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Visualizzazione post con etichetta Peggy Guggenheim. Mostra tutti i post
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25/02/17

Tancredi ritorno da Peggy



Il Peggy Guggenheim di Venezia ha in corso fino al 13 Marzo una importante retrospettiva su Tancredi Parmeggiani, tra gli interpreti più originali e intensi della scena artistica italiana della seconda metà del Novecento.


Tancredi è stato l’unico artista, dopo Jackson Pollock, con il quale Peggy Guggenheim stringe un contratto, promuovendone l’opera, facendola conoscere ai grandi musei e collezionisti d’oltreoceano e organizzando alcune mostre, come quella del 1954 proprio a Palazzo Venier dei Leoni.



Dopo oltre sessant’anni, dunque, l’artista ritorna protagonista indiscusso alla Collezione Guggenheim con una straordinaria selezione di lavori, che ricostruiscono in modo intimo e capillare, tra produzione creativa ed emotività prorompente, la parabola breve, ma folgorante, di questo grande interprete dell’arte del secondo dopoguerra.




Per la prima volta, dai tempi di Peggy, sono esposti capolavori come la Primavera, proveniente dal MoMA di New York e Spazio, Acqua, Natura, Spettacolo, oggi al Brooklyn Museum.











15/01/11

I Vorticisti fra Londra e New York, 1914 – 1918



Curata da Mark Antliff e Vivien Greene la mostra inizia il 29 Gennaio e durerà fino al 15 Maggio 2011

La Collezione Peggy Guggenheim presenta, per la prima volta in Italia, una mostra interamente dedicata al Vorticismo, il più originale e radicale contributo inglese alle avanguardie artistiche nate in Europa negli anni che hanno preceduto e accompagnato la prima guerra mondiale, caratterizzato da uno stile figurativo astratto che unisce forme dell’era meccanica con l’immagine di energia suggerita dal vortice. Il Vorticismo emerge a Londra in un momento in cui il compassato ambiente artistico inglese è stato appena scosso dall’avvento del Cubismo francese e del Futurismo italiano. Guidato dal poeta Ezra Pound e dall’artista scrittore Wyndham Lewis, e sostenuto dalle filosofie estetiche di pensatori come T.E. Hulme, il Vorticismo germogliò tra il 1913 e il 1917. La guerra, così come le differenze personali e di pensiero, portarono i membri del gruppo ad allontanarsi e, dopo il 1918, il movimento a scemare.

Con oltre 100 opere, tra dipinti, sculture, lavori su carta, fotografie e stampe, l’esposizione rappresenta il primo tentativo di ricreare le tre mostre vorticiste, allestite durante la prima guerra mondiale a Londra e New York, che contribuirono a far conoscere a un pubblico anglo-americano l'estetica radicale di questa corrente. In occasione dell'apertura, sabato 29 gennaio presso l'Auditorium Santa Margherita (Campo Santa Margherita 3689, Venezia) si terrà un simposio internazionale I Vorticisti a cui parteciperanno studiosi italiani, inglesi e americani.

La Collezione Peggy Guggenheim rappresenta la seconda tappa di questa mostra itinerante, inaugurata al Nasher Museum of Art, Duke University, Durham, NC (30 settembre 2010 – 2 gennaio, 2011) e che terminerà il proprio percorso alla Tate Britain, Londra (14 giugno – 4 settembre, 2011).