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Visualizzazione post con etichetta Fondazione Sadretto Re Rebaudengo. Mostra tutti i post
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24/01/25

Tre accattivanti momenti emozionali alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

 


La fondazione presenta nei suoi spazi tre stimolanti progetti artistici. 

Le proposte sono Silent Studio, la mostra personale di Mark Manders; Your Mouth Comes Second di Stefanie Heinze e Hearsay di Bekhbaatar Enkhtur (illy Present Future 2023 Prize Exhibition).

Iniziamo da Mark Manders, col suo Silent Studio, una personale di questo importante artista olandese che nel corso degli ultimi decenni si è affermato a livello internazionale per le sue innovazioni nel campo della scultura da un punto di vista concettuale e materico. La mostra è una raffinata antologia realizzata con un’ampia selezione di lavori fatti nel corso di oltre trent’anni, a partire da Short Sad Thoughts (1990) fino a nuove produzioni concepite appositamente per la Fondazione in un ricercato allestimento.



Proseguiamo poi con Stefanie Heinze e il progetto  Your Mouth Come Second, questa mostra riunisce una selezione di opere recenti che riflettono le preoccupazioni centrali dell’artista: l’esplorazione della tenerezza e della vulnerabilità, la compagnia e l’integrazione dello spiritualismo antico e urbano.

Una sezione degli spazi presentava alcuno opere della collezione Sandretto Re Rebaudengo raccolte sotto il titolo "Whan we were old" nel contesto di EXPOSED Torino Foto Festival.  


Concludiamo col pregio Illycaffè 2023 Bekhbaatar Enkthur che propone "Hearsay" una mostra che condivide una serie di nuove opere dedicate a simboli comuni della superstizione e della fortuna, come la stella cadente e la sua scia, la mostra, che avevo visitato nei giorni di Artissima, si è conclusa il 5 Gennaio. 





















23/11/16

L’immagine elettronica - Arte digitale alla FSRR di Torino



In questo periodo la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino propone un’attualissima serie di progetti artistici legati tutti dalla modernità del medium, l’immagine digitale e le sue declinazioni.

Negli ampi e solari spazi della Fondazione SRR sono state realizzate diverse aree in cui incamminarsi dentro l’espressività più contemporanea.



Si inizia con una serie di opere digitali di Ed Atkins, frammenti di corpo che anticipano il video, su tre canali, metafora di una dimensione fisica logorata e sfruttata, oramai sempre più in continua tensione, alterazione, viaggio.




S’incontrano poi le suggestive materialità consumistiche di Josh Kline, pensieri non molto ottimistici sulla “new economy”, miscelati fra opere, video installazioni dal forte impatto estetico ed emotivo.




Si conclude lo stimolante percorso con Harun Farocki e la sua videoinstallazione a 4 canali “Parallel I-IV” interessantissimo lavoro sui videogames e sul senso di spazialità, riflessioni in parte tecnologiche ma anche declinate in una forma filosofica, particolarmente attuale.



 




11/05/10

Da Torino a Guarene


In questi giorni la Gagliardi System presenta due artisti alquanto diversi per espressione ma comuni nel mettere la riconoscibilità identitaria al centro dei laovri. I ritratti di Aurore Valade e gli interventi di Carlos Steiner, la prima molto classica ma con una piacevole caratterizzazione e interpretazione delle personalità ritratte, il secondo con una serie di opere piacevole e riflessive, in particolare il video Buone Nuove.

Weber e Weber propone una raccolta di immaginifiche fotografie create dall’abile manipolazione fisica di Roberto Kusterle. Suggestioni fiabesche, eleganti stil metafisici, attimi di sospensione di mondi poetici. Un grande lavoro di ideazione condensati in fotografie classiche.
La Galleria Franco Noero ha appena avviato la mostra “this was not the end” di Costa Vece, una raccolta di assemblage, fotografici e scultorei, un parallelo fra la fisicità fisica del superare una necessità fisica e un’altra di superare una visione memonica del tempo.

A fine giornata, con un bel cielo primaverile, un piacevole inaugurazione alla Fondazione Sadretto Re Rebaudengo a Guarene, in questa solare postazione su una verde vallata, per la mostra Persone in meno, residence curatoriale per stranieri, realizzato in cooperazione con la Fondazione Garrone. I tre curatori, Angelique Campens, Erica Cooke, Chris Fitzpatrick, hanno proposto una selezione di giovani artisti particolarmente significativi del panorama italiano con cui sono venuti in contatto in questi mesi di permanenza nel nostro paese. Con la rigorosa performance di Chiara Fumai, purtroppo sottoposta a una certa disattenzione generale, l’evento ha preso avvio ricco di diverse espressioni e approcci tra le opere più interessanti l’intervento di Fune di Alberto Scordo e Untlited di Giuseppe Lana.