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Visualizzazione post con etichetta Paloma. Mostra tutti i post
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23/07/12

Spiagge, ville e monumentali sculture - La ricca estate artistica del Principato di Monaco




One man house III Thomas Schutte

Abbarbicata alla montagna accanto alla quiete del giardino esotico, Villa Palomar è uno degli angoli del Principato di Monaco più suggestivi. 

Un luogo di quiete e di scoperta che con la mostra di Houses di Thomas Schutte offre un’ulteriore piacere estetico. Immersa in un immacolato giardino, da cui in lontananza si godono le mondane spiagge del cosmopolita principato, la villa ospita nei suoi 3 piani la recente serie di lavori dell’artista tedesco. La mostra presenta un gruppo di progetti architettonici, un mix fra bunker e unità abitativa per persone sole. 

Un’interessante gioco di equilibrio fra rimandi storici e ricerca personale. Nei differenti piani sono presentati così diversi modelli accompagnati da illustrazioni e un video che narra della costruzione di uno di questi in un ancestrale bosco viennese. 


Il NMNM possiede un altro magico spazio nel più assolato lungomare di Montecarlo, prima della sabbiosa spiaggia du Larvotto. 

Si tratta dell’elegante Villa Sauber che fino al 25 Novembre offre una ricercata mostra sugli atelier di Kess Van Dongen. 
Atelier di Van Dongen
Dislocata nel piano terra dell’elegante villa la mostra presenta alcuni capolavori di Van Dongen, che visse a Monaco dal 1949 fino alla sua morte nel 1968. 

Infatti il NMNM ha acquisito dalla famiglia dell’artista un piccolo e pregiato gruppo di opere che l’artista ha sempre tenuto con sé, e che lo hanno seguito nei diversi atelier che ebbe durante la sua variegata carriera artistica. 

L’evento è una minuta e delicata ricerca che fornisce un quadro intimo dell’artista, riproponendo i lavori nel contesto della loro creazione negli studi dell'artista, da Montmartre a Montparnasse. Sono così presenti opere come la Chimera che l’artista realizzò all’epoca fauve e che per tutta la vita lo accompagnò nel suo pellegrinare artistico. 

Extra Large Forum Grimaldi
Davanti alla incantevole villa Sauber, gioiello del secolo scorso, si erge il contemporaneo Forum Grimaldi che propone un’emozionante mostra dei più monumentali pezzi del Centre Pompidou di Parigi, che raramente possono essere esposti a causa della notevole imponenza. 

I grandi spazi delle stanze di questo assolato edificio, ben oltre 4.000 metri quadrati, si prestano perfettamente per dare visibilità a queste maestose opere artistiche. 

Dalla pittura mastodontica di Frank Stella che ci accoglie all’ingresso fino alla serie di video di Bill Viola, è un continuo meravigliarsi per questi pezzi dalle dimensione espanse. Stupenda la sala di Giuseppe Penone e il Cabinet des Dessins. 

Ma la selezione delle opere è molto vasta e offre artisti del calibro di Joan Miró, Jean Dubuffet, fino a quelli più contemporanei quali Joseph Beuys e Christian Boltanski. 


Se non vi bastano queste ricche proposte vi propongo che è in corso fino al 15 Ottobre la mostra di Marc Quinn al Museo Oceanografico mentre accanto al Pavilion Bosio ci sono i lavori di Yan Pei Ming. 

Segnalo la pratica iniziativa di un biglietto cumulativo che permette di vedere i quattro spazi espositivi più lo stupendo giardino esotico, posto proprio accanto a Villa Paloma. 


Quadro di Yan Pei-Ming

04/06/12

Gli anni passano ma le tematiche restano - Il Groupe Signe al NMNM



Groupe Signe

Da quando sono stati aperti i battenti della sezione di Villa Paloma del Nouveau Musée National del Principato di Monaco, sono state proposto variegate collettive di artisti internazionali. Ma ora, fino al 17 Giugno, è possibile gustarsi una interessante mostra su un locale gruppo di artisti. Qualcosa che finalmente esce dallo stereotipato mondo monotono delle celebrità per dedicarsi alla realtà meno modaiola ma più autentifica del territorio. Una valida occasione di conoscere la varietà artistica di un luogo che si offre nei suoi aspetti più coloriti e autentici . 

Si tratta della storia del Groupe Signe. Un gruppo di artisti che operavano all’inizio degli anni settanta a Monaco, guidati da Claude Rosticher e Roland Marghieri, con i fotografi Michel Cresp e Pierre Lequien. Questi artisti hanno agito collettivamente tra il 1971 e il 1974 in reazione al conformismo sociale attraverso azioni iconoclaste che portavano alla creazione di nuovi modi poetici di percepire il quotidiano. Il Groupe Signe si è espresso nelle strade e in diversi spazi sociali con gesti aperti all’interazione e al dialogo col pubblico passante. Realizzando opere composto da materiali di scarto o di recupero, in modo che tutti potessero partecipare e adottare il lavoro al proprio agire. Furono affrontati temi legati sia alla vita quotidiana che alle complesse situazioni di quel periodo. 

"Questa retrospettiva è interessante perché le questioni sollevate quarant’anni fa sono purtroppo ancora attuali, e perché le pratiche dell'arte rimangono una delle migliori soluzioni per ampliare la nostra consapevolezza." accenna in modo molto dinamico uno dei membri del gruppo. 

La mostra, curata dal Groupe Signe stesso, che si è rincontrato per questa occasione, fornisce una ulteriore piattaforma dinamica che permette uno scambio di opinioni, speranze e utopie. Essa presenta la documentazione originale e alcuni archivi, rendendo un resoconto delle loro attività nel principato e nei dintorni. Molto interessante il rapporto con la didattica che si rivolge alle scuole con una serie di laboratori per costruire mongolfiere. 

Groupe Signe
Il progetto espositivo è realizzata con il sostegno del Governo del Principato di Monaco, l'Associazione degli Amici del Museo e UBS AG. L’occasione è stata anche documentata in un interessante pubblicazione bilingue di 140 pagine a cura del NMNM e distribuito da Les Editions du Rocher. 

Villa Paloma, che risale al ventesimo secolo, è una delle più belle residenze patrizie nel Principato di Monaco. Originariamente costruita per uso privato, è stato venduto al Principato di Monaco nel 1995, per essere trasformata nel 2008 in una delle sezioni del Nouveau Musée National de Monaco, inaugurato nel 2010 sotto la direzione di Marie-Claude Beaud. Da quella data, i progetti museali si sono susseguiti usando due sedi, una la Villa Sauber (dedicato alle arti sceniche e decorative) e l’altra Villa Paloma (che mostra i progetti legati al patrimonio culturale e analisi del paesaggio.).