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13/12/14

Luce e presenze, passeggiando per le gallerie di Torino




Un profondo spazio blu emerge sulla via, un antro luminoso che di-svela segni, tracce di parole, sensazioni.
Si tratta del Quartz Studio, un nuovo spazio espositivo in via Giulia di Barolo 18/d.
Una sosta fra le diverse attività delle via, un luogo dove poter trovare alimento per i pensieri.
Su un lato, a metà parete, una grande macchia chiara, pare un gomitolo, ma forse è più un tag, sul lato opposto forse nulla, ma guardando in alto si scorge una frase, in lingua inglese “Some words written by someone else for someone else”.
Monk Nannucci, due artisti diversi, dai percorsi lontani, che in questo luogo torinese si sono confrontati in un’esercizio fra luce ed energia. 


Altre sensazioni luminose, riflessi, ombre, nello spazio blank in via Reggio 27, dove l’artista Miki Yui presenta una serie di opere in mutamento.
Lo spazio accoglie selezionate tracce fisiche, lasciate al libero gioco della luce e del tempo, aperte alla serenità dello sguardo.
 

Assenza e presenza è anche il fil rouge che Francesco Vaccaro propone da Opere Scelte, due stanze, due percorsi di memorie, tante relazioni, pensieri.

 

Una possente fisicità è espressa da Francesco Barocco, che presso lo spazio di Norma Mangione, presenta una bella serie di opere dal forte impatto emotivo.
Presenze ancestrali, ricche di colore e forma, quasi un convivio d’identità, forse un poco imbronciate ma piacevoli.

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