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10/07/24

Alfredo Pirri alla Chambres d’Art



Alla Chambres d’Art, di Tucci Russo in Via Davide Bertolotti 2 aTorino, sono proposti i recenti lavori di Alfredo Pirri raccolti sotto il titolo “Fare spazio”.




Si tratta di due gruppi di opere; il primo, dal titolo Compagni e Angeli,  consiste in una serie di 32 acquerelli su carta dedicati ad Antonio Gramsci che l’artista ha realizzato a cavallo fra il 2022 e il 2023, questo insieme di lavori, pittorici e spaziali, prende origine da alcuni passi tratti dalle lettere di Gramsci.




Il secondo gruppo,  consiste di cinque grandi opere realizzate con tecniche miste: acquerello su carta Arches montata su alluminio, plexiglas con inclusioni metalliche, vernici acriliche e cornici in legno verniciato. Queste opere, a differenza del primo gruppo, sono maggiormente monocromatiche. I loro colori, all’origine accesi e primari, sono modificati e smorzati attraverso l’aggiunta costante di un grigio medio, una tinta neutra, che ne stempera la luminosità riportandone il tono dominante verso un’atmosfera indistinta e nebulosa.







TUCCI RUSSO
Chambres d’Art
Via Davide Bertolotti 2 - 10121 Torino 
Tel. +39 0121.953.357 gallery@tuccirusso.com www.tuccirusso.com

08/07/24

Il linguaggio del corpo queer

 


Si è concluso da pochi giorni il mese del Pride LGBT+ , e ho fra le tante proposte di YouTube ho trovato questo interessante percorso sulla fotografia queer sul profilo del Beinecke Library at Yale


CS

Body Language è il primo studio approfondito della straordinaria interazione tra George Platt Lynes e PaJaMa (Paul Cadmus, Jared French e Margaret Hoening French). 

Nick Mauss e Angela Miller offrono letture puntuali di come le loro pratiche di messa in scena, collaborazione e rappresentazione psicologica attraverso il corpo abbiano attraversato i confini dell’arte e della vita, del mondo privato e pubblico, anticipando i social media contemporanei. 

Usando la macchina fotografica non per catturare, ma per esibirsi attivamente, hanno rinunciato al ruolo convenzionale della fotografia come specchio delle forme reali ed energizzanti della creazione del mondo attraverso una nuova inquadratura sociale del sé.

Mauss è un artista le cui recenti mostre includono Transmissions al Whitney Museum e Intricate Others al Museu Serralves.

Miller ha pubblicato ampiamente sulle arti e la cultura americana del diciannovesimo e ventesimo secolo. È autrice del pluripremiato The Empire of the Eye.



06/07/24

Harold Stevenson torna a Venezia



L'elegante sede veneziana della galleria Tommaso Calabro ospita una sensuale mostra dell’artista americano Harold Stevenson (1929-2018) uno dei più interessanti esponenti della cultura d’avanguardia del secondo dopoguerra, amico intimo di Andy Warhol e noto per i suoi provocatori dipinti di nudi maschili. Supportato dai galleristi Alexander Iolas e Iris Clert, Stevenson espone a New York, Parigi e Atene, entrando nelle collezioni dei più importanti musei americani, inclusi il Guggenheim e il MoMA di New York.




“Harold Stevenson” è la prima mostra monografica in Italia dedicata all’artista, con una selezione di dipinti realizzati tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Settanta. Tra questi, si ritrovano i celebri nudi, il suo capolavoro The Altar of Peace (1972) – drammatica riflessione sulla guerra del Vietnam – e alcune delle sculture in vetro create insieme a Gino Cenedese a Murano nel 1968.




Il rapporto di Stevenson con Venezia inizia nel 1962 proprio a San Polo, quando, al fianco di artisti quali Yves Klein e Jean Tinguely, espone alla Piccola Biennale, organizzata da Iris Clert in parallelo alla 31a edizione della Biennale Arte. Grazie a Clert, Stevenson torna a Venezia nel giugno 1964 per partecipare alla mostra collettiva Biennale Flottante. E proprio nella galleria parigina di Clert nel 1969 Stevenson realizza il suo omaggio a Venezia, esponendo i vetri realizzati insieme a Cenedese, in cui si riassume il suo amore per la città e la sua affascinante storia centenaria.
 

04/07/24

artmonte-carlo 2024



In questi calde giornate estiva per gli appassionati di arte non resta che andare al mare a Larvotte di Monte-Carlo dove proprio lì vicino nel meraviglioso Grimaldi Forum Monaco si svolgerà l'ottava edizione della fiera d' arte artmonte-carlo sotto la nuova direzione di Charlotte Diwan.

CS
 
"I am happy to take over the direction of this already well-established fair, which has strong growth potential. Our goal is to make artmonte-carlo even more attractive for our exhibitors by capturing a continually renewing audience. Continuing to diversify our buyer base through a varied and high-quality exhibition program is therefore one of our key objectives for the future", says Charlotte Diwan.

artmonte-carlo will welcome 27 international galleries of modern and contemporary art, presenting over 200 artists. Returning galleries include Hauser & Wirth, Perrotin, Mennour, Van de Weghe, Vedovi, Franco Noero, Nathalie Obadia and Almine Rech. They will be joined by newcomers such as Lisson Gallery, Lelong & Co. and Georges-Philippe & Nathalie Vallois, among others.
 
In parallel with the salon d'art, a rich program of events will offer a series of visits and evenings, in collaboration with institutions and collections anchored in the Principality's surroundings.
  
The Salon d'art takes place in a particularly dynamic context, coinciding in particular with the inauguration of a major exhibition dedicated to the British artist Joseph Mallord William Turner and his contemporaries (in collaboration with TATE London) at the Grimaldi Forum, auctions and Monaco Art Week. At the same time, the Nouveau Musée National de Monaco will present exhibitions dedicated to the artists Miquel Barceló and Pier Paolo Pasolini. In addition, the salon's long-standing partner, F.P.Journe watches, will be acquiring a work presented at the fair, which will then be donated to the Nouveau Musée National de Monaco. 
 
artmonte-carlo thanks its partners: F.P.Journe, Groupe Pictet, Piaget, Jutheau Husson, Ruinart, SMT Fine Art, Hôtel Métropole Monte-Carlo and Hôtel Fairmont
 
galleries Air de Paris / Romainville | Almine Rech / Paris, Brussels, London, New York, Shanghai, Monaco | Bastian / Berlin | Cortesi Gallery / Lugano, Milan | Galerie Georges-Philippe et Nathalie Vallois* / Paris, New York | Galerie Lelong & Co.* / Paris, New York | Galerie Nathalie Obadia / Paris, Brussels | Galerie Retelet / Monte-Carlo | Galleria Franco Noero / Torino | Hauser & Wirth / Monaco, New York, Los Angeles, Minorque, Paris, London, Zurich, Hong Kong | In Situ - fabienne leclerc / Romainville* | Larkin Erdmann / Zurich, Paris* | Lisson Gallery / London, New York, Los Angeles, Shanghai, Beijing* | Mennour / Paris | ML fine art / Milan* | Moretti Fine Art / Monte-Carlo | Opera Gallery / Monte-Carlo | Perrotin / Paris, New York, Los Angeles, Shanghai, Séoul, Tokyo | Poggiali / Florence, Milano, Pietrasanta | Richard Saltoun Gallery / London, Roma, New York | Robilant+Voena / London, Milan, Paris, New York | Sébastien Bertrand / Geneva | Semiose / Paris* | Van de Weghe / New York | Vedovi Gallery / Brussels | Wilde / Geneva, Basel* | 193 Gallery / Paris, Venice | art editors & publishers Cahiers d'Art & plus* 

02/07/24

Torna Monaco Art Week



 
Monaco Art Week, sotto l'Alto Patronato di S.A.S. Il Principe Alberto II di Monaco, aprirà la sua sesta edizione alla presenza di S.A.R. La Principessa di Hannover il 2 luglio, presentando un nuovo viaggio artistico attraverso il Principato fino al 7 luglio 2024.
 
Gallerie, case d'asta e appassionati d'arte uniscono le forze per proporre una serie di mostre nei diversi quartieri, scandite da eventi, incontri con artisti e convegni. Scultura, pittura, alta oreficeria e diverse forme di creazione, antica, moderna e contemporanea, saranno in mostra durante le giornate.
 
La Monaco Art Week è al centro di una ricca settimana culturale, che si svolge parallelamente alla fiera internazionale artmonte-carlo (6 e 7 luglio) e in coincidenza con l'apertura della grande mostra estiva in collaborazione con la Tate, « Turner, the Sublime Legacy» al Grimaldi Forum Monaco (dal 6 luglio).
 
La Monaco Art Week 2024 riunisce 19 partecipanti provenienti da diversi quartieri del Principato: Artcurial; Boghossiano; Christie's; raccogliere|mc; Hauser & Wirth; HOFA; Hôtel des Ventes di Monte-Carlo; Galleria d'arte Kamil; Lebreton; Elisabeth Lillo-Renner; Moretti Belle Arti; NM Contemporaneo; Galleria dell'Opera; Almine Rech; Galleria Retelet; Galleria Adriano Ribolzi; Sotheby's; MF Toninelli Arte Moderna; Galleria Teos.

Per la prima volta, l'edizione di quest'anno accoglie la galleria Almine Rech, recentemente installata in Avenue de la Costa, l'associazione Collect|mc e la casa d'aste Hôtel des Ventes de Monte-Carlo.
 
Monaco Art Week è sostenuta dalla Direzione degli Affari Culturali di Monaco ed è sponsorizzata da ARTE Generali - Mourenon & Giannotti e SMT Société Monégasque de Transports.

29/06/24

100 anni della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti



 Per il suo centesimo anno di storia la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, parte delle Gallerie degli Uffizi, ha ideato una bella mostra virtuale con 50 capolavori.




Storia 

Acquistato nel 1550 da Cosimo I de’Medici e dalla moglie Eleonora di Toledo per trasformarlo nella nuova residenza granducale, Palazzo Pitti diventò ben presto il simbolo del potere consolidato dei Medici sulla Toscana. 

Reggia di altre due dinastie, quella degli Asburgo-Lorena (successori dei Medici dal 1737) e dei Savoia, che lo abitarono in veste di reali d'Italia dal 1865, Palazzo Pitti porta ancora il nome del suo primo proprietario, il banchiere fiorentino Luca Pitti, che alla metà del Quattrocento lo volle edificare – forse su disegno di Brunelleschi – al di là dell’Arno, ai piedi della collina di Boboli.

Attualmente è sede di cinque diversi musei: il Tesoro dei Granduchi e il Museo delle Icone Russe, con la Cappella Palatina, al pianterreno, la Galleria Palatina e gli Appartamenti Imperiali e Reali al piano nobile del Palazzo, la Galleria d'Arte Moderna e il Museo della Moda e del Costume al secondo piano.

27/06/24

Nuovo lessico famigliare


 All'inizio del mese ha aperto, vicino a Vicenza, una nuova fondazione dedicata all'arte contemporanea, si tratta della Fondazione Sandra e Giancarlo Bonollo per l’arte contemporanea che nasce nel 2023 come istituzione no profit con l’obiettivo di promuovere l’arte contemporanea e i nuovi linguaggi artistici emergenti. Dopo oltre 30 anni di collezionismo appassionato dal respiro internazionale, i fondatori, Giancarlo Bonollo e Sandra Dal Santo, oggi desiderano condividere con il territorio la loro esperienza. L’intento profondo è quello di creare un polo espositivo che sia punto di riferimento per l’arte contemporanea internazionale, grazie a curatele ed artisti di spessore che si distinguono per un linguaggio estetico innovativo.


Gli spazi di un antico complesso monastico sono stati ristrutturati e aprono con la mostra "Lessico famigliare" che trae ispirazione dall’omonimo romanzo di Natalia Ginzburg (1963), la mostra indaga temi quali intimità, collettività e memoria in un presente in crisi. Attraverso le opere di dieci artiste e artisti la mostra svela la sua essenza: una grammatica visiva ed emozionale familiare, personale e al tempo stesso collettiva, capace di attraversare la Storia universale a partire dalle molte storie individuali racchiuse in ciascuna opera, storie che ci parlano e nelle quali possiamo ritrovare anche noi stessi.

25/06/24

JB Blunk alla Martell Foundation


JB Blunk entrain de sculpter Continuum, c. 1979. © Mike Conway Courtesy JB Blunk Estate


 Presso la  Martell Corporate Foundation è in corso la prima mostra retrospettiva in Europa dello scultore americano JB Blunk (James Blain Blunk, 1926-2002) organizzata in collaborazione con la figlia Mariah Nielson, direttrice della JB Blunk Estate, con il contributo per la ricerca di Anne Dressen, curatrice del Museo d'Arte Moderna della Città di Parigi.

La mostra CONTINUUM è un'immersione nell'opera di JB Blunk, poco noto al grande pubblico, ma leggendario per molti artisti, per i quali rimane fonte di ispirazione.

La mostra presenta una vasta collezione di pezzi realizzati da Blunk permettendoci di comprendere il suo approccio unico: che si tratti di creare opere d'arte o creare oggetti di uso quotidiano, il suo lavoro - in costante dialogo con l'ambiente - è un potente appello che pone al centro la creazione della vita quotidiana.

Blunk ha tratto ispirazione dal rapporto che aveva con la natura che lo circondava quotidianamente: situato vicino alla cittadina di Inverness in California, in un sito eccezionale nel cuore della foresta e vicino alla costa del Pacifico. L'artista ha cercato per tutta la sua vita di creare una connessione profonda con il suo ambiente, utilizzando le risorse naturali che ha trovato (ceppi di sequoia e tronchi di legni, terra, pietre, ecc.) per creare un corpus di opere che si riconnettono con forme ancestrali di espressione e gioco. con scale sia modeste che monumentali.

Una selezione di oltre 150 pezzi tra cui opere scultoree, ceramiche, mobili, modelli, dipinti, schizzi e fotografie originali provenienti dalla JB Blunk Estate e da collezioni private illustra l'ampiezza della sua pratica artistica, all'intersezione tra arte e artigianato. La mostra rivela in particolare una delle sue prime ceramiche conosciute, realizzate a Los Angeles, mentre era studente alla UCLA, negli anni '40, ma anche una serie di modelli in legno, raramente esposti fino ad ora. Infine, corrispondenza, schizzi e opere provenienti dagli archivi di famiglia fanno luce sul processo lavorativo dell'artista, sui suoi legami amichevoli e professionali ma anche sulle sue fonti di ispirazione, siano esse le prime civiltà, i diversi approcci alla spiritualità o anche la sua visione pionieristica in termini di ecologia.

Un filmato appositamente commissionato per l'occasione ci invita a comprendere le molteplici sfaccettature della casa e del laboratorio che lo scultore aveva costruito interamente con le sue mani, dalla struttura architettonica ai mobili, passando per le stoviglie, gli interruttori o ancora il lavandino completamente scolpito. Realizzata principalmente con materiali di recupero, la Blunk House, emblematica della sua pratica e del suo stato d'animo, è considerata la sua principale opera d'arte totale. Il cortometraggio si concentra sulla trasmissione dell'ambiente unico in cui Blunk viveva con la sua famiglia vicino alla costa selvaggia di Point Reyes, nel nord della California.

JB Blunk, Untitled, c.1990 © Daniel Dent.  Courtesy JB Blunk Estate

Un secondo nuovo film ci permette di scoprire una selezione di quattro opere d'arte monumentali installate nella regione di San Francisco: scolpite da blocchi di sequoia gigante, queste pratiche sedute rivolte alla comunità e installate negli spazi urbani testimoniano un'altra parte del lavoro di Blunk .

Il corso si estende su 900 m2 e affronta il lavoro di Blunk attraverso 6 sezioni tematiche – Giappone, Paesaggio, Casa, Archetipi, Processo e Arte nello spazio pubblico – presentando il suo approccio olistico al design, all'arte e all'architettura. Come la sua vita e la sua opera, le sezioni della mostra sono interconnesse e permeabili, offrendo ai visitatori un'immersione sensibile nelle varie discipline e tecniche da lui praticate. La scenografia è stata appositamente progettata dal designer Martino Gamper in collaborazione con la graphic designer Kajsa Ståhl (Åbäke).

Per Anne-Claire Duprat, direttrice della Fondazione “Rivelando il lavoro poco conosciuto di un artista che celebra la forza della natura, della vita e della creazione al crocevia delle discipline, questa retrospettiva soddisfa l'ambizione della Fondazione Martell di incoraggiare la l’emergere di nuovi approcci artistici incentrati sulla trasformazione ecologica dei territori e dei nostri stili di vita”.

The Blunk House à Inverness, Californie © Leslie Williamson Courtesy JB Blunk Estate

24/06/24

London Art Week

Quest'anno la London Art Week si svolgerà a fine mese e comprenderà l'arte più raffinata con qualsiasi mezzo attraverso i millenni, con una primaria concentrazione di importanti commercianti internazionali di dipinti, disegni, sculture e oggetti d'arte eccellenza. Quest'anno LAW dedica un'attenzione particolare al mezzo delle opere su carta. Questa voce più flessibile puntare al vecchio mercato principale è attraente per i collezionisti nuovi e più giovani.

Durante LAW Summer, il nuovo collaboratore Trois Crayons fornirà un hub comune per ospitare eventi internazionali lavora su commercianti di carta anche dalla Francia e dal Belgio, insieme a discorsi su questo focus speciale. Il fulcro sarà situato nel cuore di Mayfair al numero 9 di Cork Street, lo spazio espositivo permanente di Frieze. La collaborazione mira a rafforzare l’importanza di lunga data della capitale come centro di eccellenza per gli anziani in particolare i disegni principali, sostenendo la posizione di Londra come destinazione cruciale per il mercato internazionale collezionisti e curatori di musei.

Presto sarà annunciato un programma di eventi con conferenze e tour. La mappa della London Art Week, in formato cartaceo e online, è illustrata da Adam Dant e individua ogni luogo. Sarà inoltre disponibile per tutti un catalogo digitale tramite un codice QR.

22/06/24

Wolfgang Laib. Una montagna da non scalare. Per Monet



A Parigi il Musee dell'Orangerie propone le opere di Wolfgang Laib, nato in Germania nel 1950, in cui la natura invade l’arte. 

I suoi materiali, il polline, il latte, il riso, la cera d’api, determinano quindi la forma finale delle sculture dalle forme geometriche semplici progettate dall’artista (quadrati, coni, allineamenti). 

Ognuna delle sue opere viene quindi presieduta da una serie di gesti semplici e parsimoniosi che ingaggiano una relazione con la natura: raccogliere, setacciare, versare.