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09/10/22

Le meraviglie nascoste dell'Ottocento alla GAM di Torino

 
Foto Perottino

Foto Perottino

L'autunno della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino quest'anno è ottocentesco. 

Un nuovo progetto di allestimento che, cogliendo la delicata fase di ristrutturazione dell'edificio, guarda alla sua vasta e meravigliosa collezione del museo. Così viene ideata una mostra ricca di sorprese che intende offrire l’occasione per riscoprire parte della collezione ottocentesca del museo, ormai da quasi quattro anni non più visibile al pubblico.
 
Curata da Riccardo Passoni, Direttore della GAM, e da Virginia Bertone, Conservatore Capo delle raccolte, la mostra presenta settantuno opere tra dipinti, pastelli, grandi disegni a carbone, sculture in marmo, delicati gessi e cere. Nel percorso sarà possibile ritrovare capolavori ben conosciuti come Dopo il duello di Antonio Mancini, L’edera di Tranquillo Cremona o Lo specchio della vita di Pellizza da Volpedo, accanto a opere sin qui mai esposte, ma che nell’Ottocento erano considerate come veri gioielli della raccolta moderna del Museo, come la tela di Enrico Gamba, Ecco Gerusalemme! o quella di Francesco Gonin, Nobili in viaggio, che grazie alle ricerche condotte per la mostra ha ritrovato la sua storia e il suo vero titolo: La guida. Studio di castagni dal vero.
 
Per rendere più immediatamente leggibile la trama della collezione, il percorso pone a confronto la nobile tradizione della pittura di figura con la novità delle ricerche sul paesaggio che furono, nelle loro espressioni più libere e sperimentali, oggetto di aspre critiche da parte della stampa conservatrice e dell’istituzione accademica.
 
Otto sezioni tematiche accompagnano il visitatore lungo il percorso espositivo: Nascita di una collezione, Nuove sensibilità e ricerche, La pittura di paesaggio al Museo Civico, Dalla Scapigliatura al Divisionismo e Ricerche simboliste tra pittura e scultura. Ad arricchirlo sono tre spazi monografici dedicati ad Andrea Gastaldi, Antonio Fontanesi e Giacomo Grosso, che sottolineano la loro influenza sulla scena artistica torinese anche attraverso i significativi nuclei delle opere conservate alla GAM.
 
Se il tema della pittura di paesaggio è destinato a divenire centrale rispetto all’identità della collezione ottocentesca torinese, la mostra intende anche sottolineare alcuni inaspettati sviluppi della pittura di storia e di figura. Se ancora a metà Ottocento, cioè al momento della formazione della collezione della GAM, questo genere era considerato il più nobile e il più apprezzato tra i generi pittorici, nei decenni immediatamente successivi queste certezze iniziano a incrinarsi e diversi giovani artisti si mettono alla prova con coraggiosi tentativi volti a rinnovare la tradizione della pittura di figura.

Proprio in Piemonte si registrano alcuni casi molto interessanti, tra cui il più audace è senza dubbio rappresentato da La femme de Claude, una grande tela il cui vero titolo sarebbe dovuto essere L’adultera. Qui il giovane e promettente talento di Francesco Mosso, destinato a morire a soli ventinove anni, rappresenta il “dramma moderno” di una giovane donna vittima della violenza del marito, una delle prime immagini di quello che oggi definiremmo un femminicidio, in cui la protagonista è colta in modo conturbante con il corpo contratto e un indimenticabile sguardo colmo di terrore negli occhi. Oggetto di polemiche e di severissimi giudizi, il dipinto è il segnale di una diversa attenzione verso temi sociali di stringente attualità raffigurati con un linguaggio altrettanto nuovo, che sarà attentamente studiato dagli artisti divisionisti e simbolisti di fine secolo.
 
Proprio il tema della donna come soggetto costituisce un’altra traccia significativa per visitare la mostra: da soggetto letterario dell’età romantica, la figura femminile diviene nel corso del secolo il fulcro di immagini sempre più aderenti alla realtà contemporanea. Talvolta esse restituiscono le dure conquiste femminili che ne rendono via via più attivo il ruolo in campo culturale, come nel caso della maestra elementare raffigurata ne Il dettato di Demetrio Cosola, oppure sono ancora creature mitologiche ma tutte cariche di inquietudini moderne come la fascinosa Sirena tratteggiata da Giulio Aristide Sartorio. Sotto la sua bellezza irresistibile, che si incarna nelle forme morbide del corpo e nei lunghi capelli ramati, si nasconde la sua natura di “assassina lucente” cui allude la coda di pesce gattuccio, un predatore della famiglia degli squali: questo soggetto, così amato dalla cultura preraffaellita, consente di cogliere tutto il fascino ma anche la diffidenza e i pregiudizi che gli uomini di quel tempo avevano nei confronti della donna.
 
Il compito di chiudere la mostra e in parte riscattare questo stato di cose è affidato proprio a una donna, Evangelina Alciati, prima diplomata alla Regia Accademia di Belle Arti di Torino, e al suo Triste madre: quadro di forte impatto che pone al centro della composizione una maternità vissuta in condizioni di estrema povertà, un’immagine di grande forza, che solo una sensibilità femminile poteva maturare.  
 
La mostra è stata l’occasione per un lavoro di ricognizione e di studio di tutte le opere che vengono presentate, un lavoro di cui dà conto il catalogo pubblicato da Silvana Editoriale e che raccoglie i saggi di Virginia Bertone e dello storico del Risorgimento Silvano Montaldo.
 
In questa ampia analisi del patrimonio ottocentesco della GAM, l’Associazione Amici della Fondazione Torino Musei ha generosamente contribuito sostenendo i restauri di Ecco Gerusalemme di Enrico Gamba, acquistato nel 1862 alla Società Promotrice delle Belle Arti, e Nobili in viaggio ora La Guida. Studio di castagni dal vero di Francesco Gonin, acquisito sempre nel 1867 presso la Società Promotrice torinese. Composizioni impegnative di due non trascurabili protagonisti del nostro Ottocento.
 
Foto Perottino
 

GAM – GALLERIA CIVICA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
Via Magenta, 31, Torino
 
ORARI
martedì - domenica: 10:00 – 18:00. Lunedì chiuso.
La biglietteria chiude un'ora prima
 
BIGLIETTI
Intero 10 euro; Ridotto 8 euro
Il biglietto è incluso nella visita al museo
 
SITO INTERNET
https://www.gamtorino.it/it/OTTOCENTO
 
SOCIAL
Facebook: @torinogam
Instagram: gamtorino 

10 anni di Flahback Art Fair a Torino, ecco l'elenco dei partecipanti



 
Flashback Art Fair quest'anno festeggia la decima edizione e inaugura Flashback Habitat, Ecosistema per le Culture Contemporanee Flashback Art Fair arriva alla decima edizione e inaugura un nuovo importante spazio nel quartiere di Borgo Crimea a Torino. 

La fiera dove l’arte è tutta contemporanea si svolgerà dal 3 al 6 novembre 2022 all’interno di Flashback Habitat, in corso Giovanni Lanza 75, un grande hub dedicato alle culture contemporanee tramite il quale si innesca un processo di rinnovamento urbano che ha l’obiettivo di rigenerare più di 11.000 mq di spazio immerso in una grande e potente area verde.
 
Questi gli espositori presenti alla decima edizione di Flashback Art Fair, tutti selezionati sulla base di un impegno comune nella ricerca e volontà di riscoprire tecniche, opere, artisti, provenienze sempre attuali.
 
Abscondita | Arte Applicate Roma, Aleandri Arte Moderna Roma, Andrea Ingenito Contemporary Art Napoli-Milano, Artemisia Fine Art Dogana (RSM), Galleria Alessandro Bagnai Foiano della Chiana AR, Beatrice Burati Anderson Art Space & Gallery Venezia, Benappi Fine Art Londra (UK), Galleria Umberto Benappi Torino, Biasutti & Biasutti Torino, Botticelli Antichità Firenze, Studio d’Arte Campaiola Roma, Mirco Cattai Fine Arts & Antique Rugs Milano, Galleria Arte Cesaro Padova, Glenda Cinquegrana Art Consulting Milano, Galleria d’Arte Cinquantasei Bologna, Galleria Del Ponte Torino, Galleria dello Scudo Verona, Alessandra Di Castro Antichità Roma, Miriam Di Penta Fine Arts Roma, Flavio Gianassi – FG Fine Art Londra (UK), Galleria Gracis Milano, Lorenzo e Paola Monticone Gioielli d'Epoca Torino, Galleria d’Arte Niccoli Parma, Galleria Open Art Prato, Galleria Orsi Milano, Orsini Arte e Libri Milano, Photo & Contemporary Torino, Flavio Pozzallo Oulx TO, Galleria d’Arte Roccatre Torino, Galleria Russo Roma, Secol Art di Masoero Torino, Gian Enzo Sperone Sent (CH), Untitled Association Roma.
 
Flashback Art Fair
3/6 novembre 2022, h. 11-20
Flashback Habitat, Ecosistema per le Culture Contemporanee
Corso Giovanni Lanza 75, Torino
 
www.flashback.to.it
info@flashback.to.it
t. +39 011 194 64324

08/10/22

Le Parole esposte di Nicola Ponzio da Riccardo Costantini

 


 La galleria Riccardo Costantini ci propone l'idea di  che Nicola Ponzio declina in diverse riflessioni che vanno dalla forma visiva al contenuto estetico, passando per concettualismi e ironie formali. 



CS

La mostra di Nicola Ponzio “Cose pensate, esposte, scritte” è un progetto artistico che si avvale di differenti mezzi espressivi. Nell’opera dell’artista è consueta l’indagine della pittura come mezzo espressivo attraverso l’elaborazione di lavori che spaziano dalla fotografia fino a elaborati artistici più concettuali. Alle caratteristiche che si riconoscono nell’analisi della pittura quali colore, luce, forma e materia l’artista aggiunge l’elemento “tempo”: opere che quindi si modificano attraverso trasformazioni che sono documentate dalla fotografia o di opere che presentano lente modifiche attraverso l’utilizzo di sostanze oleose miste a colore e oggetti fluttuanti. Infine alcuni lavori che l’artista ha realizzato impaginando un numero considerevole di definizione di colore, raccolte in anni di indagine sul web, e che diventano a loro volta pittoriche.




07/10/22

Eataly a Verona


Da pochi giorni ha aperto nell’antica Stazione Frigorifera Specializzata di Verona il grande centro per l’enogastronomia locale e italiana, col debutto di una nuova Fondazione dedicata all’arte, Eataly Art House, con un ricco palinsesto di mostre e iniziative culturali aperte alla città.

Un luogo di 11.200 mq di convivialità e di amore per il cibo di cui oltre 5.000 dedicati alla cultura attraverso una proposta pensata per essere accessibile a tutto il pubblico.  

A pochi passi dalla Fiera di Verona e dalle sponde del Lago di Garda, Eataly, ambasciatore del cibo italiano nel mondo, realizza la sua triplice vocazione di Mangiare, Comprare, Imparare, riunendo sotto un unico tetto il mercato, dove poter acquistare prodotti italiani e del territorio di alta qualità, la ristorazione, con una proposta dedicata alle eccellenze locali, e la sua Scuola, per conoscere, attraverso corsi e iniziative, ogni segreto culinario. Quello scaligero è il 15esimo Eataly in Italia e il 45esimo nel mondo, sorto entro uno straordinario esempio di edificio industriale progettato dall'ingegnere Pio Beccherle, inaugurato nel 1930, e restaurato dall'architetto Mario Botta su commissione della fondazione Cariverona. Il layout del negozio, gli arredi interni e la scelta dei fornitori sono invece firmati da Eataly Design, la divisione guidata dall’Architetto Thomas Bartoli che progetta gli Eataly in Italia e nel mondo.

 A tutto questo si aggiunge un’ulteriore novità: il nuovo Eataly Verona è dedicato all’arte e sede di E.ART.H., Fondazione senza scopo di lucro voluta da Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, Chiara Ventura, manager culturale, e Francesco Farinetti, amministratore delegato di Green Pea, con l’obiettivo di rendere l’arte accessibile al grande pubblico, proponendo progetti espositivi dedicati a importanti maestri della fotografia e delle arti visive, mostre mercato d’arte moderna e contemporanea, appuntamenti di approfondimento culturale aperti al pubblico. E.ART.H. si propone l’obiettivo di stimolare conoscenza e cultura presso il grande pubblico applicando i valori di Eataly e di Green Pea – accessibilità, inclusività, responsabilità, condivisione e sostenibilità – alla fruizione delle arti visive. Il tutto attraverso un’inedita formula che facilita l’incontro con l’opera, con gli artisti e con gli operatori del settore. 



Al primo piano si trovano un centro congressi modulabile da 200 posti e la sede della Fondazione E.ART.H. Uno spazio espositivo destinato a ospitare mostre inedite realizzate con le più interessanti voci del panorama artistico contemporaneo, prestigiose istituzioni culturali italiane e internazionali, e definite dal comitato curatoriale di E.ART.H. composto da: Eva Brioschi, storica e critica d’arte, Walter Guadagnini, storico della fotografia e direttore di CAMERA -Centro Italiano per la Fotografia a Torino e Gaspare Luigi Marcone, storico dell’arte e curatore.

A inaugurare la programmazione di E.ART.H. due grandi mostre visitabili fino al 29 gennaio 2023: la personale dell’artista ghanese Ibrahim Mahama (1987, Tamale, Ghana) tra le voci più potenti della scena contemporanea, dal titolo “Voli-ni”, a cura di Eva Brioschi, e la personale del fotografo e regista olandese Anton Corbijn (1955, Strijen, Paesi Bassi), autore tra i più celebrati al mondo che torna in Italia dopo circa venti anni con “Staged”, a cura di Walter Guadagnini. Ogni esposizione è affiancata da un ricco Public Program: un calendario di iniziative di approfondimento come conversazioni, workshop, incontri con artisti e curatori per esplorare tanto i temi toccati dalle opere e dagli artisti in mostra, quanto le molteplici connessioni con i princìpi alla base di E.ART.H.

A sostegno della giovane creatività contemporanea, Eataly Art House lancia inoltre il “Premio E.ART.H.”, un riconoscimento a cadenza annuale dedicato ad artisti under 35, coordinato da Matteo Mottin e Ramona Ponzini, fondatori di Treti Galaxie. Fino al 30 ottobre 2022 è possibile proporre la propria candidatura seguendo le indicazioni della open call pubblicata sul sito http://www.eatalyarthouse.it/premio/. La partecipazione è aperta ad artisti non rappresentati da una galleria e con almeno una mostra all’attivo, che potranno proporre una propria opera in risposta al tema scelto. E.ART.H. vuole dare vita a una nuova realtà: un unicum progettuale che sappia porsi come inedito interlocutore d’eccellenza per il mondo dell’arte, ma anche come una piattaforma di incontro e scoperta per un pubblico eterogeneo, superando i tradizionali schemi di fruizione dell’opera. Uno spazio pensato anche per dare vita a collaborazioni e iniziative in sinergia con le associazioni culturali cittadine per valorizzarne il ruolo.

Eataly Verona nasce con un alto profilo di efficientamento energetico, e sarà dotato di una piattaforma di gestione integrata dell’energia che consente di monitorare e regolare in tempo reale i consumi. All'esterno, sono predisposti 650 posti auto e la futura realizzazione di un arioso parco verde. Il nuovo flagship store ha già reclutato 100 persone con mansioni ristorative e di mercato.

Anton Corbijn: Staged. Installation view, Eataly Art House - E.ART.H., Verona (2022) - Courtesy l’artista e E.ART.H., Verona © Alto//Piano Studio


Eataly

Al piano terra si sviluppa il mercato, di circa 2.500 mq, con una proposta di oltre 10.500 prodotti, di cui 1.000 nuovi e inseriti tra gli scaffali di Eataly per la prima volta e strettamente legati al territorio, in grado di esaltare il patrimonio alimentare della provincia veneta: dai salumi della Lessinia alla sopressa Vicentina, dai tortellini di Valeggio ai lievitati tradizionali, una speciale selezione di oli del Garda e un corner dedicato ai maestri pasticceri Borsari. E dato che il Veneto è la prima regione d’Italia per estensione di vigneti, produzione di vino e numero di viticoltori, Eataly Verona apre le porte presentando una selezione di circa 2.000 etichette complessive di cui 400 raccontano il territorio in modo dettagliato. Il mercato di Eataly comprende la caffetteria illy ed è intervallato nei suoi otto corridoi disposti a raggiera da tre corsie dedicate ai percorsi del progetto Art Market.

06/10/22

Il minimale di Anita Leisz da Norma Mangione

  


Nella galleria Norma Mangione Anita Leisz ci propone la sua particolare ricerca fisica fra scultura e spazio che trova in questa occasione particolari soluzioni che giocano sulle superfici e sulle strutture allocate. 






05/10/22

Immagini oltre il digitale alla Pick Gallery di Torino


 Gli ampi spazi della Pick Gallery, in via Galliari 15/C a Torino, ospitano un dialogo estetico e tecnologico fra tre interessanti artisti, Sven Drühl, Solimán López e Hasan Elahi.

Se le mostre di Solimán López e Hasan Elahi, curate da Karin Gavassa, approfondiscono tematiche legate alla visione delle elaborazioni digitali Sven Drühl riflette maggiormente sull'immagine digitale estetizzante.







04/10/22

Alessandro Roma a Torino al Quartz Studio

 


Un serie di calde opere dialogano fra leggerezza e fisicità nei lavori di Alessandro Roma al Quartz Studio. Materiali fini e pesanti che si uniscono nei toni espressionisti in un piacevole dialogo fra storia presente e antica. 










CS

 Quartz Studio is pleased to present The whisper of the peacock becomes a snake, the first solo show in Turin by Alessandro Roma (Milan, Italy, 1977) with a critical text by Irina Zucca Alessandrelli.

I remember my childhood names for grasses and secret flowers. I remember where a toad may live and what times the birds awaken in the summer – and what trees and seasons smelled like.     John Steinbeck, East of Eden (1952)

Alessandro Roma’s solo show invites us to get lost to find ourselves again, an ode to reverie in lush, alive nature. The plant world is in deep symbiosis with the animal world, appearing as if one, welcoming visitors and guiding them with a peacock feather towards a floral imaginary. The entire show consists of two large canvases, one ceramic piece, and a woodcut print, focusing on forms that mutate from amphibians to birds and back again.

The frameless canvases offer up a kind of ouroboros, a snake that transforms and engulfs a peacock, the symbol of eternal life, which is recreated in a beguiling cosmogony of purple and green hues.

The two canvases are hung like Renaissance tapestries, seeming to be part of a single world, only temporarily split in two.

The print is a woodcut from three plates engraved on linoleum, and the ceramic piece (which it would be reductive to call a vase) are completely consistent with the pictorial scene from which they seem to emerge. The print, in which lemon yellow and dark purple dominate, framed on wood and colored ceramic, suggests the aesthetics of German avant-garde movements of the early 20th century but in a softer version with delicate curved features. The ceramic is a powerful sculpture with the same color foundations as the other works but in softened, more muted tones. Like a trunk wrapped by large leaves and flowers, this sculpture rises on a circular base. Jagged indigo bushes emerge from inside that invite touch with their smooth, glittering outside rainbow shell. Subtle elegance and harmony of the sense reigns, bringing to the mind the scent of fresh flowering woods, gently rippled by the wind.

This synesthetic composition evokes a world of fully expressed artistic values, including the love for artisan techniques and manual savoir faire that understands the grain of the paper, the effect of tempera on rough canvas, and that of glaze on milky ceramic. Roma uses techniques that echo forgotten, much-coveted skills that recreate for the eye to the viewers the pleasure of the hand that shapes, paints, and engraves.

Looking at these works, we can sense the rustle of the peacock moving between the branches and glimpse the reflections of light between the boughs, perceiving the spiritual unity of creation of which the artist grasps the essence.

03/10/22

The Others Art Fair 2022

 


La grande e complessa macchina della Torino Art Week si è messa in moto e non poteva mancare uno degli eventi oramai tradizionale di questi giorni ricchi di stimoli. 

Si tratta di The Others Art Fair che negli spazi del Padiglione 3 di Torino Esposizione porta la sua rassegna in una veste completamente innovativa e sperimentale. 


Dopo il successo della X edizione, The Others Art Fair torna dal 3 al 6 Novembre 2022 nel Padiglione 3 di Torino Esposizioni portando in città un dibattito sempre più inclusivo nel mondo dell’arte, in un confronto tra artisti di generazioni e provenienze differenti, all’insegna della sperimentazione dei linguaggi

 

È questo il cuore pulsante di The Others 2022, un intreccio di diversi punti di vista ed espressione di un mondo in costante cambiamento a cui la fiera - fondata da Roberto Casiraghi con Paola Rampini - dà forma concreta attraverso la costruzione di un nuovo spazio espositivo e originale: un display a forma di labirinto. 

 

Un archetipo di complessità e smarrimento ma anche metafora di sfida e astrazione dal mondo, in cui ogni progetto proposto da gallerie o artist run space risulta centrale e non periferico

 

Il labirinto sarà così animato da spazi non profit, giovani gallerie e artist run space – da sempre fulcro della manifestazione e trend-setter capaci di anticipare e influenzare il futuro – ma anche gallerie dell'establishment che propongono il lavoro di giovani artisti.

 

«La scelta del labirinto non deriva soltanto dalla voglia di sperimentazione rispetto alla classica struttura a griglia – commenta Lorenzo Brunidirettore artistico della fiera - ma soprattutto dal fatto che l'anima di The Others è quella di una piattaforma democratica. Di conseguenza punta a creare un percorso di visita in cui non esiste una posizione svantaggiata rispetto ad un'altra. Creare un display a labirinto vuol dire fuoriuscire dalla logica di inizio e fine di un percorso, per facilitare il concetto dello stare, del condividere, del vivere un’esperienza. L'idea del labirinto, in questo caso, non rimanda al tema del perdersi, bensì all’idea di ritrovarsi in una nuova comunità che si spera non termini con la fine della fiera ma porti a realizzare nuove connessioni». In una società confusa ma implacabile, l’arte mostra la via e il visitatore viene così preso per mano e condotto verso una nuova consapevolezza. 

 

L’undicesima edizione di The Others affronta i più importanti temi d'attualità attraverso i progetti artistici presentati; un’anticipazione è il lavoro dell’artista ucraina Ira Lupu (presentata dalla galleria londinese Darling Pearls & Co.) che accende i riflettori sul rapporto paradossale tra intimità e distanza, connessione e disconnessione, corpo fisico e corpo elettronico raccontato attraverso le esperienze di un gruppo di lavoratrici del sesso online ucraine. 

 

Il board curatoriale di The Others 2022, ancora una volta al femminile, è composto quest’anno da Daniela Grabosch, artista tedesca attiva a Vienna particolarmente attenta alla cultura performativa, da Lydia Pribisova, curatrice alla Kunstalle di Bratislava e redattrice per l’edizione dell’est Europa di Flash Art, e da Marta Orsola Sironi, impegnata sia nella programmazione di co_atto uno spazio non profit a Milano, sia in progetti nomadici  che indagano la stretta relazione tra giustizia ambientale e sociale e il femminismo intersezionale. 

 

The Others si riconferma come una piattaforma di incontro e di scambio dal mondo, in merito a quelle che sono le priorità attuali del sistema dell'arte, distinguendosi per la sua vocazione provocatoria, eccentrica e internazionale capace di catalizzare e sprigionare ogni anno nuova  energia creativa.

02/10/22

Camminando per l'Emilia con Paola De Pietri

 


Un anno di attraversamento è quello che la fotografa Paola De Pietri condivide presso la galleria Peola/Simondi con i suoi scatti.

Un lento attraversamento delle terre emiliane e romagnole durato un anno, realizzato con uno sguardo attento a cogliere la natura e il rapporto complesso che l'essere umano ha con essa. 




01/10/22

I locali storici d'Italia

 


Oggi è la Giornata Nazionale dei Locali Storici d’Italia un evento che si svolge ogni anno il primo sabato del mese di Ottobre ed è dedicato a far conoscere il patrimonio storico-culturale rappresentato dai soci dell’Associazione.

Con questa giornata, attraverso visite guidate, degustazioni, conferenze e molto altro, sarà possibile conoscere le storie dei Locali Storici che hanno contribuito a rendere il nostro Paese un’eccellenza culturale e artistica.




Dopo il successo della prima edizione, sabato 1° Ottobre 2022 i Locali Storici apriranno le loro porte per raccontare le memorie che hanno reso l’Italia un Paese ricco di storia e di cultura, attraverso iniziative organizzate da ciascun locale aderente all’evento.

Ogni anno, per rendere unica questa giornata, ciascun locale distribuirà cartoline illustrate create esclusivamente per l’evento.

Ogni cartolina sarà un pezzo unico da collezione che sarà possibile ricevere il giorno dell’evento.


Per sapere gli eventi in Italia consulta questo link