e ampi.




Come sempre sono interessato alla sezioni più sperimentali e giovanili, e le diverse proposte erano molto stimolanti, in particolare mi hanno colpito il progetto di Numero Cromatico, RadioLondon di Andrea Abbatangelo e Rivolta di D.La Montagna  e  Giulia Crispiani da Campobase. 

Nella  Main Section, le gallerie che più mi hanno attratto sono state le proposte di Valmore, Caldirola, Dep Art, A.M.Art e Colossi.

La Raw Zone, 8 spazi per solo show di giovani artisti emergenti, ho trovato belli i lavori di A Pick Gallery e NContemporary




Da Scouting la proposta dei 16 spazi di ricerca dedicati a proposte progettuali più strutturate con max 3 artisti, era molto varia e bella.

Presso Grand Tour, i 6 spazi per gallerie straniere con sede in Italia o che propongono artisti italiani o gallerie italiane con sede all’estero, mi hanno colpito molto le proposte di Alberta Pane e Monitor.

Quindi una bella edizione che il prossimo anno vedrà il cambiamento della direzione, con le possibili novità e innovazioni, chi sarà il nuovo curatore?


































28/09/19

L’Università di Verona accoglie l’arte contemporanea di Giorgio Fasol




Molto interessante il progetto di collaborazione che è stato realizzato fra l’Università di Verona è il collezionista Giorgio Fasol.

Per cinque anni una selezione di opere, un’ottantina in tutto, sono state date in comodato all’Università per un progetto espositivo permanente intitolato Contemporanee / Contemporanei, curato da Desin Isaia del Mart di Rovereto.

Negli Usa è già una prassi assodato per le università, avere una propria galleria espositiva, quasi sempre dedicata alle forme più sperimentali ma anche a raccolta di donazione di ex-universitari.

Questo è il primo caso in Italia e speriamo che sia una nuova strategia di altri centri culturali.



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Il nuovo progetto di sensibilizzazione e di formazione all’arte contemporanea è nato grazie a un accordo di collaborazione tra l’università di Verona e Agi Verona, di Giorgio Fasol, noto collezionista di opere di giovani emergenti. Obiettivo della convenzione è rendere l’università un luogo di confronto con l’arte, intesa come una chiave interpretativa della realtà, attraverso il coinvolgimento attivo di studenti e studentesse.

Cuore dell’esposizione sarà il complesso di Santa Marta, ex Provianda delle truppe asburgiche, oggi un nuovo spazio che accoglie conoscenza, innovazione e sperimentazione, aperto alla comunità universitaria, alla città e al territorio.  Curatore della mostra è Denis Isaia, del museo MART di Rovereto.

L’obiettivo è di coinvolgere le giovani generazioni che potranno fruire liberamente di video, installazioni, sculture e dipinti nel quotidiano ambiente di lavoro e di studio dando così vita a un processo colloquiale con le opere al fine di valorizzarne il potere comunicativo e di creare sinergie e interessi culturali diversi.

Con queste premesse Agi Verona si impegna a consegnare in comodato un centinaio di opere della propria collezione, mentre l’Università si impegna a conservarle e valorizzarle nei propri spazi. L’esposizione che inaugura pubblicamente il progetto va intesa come un primo passo verso altrettanto ambiziosi progetti di valorizzazione che, come da premesse, dovranno essere intesi al coinvolgimento attivo degli studenti e dei dipartimenti.

L’auspicio è che, anche attraverso questo progetto, gli studenti possano essere protagonisti – ossia contemporanei – del proprio tempo.

A partire da questi presupposti il progetto espositivo cerca un dialogo non con lo spazio, ma con i flussi degli studenti che li attraversano e li vivono. La mostra si presenta come un compendio della babele linguistica dei nostri giorni in cui convivono i linguaggi tradizionali come il disegno o la pittura figurativa, gli interventi più concettuali, l’installazione e la videoarte. In linea con l’identità della collezione AGI Verona, l’attenzione è stata rivolta verso opere prodotte nel corso degli anni 2000 da artisti oggi per lo più trentenni o quarantenni. L’obiettivo è la condivisone di un panorama linguistico e culturale che accomuna una generazione indipendentemente che si tratti di artisti o studenti.

A beneficiare di questa sinergia saranno, oltre agli studenti, ai docenti e al personale dell'università, anche i cittadini e gli appassionati, del territorio e non solo, che potranno riscoprire l’università come laboratorio aperto per l’arte contemporanea, in linea con la terza missione dell’ateneo che si impegna in molteplici attività per offrire il proprio contributo a sostegno dell’innovazione tecnologica, economica e sociale della città di Verona, del territorio e del Paese.

Un progetto innovativo per coinvolgere gli studenti nell’arte contemporanea.

“Contemporanee / contemporanei” è stato presentato nella sala Barbieri del palazzo Giuliari lunedì 17 giugno da Nicola Sartor, rettore dell’università, Giorgio Fasol, presidente di Agi Verona, Fabrizio Magani, soprintendente ad Archeologia, belle arti e paesaggio di Verona, Denis Isaia, curatore dell’opera e Francesca Rossi, direttrice dei Musei civici di Verona.

17/09/19

Spazi indipendenti ad ArtVerona




Fra le sezioni di ArtVerona che mi interessano di più sicuramente c’è quella degli spazi indipendenti, che quest’anno sono presenti nella sezione curata da Cristiano Seganfreddo.

Ci sono i torinesi di Almare, costituita da Amos Cappuccio, Giulia Mengozzi, Luca Morino e Gabriele Rendina Cattani nel 2047, la recentissima Campobase, costituita da un gruppo di corsisti del Campo18, corso per curatori della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo; peccato che non ci sia anche Metroquadro, un’altra interessante realtà nata da poco e molto attiva sul territorio torinese.

Spostandoci verso Milano c’è Conversation Piece ideato da Alessandro Laita e Chiaralice Rizzi.

Gioca in casa Spazio Cordis, avviato da poco dal collezionista Alberto Geremia affiancato da Simone Frittelli, Andrea Mion, Paola Parolin, con la curatrice, Jessica Bianchera, Spazio Cordis.

Dalla vicina Varese giunge Yellow ideato per dare spazio alla pittura da Vera Portatadino, co-diretto da Luca De Angelis, Lucia Veronesi, Marco Salvetti e Lorenzo Di Lucido.

M.Ar.Co, porta ma da Monza una visione dinamica di promuovere arte su vari fronti.

Due presenze dalla Toscana, Spaziosiena di Siena è coordinato da Alessia Posani e Stefania Margiacchi e Toast Project Space da Firenze.

Da Terni arrivano sculture e suoni internazionali con Project RadioLondon.

Tre le proposte da Roma, Bite The Saurus, Castro Projects e Simposio con una serie di variegate proposte.

Conclude la selezione di quest’anno lo spazio Flip Project da Napoli nato nel 2011 come collaborazioni creative sulle pratiche artistiche.


10/09/19

ArtVerona 2019





  
Quest'anno ArtVerona apre i battenti per la quindicesima volta dall’11 al 13 ottobre, al terzo mandato con la curatrice  Adriana Polveroni.

Si festeggia questo bel traguardo con l'apertura speciale delle Gallerie Mercatali, uno spazio di archeologia industriale, da poco parte di Veronafiere, che ne ha reso possibile il recupero.

Qui si realizzerà un progetto speciale di Norma Jeane con il supporto di Contemporary Locus / Paola Tognon dal titolo " Loony Park " .

Visto il buon successo dell'evento si confermano le sezioni più significative, come  Main Section, l’Area Ricerca e Sperimentazione, una grande sezione di ricerca che comprende: la Raw Zone, 8 spazi per solo show di giovani artisti emergenti; Scouting, 16 spazi di ricerca dedicati a proposte progettuali più strutturate con max 3 artisti, Grand Tour, 6 spazi per gallerie straniere con sede in Italia o che propongono artisti italiani o gallerie italiane con sede all’estero; Focus on, collettiva di giovani gallerie provenienti da un paese ospite, e infine, i10 – Spazi Indipendenti, format dedicato a 14 spazi no profit, curata da Cristiano Seganfreddo.  Ci sarà anche il Free Stage, che sarà curata da Alberto Garutti.

Corredano la sezione speciale, Outsider Art, l’“arte irregolare”, curata da Daniela Rosi, con opere provenienti da collezionisti inglesi, svizzeri, tedeschi, francesi e statunitensi e un progetto speciale dedicato alla ricerca come LEVEL 0  che coinvolgerà importanti musei e istituzioni nazionali.

Fra i tanti eventi paralleli ci sarà anche la tappa veneta di Art+b=love?, il festival che indaga il potere dell’arte di produrre innovazione nel mondo delle imprese, della società e della scienza, a cura e con la direzione di Federico Bomba e Cesare Biasini Selvaggi, realizzato col Bando Cultura della Fondazione Cariverona  e la collaborazione tra Sineglossa ed ArtVerona Fiera d'Arte

Ci sarà anche un'apertura alla città con l'evento l’Appartamento 900, che si svolgerà nel Giardino Giusti.

Fra poche settimane sarà rese pubblico l'elenco delle 140 gallerie che occuperanno i 6,400 mq del complesso espositivo.

#ArtVerona15



16/07/18

Prossimamente ArtVerona




Il prossimo 12 Ottobre si inaugurerà una nuova edizione di  ArtVerona, che amplia le sue sezioni con Focus on per ospitare un paese straniero, si inizia con la Lituania, fra le realtà europee più dinamiche.

Fra le interessanti proposte la sezione  Free Stage con Adrian Paci come promotore di nuovi giovani artisti  che sono : il duo Chiaralice Rizzi (1982) e Alessandro Laita (1979) e Leonardo Pellicanò (1994).

Ci sarà poi un premio dedicato all’arte multimediale, il  WiDiCollect (Wise Dialog Collecting), nato dall’idea del collezionista Fabio Agovino, col sostegno della Banca Widiba.

Sul fronte acquisizioni si attiva un nuovo fronte con “A disposizione” di Veronafiere per l’arte.

Confermata la collaborazione cittadina con il progetto  Art&theCity




12/10/17

ArtVerona 2017



Una selezione di 140 gallerie, di cui 35 presenti per la prima volta, 14 nuove realtà indipendenti e 20 nel settore editoria, 480 coppie di collezionisti vip italiani e stranieri ospitati in città, 30 in più rispetto al 2016. Sono i numeri della 13ª edizione di ArtVerona, in programma dal 13 al 16 ottobre 2017 alla Fiera di Verona. La manifestazione, sotto la nuova direzione artistica di Adriana Polveroni e forte della partnership con ANGAMC-Associazione Nazionale Gallerie d'Arte  oderna e Contemporanea, continua il percorso di crescita, puntando su innovatività e qualità delle proposte, con l’obiettivo di costituire sempre più uno strumento di promozione e valorizzazione per il sistema dell’arte italiano. Filo rosso di ArtVertona 2017 è il tema “Viaggio in Italia #backtoitaly”, simbolo del fascino che il Paese ha esercitato e continua ad esercitare sugli artisti.


La 13ª ArtVerona è stata presentata oggi alla Galleria d’Arte Moderna di Verona dove sono intervenuti Romano Artoni, consigliere di amministrazione di Veronafiere, Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, Adriana Polveroni, direttrice artistica di ArtVerona, Francesca Triani, assessore alla Cultura del Comune di Verona, e Patrizia Nuzzo, responsabile della direzione artistica della Galleria d’Arte Moderna di Verona.



«ArtVerona sta puntando sempre più sul connubio tra arte e impresa, sensibilizzando una specifica tipologia di pubblico verso questa forma di investimento – ha spiegato Romano Artoni, consigliere di amministrazione di Veronafiere –. Come Veronafiere abbiano aderito al Premio  nazionale Cultura+Impresa e le nostre rassegne internazionali come Vinitaly, Marmomac, Fieracavalli, Fieragricola e Samoter, grazie alla capacità di attrarre imprenditori da tutto il mondo,  possono rappresentare nuovi contesti di sviluppo per ArtVerona. Non dimentichiamo inoltre il valore aggiunto del nostro territorio con cui la manifestazione ha uno stretto rapporto, coinvolgendone il tessuto economico, sociale e culturale». 



ArtVerona, infatti, rafforza il suo aspetto di evento diffuso, come fiera estesa nel tempo e nello spazio con un calendario di eventi collaterali tra cui le mostre “Il mio corpo nel tempo. Lüthi, Ontani, Opalka” alla Galleria d’Arte Moderna A. Forti di Verona (13 ottobre-28 gennaio), “Iconoclash. Il conflitto delle immagini”, al Museo di Castelvecchio (13 ottobre-7 gennaio) o la cena-performance di Daniel Spoerri, con il suo “Banchetto Palindromo”. “Festival Veronetta”, invece, è il programma di live performance, workshop, talk e installazioni che coinvolge istituzioni come Soprintendenza, Università di Verona, Accademia di Belle Arti, ma anche negozi, bar e osterie dell’omonimo quartiere di Verona.



Al centro del progetto di ArtVerona, come sempre, la figura del collezionista, protagonista delle numerose iniziative di incontro, confronto e formazione organizzate insieme alle gallerie, agli artisti, ai curatori e ai direttori di musei, e con il loro coinvolgimento diretto del Consorzio Collezionisti delle Pianure. «Il mondo del collezionismo è l’elemento centrale su cui poggia tutta l’attività di ArtVerona – ha commentato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. Vogliamo far sì che sia parte attiva all’interno del sistema dell’arte, iniziando da questa rassegna, in cui collezionisti devono sentirsi promotori e non soltanto fruitori. Per questo abbiamo investito per potenziare l’incoming dall’estero, per i giovani abbiamo selezionato opere di qualità con un prezzo entro i 5mila euro, mentre a Castelvecchio è stata realizzata una mostra insieme a 21 collezionisti».



Nei due padiglioni della fiera dedicati al Moderno e al Contemporaneo sono cinque le sezioni espositive: Grand Tour e Scouting, novità di quest’anno, Main Section, Raw Zone e i8-spazi indipendenti. «Spero e intendo impegnarmi affinché ArtVerona possa dare, attraverso l'arte di cui è portatrice, un contributo di visione e fattivo per un maggiore collaborazione con le attività di Veronafiere. In questo senso la fiera va distribuita con alcune iniziative sull’anno anche per costruire in pubblico più attento – ha detto Adriana Polveroni, direttrice artistica di ArtVerona –. Ma per ora concentriamoci sulle novità di questa edizione, che vede rafforzata la spinta alla ricerca, rappresentata dalle due nuove sezioni: Grand Tour e Scouting. Senza dimenticare di impegnarci nel sostegno della nostra arte - da qui il titolo #backtoitaly - non in una prospettiva "local", ma mettendo in dialogo il meglio della produzione artistica italiana con il meglio della giovane produzione internazionale».

11/10/16

ArtVerona 2016



Robert Montgomery - In the silence of your bones, 2013 LED, struttura in legno verniciata cm 280 x 315 x 180


Centoventi gallerie espositrici, 16 spazi indipendenti, 190 mila euro tra premi e fondi acquisizioni. 

Sono queste le principali novità della 12^ edizione di ArtVerona I Art Project Fair, la quattro giorni dell’arte di Veronafiere presentata oggi in conferenza stampa presso la Biblioteca Civica della città scaligera, che dal 14 al 17 ottobre diventerà anche un museo a cielo aperto tra mostre, incontri, dibattiti ed eventi fuori salone. 

Con ArtVerona, Veronafiere consolida così il proprio ruolo a livello nazionale a supporto di un comparto, quello dell’arte moderna e contemporanea, che nel nostro Paese deve ancora esprimere tutte le sue potenzialità, nonostante il trend in crescita registrato nel 2015. “Secondo gli ultimi dati del Tefaf Art Market Report 2016, l’Italia è al 7° posto tra le principali piazze mondiali dell’arte – ha sottolineato Guidalberto di Canossa, vice presidente di Veronafiere - con una crescita nel 2015 del 16,8% tra aste, gallerie e vendite private. 

Un dato in controtendenza rispetto a quello europeo. Ciò nonostante – ha proseguito di Canossa – è ancora grande il divario che ci separa dagli altri Paesi competitor in questo settore di nicchia e di alto valore aggiunto, come Stati Uniti, Gran Bretagna e Cina. Per questo ArtVerona supera il semplice concept fieristico ed espositivo, ponendosi come leva per la promozione, la diffusione e lo sviluppo dell’arte moderna e contemporanea, sostenendo anche un circolo virtuoso tra arte e impresa, attraverso una sinergia con le manifestazioni fieristiche Made in Veronafiere”. E va proprio in questa direzione il progetto Alchimie culturali, promosso da Regione Veneto, Confindustria Veneto e Bevilacqua La Masa di Venezia, con cinque artisti che si confronteranno con altrettante aziende del territorio per avvicinare il mondo dell’imprenditoria a quello dell’arte. Tra le novità della 12^ edizione di ArtVerona, il plafond complessivo di 190 mila euro messi a disposizione tra premi e fondi di acquisizione per promuovere il sistema dell’arte, attraverso azioni concrete di sostegno e di investimento a favore dell’arte moderna e contemporanea. 

Tra queste il nuovo “OTTELLA for GAM”, Premio arte contemporanea per la Galleria d’arte Moderna Achille Forti di Verona, che per Antonia Pavesi, delegata alla Cultura del Comune di Verona: “Si inserisce all’interno di un fitto programma di eventi previsti in fiera e in città, in collaborazione sempre più stretta con le istituzioni di Verona. Concepito per dare maggiore valorizzazione e sostegno alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, il Premio avrà come obiettivo l’incremento della collezione, con opere che possano fornire una panoramica sempre più completa alle recenti tendenze della produzione artistica del Paese”. 

Per Andrea Bruciati, direttore artistico della manifestazione: “ArtVerona è un progetto che punta sulla diversità e si pone in maniera innovativa rispetto a quanto già presente nel panorama fieristico nazionale. Qualità e Made in Italy sono le due direttrici che ci permettono di creare, ogni anno, una fiera “espansa” in grado di rappresentare una filiera dalla forte identità”. 

Programma: www.artverona.it