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Visualizzazione post con etichetta Cusani. Mostra tutti i post
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06/05/15

I’ll Be There Forever / The Sense of Classic



I’ll Be There Forever / The Sense of Classic, che si terrà nella prestigiosa sede del seicentesco Palazzo Cusani in via Brera, nel centro di Milano, è una mostra ideata e prodotta da Acqua di Parma (LVMH), a cura di Cloe Piccoli, critico d’arte e direttore artistico di Acqua di Parma Contemporary Art Projects. La mostra, che si avvale dei Patrocini del Ministero degli Esteri, del Comune di Milano e della più prestigiosa e riconosciuta Accademia italiana: l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, ha l’obiettivo di presentare come classico e contemporaneo dialoghino nel lavoro di alcuni degli artisti italiani più interessanti del momento.

 I’ll Be There Forever / The Sense of Classic scandaglia un tema d’attualità e rilevanza internazionale, come quello del classico nell’arte contemporanea, osservando come gli artisti si confrontino con un concetto, che nasce e rinasce, a diverse latitudini geografiche e in diverse epoche, sempre diverso eppure sempre legato a precise tradizioni da quelle della Grecia di Fidia, al Rinascimento, ad alcune declinazioni del Modernismo. Rosa Barba, Massimo Bartolini, Simone Berti, Alberto Garutti, Armin Linke, Diego Perrone, Paola Pivi, realizzano per quest’occasione opere site specific, appositamente prodotte per le stanze e le corti di Palazzo Cusani e per la grande sala da ballo Radetzky al piano nobile. 

Qui gli artisti dialogano con l’idea del classico – interpretando antico e contemporaneo, epoche e luoghi, materie e tecnologie – per declinarla in una nuova straordinaria ricchezza. In mostra sculture, installazioni ambientali, film, dipinti, fotografie in cui trasformano la visione del Rinascimento, trasfigurano Giotto e Leonardo, rimandano al cinema di Tarkovsky e di Fellini, ripensano l’architettura classica, dall’Acropoli di Atene alla Valle dei templi di Agrigento, ma anche al Modernismo di Carlo Scarpa e alle visionarie architetture di Amburgo di Herzog & de Meuron


Come spiega Cloe Piccoli, “I’ll Be There Forever /The Sense of Classic esplora il sentimento del classico nella storia dell’arte, ne segue mutazioni, spostamenti e trasformazioni per raccontare che, oltre gli stereotipi e le facili citazioni stilistiche, il classico è una costante che storicamente evolve secondo una linea di sviluppo intricata e complessa, in continua ridefinizione per produrre esiti e concetti, intriganti, inediti, sorprendenti”. “Si dicono classici quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti e amati”, scrive Italo Calvino con la lucidità e la leggerezza che gli appartengono, “I classici sono libri che esercitano un’influenza particolare sia quando s’impongono come indimenticabili, sia quando si nascondono nelle pieghe della memoria mimetizzandosi da inconscio collettivo o individuale”. 

A sottolineare quest’impostazione lo studio di architettura Kuehn Malvezzi, fra i più riconosciuti a livello Europeo, con all’attivo installazioni nei più prestigiosi musei, ha lavorato a un allestimento che mette in dialogo il contemporaneo con il Palazzo Neoclassico. Mentre gli art directors Leftloft, che hanno seguito il design di importanti rassegne d’arte, come l’ultima Documenta di Kassel, interpretano il concetto della mostra in una grafica classica e insieme contemporanea. Il classico, oltre ad essere un tema di rilevanza internazionale, è anche un concetto che appartiene in modo particolare all’identità italiana, e su cui si sono interrogati archeologi e storici dell’arte, intellettuali, artisti e architetti. Ed è in questa linea di ricerca che si inserisce I’ll Be There Forever / The Sense of Classic. Temi, interessi, fascinazioni degli artisti in mostra appartengono al repertorio classico ma declinato al contemporaneo in ritratti, paesaggi, architetture, luci e costellazioni, visioni universali e dettagli minimi, materiali, tecniche antiche e tecnologie contemporanee.



 I giovani artisti e curatori dell’Accademia di Belle Arti di Brera saranno coinvolti in un programma di visite guidate specificatamente concepito per la mostra. Palazzo Cusani, situato nel cuore di Milano in via Brera 15, è una residenza privata concepita in origine da Giovanni Ruggeri nel XVII Secolo, e rinnovata con una nuova magnifica facciata, in stile Neoclassico, dall’architetto Giuseppe Piermarini tra il 1775 e il 1779. Preziosi affreschi e stucchi originali d’epoca Barocca, perfettamente conservati, adornano soffitti, cupole, infissi, specchiere e camini, dell’antica dimora milanese. Completano l’iconografia simbolica del palazzo i parquet dai minuziosi intarsi. Per l’occasione viene pubblicato un libro che si aprirà con 100 immagini di riferimento che spaziano dall’arte antica e contemporanea al cinema e all’architettura, dalla scienza all’alchimia, che trasportano il lettore in una narrazione fatta di suggestioni. A seguire saggi critici, un ricco repertorio d’apparati, e un’ampia selezione di installations views dell’intera mostra all’interno di Palazzo Cusani. 

19/10/13

Lines, nuovo progetto della Fondazione Nicola Trussardi, Allora & Calzadilla a Palazzo Cusani



Dal 22 ottobre al 24 novembre 2013 la Fondazione Nicola Trussardi presenta Fault Lines la prima grande mostra personale di Allora & Calzadilla in un’istituzione italiana.  

La Fondazione Nicola Trussardi ha invitato la coppia di artisti americani a progettare un intervento per Palazzo Cusani, straordinario gioiello architettonico nel cuore di Milano, in via Brera, da più di quattro secoli teatro di avvenimenti storici, culturali, politici e mondani che si sono intrecciati con la storia d’Italia. Attualmente Palazzo Cusani è sede del Comando Militare Esercito Lombardia, del Circolo Unificato del Presidio Esercito, oltre che sede di rappresentanza del Comandante del Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO.

Jennifer Allora e Guillermo Calzadilla rappresentano una delle voci più impegnate del panorama artistico internazionale: hanno esposto con mostre personali nei più importanti musei del mondo – tra cui il Museum of Modern Art di New York e lo Stedeliijk Museum di Amsterdam – e hanno preso parte alle maggiori kermesse internazionali, tra cui Documenta a Kassel, la Biennale di Venezia, la Biennale del Whitney di New York, quelle di Gwangju, Sydney, San Paolo, Sharjah, Istanbul e Lione. Nel 2011 hanno rappresentato gli Stati Uniti d’America alla 54. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.

Le opere di Allora & Calzadilla nascono dalla combinazione sperimentale di elementi e linguaggi diversi – scultura, fotografia, performance, musica, suoni e video – alla ricerca del punto di incontro tra leggerezza e complessità da cui avventurarsi nell’esplorazione delle geografie psicologiche, politiche e sociali della cultura contemporanea globalizzata. Per loro l’arte è un pretesto per indagare concetti chiave del nostro presente, quali l’identità nazionalità, la democrazia, il potere, la libertà, la partecipazione e i cambiamenti sociali.

Da questo approccio nasce la scelta del titolo per la mostra con la Fondazione Nicola Trussardi: Fault Lines, letteralmente linee di faglia, quelle fratture del suolo che si formano nel punto di incontro tra due masse rocciose in movimento, linee frastagliate, instabili, che nascondono fragilità profonde, pronte ad arrivare da un momento all’altro al punto di rottura. In questo caso le Fault Linesdiventano punto di partenza per un’indagine del concetto di confine, di quelle linee fisiche e simboliche che separano due mondi, facendosi limite, demarcazione, catalizzatore di tensione.
Come etnografi post-coloniali, Allora & Calzadilla scandagliano limiti e contraddizioni del mondo globale, combinando nei loro lavori frammenti di una società in continua trasformazione di cui rileggono gli eventi per tracciare mappe e percorsi dove tempo e spazio si fondono in potenti metafore. Con un gioco di continue sovrapposizioni e sostituzioni, cambiamenti repentini e rotture, la coppia di artisti compone un mosaico di geografie instabili ed equilibri precari contemporaneamente paradossali e rivelatori, in cui il corpo è terreno di confronto, di scontro, di scambio di energia, e lo strumento con cui connettersi al resto del mondo.

Nei magnifici spazi di Palazzo Cusani – per la prima volta aperti all’arte contemporanea grazie alla collaborazione del Comando Militare Esercito Lombardia – Allora & Calzadilla presentano un’imponente selezione di lavori recenti, per lo più inediti in Italia, e nuove produzioni realizzate appositamente per la mostra. Dal maestoso Salone Radetzky – la sala da ballo con stucchi e affreschi originali intitolata al generale austriaco che nel Palazzo ebbe il suo quartier generale fino alle Cinque Giornate di Milano – alla Sala delle Allegorie  –  con i suoi dipinti e soffitti affrescati raffiguranti scene e simboli della mitologia greca  –  si susseguono sculture sonore, performance, video e immagini che si intrecciano con la storia del luogo e con la cronaca dei nostri giorni, destabilizzandole e riordinandole secondo un ritmo narrativo che alterna sorpresa, poesia, umorismo ed epifanie.

Allora & Calzadilla trasformano le sontuose sale barocche del Palazzo in un variopinto carillon in cui si muovono trombettisti indiavolati, pianisti intrappolati nei loro strumenti musicali, soprani e tenori rinchiusi in grandi bozzoli di poliuretano, ballerini che marciano trasformandosi in porte, dando vita a un percorso in cui suoni e musica diventano metafore di rapporti di forza, conquista, resistenza e seduzione. Per l’opera Stop, Repair, Prepare, ad esempio, gli artisti hanno modificato un pianoforte a coda, scavandovi un buco circolare: ogni ora, un pianista in piedi al centro del piano, da dietro la tastiera tenta di suonare, storpiandolo, il quarto movimento della Nona Sinfonia di Beethoven. Comunemente conosciuto come Inno alla gioia, questo famoso coro è da sempre evocato come una rappresentazione musicale della fraternità umana e della fratellanza universale, usato come inno nei contesti ideologicamente più disparati, dalla Comunità europea alla Rivoluzione Culturale cinese, dalla Rhodesia sostenitrice della supremazia bianca al Terzo Reich, per citarne solo alcuni. Sediments, Sentiments, invece, è un’imponente scultura in poliuretano dal cui interno cantanti lirici interpretano frammenti dei più importanti discorsi ufficiali pronunciati dai protagonisti della storia del XX° secolo – da Martin Luther King a Nikita Khrushchev, dal Dalai Lama a Saddam Hussein – smontandone il linguaggio retorico e smascherandone gli artifici.

Cuore della mostra – accanto a due installazioni appositamente pensate per gli spazi di Palazzo Cusani – è la nuova trilogia di filmappena realizzata da Allora & Calzadilla per il Festival d’Automne à Paris e presentata in anteprima assoluta in Italia, in cui gli artisti indagano la storia della musica e in particolare il legame tra le nostre culture primitive, le nostre origini e la funzione del suono. Come in un vero e proprio esperimento di etnomusicologia contemporanea, Raptor’s Rapture, esposto lo scorso anno a Documenta a Kassel, Apotomē e 3 studiano i modi in cui la musica e i suoni possono trasformarsi in portatori di leggende, miti e valori, diventando al tempo stesso strumento per conoscere noi stessi, la nostra storia, e tracciare le basi per un cambiamento futuro.

Con Fault Lines la Fondazione Nicola Trussardi continua il suo percorso con cui dal 2003 esplora Milano, riscoprendo e valorizzando con l’arte contemporanea luoghi dimenticati e gioielli preziosi nascosti nel cuore della città. Dopo le importanti mostre personali di Darren Almond, Pawel Althamer, John Bock, Maurizio Cattelan, Martin Creed, Tacita Dean, Michael Elmgreen & Ingar Dragset, Urs Fischer, Peter Fischli e David Weiss, Cyprien Gaillard, Paul McCarthy, Paola Pivi, Anri Sala, Tino Sehgal e Pipilotti Rist, la Fondazione Nicola Trussardi è ora orgogliosa di presentare questo nuovo grande progetto di Allora & Calzadilla, con cui celebra il decimo anniversario di attività nomade.


INFORMAZIONI ESSENZIALI

Fondazione Nicola Trussardi
Allora & Calzadilla
FAULT LINES

Palazzo Cusani
Via Brera 15, Milano

Dal 22 ottobre al 24 novembre 2013
Tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00 con ingresso libero