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Visualizzazione post con etichetta CampoBase. Mostra tutti i post
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29/10/19

K-pocket guide a CampoBase

Il K-TOUR di KABUL magazine parte dalla città di Torino.



Sabato 2 novembre 2019, presso CampoBase, la redazione di KABUL magazine presenta VISITORS, il terzo volume della collana K-POCKET GUIDE.

Come interpretare il drastico e recente irrobustimento dell’identità nazionale in Occidente? Come si spiegano fenomeni linguistici come l’acquisizione per l’aggettivo inglese “other” di una valenza verbale in grado di suggerire l’evoluzione di un vero e proprio trend sociologico? In che modo la postulazione di una logica binaria e le dicotomie del concetto di “otherness” favoriscono la costruzione del termine oppositivo come altro su cui esercitare forme di dominio e pratiche di esclusione e sopraffazione?

Le voci di Gaia Giuliani, Boris Groys, Thomas Nail, Oleksiy Radynski, Saskia Sassen e Daniel Trilling invocano un immaginario alternativo per la promozione di una cultura inclusiva in grado di preservare le differenze e contrastare le discriminazioni legate al sesso, al genere, all’etnia e alla religione.

Il glossario a compendio della pubblicazione è stato steso a più mani in occasione del workshop Cat’s Cradle che si è tenuto a Borca di Cadore durante Simposio, un progetto di NONE Collective.

K-POCKET GUIDE è una collana di volumi tascabili incentrati ognuno su uno specifico tema di arte e cultura contemporanea e concepiti come veri e propri manuali di studio e approfondimento. Ogni volume contiene una raccolta di testi, interviste e un glossario su un tema centrale del dibattito contemporaneo internazionale, configurandosi come una guida agile e sintetica per orientarsi all’interno del complesso universo di concetti, termini, neologismi ed espressioni che popolano il linguaggio dei media ma di cui spesso ignoriamo il significato.


Progetto grafico di CNN studio.
L’evento è in collaborazione con CampoBase.


10/09/19

House of Displacement


  


I primi giorni di Ottobre CampoBase organizzerà “House of Displacement”, un festival di quattro giorni che si svolgerà in diversi luoghi dislocati nella città di Torino dal 3 al 6 ottobre 2019 e nella sede in Via Reggio, 14.

House of Displacement è il progetto conclusivo del corso per curatori Campo18 che è stato promosso dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo con il sostegno della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT.

Il programma affronterà il tema del displacement, come esperienza contemporanea condivisa, adottando un approccio immersivo e partecipativo. Costruendo il paradosso di una casa dislocata, il festival mira a esplorare nuovi modi di abitare il displacement.

Nei quattro giorni di interventi artistici, performativi e incontri teorici, il pubblico è invitato a sperimentare questa condizione, in diversi luoghi della città, nella convinzione che ogni spostamento produce un effetto di conoscenza.









12/02/19

CampoBase apre con Pendaison de Crémaillère



Il prossimo 15 Febbraio  si inaugura alle 18,30 in via Reggio 14  "CampoBase", uno spazio dedicato alla ricerca e alla sperimentazione artistica a Torino.

Titolo della serata "Pendaison de Crémaillère" espressione francese con cui ci si riferisce all’evento d’inaugurazione di una nuova casa, è un momento di condivisione per dare il benvenuto agli ospiti.

Per l'occasione CampoBase organizza un Laser Print Show invitando artisti, grafici, illustratori a esporre nello spazio un lavoro in bianco e nero in formato A4, che potrà essere riprodotto al momento con una stampante laser su richiesta del pubblico. Pendaison de Crémaillère è una festa, un’occasione di incontro per raccontare le prospettive e gli interrogativi che CampoBase affronterà nel corso di un anno.



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CampoBase nasce dal progetto dei dieci partecipanti al corso per curatori Campo18.

Trovatosi nella contingenza di vestire i panni di un “collettivo involontario”, il gruppo apre le porte di CampoBase per il tempo di un anno al fine di riflettere sui significati e sulle modalità di forme e pratiche collettive nel contesto di una contemporaneità mobile e provvisoria.
A partire da un lavoro di ricerca e interazione con collettivi artistici e curatoriali, lo spazio accoglie un programma di eventi aperti al pubblico e momenti espositivi, con l’obiettivo di analizzare alcuni casi studio e riproporne strategie, verificarne peculiarità e problematizzare il concetto di pratica collettiva. Tutto questo avviene seguendo un doppio binario metodologico, fatto di ricerca teorica e sperimentazione artistica.



CampoBase è un progetto a cura di: Irene Angenica, Bianca Buccioli, Emanuele Carlenzi, Martina Cavalli, Gabriella Dal Lago, Alice Labor, Ginevra Ludovici, Rachele Palma, Federica Torgano, Stefano Volpato.
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Artisti:

Adriano Annino, Alessia Prati e Matias Julian Nativo, Alex Urso, Andrea Faleschini, Benni Bosetto, Caterina Morigi, Catia Schievano, Daniele Costa, Dario Picariello, Davide La Montagna, Davide Mancini Zanchi, Davide Sgambaro, Edoardo Tronchin Zanato, Eleonora Gasparini, Elisa Strinna, Erik Saglia, Fabio Roncato, Farbod Ahmadvand, Filippo Cecconi, Flavia Tritto, Francesco Bertelè, Francesco Maluta, Francesco Morgando, Francesco Zanatta, Gabrielle Kourdadzé, Gianluca Brando, Giulia Fancinelli, Giulio Alvigini, Giulio Saverio Rossi, Giuseppe De Mattia, Irene Adorni, Irene Fenara, Justin Sterling, Kensuke Koike, Laurina Paperina, Letizia Scarpello, Luca Grechi, Luca Loreti, Luca Romani, Luca Staccioli, Luca Vallese, Marco Andrighetto, Marco Ceroni, Marco Emmanuele, Marco Schiavone, Matilde Cassarini, Matteo Attruia, Mattia Ferretti, Michele Welke, Mimì Enna, Nicola Lorini, Nicole Colombo, Noa Pane, Nuvola Ravera, Paola Lesina, Paolo Bufalini, Paolo Ciregia, Pietro Leddi, Roberto Fassone, Saggion-Paganello, Samuele Pigliapochi, Simone Monsi, Stefania Mazzola, Progetto Superfluo (Caterina Benvegnù e Nicola Genovese), Tamara Garcevic, The Cool Couple, Tieto Mallamo.