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Visualizzazione post con etichetta Vitra Design Museum. Mostra tutti i post
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15/05/18

al Vitra, quando c'era la febbre...

Discotheque Flash Back, Borgo San Dalmazzo, ca. 1972. Interior Design: Studio65. © Paolo Mussat Sartor 


Il Vitra Design Museum di Basilea realizza sempre piccole interessanti mostre, fra le diverse attualmente in corso c'è  "Night Fever. Designing Club Culture 1960 – Today" che durerà fino all’ 8 Settembre, una interessante mostra dedicata alla cultura dei locali serali.



Negli anni Sessanta furono creati interessanti progetti per questa tipologia di locali, come il famoso Palladium di New York, progettato da Arata Isozaki, il Ministry of Sound a Londra ideato dallo studio OMA, o guardando alla realtà italiana la discoteca Flash Back di Borgo San Dalmazzo, vicino a Cuneo, progettata dallo Studio65 .

Hasse Persson, Calvin Klein Party, 1978 © Hasse Persson

Questi luoghi furono non solo spazi musicali ma luoghi di culture alternative e aggregazioni artistica, come il famosissimo Studio 54 o l’Arena a New York. La mostra è un piacevole excursus fra storia e cultura estetica che arriva fino ai nostri giorni.

#VDMNightFever  #vitradesignmuseum. 


21/02/12

R.Steiner al Vitra Design Museum



Un fine settimana fra Zurigo e Basilea a Febbraio è un bel momento per godersi in totale quiete questo angolo della Svizzera. Le proposte artistiche sono di alto profilo e molto varie.

Il panorama dei musei di questa piccola area sul confine della Germania, con quasi 40 istituzioni, spazia dal contemporanea all’arte antica, dalla tradizione storica all’etnografia. Tutto molto vivace e ricco di sfaccettature. Si può andare così alla scoperta di particolari temi e si possono ammirare straordinarie collezioni, musei all'avanguardia e mostre emozionanti.

Iniziamo da un museo privato il Vitra Design Museum, che della ricerca e dell’innovazione con un alto profilo qualitativo ha fatto il traino dei suoi prodotti. Ora ha in corso la mostra “Rudolf Steiner Alchimia quotidiana”, un’esposizione costruita sul ricercato legame fra la forma e le “energie olistiche” del vivere umano teorizzate da questo particolare personaggio. Influenzato inizialmente dall’Art Nouveau R.Steiner trasforma il suo gusto e pensiero filosofico seguendo una linea di idee che vedono le energie umane diventare centrali all’ambiente circostante. La mostra è realizzata con diversi pezzi di mobili, disegni, spezzoni di rari documentari e la ricca corrispondenza fra Steiner con personaggi come Franz Kafka, Piet Mondrian, Richard Neutra e Else Lasker-Schüler. Interessante poi il confronto con opere dei suoi contemporanei come Wassily Kandinsky, Lyonel Feininger, Antoni Gaudí, Erich Mendelsohn e Frank Lloyd Wright. Tra i momenti salienti della mostra un modello monumentale del Goetheanum e due camere poligonali dei colori disegnato da Steiner nel 1913, che sono state ricostruiti per l’occasione espositiva. Questa mostra il prossimo anno farà tappa in Italia al Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Parallelamente è in corso una mostra sul lavoro dei fratelli Ronan e Erwan Bouroullec, noti designer internazionali.