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Visualizzazione post con etichetta Bolzano. Mostra tutti i post
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28/08/19

Transart 2019





Dall’11 al 28 Settembre a Bolzano si avvia una nuova edizione del Transart sulle arti digitali, mondo che oramai è diventato parte del quotidiano di tutti noi e che da diversi anni questo festival propone con figure di spicco internazionale.

Si tratta di uno dei più importanti festival multidisciplinari di cultura contemporanea in Italia e come sempre sarà una rassegna in sviluppo su diversi temi con approcci molto articolati, dalle conferenze alla performance, con mostre, incontri e tanta interazione col pubblico.




Apprezzato in tutto Europa, Transart coinvolge il pubblico in una nuova ed emozionante scoperta dei più importanti e innovativi progetti di cultura contemporanea allestiti in spazi che ne esaltano il carattere sperimentale: fabbriche abbandonate, baite in alta montagna, ex-caserme, università.

Partendo da Bolzano, centro nevralgico del festival, musica classica, elettronica, performance, spettacoli, mostre, cinema, nuove tecnologie vengono presentati, in tutta la regione da nord a sud, creando una piattaforma contemporanea interregionale e transfrontaliera.

13/09/13

Rosengarten Festa



A Bolzano - nel cuore delle Dolomiti - torna per la seconda volta il 14 settembre 2013 Rosengarten Festa, la festa del distretto creativo della città.

Il progetto in progress di e sul distretto creativo nasce da un'idea di franz, impresa creativa che attraverso differenti attività (tra le quali il web magazine franzmagazine.com) stimola e promuove un territorio - Alto Adige, Trentino e Tirolo - contemporaneo, innovativo, inclusivo e visionario.

Insieme ad altre realtà del quartiere bolzanino, che si trova a pochi passi dal centro storico che lavorano nei settori dell'arte, della cucina, dell'architettura e del design (Institute of Friends, Antonella Cattani Contemporary Art, Studio Carmen-Latorre-D’Affronto, Condito, Shakti, MM Design), franz vuole veicolare la convinzione che la creatività non è semplicemente un’attitudine personale, ma soprattutto uno strumento di lavoro sul quale e con il quale costruire impresa. In un'ottica di condivisione e scambio di professionalità e conoscenze.

Si è così iniziato un lavoro di creazione di senso e di costruzione di relazioni e dialoghi, sia con gli abitanti che con i numerosi artisti e designer che abitano e lavorano in questa specifica area urbana, che per le sue caratteristiche geografiche e identitarie, si connota come luogo ideale per far circolare questi concetti e per far crescere l'attenzione verso l'imprenditoria creativa.

Il primo passo del progetto è la Rosengarten Festa, una festa che apre i cortili, i palazzi, gli spazi privati e gli spazi urbani di una piccola via dedicata alla celebre montagna altoatesina, per riempirli con installazioni e contributi performativi di artisti e designer, dal quartiere e da tutta la regione.


Per l'occasione sono lieto di poter invitare a giocare al "Collective Mind Game / La libido di futuro" un progetto ideato da Gianluigi Ricuperati scrittore, Dean di Domus Academy e realizzato da Martha Jiménez Rosano, curatrice indipendente e Giovanni Melillo Kostner, artista e fotografo.

Il progetto Collective Mind Game indaga il desiderio di futuro e innovazione in Italia oggi.
Un gruppo di ricercatori antiscientifici si pone l'obiettivo di visitare le principali località dell'Alto Adige per incontrare i giovani del territorio e sottoporli a un mind game, un ‘sondaggio emotivo’ ottenuto con una metodologia mutuata dalla vita digitale e dalla letteratura sperimentale: attraverso un ‘gioco’ virtuale  basato su scelte forzatamente ‘pragmatiche’ e alternative, si sonda lo stato di  ‘libido innovativa’ e di ‘desiderio di futuro’ del territorio. Ultima tappa della ricerca altoatesina: Bolzano, Rosengarten Festa. I racconti, le immagini e i risultati della ricerca saranno presentati al pubblico il 28 settembre in occasione dell’Innovation Festival di Bolzano. (http://www.innovationfestival.bz.it/)

Gli organi della stampa sono cordialmente invitati a partecipare alla festa bolzanina.

Si prega di confermare l'eventuale partecipazione, così da poter organizzare al meglio l'accoglienza bolzanina.

In allegato comunicato stampa, partecipanti e progetti presenti alla festa, alcune immagini della scorsa edizione.

Maggiori informazioni su www.franzmagazine.com/rosengarten


27/06/13

Fabulous Muscles, Danh Vo, al Museion di Bolzano


Molto bella la mostra di Dan Vo al Museion di Bolzano


Danh Vo (Vietnam, 1975) si è imposto in pochi anni nel panorama artistico internazionale con lavori in cui i grandi temi della storia come colonialismo, migrazione e rapporto tra Oriente e Occidente si intrecciano alla sua vicenda personale.
A Museion l’artista presenta “We the People”: più di venti frammenti in rame di dimensioni monumentali invadono il quarto piano del museo. I pezzi riproducono a grandezza naturale parti della Statua della Libertà, l’icona simbolo di New York e dell’America, che viene quindi riproposta smembrata.
Il progetto pluriennale dell’artista, che prende il nome dalle prime parole della Costituzione degli Stati Uniti d’America, giunge alla fase conclusiva dopo aver toccato diversi musei europei e non, dal Fridericianum di Kassel all’Art Institute di Chicago.
A prima vista i frammenti ricordano le sculture della tradizione greco romana o addirittura la minimal art: solo in alcuni si indovina la possibilità di un panneggio o un ricciolo dalla corona della Statua. La tecnica è la stessa dell’originale, la tecnica a sbalzo. Ciò nonostante, i pezzi non si limitano ad essere una semplice copia, un ready made. Nel riproporre la scultura in frammenti, Danh Vo fa materialmente a pezzi un’icona e apre così una riflessione sul concetto di libertà, insinua interrogativi, ma lascia comunque grande autonomia associativa al visitatore.
Rotture e discontinuità sono parte della pratica artistica di Danh Vo. 
Apparentemente slegati dai frammenti metallici della Statua, sono in mostra anche i pezzi di una statua lignea (Beauty Queen, 2013) trovata dall’artista a Parigi. Al peso fisico e simbolico della Statua fanno da contrappunto invece la leggerezza e la “liquidità” di icone contemporanee e del consumo, come i semplici cartoni da imballaggio con stampati a foglia d’oro i marchi della nota birra Budweiser e dell’acqua Evian. In questa serie di opere è evidente il riferimento ai cartoni realizzati da Robert Rauschenberg agli inizi degli anni ’70.

La scrittura e la lingua giocano un ruolo importante nell’opera di Danh Vo e aprono diversi livelli interpretativi, anche nella scelta dei titoli. Lo stesso avviene per la mostra a Museion. “Fabulous Muscles” può riferirsi alla fisicità della Statua della Libertà o, cambiando radicalmente piano, in maniera irriverente al linguaggio del mondo gay e quindi al noto album della band americana Xiu Xiu.
In occasione della mostra a Museion è stata realizzata una pubblicazione trilingue in collaborazione con Mousse Publishing (ita/dt/eng) con un testo di Manuela Ammer.
Danh Vo (Vietnam, 1975), vive e lavora tra Berlino e New York. Personali in musei e istituzioni internazionali come l’Accademia di Francia a Roma (2013), la Renaissance Society di Chicago (2012), la National Gallery di Copenhagen (2012), Kunsthaus Bregenz (2012), Kunsthalle Friedericianum di Kassel (2011), Kunsthalle di Basilea (2009), MoMa, New York (2009), lo Stedelijk Museum di Amsterdam (2008). Nel 2012 ha vinto l’Hugo Boss Prize. Al premio è seguita una personale al Guggenheim Museum di New York nel 2013. L’artista è presente alla 55. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.
Parallelamente alla mostra a Museion si svolge al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris la personale di Danh Vo “GO MO NI MA DA” (dal 24 maggio al 18 agosto 2013).
Foto: Danh Vo We The People (detail) 2011-2013, 2012 © Danh Vo, courtesy Galerie Chantal Crousel