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Visualizzazione post con etichetta Maxxi. Mostra tutti i post
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05/12/25

1+1 L'arte relazionale


 foto di Musacchio & Pasqualini / Musa courtesy Fondazione Maxxi. 

A Roma il MAXXI propone un percorso dinamico che trasforma il museo in un laboratorio di relazioni, convivialità e interazioni.

1+1. L’arte relazionale è la prima grande retrospettiva al mondo dedicata al movimento dell’Arte Relazionale, a distanza di tre decenni dalla sua nascita, curata dal critico e curatore di fama internazionale Nicolas Bourriaud.

Negli anni Novanta una nuova generazione di artisti rivoluziona il discorso dell’arte aprendolo alle relazioni inter-umane, esplorando la sfera collettiva, utilizzando le pratiche sociali, la convivialità, l’interazione, i gruppi e le comunità come materiali e strumenti di ricerca. Teorizzata da Bourriaud nel 1998, l’Estetica Relazionale è oggi riconosciuta come una delle principali correnti artistiche del nuovo Millennio e i suoi artisti acclamati a livello internazionale. Prossimità, convivialità, micro-utopie e processi partecipativi sono i principi che accomunano le ricerche dei 45 artisti in mostra, tra cui Vanessa Beecroft, Maurizio Cattelan, Dominique Gonzalez-Foerster, Carsten Höller, Pierre Huyghe, Philippe Parreno e Rirkrit Tiravanija, Angela Bulloch, Liam Gillick, Douglas Gordon, Gabriel Orozco, Santiago Sierra, Felix Gonzalez-Torres.

foto di Musacchio & Pasqualini / Musa courtesy Fondazione Maxxi. 

In un tempo in cui gran parte delle nostre relazioni si svolge attraverso schermi e media digitali, l’arte relazionale ci invita a riscoprire la dimensione umana dell’incontro. Il Museo si trasforma in un luogo vivo, permeabile, dove l’arte accade e si rinnova grazie alla partecipazione di chi lo attraversa.

foto di Musacchio & Pasqualini / Musa courtesy Fondazione Maxxi. 

artisti in mostra:
Francis Alÿs, Kutluğ Ataman, Vanessa Beecroft, Monica Bonvicini, Britto Arts Trust, Angela Bulloch, Sophie Calle, Maurizio Cattelan, Lygia Clark, Braco Dimitrijević, Annika Eriksson, Alicia Framis, Liam Gillick, Dominique Gonzalez-Foerster, Felix Gonzalez-Torres, Douglas Gordon, Joseph Grigely, Jens Haaning, Carsten Höller, Pierre Huyghe, Christian Jankowski, Kimsooja, Ben Kinmont, Maria Lai, Mark Leckey, Ken Lum, Lee Mingwei, Gianni Motti, Grace Ndiritu, Hélio Oiticica, OPAVIVARÁ!, Gabriel Orozco, Philippe Parreno, Pia Rönicke & Zeynel Abidin Kızılyaprak, Cesare Pietroiusti, Premiata Ditta, Anri Sala, Julia Scher, Santiago Sierra, SUPERFLEX, Rirkrit Tiravanija, Gillian Wearing, Franz West, Elin Wikström, Ian Wilson

14/05/21

Tomaso De Luca vince il Maxxi Bvulgari Prize 2020

 


L'opera A Week’s Notice di Tomaso De Luca vince il MAXXI BVLGARI PRIZE 2020, la motivazione è la seguente: Per la maturità e il coinvolgimento etico, sociale e politico espressi dall’opera; per la poetica sottile, calibrata e colta, e la dimensione aperta dell’opera, che lascia ampio spazio all’interpretazione dello spettatore; per la sintesi e la capacità di raccontare una porzione di Storia dimenticata ma centrale per comprendere l’importanza dei valori contemporanei quali l’emancipazione e le questioni di genere; per la promozione di tutte le diversità concepite come una ricchezza per l’umanità».




Gli altri selezionati alla finale erano Giulia Cenci e Renato Leotta.

Per la particolare situazione di fragilità sociale Bartolomeo Pietromarchi, direttore del MAXXI Arte, ha annunciato che saranno comunque acquisite, per la collezione del museo, tutte e tre le opere dei finalisti.



17/03/20

10 anni al Maxxi..mo o quasi


Son già passati dieci anni dall’apertura del Maxxi di Roma, uno spazio dalla difficile architettura, progetto dell’archistar Zaha Hadid, che negli anni si è conquistata una discreta attenzione nazionale con un programma attento alle declinazioni contemporanee e alla storia dell’arte e dell’architettura, proposto dal direttore artistico Hou Hanru. 

A giugno ci sarà poi l’apertura di una sezione del Maxxi a L’Aquila nello storico edificio di Palazzo Ardinghelli

Negli anni ha avuto una programmazione stimolante ma che non ha prodotto significativi risultati, l’affluenza è stata sempre molto bassa, in dieci anni poco più di 3.000.000 di visitatori e un costo annuale assai alto, quest’anno sarà di quasi 13 milioni di euro.

Come sempre ci si domanda se questo tipo di investimento produca effettivamente cultura o almeno un ritorno turistico. 

31/05/18

2018 MAXXI BVLGARI Prize



Oggi sono stati presentati gli artisti selezionati per il premio 2018 Maxxi Bvlgari Prize, sono Talia Chetrit, Invernomuto e Diego Marcon, sono esposti i loro lavori in un progetto curatoriale di Giulia Ferracci presso il Maxxi di Roma 




CS
Rome, 31 May 2018 - The 2018 MAXXI BVLGARI Prize, the museum’s project supporting and promoting young art, is gathering pace. This year, thanks to its important partnership with Bvlgari, it has been revised and enriched as it opens to the international artistic scene.
From 1 June to 28 October 2018, the works from this edition’s shortlisted artists - Talia Chetrit (1982),Invernomuto (Simone Bertuzzi, 1983 and Simone Trabucchi, 1982) and Diego Marcon (1985) - will be shown in an exhibition at MAXXI curated by Giulia Ferracci.

Chosen by an international jury composed of David Elliott Independent Curator, Yuko Hasegawa, Artistic Director at MOT in Tokyo, Hans Ulrich Obrist, Artistic Director at the Serpentine Galleries in London, Hou Hanru, Artistic Director at MAXXI and Bartolomeo Pietromarchi, Director of MAXXI Arte, the shortlisted artists were selected for their “awareness of the historical moment in which we are living and their capacity for expanding the confines of the artistic idiom”. Their works will now be featured in an exhibition from which the jury will choose a winner in October 2018, and whose work will be acquired by the museum.

Yesterday the press was offered a preview and guided tour of the exhibition at the presence of the artists, after an introduction by Giovanna Melandri, President of the Fondazione MAXXI, Jean Christophe Babin, CEO of the Gruppo Bvlgari, the judges Yuko HasegawaHou Hanru and Bartolomeo Pietromarchi, in the presence of the three artists.

The exhibition starts with the duo Invernomuto (Simone Bertuzzi, Piacenza, 1983 and Simone Trabucchi, Piacenza, 1982, living in Milan), who presents a new, complex installation composed of a film, sound, a sculpture and a perfume, in that blend of diverse idioms that characterises their artistic research. An environment shrouded in half-light has as its focal point a large screen on which the short film Calendola: SUROS is projected in loop. Images with an antique flavour, such as an elephant that appears to evoke the legend of Hannibal, alternate on the screen with other images taken on the beach at Sabaudia, where a group of three zombie-like figures are walking. These surreal images act as a backdrop to an audio track with high and low frequency sounds and a fragrance of an eastern flavour diffused in the air. The installation is completed with the sculpture ZOa, realised by applying plastic material to an original 1990 work by Mimmo Rotella entitled, Replicante. The installation, juxtaposing historical and contemporary elements, evokes a reflection on the diverse speeds of history and the colonial heritage of the western world.



The exhibition continues with Diego Marcon (Busto Arsizio, 1985, lives in Milan), whose new video work Ludwig, employing CGI (computer-generated imagery), is projected on an entire wall. Ludwigpresents us with the image of a child lighting a match in a suspended space that we then discover to be that of a ship at the mercy of a storm. As the match burns, the child sings a song with verses written by the artist that touch on themes related to the desperation and fatigue of existence. The match goes out, the music stops and then everything starts again in a loop. The music was composed by Federico Chiari and the work was performer by the Coro di Voci Bianche, Accademia Teatro alla Scala in Milan. This work, like others in his oeuvre, explores experimentation into the image and the evocative power of that which is not immediately visible.

The exhibition closes with Talia Chetrit's 
(Washington D.C. 1982, lives in New York) project Amateur, a body of over 20 photographs from her recent artistic output, together with images from her personal archive and a video. Exploring themes such as the spontaneity of the subject in front of the camera and the confine between the public and private spheres, Chetrit is frequently the protagonist of her own photos, alongside her partner, friends and relations, in a story that investigates the mysteries of the confines of the body, intimacy, adolescence and sexuality. An image of her parents on the beach alternates with very intimate portraits and self-portraits, at times extremely explicit and erotic, shots in which she uses her own body to undermine the conventions of the self-portrait and its mechanisms of control. Chetrit make use of complex theatricality to describe the relationship between the subject and the viewer, as well as to test the boundaries of vulnerability and exposure.


10/09/17

MAXXI Bulgari Prize





Il MAXXI Bulgari Prize è una nuova iniziativa in ambito contemporaneo che vede uniti la nota società di moda Bulgari e il museo romano per premiare i giovani artisti.


Il progetto vede la partecipazione di noti personaggi della cultura artistica, che il prossimo 3 Ottobre a Londra, nomineranno i tre finalisti di questo nuova iniziativa.


Il prossimo anno a Roma al Maxxi si svolgerà una mostra a cui seguirà l’elezione del vincitore, la cui opera sarà acquisita dal museo stesso. 




CS

Il MAXXI e Bulgari insieme per la giovane arte contemporanea.

Da questa partnership straordinaria nasce il MAXXI Bulgari Prize, evoluzione del Premio MAXXI, che ha lanciato sulla scena internazionale tanti giovani talenti e che, da oggi, si rinnova e si trasforma, allargando i propri orizzonti.
La nuova partnership e i 3 finalisti del MAXXI Bulgari Prize 2018, scelti da una giuria internazionale, saranno presentati martedì 3 ottobre, alle 16.30, presso il Bulgari Hotel di Londra (171 Knightsbridge, London SW7 1DW), durante la settimana di Frieze Art Fair, da Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI e un rappresentante di Bulgari.

All’incontro sarà presente la giuria, composta da Hou Hanru, Direttore artistico MAXXI, Bartolomeo Pietromarchi, Direttore MAXXI Arte, David Elliott curatore indipendente, Yuko Hasegawa Direttore artistico del MOT di Tokyo e Hans Ulrich Obrist Direttore Artistico della Serpentine Galleries di Londra.

I lavori site specific dei finalisti saranno esposti al MAXXI da maggio 2018, in una mostra curata da Giulia Ferracci. A ottobre 2018 la giuria decreterà il vincitore, la cui opera verrà acquisita dal museo.

04/02/17

Abitare in Giappone.



In questi giorni il Maxxi di Roma guarda all'estremo oriente con una bella mostra dal titolo "The Japanese House. Architettura e vita dal 1945 a oggi " che si  si concluderà il 26 Febbraio. 




La mostra racconta l’importanza del progetto della casa in Giappone attraverso il lavoro di archistar come Kenzo Tange, Toyo Ito, Kazuyo Sejima e Shigeru Ban, e dei loro maestri meno conosciuti in occidente come Shirai, Shinohara, Sakamoto e di giovani straordinariamente promettenti.

L'evento è corredato anche da interessanti incontri, conferenze e laboratori.





25/01/17

Jack Contemporary Arts Tv




Un museo che vuole produrre cultura guarda anche alla diffusione e ora il Maxxi di Roma si lancia in un progetto di un canale televisivo sul web dedicato tutto alle arti contemporanee, coinvolgendo diversi enti nazionali ed internazionali, come la Triennale di Milano o il Foam di Amsterdam.



L'iniziativa prende il nome di "Jack Contemporary Arts Tv" e la trovate al link http://www.jackarts.tv/ 

12/08/13

Vezzoli's show


Ha già preso avvio a Roma al Maxxi con un buon successo di critica e di pubblico a breve proseguirà a New York, al MoMA PS1, e si concluderà a Los Angeles al MOCA, una tournée d'arte che Francesco Vezzoli ha organizzato in modo molto dinamico e glamour.

www.francescovezzoli.com