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Visualizzazione post con etichetta Cavallerizza Reale. Mostra tutti i post
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10/05/23

Graphic Days® 2023

 


In questi giorni la Cavallerizza di Torino si è animata di tanto colore e fantasia con l’ottava edizione del festival internazionale di visual design Graphic Days® 2023.

Un'energia che fino al 14 Maggio occuperà questo storico palazzo con i suoi tanti eventi, laboratori, talk e performance in cui sono coinvolte diverse produzioni grafiche nazionali e noti artisti. 



La rassegna che quest'anno si intitola "Print Parade" porta l'attenzione sul gesto fisico del fare analogico in un percorso espositivo che ruota attorno alla stampa e che si articola in alcuni nuclei tematici: Around the world raccoglie una pluralità di voci dal mondo, presentando una varietà di output, dalle fanzine in risograph alle stampe di maestr* serigraf*.

Nella sezione mostre per la prima volta in Italia una interessante monografica su Anthony Burrill, oltre alla bella esposizione dedicata alle cover editoriali di Andrea Serio e ancora gli esiti della call Neologia, rivolta a giovani designer under 30.



Parallelamente sono state organizzate diverse iniziativa, come studi, laboratori, apertura di luoghi normalmente non accessibili per entrare in contatto con l’ecletticità e la ricchezza della scena torinese del visual design, diffuse sulla città, come la mostra Liquida da Paratissima.

Per i dettagli consultare il link https://www.graphicdays.it/









02/04/18

Tempo irreale




Il prossimo 5 Aprile alle ore 19 prende avvio una seconda tappa del progetto  GPL (Grandi Progetti Leggeri) ideato da Anna Ippolito e Marzio Zorio per la Cavallerizza Reale di Torino, in Via Giuseppe Verdi 9.

Per questa nuova edizione verrà usato il quarto piano del nobile edificio dove troverà spazio una grande installazione "site specific" dal titolo “Tempo irreale” di Enrico Iuliano ideata con la collaborazione delle scrittore Marco Albeltaro.

Scultura e scrittura, in una dimensione lineare che supera i 50 metri, si uniscono in una grande scansione di manufatti che invitano il pubblico a inserirsi fra gli elementi, interrogandosi sul senso della grande opera plastica e sulle correlazioni alla scrittura. 


La mostra durerà fino al 21 Aprile, con aperture nei giorni di Sabato e Domenica dalle ore 15 alle 19 o previa prenotazione telefonica ai numeri 338.1672986 / 349.7157404 , ingresso libero.

01/11/17

04 Torino Art week (#taw17)

Oggi si inizia con la storia alla Galleria di Arte Moderna, immergendosi all'inizio degli anni sessanta, con la mostra "Vero Amore, Pop Art italiana dalla collezioni della Gam".

I rivoluzionari anni del cambiamento che attraverso il Pop mutarono  l'idea di arte moderna.

Da non perdere la bella mostra sulla storia della Gam stessa e le diverse sezioni quali Sportification e alcuni lavori di Sofu Teshigahara.






Ancora storia col progetto di Fatma Bucka presentato alla Biblioteca Arturo Graf  nel  Palazzo del Rettorato dell’Università di Torino, opera che  agisce sulla comunicazione per rigenerare un lenire alla tragedia umana.







La galleria  Giorgio Persano presenta i voluminosi quadri di Herbert Brand.







Virginia Gamna da Neochrome opera su minimali volumi.









Sicuramente da non perdere l'intervento allestitivo di Joseph Kosuth dalla galleria Mazzoleni, in cui sono miscelati diversi lavori di Castellani,  Klein, Prini, Manzoni, Calzolari, Merz,  Fontana e ovviamente di Kosuth. 






Rientro passando in centro dalla Cavallerizza Irreale, dove il progetto Communitas è un autentico luogo di respiro e incontro fra artisti.












Chiudo la serata con la galleria Franco Noero le cui antiche stampe  cinesi hanno ispirato il lavoro di Pablo Bronstein mentre Martino Gamper ha realizzato un favoloso convivio al Museo del Risorgimento.
 




 

27/10/17

Alternativa Cavallerizza




Communitas è la proposta alternativa della Cavallerizza Irreale che offrirà dal 27 Ottobre al 5 Novembre nel centro della città un luogo fisico e umano in cui decine di artisti possono confrontarsi e operare in comunità, pur conservando le proprie individualità, raccontando l’habitat di una creatività diffusa.

Gli artisti di Communitas presentano: colazioni d’artista, salotti urbani, incontri inaspettati, finestre in luce, performances funerarie, percorsi creativi e storici, relazioni inverse, inciampi d’arte.

Dal  27  ottobre  al  5  novembre  il  Collettivo  Arti  Visive della Cavallerizza Irreale per la prima volta durante la Settimana dell’Arte Contemporanea  propone  COMMUNITAS,  dal  latino  cum  munus,  cioè  con  dono, un dono ai cittadini, in cui la comunità creativa si apre ai cittadini, in cui la comunità diviene rifugio, dove il fermento artistico si intreccia al bene comune, dove si dissolve il confine tra pubblico e privato.

La collettività creativa di Cavallerizza coinvolge il pubblico in un luogo fisico e umano in cui decine di artisti si confrontano e operano in collettività, pur conservando le proprie individualità, raccontando l’habitat di una creatività diffusa.

Coltiviamo l’idea di una Comunità come opera d’arte, di una estetica della comunità in cui l’affinità, la dialettica, anche aspra, porta ad un risultato creativo, diventando un movimento artistico, un topos in cui  le  persone  si  compromettono  esponendosi  ogni  giorno in prima persona.

“Communitas”  è  un  racconto  forte,  che  propone  ai  cittadini di essere protagonisti e attori dei progetti collettivi che vengono proposti, tutto questo all’interno di un luogo unico, Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

L’idea è rappresentare il Theatrum Sabaudiae contemporaneo della Cavallerizza (che è stata già raffigurata in quello originale, nel 1682), una Cavallerizza creativa ideale, un distillato di ciò che è accaduto in questi tre anni dal punto di vista artistico, narrato attraverso opportunità diverse, collettive e individuali.

Parafrasando Guy Debord, fondatore del  Situazionismo,COMMUNITAS vuole essere la Comunità del vivere creativo in alternativa alla Società dello spettacolo, così come communitas come aggregato che supera l’individuo è contrapposto a societas come  agglome -
rato di individualità.

Communitas presenterà: colazioni d’artista, salotti urbani, incontri inaspettati, finestre in luce, performance, percorsi creativi e storici, relazioni dinamiche, inciampi d’arte, labirinti amniotici.

Opening  27  ottobre  ore  19  con  F.I.A.T.  L.U.X.,  l’unica Luce d’Artista collettiva, indipendente, autogestita e autofinanziata. Dal 28 ottobre al 5 novembre Ore 18/22 


Nell'oscillazione tra luce e tenebra, chiaro e scuro, bianco e nero vi è un'alternanza di equilibrio e di armonia che genera il colore. Queste alternanze di colori e di chiariscuri sono lo spunto per un incontro con gli artisti del collettivo artivisive della Cavallerizza IrReale.

Tutte le sere dal 27 ottobre al 5 novembre le finestre della Cavallerizza Reale saranno illuminate da un coro di immagini degli artisti del collettivo artivisive.


Gli artisti che hanno reso possibile questo progetto sono: Alessio Alonne, Andrea Massaioli, Antony Stringer, Diana Carolina Rivadossi, Fade, fannidada, Gianluigi Braggio, Irene Von Dorigotti, Luisa Raffaelli, Nemo, Pietro Barbanente, Veronique Torque, ed altri che si aggiungeranno in corso d'opera.


Programma completo su www.cavallerizzareale.org 

#Opening #Cavallerizza  #CavallerizzaIrreale #Cavallerizzareale


14/10/17

GPL una leggera rassegna d’arte a Torino



Nel centro storico di Torino l’articolato complesso, parte dei beni patrimonio Unesco, comprendente una serie di edifici rinnovati che ora sono parte della ricca proposta culturale della città. Solo una sezione è un poco defilata e in parte abbandonata. Si tratta della Cavallerizza Reale che da alcuni anni è diventata un centro di attenzione protetta, voluto da una gruppo di cittadini, mobilitati per la salvaguardi della struttura, contro il rischio di una cartolarizzazione del bene.

Fra le tante iniziative a carattere socio-culturale realizzate, da alcuni giorni, si è attivata GPL – Grandi Progetti Leggeri che vuole ospitare, nei suoi maestosi spazi, nuove forme creative che dialoghino con la storia e le istanze comunitarie.

GPL è una rassegna ideata da Anna Ippolito e Marzio Zorio in collaborazione con la sezione delle Arti Visive della Cavallerizza Irreale. Il primo intervento è stato presentato lo scorso 29 Settembre e durerà fino al 15 Ottobre. Si tratta del progetto “Atli lo spadete” curato da Alesso Moitre, una grande istallazione site specific che attraversa i diversi livelli dell’edificio occupando interni e facciate, formando così un grande anello.




Questo particolare elemento circolare è stato realizzato con una lungo rullo di foglio di alluminio, particolarmente fragile e luminoso. Questo delicato manufatto nel suo lungo scorrere accoglie di tanto in tanto tracce di rilievi, calchi di oggetti quotidiane, orme di elementi lasciati da precedenti presenze.

Si crea così un dialogo fra il presente e il passato, un gioco archeologico che svela tracce di umanità riflesse negli sguardi dei visitatori presenti.





Il prossimo venerdì 13 Ottobre alle ore 18,30 si svolgerà un incontro con l’archeologo Marco Subbrizio che approfondirà questa relazione fra ricerca e analisi di tracce passate.

Questa nuova iniziativa torinese è particolarmente suggestivo nelle ore serali quando i raggi inclinati del sole creano suggestive luminescenze dorate e le forme si confondo, aprendo possibili suggestioni fantasiose.


Orario apertura Sabato e Domenica dalle 15,30 alle 18,30, dal Martedì al Venerdì GPL è aperto su richiesta telefonando ai numeri +39 338 142 6301 / +39 349 715 7404, ingresso libero, fino al 15 Ottobre 2017.

13/10/17

Sotto l'oggetto


Apertura straordinaria della rassegna GPL - Grandi Progetti Leggeri alla Cavallerizza di Torino .


Nella giornata di Venerdì 13 Ottobre si svolgerà l'incontro "Sotto l'oggetto, un immersione nelle storie possibili tra arte e archeologia".

ore 18,30
visita guidata alla mostra con l'artista Domenico Olivero

ore 19,00
intervento dell'archeologo Marco Subbrizio parlerà dell'esperienza di "scopritore" di vite attraverso i suoi scavi Al secondo piano, androne delle scale (primo piano della mostra)


Ingresso libero
Per info 3497157404

28/09/17

GPL - Grandi Progetti Leggeri



Rassegna GPL - Grandi Progetti Leggeri  intervento “Atli lo spadete” Torino 29 Settembre / 15 Ottobre 2017


Da alcuni giorni, un lungo nastro argentato scorre per i diversi piani della Cavallerizza Reale di Torino, percependone gli spazi, rivelando memorie, condividendo ricordi, cosa sarà mai?

E’ una nuova originale proposta artistica per la rassegna “GPL - Grandi Progetti Leggeri” che nei prossimi mesi darà corso ad affascinanti interventi nei maestosi spazi della Cavallerizza di Torino.

Questo primo progetto, opera dell’artista Domenico Olivero, dal titolo “Atli lo spadete”, con la curatela di Alessio Moitre, si sviluppa nei tre piani dell’edificio, attraversandoli in modo seducente, rielaborando la percezione e le suggestioni del luogo. Un ambiente sonoro ideato da Elettrogenica, accompagna il progetto espositivo.

Un evento eccezionale che rilegge la recente vita di questo nobile edificio, storica sede della cavalleria reale del Regno Sabaudo, ora incredibile spazio di ricerca artistica ma non solo.

Il progetto GPL inizierà alla fine di Settembre 2017; il primo intervento sarà dal 29 Settembre al 15 Ottobre; seguiranno nei prossimi mesi progetti unici e irripetibili.
Per la Giornata del Contemporaneo – organizzata dall’AMACI, il 14 Ottobre, l’artista accompagnerà i visitatori alla scoperta dell’installazione alle ore 15,45.



Testo di Alessio Moitre curatore del progetto: Atli lo spadete   (Attraverso lieve lo spazio del tempo)

La lettura delle tracce passate è una forma raffinata e particolare di chiaroveggenza, alla luce della presenza di elementi di cui non si conosce la storia.
Con il progetto “PA – RE – TE”, l’artista Domenico Olivero (1964, Cuneo), si era già trovato l’anno passato al cospetto della struttura della Cavallerizza, riportando tramite fotografie i muri e le conseguenti suggestioni sfociate nella creazione di personaggi nati nel contesto e, si potrebbe dire, per il luogo stesso. L’artista dunque come scopritore della forma originaria di un contesto.
Vi è dell’archeologico, come nella volontà dello studioso di frequentare nuovamente i siti del rinvenimento. Nulla di strano se si sente il desiderio di proseguire andando oltre, ricalcando piccole zone, creando un tracciato che colleghi i vari ambienti, con una consecuzionalità che appare come un riportare gli eventi nella modalità di un novello Arazzo di Bayeux. Da ciò prende forma non solo una sottile presa di coscienza che attraversa le varie epoche, ma mostra anche la difficile presenza della traccia e del riferimento artistico, all’interno di un unico ambiente così fortemente connotato. Riprendendo suggestioni dirette con la performance degli anni settanta, Olivero sa dare corpo a ciò che investe il raffinato pensiero di un viaggiatore curioso tra stanze, piani, dettagli appena accennati, ma così gustosi da notare, che è un vero peccato farli cadere nella più desolata indifferenza. Domenico ricostruisce presenze e gli dona un corpo tangibile nella creazione di un opera di spiccata leggerezza, fragile se abusata dal tocco di mani inconsapevoli sul lavoro appena svolto. È il rischio dello scopritore, viaggiare tra i vari stadi della comprensione, come è strano constatare come l’opera “ATLI”, apra una terza via, quella del narratore, che osserva e riporta forse peccando d’infedeltà ma continuando a descrivere ciò che l’origine del luogo e lo scopritore, gli hanno affidato. 



-  GPL - Grandi Progetti Leggeri   E’ un progetto ideato dagli artisti Anna Ippolito e Marzio Zorio, sviluppato all‘interno del gruppo Arti Visive di Cavallerizza in collaborazione con Valentina Addabbo, Viola Gesmundo, Jacopo Mandich, Tonichina, Primavera e Michele Di Erre, rivolto ad artisti e curatori nazionali ed internazionali, per dare l’opportunità di creare opere site specific, di carattere monumentale, all’interno degli spazi di Cavallerizza Reale di Torino.

-  Cavallerizza Reale è un’opera architettonica di 22.000 mq iscritta dal 1997 tra i beni patrimonio UNESCO nel centro storico di Torino.  Del maggio 2014 parte della struttura è stata occupata per salvaguardare il patrimonio architettonico dalla vendita a privati da parte del comune di Torino ed è cominciata un autogestione di artisti e cittadini impegnati in diverse attività.  In tale contesto è venuto a crearsi il gruppo Arti Visive.

-  Domenico Olivero (Cuneo, 1964) riflette sulla contemporaneità con spirito umanista. L'orizzonte operativo dell'artista è fortemente concettuale, approcciato al mondo fisico nel suo potenziale culturale.  Attraverso diversi canali espressivi condivide le sue visioni, attivando processi, incontri, comunità. Le sue recenti attività artistiche stanno indagando la collettività urbana, la labilità della memoria e le nuove tecnologie informatiche.




 Titolo rassegna:  GPL - Grandi Progetti Leggeri
Titolo mostra:  Atli lo spadete
Artista:  Domenico Olivero
Curatore:  Alessio Moitre
Ambientazione sonora a cura di  Elettrogenica
Data evento:  30 Settembre – 15 Ottobre 2017
Inaugurazione:  venerdì 29 Settembre ore 18,00
Orario di apertura:  Sabato e Domenica 15,30 – 18,30 o su prenotazione telefonica +39 338 142 6301 / +39 349 715 7404   -  Ingresso libero
Indirizzo:  Cavallerizza Reale Via Giuseppe Verdi, 9, 10124 Torino TO

25/08/17

Anomalie | Spazi e Produzioni Culturali



L’iniziativa è strutturata presso la Cavallerizza Reale di Torino, lungo tre giorni, con un primo giorno (Giovedì 14) di apertura informale. Le giornate di Venerdì 15 e Sabato 16 Settembre vedranno alternarsi workshop, incontri ed assemblee sui temi dell’autogoverno, degli usi civici e della produzione culturale: Le serate di Venerdì e Sabato e la giornata di Domenica saranno invece dedicate al teatro, alla musica e all’esibizione delle produzioni degli spazi partecipanti.

Oltre al partecipare con le istanze politiche che caratterizzano la Vostra azione sociale e politica sui territori, vi invitiamo quindi a rispondere alla chiamata indicando, se lo volete, una produzione proveniente dal vostro percorso da portare con voi e da programmare all’interno della tre giorni.



Chi siamo?

La Cavallerizza Reale di Torino è un centro culturale indipendente in autogoverno dal Maggio del 2014. Bene comune e già patrimonio UNESCO, si inserisce ed agisce all’interno del percorso politico già sperimentato da altri soggetti sul territorio nazionale negli ultimi anni.

La sperimentazione e la pratica quotidiana di un modello di governance innovativo basato sulla partecipazione della cittadinanza e lo scardinamento degli standard giuridici sull'individualismo proprietario, lo sviluppo di nuovi paradigmi produttivi e di distribuzione della cultura, la costruzione e la crescita di una comunità di artisti, cittadini e attivisti basata sull’interdipendenza dei ruoli e sulla distribuzione dei poteri: queste sono le sfide che stiamo affrontando, questa è Cavallerizza oggi.

Al suo interno è nata spontaneamente una comunità aperta, inclusiva ed auto-organizzata che, senza finanziamenti pubblici, ha generato nel corso di 3 anni un’importante produzione culturale garantendo un’accessibilità totale al pubblico, promuovendo la condivisione dei mezzi di produzione, la formazione gratuita di nuove competenze, il coinvolgimento attivo degli abitanti della città nell’autogoverno dei beni pubblici per trasformarli in beni comuni emergenti.

Un esempio su tutti della produzione di Cavallerizza è “Here”, festival delle arti a chiamata internazionale giunto quest’anno alla seconda edizione che ha visto coinvolti 400 artisti, registrando in 10 giorni più di 10.000 presenze.


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TIMETABLE

TAVOLI:
I tavoli si svolgeranno Sabato 16 Settembre dalle 10 alle 13, e dalle 15 alle 20

1. ASSETTO PROPRIETARIO E RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI

Temi:
- rapporti con le istituzioni
- usi civici e altre forme di riconoscimento

Obiettivi: 
- mutuo sostegno politico nei processi di autogoverno e di riconoscimento istituzionale 
- piattaforma di comunicazione ed elaborazione comune: narrazione, confronto, coordinamento, avanzamento
- Proposta di costruzione di momenti tematici a livello nazionale e internazionale

2. PRODUZIONE CULTURALE INDIPENDENTE

Temi:
- finanziamento e sostenibilità
- circuitazione delle produzioni e delle competenze fra gli spazi della rete (programmazione artistica e autoformazione allargata)
- rapporto fra produzione culturale indipendente e mercato culturale mainstream

Obiettivi:
- mappatura mezzi di produzione negli spazi: laboratori, spazi per la musica, sale cinema, etc
- adozione strumenti comuni per la circuitazione delle produzioni indipendenti e la promozione di un nuovo modo di produzione nel mercato mainstream (ex. CTRL) 
- proposta piattaforme di aggregazione tra produttori a livello nazionale (ex. festival etichette indipendenti etc) 
- lancio di momenti di elaborazione sulle filiere in cui sono già attivi percorsi (ex:incontro tra i festival di editoria/fumetto/illustraz./serigrafia)

3. GOVERNANCE DEI BENI COMUNI

Temi:
- accessibilità
- economie
- autogoverno

Obiettivi:
- mappatura delle forme di governance
- scambio informazioni 

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PROGRAMMA:

Giovedì 14 settembre – Apertura informale – 
h 22.00 - 01.30: Mystic Jam 

Venerdì 15 settembre 
Pomeriggio: accoglienza
Sera: conferenza - “Beni comuni e usi civici urbani” (provvisorio)
Arti della scena e musicali


Sabato 16 settembre
Giornata: Tavoli ore 9:30 – 13:00 e 15:00 – 20:00
Sera: Arti della scena e musicali

Domenica 17 settembre
Mattino: plenaria di chiusura, rilancio percorso - ore 11:30 – 13:00
Giornata – ore 16:00 – 00:00

Concerto e performances dei gruppi di lavoro degli spazi che chiederanno di partecipare (Musica, teatro, arti visive etc)

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ANOMALIE
Cultural production and institutional process
From 14 to 17 September 2017 | Cavallerizza – Turin

International call to cultural production spaces Self-governed by community of citizens and workers .

The meeting aims to create a space and relationship between the participants and foster the definition of a network for exchange of information, for system setting and mutual enhancement of cultural productions and for the proposed collective action aimed at mutual political support in self-government processes.
Cavallerizza, like other commoning experiences in independent cultural centers born and grows through the direct participation of citizenship in a living process of creating social and cultural value: An invaluable value that is released into the territories as a constituent force of a new way of accessing art, knowledge and production tools.
Rely on cultural markets, intellectual property, and instrument ownership: Promoting new chain management models is a means of struggle ,in a historic moment in which cultural industries tremble under the shots of technological innovation and the decentralization of financing and distribution processes is dominant.
The initiative is structured over three days, with an informal opening on Thursday (14th). Friday and Saturday (15-16 September) will be alternating workshops, Meetings and assemblies on issues of self-government, civic use and cultural production, Friday and Saturday evenings and Sunday will be dedicated to the theater, music and to the exhibition of the productions of the participating spaces.
In addition to participating with the political instances that characterize your social and political action on the territories, we invite you to respond to the call by indicating a production from your path, to be taken with you and scheduled within the three days.
Who are we?
The Cavallerizza Reale in Turin is an independent cultural center in self-government since May 2014. Common and already UNESCO heritage, it fits in and acts within the political path already experienced by other subjects on national territory in recent years.
The experimentation and the daily practice of a model of innovative governance based on citizen participation and the discarding of legal standards on proprietary individualism, the development of new productive paradigms and the distribution of culture, the construction and growth of a community of artists, citizens and activists based on the interdependence of roles and the distribution of powers; These are the challenges we are facing, this is Cavalry today.
An open, inclusive and self-organized community was spontaneously born within it that has generated an important cultural production over the course of 3 years without public funding, ensuring total public access, Promoting the sharing of means of production, new skils free training, The active involvement of the inhabitants of the city in the self-government of goods Public to transform them into emerging commodities.
An example of all of Cavallerizza's production is here; this year's International calling arts festival second edition that has involved 400 artists, recording 10 days in more than 10,000 appearances.


18/05/17

Here2017





Dopo il grande successo dell'anno scorso torna a Torino una nuova edizione di Here alla Cavallerizza.



Tutto il programma lo trovata qui 



HERE è una forte dichiarazione aperta da parte di artist*, curator* e cittadin* di voler costruire in Cavallerizza uno spazio di sperimentazione socio-culturale ad uso civico, un polo per le arti e culture contemporanee in un contesto che, in tre anni di autogoverno, si è sviluppato attraverso modalità partecipative.

HERE è la realizzazione di un progetto a lungo termine che, partendo dalla cura e dalla tutela del luogo, intende creare spazi aperti e condivisi per gli artisti indipendenti a livello nazionale e internazionale.

HERE è un luogo altro che dà spazio alla volontà creativa in un progetto collettivo e inclusivo, offre l’opportunità a soggetti nuovi e già presenti nel mondo dell'arte torinese, nazionale ed internazionale, di avere degli spazi di dialogo nei quali esprimere il proprio contributo e le proprie idee di innovazione, in un’ottica che consideri il poter fare arte una qualità distintiva, innata, potenziale e potenziabile dell’essere umano.

Ognuno ha dentro di sé arte nuova!

HERE rivela nuovamente l’arte come una potente possibilità di stravolgimento e revisione della società, alimentando il processo di ricerca e ricostituendo l'essenza organica e dinamica della sfera creativa umana.

L’arte è rivoluzione, è cambiamento, continuo e perpetuo.

HERE offre il contesto per costruire insieme il percorso artistico, condividendo le fasi di studio, in una dimensione di esperimento e di valorizzazione dei possibili errori: momenti di passaggio indispensabili per la costruzione di progetti innovativi, alternativi di qualità.
La sperimentazione è ciò che dà vita ad una città d’arte.

HERE è una corrente sinaptica di messa in relazione, uno slancio all’autodeterminazione attraverso lo scambio tra singole identità, cellule autonome che ritrovano la loro ragion d’essere nella costruzione di un tessuto unitario che si esprime in sinergia.

HERE apre le porte su un percorso che stiamo costruendo insieme!