In questi giorni alla galleria Building di Milano, in via Monte di Pietà 23, ci sono due belle mostre d'arte. Partendo dal terzo piano si incontra il progetto La danza del sale di Virginia Zanetti, curata da Giulia Bortoluzzi.
L’esposizione riunisce una selezione di opere fotografiche, video e scultoree, che documentano e sviluppano il tema dell’impermanenza e della trasformazione di stato che l’artista ha avviato con l’intervento site-specific e le performance collettive nella salina di Margherita di Savoia (BT). Zanetti offre una narrazione collettiva nella quale l’ambiente naturale – caratterizzato in questo caso dalla presenza del sale – e il tessuto sociale della comunità, che si esprime nell’attività di raccolta del composto cristallino, convergono in un processo comune di trasformazione.
Scendendo ai piani inferiori c'è il bel dialogo creativo fra Alice Cattaneo e Marco Andrea Magni raccolto sotto il titolo "Un mondo tutto all’aperto" con la curatela di Giovanni Giacomo Paolin. L’esposizione è un delicato dialogo a due voci tra opere scultoree e installazioni, in cui si intrecciano lavori preesistenti e nuove produzioni, forme molto diverse ma sensibilità affini.





