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10/09/22

Sensorama

 
Marina Apollonio, (Trieste 1940), Spazio ad Attivazione Cinetica 6B, 1967-2022, vinile / wallpaper


Viviamo attraverso i sensi ma spesso ci ingannano e questa riflessione pare uno dei temi della mostra "SENSORAMA. Lo sguardo, le cose, gli inganni" che si svolge al Man di Nuoro fino al 30 Ottobre. 


Il progetto è curato da Chiara Gatti e Tiziana Cipelletti con il contributo scientifico di Baingio Pinna del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Sassari, autore del libro La percezione visiva, il Mulino, 2021  col progetto di allestimento ideato da Denis Santachiara e le video installazioni a cura di Storyville.


Liu Bolin, (Shandong 1973), Piazza di Spagna, Roma, 2018, stampa a getto d'inchiostro / ink jet print, courtesy Galleria Gaburro, Verona – Milano

CS

SENSORAMA adotta in modo colto e originale il modello del Museo delle illusioni e affida alle opere di artisti del passato e del presente l’esplorazione della relazione tra Visione e Percezione con l’obiettivo di mostrare la complessità dei fenomeni cognitivi e il “piacere” di essere ingannati.

L’illusione è la nostra realtà. Perché del mondo, là fuori, vediamo il poco che i nostri occhi sono in grado di vedere. “How your eyes trick your mind”, come gli occhi ingannano la mente, dicono gli inglesi. Il risultato è una rappresentazione delle cose che non è reale per niente. Tocca al nostro cervello orientarsi fra apparenze ed enigmi.

Chi si occupa di percezione parte da queste premesse, ma sa di avere alle spalle secoli di discussione filosofica, da Platone in avanti. La domanda “vediamo davvero la realtà?” è un antico dilemma. Oggi però le neuroscienze possono cominciare a dare una risposta, studiando gli organi di senso e analizzando la capacità del cervello di interpretare i segnali che questi gli inviano.

Il museo MAN di Nuoro, che da sempre si dedica alla ricerca e ai diversi linguaggi del contemporaneo, inaugura una nuova stagione espositiva che mira a riflettere su alcuni temi sollecitati dal dramma della pandemia e della reclusione: la comunicazione interrotta, lo sguardo velato dal diaframma di uno schermo, la lettura delle immagini sottratte alla vista e restituite in una realtà virtuale. Tornare a guardare, ad allenare gli occhi e a porsi interrogativi sulla verità (o meno) della visione è lo scopo di una mostra che, partendo da antecedenti storici, dai padri nobili di una pittura di verità e d’inganno, come René Magritte e Giorgio de Chirico, apre lo spettro alle indagini estetiche più recenti in fatto di percezione e autenticità. Ecco allora le fotografie allo specchio di Florence Henri o le tavole ottico-cinetiche di Alberto Biasi, gli ambienti avvolgenti e conturbanti di Peter Kogler o Marina Apollonio; e ancora, le sculture anamorfiche di Marc Didou o le performance intese come veri e propri trompe-l’œil umani di Liu Bolin, l’uomo invisibile.

Il titolo della mostra SENSORAMA è ispirato al nome di una macchina ideata nel 1957 dal regista statunitense Morton Heilig per testare esperienza sinestetiche nel suo cinema d’esperienza, al fine di amplificare impressioni, oltre che sonore con audio stereofonico, persino tattili, dinamiche e olfattive. Per vedere la musica è il nome di una sezione riservata a scoprire proprio la sinestesia, l’automatismo psichico che consiste nell’associare in un’unica immagine due contenuti riferiti a due sfere sensoriali diverse.

SENSORAMA è tanto cinema, arte d’artificio per eccellenza, “fabbrica delle illusioni” fin dal suo esordio e terreno di sperimentazioni visive delle avanguardie. Il percorso della mostra contempla la cinematografia fantastica di George Méliès basata sulla sparizione degli oggetti ottenuta con uno primitivo stop frame e la levitazione di cose e persone con la ripresa a passo uno, per arrivare alle fantasmagoriche interazioni tra avanguardie artistiche (Léger, Man Ray, Picabia, Cocteau, Duchamp…) e cinema. Cinema sperimentale appunto che, facendo suo lo statuto della magia e giocando con inganni e deformazioni percettive, butta all’aria la nostra “consueta” esperienza del reale.

I meravigliosi paradossi dell’era digitale. Con l’installazione in realtà aumentata la “non realtà” esce dai suoi confini, allaga la nostra percezione e dà un accesso a nuovi significati in una visione/versione multilayer. Senza l’impiego di device, ma grazie all’utilizzo del proprio telefonino (Bring Your Own Device), si potrà vivere la fascinazione “intelligente e complessa” di un contenuto a più strati, indispensabile completamento della visione di un mondo in transizione.

Il progetto si arricchisce di installazioni site specific, nel caso per esempio degli interventi studiati ad hoc per il MAN da parte di artisti come Felice Varini, autore di disegni nello spazio, monumentali quanto effimeri, oltre a una stanza magica progetta dal designer Denis Santachiara e una grotta di libri scavati come rocce da impronte di corpi impalpabili realizzata da Marco Cordero.

SENSORAMA vuole rappresentare insomma il grado zero della percezione, utile per ripulire lo sguardo, per tornare a stupirci di fronte ai paradossi della vista, per ricominciare a osservare le opere con sguardo indagatore, per avvicinarci alle immagini consapevoli di un limite fluido fra reale e virtuale, ma pronti ad aguzzare gli occhi per svelare i meccanismi che orchestrano il processo stesso della visione. Un invito a imparare a guardare. Ma, soprattutto, a dubitare.
Catalogo Electa con testi di Baingio Pinna, Chiara Gatti e Tiziana Cipelletti


MAN_Museo d’Arte Provincia di Nuoro
Via Sebastiano Satta 27 – 08100 Nuoro
tel +39.0784.252110
Orario invernale: 10:00 – 19:00
Orario estivo: 10:00 – 20:00
(Lunedi chiuso)
info@museoman.it

09/09/22

08/09/22

Autunno Dia

Nancy Holt, Sun Tunnels, 1973–76. Great Basin Desert, Utah. Dia Art Foundation with support from Holt/Smithson Foundation. © Holt/Smithson Foundation and Dia Art Foundation/Licensed by VAGA at Artists Rights Society (ARS), New York. Photo: ZCZ Films/James Fox, courtesy Holt/Smithson Foundation 


Parte la stagione autunnale del Dia che quest'anno offre, nei suoi articolati spazi, diversi interessanti appuntamenti, eccovi l'elenco.


Dia Beacon
3 Beekman Street
Beacon, New York

Jack Whitten
November 18, 2022–July 10, 2023
The 1970s marked a juncture in Jack Whitten’s painting career. In this decade, he rejected the gestural brushstrokes of Abstract Expressionism and embarked on what would become a sustained interest in experimental processes and materials. Opening at Dia Beacon this fall is the first-ever exhibition devoted to Whitten’s Greek Alphabet series of 1975–78. Bringing together forty paintings from private and institutional lenders, this display offers unique insight into a pivotal moment in his practice.

Performance Saturday, December 3, 2022, 2pm                                     
Wadada Leo Smith

Dia Talks
Saturday, October 8, 2022, 2pm                                      
Jessica Vaughn in Conversation with Stephen Kwok, and Alexis Lowry on Charlotte Posenenske

Dia Chelsea
537 West 22nd Street
New York, New York
Special event
Tuesday, September 13, 2022, 6pm                                 
Carl Craig: Party/After-Party Vinyl Launch and Signing

Artists on Artists Lecture SeriesSaturday, September 17, 2022, 6:30pm                              
Naeem Mohaiemen with Marina Tabassum on Diller + Scofidio

Thursday, November 17, 2022, 6:30pm                             
Gerard & Kelly on 512 W 19th Street

Thursday, December 15, 2022, 6:30pm                               
Shahryar Nashat on Cy Twombly
Camille Norment: Plexus fall program series 
As an extension of Camille Norment’s ongoing exhibition Plexus, the artist and Dia present Context and Constellations, an iterative and interactive presentation of literature and sound, and a series of live programs in Dia Chelsea’s program space and online.

Wednesday, September 14, 2022, 6:30pm                          
A Conversation with Camille Norment, Stephon Alexander, and Nina Sun Eidsheim

Friday, October 14, 2022, 1pm                                             
Camille Norment: Plexus Book Launch; A conversation with Camille Norment, Seth Cluett, and James Hoff
Presented as part of Printed Matter's 2022 New York Art Book Fair Classroom Series, held at 

Dia Chelsea
Friday, November 11, 2022, 6:30pm                                   
Camille Norment Performance

Saturday, November 12, 2022                          
A Conversation with Camille Norment and Kathryn Yusoff (Dia Online)
Leslie Hewitt program series 
Expanding the framework of Leslie Hewitt’s commission on view at Dia Bridgehampton, a program of performances and lectures will unfold throughout the yearlong run of the exhibition at venues in New York and on the East End of Long Island. Details on the full series can be found here.

Sunday, November 27, 2022, 3pm                                      
Jason Moran
Village Vanguard
178 7th Avenue

New York, New York
Dia Art Foundation
Taking its name from the Greek word meaning “through,” Dia was established in 1974 with the mission to serve as a conduit for artists to realize ambitious new projects unmediated by overt interpretation and uncurbed by the limitations of more traditional museums and galleries. In addition to Dia Beacon, Dia Bridgehampton, and Dia Chelsea, Dia maintains and operates a constellation of commissions, long-term installations, site-specific projects, and Land art, nationally and internationally.

Video or audio files of past public programs are available on Dia’s website in the Watch & Listen section.

Dates are subject to change. Please confirm information with the press office prior to publication. For additional information or materials, call 212 293 5518, email press [​at​] diaart.org, or visit diaart.org.


07/09/22

Apertura della Fondazione Luigi Rovati


Giovanni De Sandre per Fondazione Luigi Rovati


Oggi per Milano è una grande giornata di cultura e bellezza, aprono gli spazi della  Fondazione Luigi Rovati articolati nel cuore della città, su due piani espositivi, col oltre 250 opere che portano il visitatore dal mondo dell’arte etrusca a quello dell’arte contemporanea.
 
Con l’apertura dell’intero progetto, dopo l’intervento di restauro, ampliamento e riqualificazione del palazzo sviluppato dallo studio MCA - Mario Cucinella Architects, fondato e diretto da Mario Cucinella, si conclude il processo di avvicinamento graduale verso il pubblico della Fondazione Luigi Rovati.
 
Nel Piano Ipogeo, l’architettura in pietra ospita una parte del percorso. Il visitatore è accolto da una grande urna cineraria in travertino e si muove all’interno delle cupole tra le teche triangolari in cristallo che espongono i grandi vasi, gli ex voto, le antefisse, i piccoli bronzi etruschi accanto a opere contemporanee di William Kentridge, Lucio Fontana e Arturo Martini.
 
Dalle cupole alla grande sala ellissoidale i reperti esposti parlano della vita quotidiana degli Etruschi, la casa, la bottega, il mare. Un vaso di Picasso ripropone l’immagine del banchetto etrusco.
In uno spazio appartato si sviluppa la sezione Cercare il bello: piccoli cubi di cristallo racchiudono gioielli, monili etruschi e oggetti preziosi, come la testina di donna in bronzo dorato di Alberto Giacometti. Al centro, la teca più grande accoglie il simbolo del museo, il Guerriero Cernuschi, un raffinato ed espressivo bronzo votivo etrusco.
La sezione dedicata alla scrittura espone urne cinerarie volterrane e chiusine e piccole ceramiche che grazie a nuove tecnologie rivelano il significato delle inscrizioni.
 
La Children’s room, dedicata ai laboratori didattici dei bambini, svela attraverso una grande vetrata l’architettura di sostegno delle cupole. In una piccola sala, video-animazioni proiettate sulle pietre narrano episodi della storia degli Etruschi.
 
Giovanni De Sandre per Fondazione Luigi Rovati
Dal Piano Ipogeo la visita prosegue al primo piano, il Piano Nobile. Dalle boiserie alle porte dorate, dai pavimenti ai camini in marmo, fino alle alte specchiere settecentesche del corridoio, tutti gli ambienti progettati da Filippo Perego sono stati recuperati, restaurati e ridisegnati creando uno spazio espositivo d’avanguardia. Lo studio approfondito degli impatti cromatici e dei dettagli favorisce il dialogo fra archeologia e arte contemporanea e offre al visitatore stimoli ed emozioni visive e concettuali.
La tela The Etruscan Scene: Female Ritual Dance (1985) di Andy Warhol, le polaroid della serie Etruschi (1984) di Paolo Gioli, i disegni e gli acquarelli di Augusto Guido Gatti (1863-1947), testimonianze delle pitture rinvenute nelle tombe di Tarquinia: queste alcune delle opere che si integrano con la serialità dei buccheri etruschi racchiusi nelle vetrine.
 
Il percorso prosegue nelle altre sale, dove artisti contemporanei - Luigi Ontani, Giulio Paolini, Francesco SimetiMarianna Kennedy - concepiscono opere che abitano spazi popolati da sculture e reperti etruschi. A questo insieme si affiancano significativi prestiti come l’ampia collezione di asce, fibule, strumenti da lavoro del “Ripostiglio di San Francesco”, proveniente dal Museo Civico Archeologico di Bologna, la grande tela di Giorgio de Chirico Le Cheval d’Agamèmnon, (1929) dalla Collezione Giuseppe Merlini (Busto Arsizio, Varese), e all’ingresso la Lanterne à quatre lumières (1983) di Diego Giacometti, commissionata all’artista dalla collezionista e filantropa americana Rachel Lambert (Bunny) Mellon.
 
Le diverse componenti dell’allestimento hanno l’obiettivo di creare un continuum narrativo nel dialogo per opposizioni o contiguità fra antico e contemporaneo, dal Piano Ipogeo al Piano Nobile” - spiega Giovanna Forlanelli, presidente della Fondazione - “e di dare quindi specifiche sollecitazioni al visitatore che, come esperienza emozionale  oltre ai reperti e alle opere, visita anche gli spazi architettonici; anch’essi, come i reperti e le opere, nella continua variazione di forme, luce e colori, non sono contenitori ma parti dell’esperienza della visita”.

Le collezioni d’arte etrusca e contemporanea visibili dal 7 settembre sono il cuore e la porta d’accesso della Fondazione Luigi Rovati, ma non ne esauriscono gli scopi.” - continua Salvatore Settis, coordinatore del Comitato Scientifico della Fondazione – “Ne fanno parte anche lo stretto legame con la città e le sue istituzioni, l’offerta di nuovi spazi di dialogo multidisciplinare, la centralità di idee e attività legate all’utilità sociale. Una progettualità culturale che intende dispiegare in ogni caso lo stesso livello di qualità e d’impegno che le opere in mostra rendono a tutti evidente”.

Gli spazi del percorso espositivo sono progettati per dare alle mostre temporanee una piattaforma di riferimento integrata e ben definita che permetta al pubblico di trovare ogni volta una rinnovata esperienza di visita. In particolare, al primo piano lo Spazio Bianco e nel giardino il Padiglione sono dedicati ai progetti temporanei.
 
La Fondazione sviluppa in parallelo e per integrazione con le attività espositive quelle di ricerca e studio. In questo quadro sono stati progettati servizi e spazi: fra questi, oltre alla sala studio posta al secondo piano (dove è possibile consultare i volumi in prestito della Biblioteca della Fondazione che ha sede a Monza), il secondo piano interrato accoglie l’intera Collezione di studio della Fondazione. Un piano riservato esclusivamente a esperti e ricercatori che, in occasioni “speciali”, potrà essere aperto al pubblico.
 
La Fondazione promuove l’accesso alla conoscenza superando barriere fisiche, culturali e sociali, collaborando con professionisti e associazioni ed enti no profit per lo sviluppo di percorsi e strumenti che facilitino l’accesso agli spazi e il rapporto con le opere. Dall’autunno sarà gratuitamente a disposizione dei visitatori con disabilità intellettiva la guida facilitata di Museo per Tutti, progetto ideato e realizzato dall’Associazione L’abilità onlus in collaborazione con Fondazione De Agostini. Museo per tutti nasce con la finalità di rendere fruibili l’arte e la cultura, soprattutto alle persone che attraverso le loro fragilità possono riuscire a vivere emozioni e a comprendere le opere d’arte grazie a percorsi e linguaggi elaborati in modo specifico. Per i visitatori ipovedenti sarà a disposizione il Percorso accessibile alle persone con disabilità visiva (ciechi e ipovedenti) progettato con l’Istituto dei Ciechi di Milano, con riproduzioni 3D di una serie di reperti e una guida in braille.
 
Il museo è un luogo di ricerca, sperimentazione e conoscenza e risponde ai principi di utilità sociale che guidano tutte le attività della Fondazione. Per questo il museo si apre nel mese di settembre gratuitamente al pubblico, senza inaugurazioni formali” conclude Giovanna Forlanelli.
 
 
Partner
 
Fidim srl, Holding di partecipazione e società Benefit, partecipa attivamente e consapevolmente al progetto della Fondazione, aderendo alla propria missione di creare un valore condiviso per tutti i portatori d’interesse, in particolare attraverso la promozione e il sostegno alla diffusione della cultura.
 
Condividendo gli obiettivi di basso impatto energetico e ambientale della Fondazione, iGuzzini, azienda leader nelle soluzioni illuminotecniche, progetta e realizza l’illuminazione Full led del palazzo, ed E.ON, tra i principali operatori energetici impegnato nell’offerta di soluzioni innovative ed efficienti, fornisce alla Fondazione energia proveniente da fonti rinnovabili.
 
Giovanni De Sandre per Fondazione Luigi Rovati
IL PROGRAMMA ESPOSITIVO 2022-2023
 
Apre il programma espositivo dello Spazio Bianco la mostra di Sabrina Mezzaqui La vulnerabilità delle cose preziose. Esposte due opere: Autobiografia del rosso, (2017) dalla collezione della Fondazione e Groviglio, (2022) realizzata in occasione dell’apertura.
Autobiografia del rosso è composta di 33 libri (diari, memorie, autobiografie) fasciati e decorati con carte rosse, disposti su una scrivania. Sabrina Mezzaqui sceglie tra le sue letture quelle che hanno segnato la sua esperienza di vita: le frasi sottolineate in rosso ne evidenziano i passaggi fondamentali.
In Groviglio fili di perle sospesi rendono vivi gli intrecci intricati di rami riprodotti su una grande stampa a parete. Di fronte, troviamo il ricamo del pensiero di Simone Weil: “Un groviglio di linee appare spesso angoscioso in mancanza di ogni significato; quando, dopo averlo guardato per un po’, si vede un disegno ordinato rispetto a un significato, il sentimento di angoscia sparisce, la sensibilità è effettivamente modificata rispetto a queste linee. Ugualmente accade per la sventura”.
Sabrina Mezzaqui: “Uso la scrittura, mia e altrui, come strumento di meditazione, descrizione, progettazione. La scrittura e la lettura sono pratiche con cui nutro la mia vita e il mio lavoro. Un’altra è camminare. Sono modi per ordinare il vortice dei pensieri, focalizzare l’attenzione, favorire una certa coerenza, cercare la verità, osservare, studiare, imparare, lasciare andare”.

A ottobre la scrittura etrusca costituisce il focus della prima esposizione temporanea all’interno dello spazio ipogeo. È presentata per la prima volta al pubblico la Stele di Vicchio, in un’esposizione organizzata in collaborazione con la Soprintendenza della città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato e con lo scopritore, il Prof. Gregory Warden (Mugello Valley Archaeological Project and Poggio Colla Field School Home). 
Rinvenuta nel 2015 presso il santuario di Poggio Colla (Vicchio di Mugello), la grande lastra monumentale di pietra arenaria è la più lunga iscrizione lapidaria etrusca ritrovata fino a oggi. È anche uno dei tre testi sacri più lunghi a noi noti, insieme al Liber linteus di Zagabria e alla Tegola di Capua. Rispetto a questi ultimi la stele è la più antica (VI sec. a.C.) e l'unica proveniente da un documentato contesto archeologico. La stele fa luce sui culti di alcune delle maggiori divinità etrusche come Tinia e Uni e sui rituali praticati nel santuario di Poggio Colla che sembrano risalire almeno all'età del bronzo. Secondo letture preliminari (Warden 2016; Maggiani 2016; Warden e Maggiani 2020) potrebbe essere stata una lex sacra o lex arae, quindi probabilmente la più antica legge nota in Europa.
 
Ancora nello spazio ipogeo, nel 2023 la Fondazione realizza un ciclo triennale di mostre su importanti città etrusche esemplificative di alcuni passaggi della storia e cultura di questa civiltà, come la produzione artigianale, i commerci e le relazioni culturali, la religione e la politica.
La prima città è Vulci e il tema a essa collegato è quello della produzione artigianale (bronzi e ceramiche) nella quale manifesta una grande vocazione egemonica. A questa seguiranno Tarquinia, Marzabotto (l’antica Kainua), Cerveteri e Chiusi.
Il progetto triennale è coordinato da un comitato scientifico composto da Prof. Giovanna Bagnasco (Università Statale di Milano), Prof. Laura Michetti (Università degli Studi la Sapienza di Roma), da Prof. Giuseppe Sassatelli (Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici) e da Dottor Giulio Paolucci (Fondazione Luigi Rovati e Museo Civico di Chianciano Terme). La Segreteria scientifica è a cura del Dottor Alessandro Conti (Università degli Studi la Sapienza di Roma).
 
Nella primavera 2023, in occasione dell’eccezionale prestito della Lanterne à quatre lumières, la Fondazione realizza in Italia la prima mostra interamente consacrata all’opera di Diego Giacometti (1902-1985): un progetto ideato e curato dallo storico dell’arte Casimiro Di Crescenzo, che ha ricevuto il sostegno degli eredi dell’artista, e organizzato insieme a PLVR Zürich.
Diego Giacometti, scultore e designer, dal 1925 ha vissuto a Parigi a fianco del fratello Alberto fino alla sua morte, in un rapporto simbiotico, unico nella storia dell’arte. Le sue creazioni, tavoli, sedie, lampade, oggetti decorativi e i piccoli animali che adornano i suoi mobili sono esposti nel Museo integrandosi con gli ambienti e le opere d’arte antiche.
 
Giovanni De Sandre per Fondazione Luigi Rovati

LE ATTIVITÀ DI SETTEMBRE

 
I Dialoghi in apertura
 
Il 7 settembre riprendono i Dialoghi in apertura, il ciclo di incontri aperti al pubblico che si concentra come contenuto sui Codici che rappresentano l’identità primaria della Fondazione.
 
Mercoledì 7 settembre, ore 18.00 - Inclusione: Monsignor Antonino Raspanti dialoga con Ferruccio De Bortoli
Mercoledì 14 settembre, ore 18.00 - EspansioneFrancesco Simeti dialoga con Andrea Aprea
Mercoledì 21 settembre, ore 18.00 - EsteticaAdrian Paci dialoga con Barbara Casavecchia (su invito)
Mercoledì 28 settembre, ore 18.00 - ConoscenzaSalvatore Settis dialoga con Giuseppe Sassatelli
 
Venerdì 9 settembre, ore 18.00
 
Massimiliano Gioni dialoga con Nari Ward
Un’iniziativa della Fondazione Nicola Trussardi
In occasione del nuovo progetto Gilded Darkness (L’oscurità dorata) della Fondazione Nicola Trussardi - in apertura il 12 settembre - Fondazione Luigi Rovati è lieta di ospitare in anteprima la conversazione tra l’artista Nari Ward e Massimiliano Gioni, direttore della Fondazione Trussardi e curatore della Mostra.
L’evento avvia l’alleanza tra le due Fondazioni, che condividono principi e valori nella cultura.
 
 
I dialoghi avranno luogo presso la Sala conferenze
Per prenotazioniwww.fondazioneluigirovati.org
 
 
Orari di apertura Museo d’arte
 
Aperto dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 20
Chiuso lunedì e martedì
 
Dal 7 al 30 settembre ingresso gratuito
 
Dal 1° settembre aperte le prenotazioni sul sito www.fondazioneluigirovati.org
 
Per il mese di settembre visite guidate gratuite tutti i giorni dal mercoledì alla domenica alle ore 11.00 (max 15 persone)









06/09/22

Frieze Seoul

 

Mentre in Europa si riparte con la stagione autunnale in Corea del Sud è in pieno fermento la prima edizione di Frieze Seoul che si è aperta venerdì e che chiuderà domani, con 110 gallerie di portata internazionale e tanti eventi, eccovi alcuni scatti.













Photo by Lets Studio. Courtesy Frieze and Lets Studio.



05/09/22

Passages insolites a Quebec City



Durerà fino al 10 Ottobre il progetto Passages Insolites a Quebec City, che quest'anno Exmuro propone con 16 opere di 18 artisti in un circuito di 2,5 km nei settori storici di Place Royale, Petit Champlain e Old Port della città.



CS

From the îlot des Palais to the Petit-Champlain, a free circuit of 16 artworks, both engaged and playful, opens up unusual spaces for encounters and reflections on social, decolonial and environmental issues.

Since 2014, EXMURO arts publics unveils each year a new public art circuit in Quebec City showcasing unusual creations. Under the artistic direction of Vincent Roy, unique and surprising artworks by artists from Quebec and around the world add a touch of magic to the urban experience and transform how we see the City.


04/09/22

Domenica al Museo, in Toscana

Casa Vasari 

Fra le tante occasioni della Domenica al  museo del 4 settembre 2022 che consente l'ingresso gratuito per tutti nei musei statali italiani, guardiamo oggi alla proposta della regione Toscana

Il 4 settembre nuovo appuntamento con  l’iniziativa del Ministero della  cultura che prevede l’ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese in tutti i monumenti, musei, gallerie, parchi e giardini monumentali dello Stato.

Anche molti dei luoghi della  cultura statali della  Direzione Regionale musei della Toscana diffusi su tutto il territorio regionale saranno aperti gratuitamente con le mostre temporanee ancora in corso e con le nuove sezioni museali inaugurate di recente.

A Firenze  al  Museo archeologico nazionale  nel Salone del Nicchio prosegue la  mostra "Tesori dalle terre d’Etruria. La collezione dei conti Passerini, Patrizi di Firenze e Cortona". 

Al Giardino della Villa medicea di Castello alle 11.00, nell’ambito del calendario di iniziative di Officina mirabilis, visita guidata Alla scoperta dei giardini medicei in Toscana. Dagli agrumi alle piante rare, dalle varietà esotiche a quelle officinali, dai parchi romantici ai giardini segreti con i preziosi bulbi, le piante rappresentano da sempre parte integrante delle architetture e della progettazione dei giardini storici, oggetto ancora oggi di un raffinato sistema di cura, conservazione, rinnovamento, restauro e ripristino.  Prenotazione obbligatoria 

Sempre domenica per la rassegna “I giardini della Bizzarria” alle 11.30 visita all’Accademia della Crusca istituzione nata a Firenze nel 1583 e assoluto punto di riferimento per le ricerche sulla lingua italiana in Italia e nel mondo. I visitatori verranno accolti nella Villa Reale di Castello, storica dimora medicea e sede dell’Accademia dal 1972, e accompagnati a conoscere gli ambienti più significativi. La visita proseguirà poi nel Giardino, prototipo cinquecentesco di giardino all’italiana voluto da Cosimo I. Prenotazione obbligatoria

Aperti gratuitamente come sempre anche il Cenacolo di Andrea del Sarto a San Salvi, il Parco di Villa Il Ventaglio e Villa Corsini a Castello.

La  Villa medicea di Cerreto Guidi  aperta con ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sarà lo scenario principale del tradizionale Palio del Cerro e dei festeggiamenti per la patrona Santa Liberata. 


03/09/22

Rashid Johnson a Minorca da Hauser & Wirth

 


Nei luminosi spazi dell'isola di Minorca Hauser & Wirth presenta la recente produzione di Rashid Johnson.



CS

For his first solo exhibition in Spain, Rashid Johnson continues to work with a complex range of iconographies to explore collective and historical expressions of longing and displacement, while speaking to the times we live in.

‘Sodade’ is the title of a Cape Verdean song from 1950s, popularized by Cesária Évora, that narrates a profound emotional state of longing on ‘the long way’ to São Tomé. Originating in the Portuguese ‘saudade,’ the term signifies a feeling of melancholy and missing, and becomes hybridized in the Cape Verdean use with a shift in the spelling. In ‘Sodade,’ Johnson continues to draw from critical history and narratives around migration and journeys, with a similar gesture of hybridization. 


02/09/22

Parcours des Mondes 2022

 


A Parigi l'autunno inizia con la XXI edizione dei Parcours des Mondes, che si svolgerà dal 6 al 11 settembre. Come sempre il cuore di questo evento di arte extra-europea sarà nel Quartiere Latino. 

CS
Parcours des mondes est heureux de vous présenter sa vingt-et-unième édition qui se déroulera du 6 au 11 septembre 2022 à Saint-Germain-des-Près à Paris.

Parcours des Mondes est le plus important salon international d’art extra-européen, asiatique et d’archéologie par le nombre, la qualité et la diversité de ses participants. Depuis 2002, il rassemble chaque année au début du mois de septembre toujours plus de galeristes spécialisées dans les arts d’Afrique, d’Asie, d’Océanie, des Amériques et d'Archéologie au cœur de Paris.
Des galeries belges, américaines, anglaises, australiennes, canadiennes, espagnoles, italiennes, néerlandaises, suisses ou de province rejoignent leurs confrères parisiens installés à demeure dans le quartier des Beaux-Arts de Saint-Germain-des-Prés. Cette concentration exceptionnelle d’œuvres et d’experts prend la forme d’un salon ouvert en accès libre où les visiteurs peuvent parcourir les rues pittoresques de ce quartier historique, devenu l’écrin des arts du monde.
Chaque galerie offre dans une présentation personnalisée et intime des chefs-d’œuvre méconnus des différents continents, des pièces ethnographiques plus abordables et des œuvres recherchées des collectionneurs. L’engouement croissant des amateurs pour ces arts dits lointains et les efforts engagés par les marchands pour proposer des expositions thématiques de qualité, ainsi que la vigilance des organisateurs en matière de qualité des pièces exposées permet depuis bientôt vingt ans le succès de ce salon exceptionnel.

01/09/22

10 anni di Parallel Vienna



Eccoci giunti alla decima edizione della fiera d'arte che si svolgerà nuovamente dal 6 all'11 settembre 2022 nell'ex clinica Semmelweis nel 1180 di Vienna.

PARALLEL VIENNA è oggi una delle più grandi fiere d'arte contemporanea in Austria. Per dieci anni, il team curatoriale ha invitato un'ampia gamma di gallerie, spazi esterni e istituzioni a mostrare le loro proposte artistiche. La fiera è una piattaforma per artisti emergenti e affermati provenienti dalla Germania e dall'estero. Nel 2022 saranno nuovamente utilizzate 170 stanze nei due edifici dell'ex clinica di maternità e della scuola ospedaliera con oltre 600 posizioni artistiche.

Il concept di PARALL VIENNA verrà mantenuto, invitando artisti, proposte di speciali progetti, proposte di gallerie sperimentali, iniziative di curatori, istituzioni e università d'arte a offrire una vetrina della varietà della scena artistica austriaca e straniera. Ogni anno vengono inoltre supportati circa 30 artisti emergenti che dispongono di una sala gratuita come "Dichiarazione d'artista".



Inoltre, nell'area esterna della clinica verrà presentato un vasto programma di performance e sculture all'aperto. I visitatori sono invitati a soffermarsi nei chiostri nello spazio verde tra i due edifici della fiera.

Inoltre, sono previste numerose mostre speciali e un gran numero di collaborazioni, tra cui con mumok, Volkstheater, Leopold Museum, Ö1 Talentebörse, Bildrecht, PARNASS Kunstmagazin, Hybrid Art Fair Madrid e molti altri!

In occasione del 10° anniversario di PARALLEL VIENNA, i visitatori possono aspettarsi momenti speciali nell'area artistica e anche nell'area programmatica della fiera.