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05/08/21
MET per i giovani globali
I ritratti di Massimo De Carlo
La stagione estiva vede per le gallerie di Massimo De Carlo un progetto unico che unisce Milano, Londra, e Parigi, intorno al titolo Portraiture One Century Apart, vengono proposte opere di questi ultimi decenni in chiave figurativa.
04/08/21
Prossimamente Flashback
Mentre l'estate volge al suo culmine il mondo dell'arte pensa già all'autunno, fra i tanti l'organizzazione della fiera Flashback “l’arte è tutta contemporanea” annuncia alcune interessanti novità, per prima le date della sua IX edizione che si terrà, in presenza, dal 4 al 7 di novembre 2021 a Torino in una nuova sede, nel cuore elegante di Torino.
A ospitare Flashback sarà infatti l'antica Caserma Dogali, conosciuta come la Caserma di Via Asti, messa a disposizione da CDP Immobiliare SGR (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti). Di fatto Flashback duplicherà i propri spazi espositivi per meglio accogliere le numerose gallerie e per dare maggior respiro a tutte quelle iniziative che connotano la fiera: Flashback special project, exhibition, lab, sound, storytelling, talk, video, food & drink.
L’edificio, di valore documentario del gusto eclettico della fine del XIX secolo attualmente intitolato ad Alessandro La Marmora, è situato in Via Asti 22. La nuova sede, centralissima – a soli 5 minuti a piedi da piazza Vittorio Veneto –, mantiene le forme originarie sia per quanto riguarda la distribuzione planimetrica, sia per la soluzione architettonica delle facciate e si inserisce in quel diffuso filone eclettico che utilizza marcati motivi neogotici per le costruzioni di carattere militare.
L'allestimento degli spazi sarà a cura dell'architetto Carlo Alberto de Laugier e utilizzerà le quinte scenografiche della struttura in un inedito gioco di contrasti attivati dall'utilizzo del colore, caratteristica peculiare di Flashback.
“Questa edizione sarà all'insegna del BE BACK, il momento che auspichiamo ci rimetterà in pista” – afferma Ginevra Pucci, Direttrice e Fondatrice di Flashback insieme a Stefania Poddighe – e la Caserma Dogali ha le dimensioni più giuste per far convivere galleristi e pubblico in sicurezza. Inoltre per noi continua ad essere fondamentale il legame con la contemporaneità. Quindi, ancor più degli scorsi anni il tema, l’immagine e la scelta di questa importante e suggestiva sede saranno parte integrante del nostro racconto. Non vediamo l’ora dunque di svelarvi a settembre tutti i contenuti oltre all’elenco delle gallerie partecipanti a questa nona edizione”.
“La collocazione così centrale permetterà, inoltre, a collezionisti e visitatori di approfittare ancor di più della città e di tutte le proposte della settimana dell’arte torinese” – sottolinea Stefania Poddighe che aggiunge – “Un elemento che rimane invariato è invece la formula ‘senza limitazioni temporali’ delle proposte delle gallerie. Fedeli a quello che è il nostro motto e cioè l’arte è tutta contemporanea”.
Le application riservate alle gallerie sono aperte e lo rimarranno sino al 15 settembre.
Per informazioni: www.flashback.to.it; info@flashback.to.it; +39 393 6455301
Con il patrocinio della Città di Torino e con il supporto di Regione Piemonte, Camera di Commercio di Torino, Fondazione CRT e Compagnia di San Paolo.
03/08/21
Lucy Raven al Dia Chelsea
Il Dia: Chelsea, al 537 West 22nd Street a Manhattan, riapre con un nuova serie di lavori visibili fino a Gennaio 2022. Si tratta dei nuove opere commissionate dal Dia a Lucy Raven, artista che opera sul concetto di costruzione e produzione industriale. Sono presentati un film della durata di 45 minuti proiettato su un grande schermo, e, nella sala Est, sono proposte delle sculture cinetiche della serie Casters.
02/08/21
Luma ad Arles
Da poche settimane ha aperto la nuova sede della Fondazione LUMA ad Arles, voluta dalla sua fondatrice, la collezionista Maja Hoffmann di Zurigo, per sostenere e produrre creazioni artistiche nei campi delle arti visive, della fotografia, dell'editoria, dei film documentari e dei multimedia.
L'edificio molto iconico è stato progettato da Frank Gehry ed è circondato da una serie di spazi, sette vecchi edifici riconvertiti, e giardini per un'articolata struttura multi funzionale.
01/08/21
Doppio, forse triplo Boetti
Presso la Videoteca della GAM di Torino è possibile vedere, fino al 12 Settembre, la mostra dedicata ad Alighiero Boetti (1940 – 1994), terzo appuntamento del ciclo espositivo nato dalla collaborazione tra l’Archivio Storico della Biennale di Venezia e la VideotecaGAM.
In questa occasione si è creato un gemellaggio fra due video dell'artista bifronte, suggestioni per tante possibilità sull'essere "se stessi".
Il primo video presentato in mostra, "Senza titolo" del 1970, parte della raccolta Identifications di Gerry Schum, Boetti decide di volgere le spalle all’occhio della telecamera. Così facendo trasforma il proprio corpo in un segno nero verticale contro un muro bianco, posto perfettamente al centro dell’inquadratura. Le sue mani iniziano a scrivere contemporaneamente, verso destra e verso sinistra, la sequenza dei giorni della settimana, a partire dal giovedì fin dove la lunghezza delle braccia aperte gli consente di arrivare. In questo gesto l’artista diviene asse di uno spazio che va aprendosi nel tempo, nel susseguirsi delle lettere, nella sequenza dei giorni e, parallelamente, nello scorrere dei secondi del video. In un’unica azione Boetti intreccia il tempo e il doppio, i due aspetti fondamentali del linguaggio video e al contempo del suo lavoro.
Nel secondo video "Ciò che sempre parla in silenzio è il corpo", realizzato da Boetti nel 1974, parte delle raccolte dall’Archivio Storico della Biennale di Venezia, si preseta un’opera speculare del primo video, mutandone esclusivamente la frase scritta dall’artista. L’incipit è il medesimo: alle due curve contrapposte e congiunte della G iniziale di “Giovedì” si sostituisce la duplice curva della C di “Ciò” e nel divaricarsi progressivo delle braccia le parole del titolo, scritte a matita sul muro, danno voce al corpo che resta al centro silenzioso, origine del tutto e matrice del doppio: “È incontrovertibile – ha scritto Boetti – che una cellula si divida in due, poi in quattro e così via; che noi abbiamo due gambe, due braccia e due occhi e così via; che lo specchio raddoppi le immagini; che l’uomo abbia fondato tutta la sua esistenza su una serie di modelli binari, compresi i computer; che il linguaggio proceda per coppie di termini contrapposti. […] È evidente che questo concetto della coppia è uno degli elementi archetipi fondamentali della nostra cultura”.
A corredo è presente uno dei suoi più noti ritratti fotografici: Strumento musicale del 1970, scattato da Paolo Mussat Sartor e presente in mostra. L’artista vi appare con le mani posate sui i due manici simmetrici di un curioso banjo ambidestro che con la sua cassa circolare e il doppio ponticello circoscrive al centro della visione un ideale ombelico sonoro da cui si immagina possano scaturire due diverse musiche speculari, due flussi di suoni che si dipartono dall’abisso del tempo.
31/07/21
L'isola dei segreti
Quest'anno Artangel sbarca sul promontorio di Orford Ness, definito anche "L'isola dei segreti", sulle coste del Suffolk.
Si tratta di una serie di progetti che si espandono su questo territorio di proprietà del National Trust, ancestrale e sospeso, attualmente raggiungibile solo con una imbarcazione.
CS
Afterness is Artangel’s first hybrid physical and online exhibition.
The physical exhibition, a series of new commissions by artists working across multiple mediums, takes place on Orford Ness, a windswept strip of land stretching several miles along the Suffolk coast with a unique path of white shingle reaching the North Sea. Protected by the National Trust as a nature reserve since 1995, the Ness is a decommissioned military testing site known locally as the ‘island of secrets’, where research into weaponry and covert radio systems was conducted between the First World War and the Cold War. This will be the first time visitors will discover sited large-scale artworks by artists from the UK shores and beyond at Orford Ness.
A group of artists are making new works created in response to the singular environment and hidden history of Orford Ness, including sculpture, drawing and sound installation. Visitors will be able to follow suggested walking routes that pair the terrain with the new sited and audio artworks available to experience.
Online, a programme of commissions made on Orford Ness will be available to experience, with new work by artists Brian d'Souza, Lonnie Holley, Paul Maheke and Rachel Pimm drawing on specific points of inspiration from the visited or imagined landscape.
30/07/21
Louis Vuitton festeggia Louis
Ere nato in un piccolo paesino di montagna il 4 Agosto del 1821 e poi si era trasferito a Parigi dove nel 1854 aprì la sua attività, si chiamava Louis Vuitton, e oggi è uno dei marchi di lusso più famosi al mondo.
Il noto brand lo festeggia con una serie di interessanti progetti, tra cui : un'app giocosa, una serie di opere d'arte ideate da Alex Katz, alcuni libri e una serie di donazioni a impegnate ong.
Un bel modo per ricordare un'artigiano che ha saputo avviare un'attività che oggi coinvolge migliaia di lavoratori per produrre oggetti da sogno.
Prossimamente Forma
Fra pochi giorni aprirà una nuova realtà artistica pubblica a Londra grazie al supporto del Southwark Council, un progetto dello studio Sanchez Benton Architects con l'artista Gabriel Kuri, si tratta degli spazi di FormaHQstudios
Forma è una realtà che sviluppa progetti per gli artisti, sia per sostenerli che per dare spazio alla loro creatività.
In questo caso di tratterà di uno spazio per studio d'artisti e di un'area per esposizioni e verde pubblico, progettato con il celebre Nigel Dunnett noto per i suoi giardini speciali.
Questa nuova realtà è situata sulla Great Dover Street vicino alla rotonda di Bricklayer a Southwark.
29/07/21
Prossimamente V&A East!
Aprirà nel 2024 la nuova sede del Victoria & Albert, sarà collocata nell'ex area del Villaggio Olimpico 2012 e si chiamerà Victoria&Albert East.
Sarà concepito con le più avanzate tecnologie e con una visione innovativa per fare cultura accessibile a tutti. Il progetto è dello studio newyorchese Diller, Scofidio + Renfro con il supporto degli architetti dello studio inglese Austin-Smith.

















